(SAN DONATO IN COLLINA) S. DONATO IN COLLINA

Índice
  1. ⏱️ Consulta l’orario delle Messe in S. DONATO IN COLLINA
  2. 🛐Dove si trova la chiesa?
  3. 🔎Informazioni sulla chiesa
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. ✝️ Istantanea e informazioni del giorno

⏱️ Consulta l’orario delle Messe in S. DONATO IN COLLINA

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🛐Dove si trova la chiesa?

Se vuoi indicazioni per raggiungere la chiesa, qui sotto potrai consultare la planimetria insieme a segnalazioni per rendere semplicissimo accedere a questo sito.

🔎Informazioni sulla chiesa

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa di San Donato in Collina

  • La chiesa di S. Donato in Collina si trova nell'omonima frazione posta tra i Comuni di Rignano sull’Arno e di Bagno a Ripoli. Sorge "sul crinale del poggio che porta la stessa denominazione presso la grandiosa villa della Torre a Cona, sull'antica Strada Regia Aretina, quasi sul varco fra la Valle dell'Arno fiorentino e la valle dell'Arno superiore [...]. Trovasi presso questa chiesa uno dei più bei punti di prospettiva che possa mai desiderarsi da chi viene dalla Valle superore dell'Arno verso quella di Firenze, poiché di costà si presenta ad un tratto e apparisce la bella città regina dell'Arno" (Emanuele Repetti). La chiesa è isolata; il complesso è costituito dalla chiesa e, sulla destra, dalla canonica con i locali parrocchiali. Addossata sul lato destro è la torre campanaria. I rivestimenti esterni sono tutti ad intonaco tinteggiato do chiaro, fatta eccezione per una porzione lungo il fianco destro. La facciata è a capanna, la pianta ad aula.

    • Pianta
      • La chiesa ha pianta ad aula. Lungo la parete sinistra è un accesso all’esterno. Le dimensioni indicative dell'interno della chiesa sono: lunghezza totale: m 24,70, lunghezza fino all'arco absidale: m 20,00; larghezza totale: m 8,60.
    • Facciata
      • La semplice facciata è a capanna, intonacata e tinteggiata di chiaro; sul colmo è una croce metallica; l’occhio aperto al centro ha una mostra in arenaria, come il portale, che è architravato. Il portone è ligneo.
    • Campanile
      • Il campanile è a pianta quadrata, costruito in conci d'arenaria a vista d'origine medievale, con un primo ordine a quattro fornici (uno su ogni lato) ed un secondo corrispondente alla cella, provvista di quattro campane elettrificate; i fornici della cella presentano archi in mattoni; la copertura è a cuspide con una banderuola posta in corrispondenza del vertice.
    • Interno
      • L’interno è ad aula, culminante nel presbiterio rialzato e preceduto da una balaustra in pietra. Al centro è la moderna mensa eucaristica in arenaria, con a tergo la sede lignea. L’arco absidale è in muratura tinteggiata in grigio ed è impostato su due semipilastri tuscanici. L’abside con il catino, dove si trova un grande Crocifisso, è rivestita ad intonaco tinteggiato in bianco, come tutti i prospetti interni della chiesa. Il tabernacolo frontonato in arenaria, con sportello in metallo lavorato a sbalzo dorato e argentato, è posto presso l’arco absidale, sul lato sinistro, dove si trova pure un leggio in pietra serena. Al centro delle pareti laterali sono due altari in arenaria con mensa poggiante su due balaustri e un dossale qualificato da lesene tuscaniche e da un frontone triangolare spezzato e risaltato. Il basamento degli altari è pavimentato in cotto ed ha un gradino perimetrale in arenaria. I gradini d’altare e la mostra delle nicchie all'interno dei dossali sono in arenaria (nella nicchia di sinistra è una statua del "Sacro Cuore di Gesù", in quella di destra una della "Vergine Maria"), così come il cornicione d’imposta della volta a botte ribassata che copre l’aula. Nella parete sinistra l'accesso all’esterno presenta un portale architravato in arenaria, analogo a quello speculare nella parete destra, che introduce alla sagrestia. Due nicchie centinate si trovano poste specularmente in direzione del presbiterio. In direzione della controfacciata sono aperte invece altre due nicchie architravate speculari, con mostra in muratura tinteggiata in grigio, come lo sono le mostre delle finestre nella parete sinistra. Nella nicchia posta nella parete sinistra ha sede il fonte battesimale in pietra serena, con vasca circolare su fusto a colonna; sul retro è la pittura del Migliorini raffigurante "Il battesimo di Cristo". Nella nicchia della parete destra è una statua policroma di "Sant'Antonio da Padova con il Bambino Gesù". Nella parete di sinistra è presente una tela settecentesca raffigurante "L'Annunciazione", in quella di destra un quadro con un "Miracolo di San Donato". Due confessionali lignei sono addossati alle pareti laterali, presso la controfacciata. In controfacciata la bussola è lignea, le due acquasantiere poste ai lati sono in marmo. La chiesa prende luce dall’occhio con vetrata policroma in facciata e da due finestre rettangolari aperte nella parete sinistra; nell’abside vi sono altre due finestrelle quadrate. L'altezza massima è m 8,30, la minima (al cornicione d'imposta della volta) m 7,10.
    • Pavimenti e pavimentazioni
      • La pavimentazione è in cotto arrotato in opera, con mattoni rettangolari disposti a spinapesce. Al centro dell’aula è una fascia di mattoni disposti ortogonalmente con inseriti di quadrelli in marmo bianco; cornice marmorea.
    • Coperture
      • La navata è coperta con una volta a botte ribassata. Il manto del tetto a capanna è in coppi e tegole piane.

