(ANTELLA) S. BARTOLOMEO A QUARATE

Índice
  1. ⌛ Messe in S. BARTOLOMEO A QUARATE – Orario
  2. ⛪Dove si trova la parrocchia?
  3. 📖Storia e dettagli della chiesa
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. 🙏 Informazioni e immagine del giorno

⌛ Messe in S. BARTOLOMEO A QUARATE – Orario

In questa pagina potrai vedere gli orari delle celebrazioni all’interno della messa in questo 2026, con la varietà degli orari durante tutti i giorni, sia nei giorni feriali, i giorni festivi o le giorni antecedenti una festività.

Oggi Giovedì 17 settembre 2026, l'orario della messa è: Orario non disponibile

Lunedì Orario non disponibile
Martedì Orario non disponibile
Mercoledì Orario non disponibile
Giovedì Orario non disponibile
Venerdì Orario non disponibile
Sabato Orario non disponibile
Domenica 09:30

⛪Dove si trova la parrocchia?

Se vuoi orientamento per trovare la chiesa, più in basso potrai vedere la planimetria insieme a indicazioni per rendere facile arrivare a questo tempio.

📖Storia e dettagli della chiesa

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa di San Bartolomeo a Quarate

  • La chiesa di S. Bartolomeo si trova a Quarate, frazione del Comune di Bagno a Ripoli. Sorge entro un contesto agreste. Il complesso è costituito dalla chiesa, sul retro della quale è una cappella, ove un tempo aveva sede la Compagnia di S. Michele Arcangelo, e, sul lato sinistro della chiesa, dalla canonica con i locali parrocchiali (sulla fronte si trova una lapide marmorea che ricorda don Raffaello Caverni). La fronte è preceduta da un sagrato in parte lastricato, in parte con ghiaia ed erba, con una palma e alcuni cipressi. I prospetti esterni dell'edificio sacro sono in conci d'alberese non isodomi lasciati a vista in corrispondenza delle pareti longitudinali della nave, intonacati in corrispondenza della scarsella. La facciata è a capanna preceduta da un loggiato, la pianta ad aula.

