(FIRENZE) S. LORENZO A SERPIOLLE

Índice
  1. ⏳ Consulta l’orario delle Messe in S. LORENZO A SERPIOLLE
  2. 📍Qual è la posizione della chiesa?
  3. 📝Chi è questa chiesa?
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. ✝️ Istantanea e informazioni del giorno

⏳ Consulta l’orario delle Messe in S. LORENZO A SERPIOLLE

In questa pagina potrai consultare gli orari delle messe all’interno della messa in questo 2026, con la disponibilità degli orari durante tutti i giorni, sia nei giorni lavorativi, i festivi o le giornate precedenti a una festa.

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📍Qual è la posizione della chiesa?

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📝Chi è questa chiesa?

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa di San Lorenzo a Serpiolle

  • La chiesa di S. Lorenzo si trova a Serpiolle, frazione del Comune di Firenze, ma fino all'Ottocento prima nella Comunità di Fiesole e poi in quella del Pellegrino. "Siede in poggio lungo la ripa destra del torrente Terzolle, nella strada rotabile che sale alla pieve di Cercina" (Emanuele Repetti). Sorge isolata entro un contesto agreste (ca. 180.00 m s.l.m.), alle pendici del monte Morello. Il complesso è costituito dalla chiesa e dalla canonica che vi sorge in adiacenza destra, dove si trova la torre campanaria. I rivestimenti esterni sono ad intonaco tinteggiati in bianco crema. La facciata è a capanna, la pianta ad aula.

    • Pianta
      • La chiesa ha pianta ad aula orientata a nord. Sul lato destro del presbiterio è l’accesso alla sagrestia. Le dimensioni indicative dell'interno della chiesa sono: lunghezza totale: m 18,30; lunghezza fino all'arco presbiteriale: m 13,80; larghezza della navata: m 5,00.
    • Facciata
      • La facciata è a capanna, intonacata e tinteggiata di bianco crema; sul colmo è una croce metallica su un calvario in arenaria. Il frontone è tinteggiato in grigio nella sua modanatura perimetrale, mentre il timpano è ad intonaco color bianco. L’occhio al centro del timpano ha una vetrata policroma. Il portale, munito di un frontoncino triangolate, tinteggiato in grigio, è plausibilmente in arenaria, come lo stemma tinteggiato in bianco posto al centro della trabeazione. Il portone è ligneo, con specchiature rettangolari e quadrate nelle due ante.
    • Campanile
      • Il tozzo campanile è a pianta quadrata, intonacato e tinteggiato di bianco crema. La cella, con fornici centinati recanti mattoni nelle ghiere, è provvista di due campane.
    • Interno
      • L’interno è a pianta rettangolare, ad aula che culmina nel presbiterio, rialzato di un gradino in arenaria e qualificato da un arco a tutto sesto, recante al centro l’altare in arenaria, realizzato con elementi di riuso (la lastra frontale reca scolpita una croce). La balaustra è lignea, mobile. Al centro della parete tergale è il tabernacolo frontonato, anch’esso in arenaria e con lo sportello ligneo; al di sopra è collocata la tela del Vignali. Nella parete sinistra si trova una tela raffigurante il "Sacro Cuore di Gesù". Le pareti dell’aula recano i conci in alberese a vista nel settore inferiore, più antico; il settore superiore è intonacato, come il presbiterio e la controfacciata, dove si trova un'acquasantiera in marmo. Qui, sul lato destro, ha sede il fonte battesimale marmoreo, con una vasca circolare su un fusto a colonna liscia; sul retro, al di sopra di una mensoletta a parete, è una piccola statua di "San Giovanni Battista". La cantoria è in muratura e poggia su due mensole lignee a volute, tinteggiate in grigio. Al di sopra, entro la modanatura che plausibilmente incorniciava la mostra dell'organo, è collocato un Crocifisso. Lungo la parete destra si trova un Crocifisso su una croce raggiata settecentesca. La chiesa prende luce dalla finestra circolare in facciata, da due finestre centinate aperte nella parete sinistra, dotate di vetrate trasparenti salvo una bicromia nelle centine, e dalla finestra circolare con vetrata policroma di moderna fattura presente nella parete tergale del presbiterio. L'altezza massima della navata è m 7,70, la minima m 6,80.
    • Pavimenti e pavimentazioni
      • La pavimentazione è in cotto, con mattoni rettangolari disposti a spina.
    • Coperture
      • La copertura dell’aula poggia su quattro capriate, con orditura primaria e secondaria lignee. Lo scempiato è in cotto. Il presbiterio è voltato a botte. Il manto di copertura è in coppi e tegole piane.

