(VICCHIO) S. CASSIANO IN PADULE

🚩 (VICCHIO), VICCHIO - 50039 (FI)
⏱️ Orari delle Messe in S. CASSIANO IN PADULE
In questa pagina potrai guardare gli orari delle celebrazioni all’interno della chiesa in questo 2026, con la varietà degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni feriali, i giorni festivi o le vespri festivi.
Oggi Mercoledì 16 settembre 2026, l'orario della messa è: Orario non disponibile
| Lunedì | Orario non disponibile |
|---|---|
| Martedì | Orario non disponibile |
| Mercoledì | Orario non disponibile |
| Giovedì | Orario non disponibile |
| Venerdì | Orario non disponibile |
| Sabato | 17:00 |
| Domenica | Orario non disponibile |
🛐Qual è la posizione della chiesa?
Se vuoi indicazioni per trovare la chiesa, in questa pagina potrai vedere la piantina insieme a indicazioni per rendere facile accedere a questo tempio.
📝Informazioni sulla chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Cassiano in Padule
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La pieve di San Cassiano in Padule si trovava nel Comune di Vicchio in località Le Caselle, immediatamente a sud di tale piccola frazione lungostrada, in un contesto agreste. A destra (a meridione) è affiancata dalla canonica e dal chiostro e a sinistra (a Settentrione) dalla torre campanaria. All'esterno la facciata presenta una muratura in filaretto. La pianta si articola su un'unica navata.
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- Pianta
- La chiesa ha pianta a navata unica rettangolare (in origine e fino al 1919 era invece a tre navate divise da colonne), orientata est-ovest. Dalla sagrestia si accede all’antica abside e ad una piccola cripta interrata mediante una scaletta chiusa da una griglia nel pavimento. Le dimensioni indicative dell'interno della chiesa sono: lunghezza totale: m 25,20, lunghezza fino al catino absidale: m 22,20, larghezza fino al presbiterio: m 17,90, larghezza totale: m 8,60.
- Facciata
- La facciata, ricostruita nel 1929, in conci squadrati, come tutta la parte anteriore dell'edificio, è a capanna frontonata. All’ampio portale sormontato da una lunetta a tutto sesto priva di immagine, si accede tramite una gradinata di cinque scalini; più in alto si aprono tre grandi bifore, le vetrate colorate delle quali ritraggono sei figure di Santi. Il frontone è triangolare in stile vagamente romanico, con archetti ciechi sottostanti il cornicione. Sul fianco sinistro si aprono quattro finestroni centinati strombati entro setti murari scanditi da alte paraste, mentre su quello destro si appoggia la canonica. Sul retro dell'odierno edificio si trovano ancora l'abside originaria in grandi conci di arenaria, con una monofora centrale, e le due testate esterne di quelle che erano le navate laterali, dotate di altrettante monofore.
- Campanile
- Il campanile è a pianta quadrata, intonacato, con scheletro in cemento armato e tamponature in muratura. Ha un ingresso al piano terreno, un primo livello con ampie monofore e una cella dotata di bifore. In alto è una merlatura neomedievale guelfa su beccatelli. Possiede tre campane nella cella. Il sistema campanario è elettrificato.
- Interno
- Nel suo complesso la chiesa è attualmente un tipico esempio di edificio neoromanico. I rivestimenti interni sono ad intonaco tinteggiato in bianco, terminanti con una fascia neoromanica dipinta al di sotto delle falde del tetto; l’aula è articolata su tre campate scandite da semipilastri alle pareti dipinti a finta pietra e terminanti con un cornicione, sui quali si impostano le capriate. Entrando dalla porta principale, inquadrato internamente da due semipilastri giungenti fino all'altezza delle bifore, sono due acquasantiere in arenaria poste in controfacciata, ai due lati dell’ingresso medesimo; sulla sinistra si trova il fonte battesimale a pianta poligonale, assai deteriorato, realizzato in pietra e cemento, con piastrelle in terracotta dipinta di bianco e di blu. Il presbiterio è rialzato, preceduto da una balaustra del 1893; sull’altar maggiore, con tre gradi alla romana, si trova il tabernacolo in lavagna cesellata del XV secolo, proveniente dalla vecchia chiesa di San Francesco a Borgo San Lorenzo, con una cupoletta lavorata a squame di pesce ed era destinato originariamente alla conservazione degli Oli Santi. Il catino absidale, dipinto a finta pietra, non corrisponde all’abside originale, che si trova nel vano al di là dell'attuale presbiterio. Di lato all'odierna abside sono due porte architravate. Nella parete laterale destra, al centro della prima campata, vi è un affresco quattrocentesco raffigurante la Madonna e due Santi entro un'edicola dipinta trabeata con colonne laterali tuscaniche. Gli altari laterali nella terza campata sono di conci di pietra con nicchie superiori. La chiesa prende luce dalle tre bifore poste in facciata e dalle quattro monofore presenti nella parete longitudinale sinistra. L'altezza massima della navata è m 11,00, la minima m 9,50. Sul retro del presbiterio si trova il vano con l'originaria abside semicircolare catinata in conci a vista, qualificata da una monofora centrale. A sinistra è ancora visibile una tozza semicolonna dorica e una monofora attualmente tamponata, a destra il tabernacolo frontonato quattrocentesco, voluto da Bernardo di Simone da Firenze, con lesene laterali corinzie, una valva di conchiglia, due teste di cherubini, altrettanti angeli oranti, il sole, la luna e il Risorto nel timpano.