Notizie storiche


    • 1147 ‐ 1223 (origini carattere generale)
      • La piccola chiesa parrocchiale dedicata a S. Donato vescovo d'Arezzo, nel piviere dell'Antella, di antichissima origine, viene citata in due documenti del 1147 (una pergamena di Vallombrosa) e del 1223. Non distante esistono lo 'spedale' per pellegrini e "bianti" diretti verso Roma via Arezzo, edificato dai Bardi e noto solo dal 1341, una roccaforte sempre dei Bardi (la Torre di S. Donato) e il castello che poi diverrà la villa di Torre a Cona dei Rinuccini.
    • 1260 ‐ 1289 (cenni storici carattere generale)
      • La chiesa è ancora citata nel 1260, quando nel suo popolo esiste una casa di Geri Sassolini, che viene distrutta dai Ghibellini. Nel 1276 la chiesa deve di decima pontificia 9 libbre e due soldi. Nel 1286 ne è rettore prete Jacopo. Il 12 marzo 1289 (stile moderno) "gli Aretini vennero guastando per lo contado di Firenze insino a San Donato in Collina [...], ardendo e guastando, sicché i fumi delle case e dell'arsione si vedean dalla città di Firenze, e cominciarono a tagliare l'olmo di San Donato per dispetto de' Fiorentini" ("Cronica" del Villani). Sotto tale olmo, per consuetudine, si radunavano i parrocchiani. La chiesa è di patronato del popolo.
    • 1492 (cenni storici carattere generale)
      • Nel 1492 la chiesa è ricordata da Agnolo Poliziano in una lettera a Piero de’ Medici, per sollecitare l’interessamento di Piero Rinuccini (la cui famiglia detiene il patronato della chiesa) così da ottenerne il beneficio: "Magnifico padron mio, el prete della chiesa di San Donato in Collina (che [...] è un San Donatuz[z]o che vale cinquanta fiorini [...]), questo prete sta per morire, secondo che Giovan Soldani m'è venuto a dire. Io credo di essere il primo a chiedervelo, e vorrei che Voi me ne aiutassi. Pregovi scrivere un verso a ser Piero, che intorno a ciò facci quanto bisogna". I Rinuccini beneficiano ampiamente la chiesa, dove sono loro sepolture.
    • XVII (cenni storici dipinto su tela)
      • Nel Seicento i Rinuccini, proprietari della villa di Torre a Cona, donano alla chiesa una tela raffigurante la "Madonna del Rosario".
    • 1787 (cenni storici carattere generale)
      • Nel 1787 viene annessa alla chiesa quella di S. Michele a Gamberaia, dalla quale, profanata, viene prelevata e qui portata una campana risalente al 1416.
    • 1798 (cenni storici carattere generale)
      • Nel 1798 la chiesa viene elevata a prioria. Forse allora sono elevati i due altari laterali e la nave viene controvoltata. Nel 1799 la torre campanaria è danneggiata da una cannonata che le truppe napoleoniche tirarono da Bottega Nuova.
    • 1829 ‐ 1859 (cenni storici carattere generale)