    • Pianta
      • La chiesa ha pianta ad aula con scarsella. Ai due lati della parete tergale del presbiterio si aprono due accessi al vano retrostante, oggi adibito a sacrestia. Le dimensioni indicative dell'interno della chiesa sono: lunghezza totale: m 19,10; lunghezza fino all'arco trionfale: m 14,60; larghezza della navata: m 6,70.
    • Facciata e portico
      • La facciata è a capanna; la cornice d'imposta è in muratura intonacata e tinteggiata di chiaro, sul colmo è una croce metallica. Lo stemma sottostante (Quaratesi?) è in arenaria; la finestra circolare posta al di sotto ha la mostra che parrebbe in arenaria; di lato sono ancora evidenti due finestre centina ribassata, ora tamponate, aperte quando fu chiuso l'oculo centrale per porre all'interno l'organo sulla cantoria. Il portico che precede la facciata è a serliana, con i pilastri tuscanici aventi base e capitelli in arenaria. Le arcate a pieno centro ed il fusto dei pilastri sono tinteggiati in grigio. Il portale a trabeazione risaltata è in arenaria, il portone è ligneo.
    • Campanile
      • La torre campanaria ottocentesca ha pianta quadrata, ruotata rispetto alla chiesa e parzialmente in falso, intonacata, con la cella campanaria a quattro fornici provvista di tre campane elettrificate; la copertura a cuspide piramidale è intonacata e sormontata da una croce metallica.
    • Interno
      • L’interno è a pianta rettangolare, ad aula culminante nel presbiterio, che è preceduto da una balaustra in arenaria ed introdotto da un arco a serliana anch’esso in arenaria, con colonne e semipilastri ionici. Il presbiterio ha pianta quadrata; al centro è una mensa lignea; addossato alla parete tergale è l’altar maggiore settecentesco in arenaria, con la mensa poggiante su quattro colonnini e con un ampio dossale, recante un frontone centinato, spezzato e risaltato con al centro il simbolo bernardiniano, sorretto da due colonne composite laterali aventi nei plinti basamentali lo stemma dei Quaratesi. Il tabernacolo a tempietto in legno dorato, avente lo sportello dipinto con "Cristo Risorto", è posto al centro dell’altare, al di sopra di un grado policromo marmorizzato. Sul lato destro della serliana è un tabernacolo quattrocentesco per gli oli santi, in marmo e con sportello in ottone ed inciso, recante gli stemmi Quaratesi e Barbadori. Al centro della volta a vela è una pittura murale. Al centro delle pareti laterali dell’aula si trovano, in posizione speculare, due altari in arenaria, con la mensa poggiante su balaustri, ed hanno un ampio dossale frontonato (centinato spezzato a valve di conchiglia recanti al centro l'emblema bernardiniano), impostato su semicolonne laterali composite: in quello a sinistra, nei cui plinti laterali e scolpito lo stemma dei Quaratesi, si trova una nicchia centinata con cornice lignea e dorata entro cui è una statua della "Madonna Addolorata"; in quello di destra è un Crocifisso ligneo policromo. I sottostanti due gradi dell'altare di sinistra ed il tabernacolo frontonato mediano sono in legno dipinto e dorato. Le stazioni della Via Crucis sono in arenaria. In controfacciata la bussola è lignea con vetri piombati policromi, le due acquasantiere (delle quali una con stemma dei Quaratesi), sono in marmo. Il fonte battesimale, con una vasca circolare su colonna e con la copertura in bronzo, è posto in adiacenza alla parete laterale sinistra, specularmente, nella parete destra, è inserito anche un confessionale ligneo. I rivestimenti interni della chiesa sono ad intonaco, tinteggiati in bianco; sussistono alcuni lacerti di sottostanti decorazioni murali sia nella nave che nella scarsella. Un tempo vi era un organo ottocentesco, posto sopra una cantoria in controfacciata, oggi rimossa, e l’organo, già a mantici e poi elettrificato, è provvisoriamente collocato in sagrestia. La chiesa prende luce dall’occhio presente in controfacciata, dotato di una vetrata policroma, da quattro finestre centinate e con vetrate policrome aperte, due per parte, nelle pareti laterali, e da due finestre circolari, con rulli piombati, presenti nelle pareti laterali del presbiterio. L'altezza massima della navata è m 8,20, la minima m 7,00.
    • Elementi decorativi
      • Dossali di altari laterali, tabernacolo marmoreo quattrocentesco, altar maggiore settecentesco.
    • Pavimenti e pavimentazioni
      • La pavimentazione è in cotto, con mattoni rettangolari disposti a spinapesce. La pavimentazione del loggiato è in cotto, con mattoni disposti a spina.
    • Coperture
      • La copertura dell’aula poggia su tre capriate, con orditura primaria e secondaria lignee e scempiato in cotto. Il presbiterio è voltato a vela. Il manto di copertura del tetto a capanna è in coppi e tegole piane. Il loggiato antistante è voltato a vela e a botte, coperto da un tetto a leggio con manto in coppi e tegole piane.