Notizie storiche


    • XII ‐ 1202 (origini carattere generale)
      • Il toponimo di Serpiolle ("Sirpianula") è di origine latina, dal nome Surpius, Surpionius. La chiesa ha un'origine antica, sebbene sua citata solo nel 1202, quando, trovandosi in condizioni non buone, il vescovo di Firenze Pietro la concede alla pieve di S. Stefano in Pane perché la restauri.
    • 1367 ‐ 1381 (cenni storici carattere generale)
      • Un documento del 1367 ci fa sapere come in quell'anno Taddeo di mastro Taddeo del popolo di S. Donato de' Vecchietti lascia del denaro per la realizzazione di una campana e di una tavola raffigurante la Madonna e S. Lorenzo, ma non sappiamo s poi tale dipinto sia stato realizzato. Nel 1381 è noto il suo rettore. La chiesa è di patronato del popolo.
    • 1414 ‐ 1453 (cenni storici carattere generale)
      • La chiesa è citata ancora nel 1414 e poi ancora nel 1453, quando ne è rettore prete Giovanni di Jacopo, che fornisce olio alla mensa vescovile.
    • 1575 (cenni storici chiesa)
      • Nel 1575 la chiesa risulta essere priva della sagrestia.
    • 1614 ‐ XVII (cenni storici carattere generale)
      • Nel 1614 viene fondata la Compagnia del SS. Rosario. Jacopo Vignali (1592-1664) dipinge una tela raffigurante "San Lorenzo in gloria". Sempre nel Seicento è realizzato il nuovo portale frontonato.
    • 1781 (cenni storici carattere generale )
      • Dal 1781 è noto quale parroco di S. Lorenzo don Bartolomeo Paradisi, che in quell'anno avanza un'istanza alla Comunità di Fiesole "per formare un censo", richiesta che verrà approvata. Sempre nel 1781 l'ingegner Vittorio Gabrielli (anche agrimensore, già autore delle varie mappe stradali delle Comunità del Galluzzo e di Fiesole negli anni 1775-1779) esegue una perizia "dei lavori fatti e da farsi alla chiesa di Serpiolle" e la Comunità di Fiesole commissiona al paradisi l'esecuzione di tali lavori (Archivio Storico Comunale di Fiesole, Preunitario 7, cc. 182r; 187v; 197v; 220v).
    • 1786 ‐ 1793 (cenni storici carattere generale)
      • Nel 1786 don Paradisii si occupa del camposanto di Serpiolle; nel 1792-1794 egli è eletto presso la Comunità di Fiesole deputato per il 'popolo' di Serpiolle; nel 1793 risulta essere uno dei "sindacatori" (supervisori) eletti per revisionare l'operato del podestà di Fiesole Giuseppe Giacchi, che riceverà l'attestazione positiva di "benservito" (Archivio Storico Comunale di Fiesole, Preunitario 10, cc. 128r; 139r; 150v; 159r).
    • 1797 ‐ 1799 (cenni storici carattere generale)
      • Il 25 luglio 1797 la chiesa viene elevata a prioria dall'arcivescovo Antonio Martini (1721-1809) e in quell'anno don Paradisi sostituisce il defunto Giuseppe Cinganelli nel "Magistrato" della Comunità di Fiesole (Archivio Storico Comunale di Fiesole, Preunitario 11, cc. 26r; 33r). Nel 1798 don Paradisi richiede ed ottiene dalla Comunità di Fiesole la cancellazione della decima a suo carico relativa ad un "torricino" sul torrente Terzolle, erroneamente attribuitogli. Nel 1799 è nuovamente eletto deputato alla Comunità per rappresentare il 'popolo' di Serpiolle (Archivio Storico Comunale di Fiesole, Preunitario 11, cc. 73r; 145v).
    • 1804 ‐ 1847 (cenni storici carattere generale)
      • Nel 1804 viene respinta dalla Comunità di Fiesole l'istanza avanzata dal parroco don Paradisi volta ad acquistare la strada "che dal prato della chiesa di S. Lorenzo conduce al Ponticino" (Archivio Storico Comunale di Fiesole, Preunitario 12, c. 44r). Nel 1819-1821 è sempre priore don Paradisi. Dal 1825 diviene parroco don Antonio Cenci. Nel 1833 il 'popolo' di S. Lorenzo conta 291 anime, nel 1845 336 e nel 1847 330. La chiesa è di patronato granducale "per le ragioni del popolo".
    • 1886 ‐ 1917 (cenni storici carattere generale - parrocchia)
      • Nel 1886 è parroco di S. Lorenzo don Carlo Cimoli (noto dal 1851-1852 per una causa civile da lui intrapresa); la parrocchia conta 494 anime. Nel 1898 è parroco don Raffaello Menichelli, che nel 1917 rinuncia al beneficio parrocchiale.
    • 1970 ‐ 1988 (cenni storici carattere generale )
      • Nel 1970, al tempo sempre del parroco don Biffoli, la parrocchia di S. Lorenzo conta 780 anime, nel 1993 560. Verso il 1970 avviene l'adeguamento alle esigenze liturgiche della riforma conciliare. Dal 1988 è parroco don Andrea Drigani (n. 1952), Canonico Penitenziere della Cattedrale di S. Maria del Fiore e insegnante di Diritto Canonico a Firenze dal 1986.
    • 1989 (vicende conservative dipinto su tela)
      • Nel 1989 è restaurata la tela del Vignali.
    • 2019 (vicende conservative facciata e campanile)
      • Nel 2019 è completato il rifacimento dei rivestimenti ad intonaco della facciata e della torre campanaria.

Adeguamento liturgico


    • presbiterio ‐ intervento strutturale (1970?)
      • Adeguamento alle esigenze liturgiche della riforma conciliare completato nel 1970 (?). Rimosso l’originario altare maggiore, al centro del presbiterio è stata collocata una mensa eucaristica in arenaria, con elementi di riuso, che consente la celebrazione rivolta verso i fedeli.; dimensioni indicative cm 186 x 105 x 100 (h). Il tabernacolo in arenaria, con sportello ligneo, è posto al centro della parete tergale del presbiterio. La sede lignea, mobile, è collocata sul lato destro del presbiterio, sul lato opposto è in uso un leggio ligneo, mobile. Il fonte battesimale in marmo, con vasca circolare su fusto a colonna e copertura in marmo, è posto presso la controfacciata, sul lato destro. Un confessionale ligneo è addossato alla parete laterale destra, presso la controfacciata.

✝️ Istantanea e informazioni del giorno





Popolazione:FIRENZE
Abitanti:560
Parroco:REV. MARCO ZANOBINI
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