      • Dal 1829 e fin'oltre il 1847 è parroco della chiesa don Francesco Mancini. L’antico edificio sacro è sede della Compagnia del Rosario, mentre una più grande chiesa risulta costruita accanto. Secondo talune fonti questo avviene nel 1859, ma il Santoni nel 1847 già rammenta una "Compagnia del Santissimo Rosario contigua alla Chiesa". Al 1859, pertanto, potrebbe ascriversi una ristrutturazione dell'edificio sacro. Il patronato della chiesa spetta al Granduca "per le ragioni del Popolo". "Vi si trova un Crocifisso di legno, posto all'Altare proprio in cornu Evangelii, creduto del 1300, ed è in venerazione del popolo, e si fa la festa l'ultima Domenica di Agosto, e la 1a Domenica di Settembre" (Luigi Santoni). Nel 1833 il 'popolo' di S. Donato conta 528 anime, sono 650 nel 1847.
    • 1904 (vicende conservative intero bene)
      • Nel 1904 la chiesa viene restaurata.
    • 1941 (cenni storici dipinto su tavola)
      • Nel 1941 Dino Migliorini realizza su incarico del parroco il dipinto su compensato raffigurante "Il battesimo di Cristo", da porsi dietro il fonte battesimale. L'opera esprime forte essenzialità, dove dietro le figure il paesaggio viene annullato e ridotto alle sole campiture del cielo e dell'acqua, ed è ispirata all'omonimo soggetto di Piero della Francesca del 1459 e dal 1861 alla National Gallery di Londra, conformemente a quel gusto quattrocentista della pittura toscana di quegli anni, dopo il "ritorno all'ordine" e l'apertura al classicismo semplificato del "Novecento" sarfattiano.
    • 1968 ‐ 1970 (cenni storici carattere generale)
      • Dal 1968 è parroco della chiesa don Carlo Poggi (n. 1922) da Impruneta. Nel 1970 la parrocchia conta 765 anime.
    • 1987 (cenni storici carattere generale)
      • Nel 1987 vene unita alla parrocchia di S. Donato quella di S. Maria a Ughi.
    • XXI ‐ 2013 (cenni storici carattere generale)
      • Negli Anni Duemila viene attuato l'adeguamento alle esigenze liturgiche della riforma conciliare. Al centro del presbiterio è posta una mensa in arenaria, consacrata nell'aprile del 2013 dall'Arcivescovo Giuseppe Betori.

Adeguamento liturgico


    • presbiterio ‐ intervento strutturale (2000)
      • Adeguamento alle esigenze liturgiche della riforma conciliare messo in opera nel corso degli anni ‘2000. Al centro del presbiterio è una mensa eucaristica in arenaria, consacrata nel 2013, che consente la celebrazione rivolta verso i fedeli; dimensioni indicative cm 99 x 209 x 86 (h). Tabernacolo in arenaria, con sportello in metallo lavorato a sbalzo, posto presso l’arco absidale, sul lato sinistro. Al centro dell’abside è la sede lignea davanti alla quale è in uso un leggio mobile, in legno. Sul lato sinistro del presbiterio è un leggio in arenaria. Fonte battesimale in pietra serena, con vasca circolare su fusto a colonna, posto in nicchia dedicata in parete laterale sinistra. Due confessionali lignei sono addossati alle pareti laterali, presso la controfacciata.

✝️ Istantanea e informazioni del giorno





Popolazione:SAN DONATO IN COLLINA
Abitanti:900
Parroco:REV. MORENO BUCALOSSI
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