Notizie storiche


    • 1099 ‐ XIII (origini carattere generale)
      • Nel 1276 esiste solamente la chiesa di S. Michele Arcangelo posta fra il 'palagio' de' Quaratesi e la rocca del castello di Quarata o Quarate o Quaratula (da "quadratu", in riferimento alla centuriazione dell'agro romano), di antichissima origine (nota dal 1099), forse longobarda. Rientra nel piviere dell'Antella. Nel 1286 ne è rettore prete Brunetto. L'oratorio di San Bartolomeo viene fondato, secondo talune fonti, da Francesco d'Antonio Quaratesi nel popolo della chiesa di S. Michele e la sua famiglia (originaria appunto di tale luogo, dal quale prese il nome, proprietaria di vastissimi possedimenti nella zona) ne deterrà il patronato. Forse però si tratta di un errore, confondendo questo presunto Francesco d'Antonio con Francesco d'Andrea di Castello Quaratesi, vissuto nel Quattrocento e fondatore del vicino 'spedale'.
    • 1363 ‐ XIV (cenni storici carattere generale)
      • Nel 1363 Sandro di Simone Quaratesi, priore di Firenze nel 1347, nel 1360 e nel 1364 e che verrà sepolto a S. Niccolò Oltrarno, lascia 700 fiorini piccioli (secondo altre fonti 400 fiorini) per il restauro dell'oratorio di S. Bartolomeo, allora cadente, ma forse anche in questo caso potrebbe trattarsi di un errore, in quanto il lascito potrebbe riferirsi alla vecchia chiesa di S. Michele; il Carocci riferisce che nel 1363 è fondato anche l'oratorio di S. Salvatore a Montemasso e non sappiamo se davvero il documento si riferisca a tutti e due gli oratori (S. Bartolomeo e S. Salvatore). Al Trecento risale una croce astile ancora esistente.
    • 1400 ‐ XV (cenni storici carattere generale)
      • Attorno al 1400 la chiesa di S. Bartolomeo e quelle antiche chiese di S. Michele a Quarata, di S. Margherita a Casciano (nota dal 1085) e di S. Salvatore a Montemasso (già oratorio) sono tra loro unite per volontà di Bernardo di Castello Quaratesi (m. 1423, noto “restaurator, innovator, et benefactor Ecclesiae Sancti Nicholai Ultrarnum", per la cui volontà testamentaria Gentile da Fabriano realizzerà nel 1425, su commissione di Francesco Quaratesi, il noto polittico già in San Niccolò), la cui famiglia è patrona di tutte queste chiese.
    • 1433 (?) ‐ 1434 (?) (cenni storici dipinto su tavola)
      • Forse Paolo Uccello (1397-1475) esegue, verso il 1433/1434, su incarico dei Quaratesi (Castello di Piero o Francesco d'Andrea) una predella di un trittico per l'altar maggiore della chiesa, già attribuita alla bottega del Beato Angelico e poi al Maestro del Trittico Corrand (Giovanni di Francesco) e al Maestro dell'Adorazione di Karlsruhe (variamente datata tra il 1426 ed il 1450), e raffigurante l'"Adorazione dei Magi", la "Visione di San Giovanni a Patmos" (già ritenuta dal Carocci un "San Girolamo nel deserto") e i "Santi Giacomo il Maggiore e Ansano " (ora presso l'ex Museo Diocesano di Arte Sacra di Firenze). L'opera è citata per la prima volta nella chiesa solo nel 1865 da Ferdinando Rondoni.
    • 1433 ‐ 1448 (cenni storici carattere generale)
      • Nel 1433 presso l'oratorio o chiesa di San Bartolomeo viene fondato uno 'spedale' da Francesco d'Andrea di Castello Quaratesi (nipote e erede di Bernardo, commissario di Cortona nel 1425 e futuro edificatore nel 1465 della famosa cappella di S. Niccolò Oltrarno), famiglia che allora è fra le più ricche di Firenze. Secondo talune fonti nel 1438 Castello di Piero Quaratesi (m. 1465), abile mercante e politico filomediceo, priore nel 1428 e commissario di Prato nel 1435, che sarà promotore della ricostruzione della chiesa di S. Salvatore al Monte, fa riedificare l'oratorio. Ancora nel 1448, però, S. Bartolomeo è definito essere solo un oratorio, mentre la cura del popolo è sempre presso la chiesa di S. Michele. Nel 1465 egli demanda ad occuparsi della chiesa di S. Michele (oramai divenuta semplice oratorio) l'Arte di Calimala alla quale egli appartiene (da lui incaricata di proseguire anche il cantiere di S. Salvatore al Monte), che ne diverrà compatrona.
