(BROZZI) S. LUCIA ALLA SALA

📌 (BROZZI), FIRENZE - 50145 (FI)
🕰️ Orari delle Messe in S. LUCIA ALLA SALA
In questa pagina potrai consultare gli orari delle messe all’interno della messa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giornate, sia nei giornate lavorative, i giorni festivi o le giorni antecedenti una festività.
Oggi Sabato 19 settembre 2026, l'orario della messa è: Orario non disponibile
| Lunedì | Orario non disponibile |
|---|---|
| Martedì | Orario non disponibile |
| Mercoledì | Orario non disponibile |
| Giovedì | 17:30 |
| Venerdì | Orario non disponibile |
| Sabato | Orario non disponibile |
| Domenica | 09:30 |
🛐Come arrivare alla chiesa?
Se hai bisogno indicazioni per raggiungere la chiesa, più in basso potrai consultare la piantina insieme a riferimenti per non avere alcuna difficoltà a accedere a questo sito.
🔎Approfondimento sulla chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di Santa Lucia alla Sala
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La chiesa di S. Lucia alla Sala si trova non lontano da Quaracchi, nel Comune di Firenze. Sorge. Il complesso è costituito dalla chiesa, dalla canonica, addossata ortogonalmente sul fianco sinistro, e dai locali parrocchiali, disposti analogamente sul fianco opposto. La torre campanaria è posta sul retro, a sinistra. I rivestimenti esterni sono ad intonaco tinteggiato in bianco crema; sul fianco destro emerge il volume della cappella laterale. La facciata è capanna, la pianta ad aula.
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- Pianta
- La chiesa ha pianta ad aula, con accenno icnografico alla croce latina. Nella parete sinistra è la porta che conduce alla sagrestia. Nella parete sinistra dell’aula si apre un accesso laterale alla chiesa. Le dimensioni indicative dell'interno della chiesa sono: lunghezza totale: m 24,20; lunghezza fino all'arco presbiteriale: m 16,00; larghezza totale, incluse le due cappelle laterali: m 14,90; larghezza della navata: m 9,00.
- Facciata
- La semplice facciata è a capanna; la muratura sopravanza la quota del colmo del tetto; sul vertice è una croce metallica. Al di sotto vi si apre una finestra circolare con una vetrata in bicromia; le cornici d’imposta ed il portale, concluso da un frontoncino triangolare, sono in pietra artificiale, il portone è ligneo, con specchiature quadrate nelle ante.
- Campanile
- Il campanile, che si richiama ancora a novecentismi razionalistici italiani prebellici, è a pianta quadrata, intonacato e tinteggiato di chiaro. La cella, con fornici rettangolari, è provvista di tre campane azionate elettricamente.
- Interno
- L’interno è a pianta rettangolare, con una singola aula, dove le due cappelle laterali (ciascuna profonda circa 3 metri) configurano un accenno di croce latina, culminante nel presbiterio rialzato, preceduto da quattro gradini in marmo, sormontato da un ampio arcone e recante al centro la mensa eucaristica in marmo, con plinto centrale a pianta quadrata e quattro colonnini posti lateralmente. Allo stato attuale (2022), il presbiterio originario non è agibile ed è preceduto da un ponteggio rivestito da pannelli, dove è raffigurata la “Corona misterica” e vi è addossata la sede. Una mensa provvisoria in alluminio e legno è posta su una pedana lignea. Al centro della parete tergale è posto il moderno tabernacolo in bicromia di marmi, con lo sportello in ottone lavorato a sbalzo, raffigurante il simbolo del pellicano che nutre i suoi piccoli. Ai lati di esso sono collocati i due pregevolissimi tabernacoli in marmo tardo quattrocenteschi, provenienti dalla precedente chiesa, qualificati da frontoni triangolari e con lesene corinzie ed un bassorilievo prospettico centrale. Vi si trova, in un arco cieco della parte destra, la lapide che rammenta la costruzione dell’altar maggiore nel 1950. Nelle due cappelle laterali, rialzate di un gradino, gli altari sono in bicromia di marmi, aventi le mense che poggiano ciascuna su quattro colonnine. Nei due dossali sono altrettanti quadri moderni raffigurante il “Sacro Cuore di Gesù tra due Sante” ed il “Sacro Cuore di Maria tra due Santi”. In controfacciata la bussola è in legno e cristalli, le due acquasantiere a colonna sono in marmo, così come l’epigrafe murata sul lato sinistro, che ricorda la consacrazione del 1950. Il fonte battesimale in arenaria, posto in angolo, è a pianta semipoligonale, con specchiature color rosso cupo nelle facce e presenta un coperchio ligneo piano. I rivestimenti interni sono ad intonaco tinteggiato in bianco. Nella parete destra sono due nicchie, una delle quali è centinata e l’altra rettangolare (con una moderna icona a fondo oro). Le stazioni della Via Crucis sono in terracotta invetriata di tipo neorobbiano. La chiesa prende luce dalla vetrata circolare aperta in controfacciata, da sei finestre centinate, tre per parte, con vetrate in bicromia, poste nelle pareti laterali dell’aula e da quattro finestre centinate, di minore dimensione, ubicate nella parete laterale destra del presbiterio. L'altezza massima della navata è m 12,20, la minima m 10,90.
