(FERRARA) S. GIOVANNI EVANGELISTA

📍 VIA BRIOSI 61 (FERRARA), FERRARA - 44100 (FE)
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➡️Dove si trova la chiesa?
Se vuoi orientamento per raggiungere la messa, in questa pagina potrai trovare la mappa insieme a indicazioni per rendere facile arrivare a questo tempio.
📝Chi è questa chiesa?
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Giovanni Evangelista
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La chiesa di San Giovanni Evangelista di Quacchio sorge su via Briosi, periferia sud-est di Ferrara sviluppatasi vicino al Po di Volano. La chiesa, in mattoni e cemento a vista, presenta un’ascensione verso l’alto sottolineata da quattro alti pilastri che sostengono la tettoia del portico antistante. L’ingresso è sopraelevato di tre gradini ed è costituito da un unico portale in legno a doppio battente. A sinistra dell'ingresso è visibile una stretta finestra rettangolare e, al di sopra dell'ingresso, quattordici file di mattoni a fisarmonica come elemento decorativo. Più in alto, in asse con il portale, troviamo un ampio rosone sopra il quale compare la scritta “DOM”. Sempre nella parte centrale, ma sulla tettoia è fissata una croce in metallo. Si accede all’aula mediante una bussola in legno e vetro sopra la quale è visibile una cantoria in legno scuro, sostenuta da due pareti in laterizio, contenente l’organo; dietro a questo si apre il rosone che illumina l’aula. Gli alzati intonacati sono scanditi dalla presenza di quattro pilastri, di mattone faccia a vista, che sostengono il soffitto rivestito di legno. Tra un pilastro e l’altro corrono lunghe finestre ad illuminare l’aula, mentre sul fianco sinistro è visibile l’uscita laterale. Il presbiterio, rialzato di un gradino, è introdotto da un diaframma a mattone a vista illuminato da tre ampie finestre laterali.
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- contesto
- La chiesa di San Giovanni Evangelista di Quacchio sorge su via Briosi, periferia sud-est di Ferrara, sviluppatasi vicino al Po di Volano. L’antico borgo di Quacchio nel corso degli anni Sessanta ha avuto un importante sviluppo urbanistico tanto da venire inglobato nella città moderna. Il quartiere ha una connotazione edilizia prettamente residenziale. La connessione della chiesa col tessuto urbano è evidente come dimostra lo sviluppo dell’aula, delle opere parrocchiali e della scuola d’infanzia, quest’ultima divisa dalla chiesa da un ampio piazzale.
- impianto planivolumetrico
- L’aula liturgica è parte di una aggregazione orizzontale di edifici che si sviluppano nell’angolo nord-est a ridosso dell’abside, comprendenti l’appartamento del parroco e le opere parrocchiali.
- esterno
- Il sagrato, dalla superficie in mattonelle di cemento, accoglie un piccolo giardino che lo separa dalla strada. La chiesa, in mattoni e cemento a vista, presenta un’ascensione verso l’alto sottolineata da quattro alti pilastri che sostengono la tettoia del portico antistante. L’ingresso è sopraelevato di tre gradini ed è costituito da un unico portale in legno a doppio battente. A sinistra dell'ingresso è visibile una stretta finestra rettangolare e, al di sopra dell'ingresso, quattordici file di mattoni a fisarmonica come elemento decorativo. Più in alto, in asse con il portale, troviamo un ampio rosone sopra il quale compare la scritta “DOM”. Sempre nella parte centrale, ma sulla tettoia è fissata una croce in metallo. Sia sul lato sinistro, sia su quello destro continua l’elemento decorativo già descritto in facciata, oltre ad essere presenti cinque finestre rettangolari poste nella parte alta del muro, seguite da tre molto più ampie e da due più piccole poste nella parte absidale rispettivamente sopra e sotto alla decorazione in mattoni, visibili solo sul lato occidentale, poiché in quello orientale si sviluppano i volumi della sagrestia e della casa canonica. Abside rettangolare.
- pianta
- Chiesa ad aula con abside rettangolare.
- interno
- Si accede all’aula mediante una bussola in legno e vetro sopra la quale è visibile una cantoria in legno scuro, sostenuta da due pareti in laterizio, contenente l’organo; dietro a questo si apre il rosone che illumina l’aula. Gli alzati intonacati sono scanditi dalla presenza di quattro pilastri, di mattone faccia a vista, che sostengono il soffitto rivestito di legno. Tra un pilastro e l’altro corrono lunghe finestre ad illuminare l’aula, mentre sul fianco sinistro è visibile l’uscita laterale. Il presbiterio, rialzato di un gradino, è introdotto da un diaframma a mattone a vista illuminato da tre ampie finestre laterali. Precede l’abside, di forma rettangolare, un ulteriore diaframma e, al centro, una parete in muratura concava fa da sfondo al crocifisso ligneo. La pavimentazione è in cotto sia nell’aula sia nel presbiterio.
- impianto strutturale
- Muratura portante in cemento armato e laterizio.
- apparati liturgici
- L'assemblea è ordinata frontalmente al presbiterio ed è organizzata su due file di panche e sedie disposte a battaglione, conformemente al volume della navata. Il presbiterio comprende l’altare a mensa in muratura, spostato in avanti verso l'assemblea in modo da consentire la celebrazione pro populo; a destra l’ambone in legno a leggio; dietro l’altare si pone la sede e, al centro, il tabernacolo in metallo sbalzato, collocato al di sopra di un muro in mattone faccia a vista e raggiungibile con una scala di tre gradini. È presente un confessionale in legno a destra dell’ingresso. Una Via Crucis è affissa alle pareti dell’aula. La sagrestia fa parte del volume integrante dell’aula ed è accessibile tramite una porta collocata a destra del presbiterio.
- contesto
Notizie storiche
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- XIII (preesistenze intero bene)
- Risale al 1278 la prima attestazione dell’antica chiesa di San Giovanni Evangelista di Quacchio conosciuta anche con le denominazioni di San Giovanni Inferiore o di San Giovanni di Codalunga.
- 1960 ‐ 1963 (costruzione intero bene)
- La chiesa, distrutta dai bombardamenti bellici del 1943, venne ricostruita vent’anni dopo su progetto dell’architetto Orlando Veronese dietro stretta collaborazione col parroco Mons. Antonio Abetini.
- 2017 (restauro intero bene)
- Nel 2017 la chiesa è stata interessata da lavori rivolti al restauro della sagrestia, alla realizzazione della cappella invernale e alla realizzazione dell’impianto termoidraulico.
- XIII (preesistenze intero bene)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ intervento strutturale (1962)
- Il presbiterio è stato costruito secondo le prescrizioni dell'adeguamento alla liturgia del Concilio Vaticano II.
- presbiterio ‐ intervento strutturale (1962)
✝️ Dati e foto del giorno
| Popolazione: | FERRARA |
| Abitanti: | 2770 |
| Parroco: | REV. ANDREA MASINI |
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