    • 1460 ca ‐ 1490 ca (cenni storici tabernacolo)
      • Nella seconda metà del Quattrocento i Quaratesi fanno realizzare un elegante tabernacolo marmoreo rinascimentale, con gli stemmi dei Quaratesi e dei Barbadori, il cui sportello in rame inciso reca la raffigurazione di "Cristo deposto dalla croce".
    • XV fine ‐ 1573 (cenni storici carattere generale)
      • Tra la fine del Quattrocento ed il Cinquecento la cura di S. Michele risulta oramai definitivamente trasferita in S. Bartolomeo, che è consacrata solo nel 1573.
    • 1710 ‐ XVIII (cenni storici carattere generale)
      • Nel Settecento la chiesa viene ristrutturata ed è aggiunto il loggiato antistante. L'altar maggiore risale al 1710 ed è finanziato dall'arcidiacono Bernardo Quaratesi. Vengono ricostruiti anche gli altari laterali.
    • 1820 (cenni storici carattere generale)
      • Nel 1820 don Giovacchino Pescioni restaura la chiesa e fa erigere la torre campanaria
    • 1830 ‐ 1847 (cenni storici carattere generale)
      • Dal 1830 è parroco della chiesa, che risulta essere prioria, don Jacopo Corsini. Il patronato spetta sempre ai Quaratesi. Contigua alla chiesa esiste la sede della Compagnia di S. Michele Arcangelo. Nel 1833 il 'popolo' di S. Bartolomeo conta 247 anime, nel 1847 circa 270.
    • 1871 ‐ 1900 (cenni storici carattere generale)
      • Nel 1871 diviene parroco don Raffaello Caverni (1837-1900) da Montelupo Fiorentino, che vi rimarrà fino alla morte; scriverà una "Storia del mondo sperimentale in Italia", edita in sei volumi tra il 1891 ed il 1910, la cui prima stesura manoscritta era stata premiata dal Regio Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti nel 1890.
    • 1916 (cenni storici carattere generale)
      • Nel 1916 il parroco don Francesco Fanelli restaura la chiesa, riportandola "ad pristinam formam".
    • 1961 ‐ 1999 (cenni storici carattere generale)
      • Nel 1961 diviene parroco don Bruno Pretelli (n. 1930). Nel 1970 il popolo di S. Bartolomeo conta 300 anime. Dal 1990 ne risulta amministratore parrocchiale don Giovanni Paccosi (n. 1960) e alla fine degli Anni Novanta ne diviene parroco don Renato Bellucci.
    • 1966 ‐ 1969 (vicende conservative parete destra e altare)
      • Sul finire degli Anni Sessanta è ricostruita l’intera parete laterale destra. Contestualmente è effettuato l'adeguamento alle esigenze liturgiche della riforma conciliare, ma senza ricorso ad opere di carattere strutturale. Al centro del presbiterio è collocata una mensa eucaristica lignea che consente la celebrazione rivolta verso i fedeli.
    • 2018 (cenni storici carattere generale)
      • Nel 2018 don Bellucci realizza una cappella in una stanza attigua alla chiesa, già impiegata come ambulatorio medico e il 13 maggio di quell'anno viene intitolata alla Madonna di Fatima.

Adeguamento liturgico


    • presbiterio ‐ aggiunta arredo (1969 )
      • Adeguamento alle esigenze liturgiche della riforma conciliare messo in opera sul finire degli anni ’60 senza il ricorso ad opere di carattere strutturale. Al centro del presbiterio è stata collocata una mensa eucaristica lignea che consente la celebrazione rivolta verso i fedeli. Dimensioni indicative della mensa eucaristica: cm 90 x 169 x 107 (h). L'altare maggiore del XVIII secolo è in arenaria, con mensa poggiante su quattro colonnini e dossale con frontone centinato e spezzato ove al centro è il simbolo bernardiniano, Tabernacolo in legno dorato, con sportello dipinto, posto al centro dell’altare maggiore. Sede lignea, mobile, attualmente collocata sul lato destro del presbiterio, ove sul lato opposto è in uso un leggio ligneo posto sopra la balaustra. Fonte battesimale, con vasca circolare su fusto a colonna e copertura in bronzo, posto in adiacenza alla parete laterale sinistra. Un confessionale ligneo è inserito in parete laterale destra.

🙏 Informazioni e immagine del giorno





Popolazione:ANTELLA
Abitanti:240
Parroco:REV. RENATO BARBIERI
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