- Elementi decorativi
- Due tabernacoli marmorei tardo quattrocenteschi.
- Pavimenti e pavimentazioni
- La pavimentazione è in cotto, con mattoni rettangolari disposti in diagonale. La pavimentazione del presbiterio è in lastre di marmo.
- Coperture
- La copertura dell’aula poggia su quattro capriate, con orditura primaria e secondaria lignee e scempiato in cotto. La copertura del presbiterio poggia su una singola capriata, con analoga orditura e scempiato in cotto. Il manto di copertura è in coppi e tegole piane.
- Pianta
Notizie storiche
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- XI ‐ XII (origini carattere generale)
- Prima del Mille, presso una “sala” (una sorta di “curtis” fortificata) d’età longobarda, nasce la chiesa di S. Lucia, suffraganea della pieve di Brozzi. Nel 1058 è per la prima volta documentata la località di Sala, quando vi possiede un podere monna Teberga di Azzo, detto Alberto, e moglie di Rolando di Azzo, la quale in quell’anno lo dona alla Canonica della cattedrale fiorentina. Nel 1079 avviene la donazione allo stesso Capitolo fiorentino di un altro podere posto sempre alla Sala.
- XII ‐ XIII (cenni storici carattere generale)
- La chiesa di S. Lucia viene ricostruita nel Trecento; è a navata unica. Agli inizi di quel secolo (1314) ne è rettore Cante di Bruno, che è pure il “sindaco” del minuscolo borgo rurale di Sala. Allora vi sono 15 capofamiglia. Sala viene tassata da Firenze per 200 libbre annue. Nel 1357 il patronato spetta ai Tornaquinci ed ai Marini. Nel 1381 è nuovamente citata la chiesa di S. Lucia; allora nel suo ‘popolo’ abita la vedova di un Segno di Giannino.
- 1408 ‐ 1490 (cenni storici carattere generale)
- Risale al 1408 la sepoltura in chiesa di Bartolomeo de’ Corbinelli, appartenente ad una famiglia fra le più ricche e influenti di Firenze, che nel ‘popolo’ di S. Lucia possiede vari beni e una ‘casa da signore’. Il loro stemma era “d'azzurro, al cervo saliente d'argento”. Essi vi fanno erigere una ‘cappella’ (altare). Nell’ultimo quarto di quel secolo sono realizzati un tabernacolo ed un ciborio frontonati, ascrivibili alla bottega di Giuliano da Maiano (circa 1432-1490). Il patronato, al volgere del XV secolo, spetta ai Popoleschi, un ramo dei Tornaquinci (il loto stemma era “d'argento, alla croce di rosso”).
- 1833 ‐ 1847 (cenni storici carattere generale)
- Nel 1833 il ‘popolo’ di S. Lucia conta 436 anime e nel 1847 630. Dal 1834 diviene parroco don Marcantonio Chiarini. Il patronato spetta allora ai Niccolini e ai Ricciardi Pollini, che lo detengono “alternativamente”. In chiesa “si venera un Crocifisso antico all’altare laterale, in somma venerazione del popolo” (Luigi Santoni). Annessa alla chiesa esiste la sede della Compagnia di S. Francesco d’Assisi.