- Elementi decorativi
- Affresco quattrocentesco; tabernacolo quattrocentesco in pietra, fonte battesimale in muratura e cotto del Novecento.
- Pavimenti e pavimentazioni
- La pavimentazione è in cotto arrotato a crudo con mattoni quadri disposti in diagonale.
- Coperture
- La navata è coperta da un tetto sorretto da tre capriate, con manto in coppi e tegole piane.
- Pianta
Notizie storiche
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- VIII ‐ 1376 (origini carattere generale)
- Della pieve antichissima di San Cassiano in Padule, nell'attuale territorio di Vicchio, posta originariamente lungo le sponde del torrente Muccione "in un seno dove […] impaludavano […] le acque di quel vallone", la prima notizia risale al X secolo (992) ed è riferita ad un documento di concessione di terre alla chiesa da parte del vescovo di Firenze Podio II, citato in un altro documento del 1376. La sua origine è verosimilmente longobarda (se non addirittura precedente) e dovrebbe risalire all'VIII secolo. Ebbe numerose chiese suffraganee, compresa la prioria di San Giovanni Battista a Vicchio. Nel 1315 vi fu annessa la rettoria di San Pietro a Padule. Tra le suffraganee vi era anche San Marino a Pagliericcio (toponimo derivato da palea, paglia, dove fu un castrum Palearici già in età ottoniana, poi dei Guidi e del Vescovo di Firenze), o di Poggio al Ferrale, facente parte di un importante bacino siderurgico dei Conti Guidi, controllato dai nuclei di Villore, Ampinana e Corella.
- 1260 ‐ 1270 (cenni storici carattere generale)
- Parrebbe possibile che verso il 1267 Giotto sia stato battezzato in questa pieve.
- 1464 ‐ 1499 (cenni storici tabernacolo)
- Nel 1464 fra’ Bernardo di Simone, carmelitano fiorentino, dona alla pieve un tabernacolo, incassato nella parete a destra dell'originaria abside. Nel 1466 una bolla di Paolo II conferisce la pieve a Leonardo di Piero Dati (1407/1408-1472), vescovo di Massa Marittima dal 1467, umanista e poeta. Alla seconda metà di quel secolo risale un affresco raffigurante la Madonna con il Bambino.
- 1506 (cenni storici carattere generale)
- Nel 1506 Giulio II assegna la pieve al canonicato fondato dai Pazzi nella Metropolitana di Firenze. Nel chiostro esisteva un pozzo databile a quel secolo.
- 1575 ‐ 1599 (vicende conservative intero bene)
- Alla fine del Cinquecento la chiesa viene restaurata e ristrutturata.
- XX ‐ 1915 (vicende conservative intero bene)
- La chiesa viene interamente restaurata dall'architetto aretino Giuseppe Castellucci (1863-1939) prima del 1915, restauro che comprende "il ripristinamento delle colonne, […] il ribassamento del pavimento e il recupero dell'antica cripta dietro l'altar maggiore e della sagoma interna dell'abside".
- 1919 ‐ 1930 (vicende conservative intero bene)
- Il 29 giugno 1919 un violento terremoto fa cadere la pieve. Negli anni seguenti è ricostruita, ma occupando solamente una parte della superficie della chiesa precedente, e del vecchio edificio sacro (disassato verso nord rispetto al nuovo) si conservò solamente la cripta, l'abside, porzione delle navate in prossimità dell'abside medesima e qualche lacerto di affresco (uno collocato lungo l'attuale parete longitudinale destra). Le vetrate colorate delle bifore in facciata sono opera della Ditta Chini di Borgo San Lorenzo; il nuovo fonte battesimale è del padre francescano Edoardo Rossi (Mercatale di Vernio 1874 - Petrona 1934), autore di molte opere in terracotta a Bosco ai Frati, e risale al 1930. Il campanile è realizzato a torre merlata. La chiesa viene riaperta nel 1929.
- 1970 ‐ 1979 (vicende conservative coperture)
- Negli Anni Settanta vengono revisionate le coperture.
- 1994 ‐ 1999 (vicende conservative intero bene)
- Nel 1994 hanno inizio i lavori di ristrutturazione della canonica per la creazione di un ostello che, ad oggi, è solo parzialmente realizzato. La chiesa è ritinteggiata internamente alla fine degli Anni Novanta e viene trattata la struttura lignea delle coperture contro attacchi di insetti xilofagi.
- 2000 (vicende conservative intero bene)
- Nel 2000 sono realizzati un impianto di riscaldamento a gas e l'impianto elettrico.
- VIII ‐ 1376 (origini carattere generale)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ intervento strutturale (1980 (?))
- Adeguamento alle esigenze liturgiche della riforma conciliare realizzato nel corso degli anni '80. Mensa in arenaria poggiante su basamento in muratura e conci lapidei, orientata ad populum, dimensioni cm 105 x 210 x 106 (h). Tabernacolo in arenaria, posto al centro dell'altare maggiore. In uso leggio ligneo, mobile. Sede lignea, mobile, attualmente collocata sul lato sinistro del presbiterio. Fonte battesimale in cotto e muratura, a pianta esagonale, collocato presso la controfacciata, sul lato sinistro. Due confessionali lignei addossati alle pareti laterali.
- presbiterio ‐ intervento strutturale (1980 (?))
✝️ Immagine e dati del giorno
| Popolazione: | VICCHIO |
| Abitanti: | 500 |
| Parroco: | REV. MAURIZIO PIERI |
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