- 1886 ‐ 1898 (cenni storici carattere generale)
- Nel 1886 risulta essere parroco di S. Lucia don Averardo Dei. Allora la parrocchia conta 650 anime. Nel 1898 è parroco don Pietro Bartolucci. La chiesa è dotata di un campaniletto a vela e di una torre campanaria intonacata e con una copertura cuspidata a piramide.
- 1937 (cenni storici carattere generale)
- Dal 1937 diviene parroco di S. Lucia don Dino Palagi (n. 1906), che vi rimarrà fin’oltre il 1970.
- 1944 ‐ 1950 (danni bellici e ricostuzione chiesa)
- Il 12 agosto 1944 la chiesa viene distrutta dalle mine tedesche. Nel Dopoguerra è ricostruita da don Palagi, su disegno dell’architetto Primo Saccardi (autore della chiesa fiorentina dell’Immacolata e del S. Bartolomeo a Prato) ed è “caratterizzata da grande semplicità”, come ricorda Degl’Innocenti. La chiesa è consacrata l’8 luglio 1950 da monsignor Evangelista Latino Enrico Vanni (1878-1962) da Cantagallo, allora arcivescovo di Agra in India. Il nuovo altar maggiore è finanziato da Carlotta Cialdini, vedova di Giuseppe Bacci, e da Rolando Rastrelli. I Bacci erano noti piccoli industriali di Brozzi e il figlio di Carlotta e di Giuseppe, Alessandro (1906-1944), era morto alla Sala, ucciso dai Tedeschi (accusato di spionaggio o collaborazione con i partigiani) il 3 agosto 1944, i quali fino dal giugno precedente avevano occupato le abitazioni dei fratelli Bacci e i locali del lanificio di famiglia posti in via della Sala, che avevano saccheggiato e fatto saltare in aria il 5 agosto.
- 1970 ‐ 1989 (cenni storici carattere generale)
- Nel 1970 la parrocchia di S. Lucia conta 1.100 anime. Nel 1989 diviene parroco don Walter Ricci (1937-2011), che era stato cappellano a S. Martino a Sesto nel 1985-1986.
- 2022 (vicende conservative intero bene)
- La chiesa attualmente è agibile solo in parte, essendo in corso una campagna di monitoraggio delle lesioni presenti nelle pareti del presbiterio, ove sono in essere opere provvisionali, qui realizzate in attesa del restauro.
- XI ‐ XII (origini carattere generale)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ intervento strutturale (1950)
- Con la ricostruzione post bellica della chiesa, completata nel 1950, il presbiterio fu realizzato con modalità poi risultate conformi alle esigenze liturgiche della riforma conciliare. La mensa eucaristica in marmo è posta al centro del presbiterio e consente la celebrazione rivolta verso i fedeli; dimensioni indicative cm 85 x 275 x 95 (h). Altare in marmo, con mensa poggiante su plinto centrale a pianta quadrata e quattro colonnini laterali. Attualmente è in uso una mensa provvisoria in alluminio e legno, su pedana lignea. Tabernacolo in marmo, con sportello in ottone lavorato a sbalzo, posto al centro della parete tergale del presbiterio. E' in uso provvisorio un tabernacolo ligneo posto sul lato destro. Sede lignea, mobile, posta a tergo della mensa eucaristica. Leggio ligneo, mobile, collocato nel presbiterio, sul lato destro. Fonte battesimale in pietra serena, con specchiature in marmo rosso e copertura lignea, posto presso la controfacciata, sul lato sinistro. Un confessionale ligneo è addossato alla parete laterale sinistra, un secondo confessionale è posto presso la controfacciata, sul lato destro.
- presbiterio ‐ intervento strutturale (1950)
🙏 Informazioni e immagine del giorno
| Popolazione: | BROZZI |
| Abitanti: | 4000 |
| Parroco: | REV. CLAUDIO FATTORI |
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