(FIRENZE) S. MARIA AUSILIATRICE A NOVOLI

Índice
  1. 🕰️ Orario delle Messe in S. MARIA AUSILIATRICE A NOVOLI
  2. 🗺️Qual è la posizione della chiesa?
  3. 🔎Storia e dettagli della chiesa
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. 📿 Dati e foto del giorno

🕰️ Orario delle Messe in S. MARIA AUSILIATRICE A NOVOLI

In questa pagina potrai guardare gli orari delle celebrazioni all’interno della chiesa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni feriali, i giorni festivi o le giornate precedenti a una festa.

Oggi Venerdì 18 settembre 2026, l'orario della messa è: 18:00

Lunedì 18:00
Martedì 18:00
Mercoledì 18:00
Giovedì 18:00
Venerdì 18:00
Sabato 18:00
Domenica 08:00, 10:30, 18:00

🗺️Qual è la posizione della chiesa?

Se hai bisogno orientamento per raggiungere la messa, qui sotto potrai consultare la mappa insieme a segnalazioni per rendere semplicissimo arrivare a questo tempio.

🔎Storia e dettagli della chiesa

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice a Novoli

  • La chiesa di S. Maria Ausiliatrice si trova a Il Barco, frazione del Comune di Firenze, al centro del rione di Novoli. La chiesa sorge entro un contesto urbano. Il complesso è costituito dalla chiesa e dalla canonica che, con i locali parrocchiali, vi sorge sul lato destro, tergalmente; sul retro è anche un’area ad uso ludico-sportivo. L’edificio è costruito con una struttura di travi portanti in cemento armato e presenta le murature rivestite in conci rustici di pietra forte. A fianco della facciata, si eleva sulla destra la torre campanaria. I prospetti esterni recano tutti a vista i conci in pietra forte. La facciata è a capanna, la pianta a tre navate.

    • Pianta
      • La chiesa ha pianta tre navate. Sul retro dell’ambone è l’accesso alla sagrestia. Nella testata della navata destra si apre un accesso ai locali parrocchiali. Ai lati della controfacciata sono due vani d’accesso laterale, sul lato sinistro una rampa introduce ad un locale seminterrato attualmente non in uso (la cripta), nella parete sul lato destro si apre l’accesso alla torre campanaria. Le dimensioni indicative dell'interno della chiesa sono: lunghezza totale: m 40,90; lunghezza fino alle pareti laterali a tergo del presbiterio: m 39,40; larghezza totale: m 21,90; larghezza della navata centrale: m 14,00.
    • Facciata
      • La facciata è a capanna, sul colmo è una grande croce in metallo; nel registro superiore è una piccola apertura a forma di croce greca. Una tettoia orizzontale in aggetto copre l’ingresso, ai lati del quale due volumi costituiscono i vani di ingresso laterale. Una cancellata in ferro precede il portone ligneo, a sua volta preceduta da una scalinata di nove scalini; di lato sono altre due branche di scale speculari e parallele alla facciata, che conducono agli ingressi laterali.
    • Campanile
      • Il campanile, alto 35 metri, si sviluppa su tre livelli oltre i quali è la cella campanaria, provvista di cinque campane azionate elettricamente, con le strutture portanti in calcestruzzo a vista; le tamponature della canna sono rivestite in conci rustici d’arenaria. La cuspide presenta facce rivestite in cotto e una banderuola metallica sul colmo.
    • Interno
      • L’interno è a pianta rettangolare, con un’ampia navata centrale che si apre sulle laterali, poste a quota più alta di circa un metro, mediante nove arcate ad arco ribassato. L’aula culmina nel presbiterio, rialzato di un gradino in arenaria, con quattro successivi posti lateralmente, e recante al centro la mensa eucaristica in arenaria, poggiante su due plinti a pianta quadrata, sul retro della quale si trova il tabernacolo in arenaria quattrocentesco, comunemente attribuito a Michelozzo, recante uno sportello in ottone. Sul lato destro è il fonte battesimale a pianta ottagonale e con copertura in ottone, in arenaria come l’ambone sul lato opposto. Sul retro dell’ambone è una statua lignea policroma della “Vergine con il Bambino”. Il “Crocifisso” cinquecentesco posto a pendere sul presbiterio è ligneo. In due nicchie rettangolari aperte nelle pareti laterali delle navate sono i due altorilievi in terracotta invetriata del Belli (a destra quello raffigurante la “Deposizione di Gesù dalla Croce”, a sinistra l’altro con “San Francesco d’Assisi e Sant’Antonio da Padova”); alle pareti della navata destra sono addossate due sinopie di affreschi, più oltre è collocato l'affresco proveniente dal tabernacolo degli Agli, attribuito ad Antonio Veneziano (lacerti della “Deposizione”, “Cristo benedicente e i Quattro Evangelisti” nella volta a botte; scarsamente conservate le scene con la “Morte della Madonna” e il “Giudizio Universale”). In controfacciata il moderno Crocifisso è dipinto su tavola lignea, le due acquasantiere sono in ottone. Le stazioni della Via Crucis sono in cotto. La chiesa prende luce dalla piccola apertura cruciforme in controfacciata, da due finestre a nastro poste lateralmente, da 38 finestre rettangolari di modeste dimensioni aperte complessivamente nelle pareti delle navate laterali, da 18 finestre a nastro presenti, nove per parte, presso le imposte di copertura e dalle due finestre verticali con vetrate policrome ai lati del presbiterio, dove, nella parete tergale, è infine una finestra cruciforme. L'altezza massima della navata è m 14,20, la minima m 6,80.
    • Elementi decorativi
      • Tabernacolo quattrocentesco in arenaria; altorilievi in terracotta invetriata della seconda metà del Novecento; affreschi staccati trecenteschi.
    • Pavimenti e pavimentazioni
      • La pavimentazione è in cotto, con mattoni rettangolari disposti a spina.
    • Coperture
      • La navata centrale è coperta con nove capriate di ferro a doppio saettone incrociato senza catena, rivestite di legno “bruciato” color grigio, così come tutto lo scempiato. Le navate laterali presentano volte a botte fortemente ribassate e intonacate, Il manto di copertura è in rame.

Notizie storiche


    • 1960 ‐ 1961 (origini carattere generale)
      • In origine la zona fa parte del territorio parrocchiale della chiesa di S. Maria a Novoli. La costruzione della chiesa di S. Maria Ausiliatrice, insistentemente richiesta dai fedeli che erano considerevolmente aumentati con il notevole incremento edilizio di Novoli, è accolta da don Alfonso Gori (1883-1972), parroco di S. Maria dal 1929 al 1968, il quale vende parte di un podere della chiesa che allora giunge fino a via Baracca, per finanziare la nuova costruzione. Viene costituito un apposito comitato, presieduto da monsignor Quercioli, amministratore economo della Curia.
    • 1961 (cenni storici progettazione della chiesa)
      • L’incarico di redigere il progetto per la nuova chiesa è affidato agli architetti Emilio Dori e Giancarlo Facchini (autori pure del S. Antonino a Bellariva e di vari interventi di restauro su edifici storici), con la consulenza dell’architetto Guido Morozzi (1909-2002), dal 1964 Soprintendente ai Monumenti di Firenze e Pistoia, che propone alcune innovazioni nella modellazione delle volumetrie d’insieme. Lo schema a tre navate presenta alcune innovazioni sia nelle volumetrie che nella spazialità d’insieme: resta l’immagine romanica di fondo, ma il taglio è moderno. Il progetto, ricco di suggestioni provenienti dalla tradizione romanica toscana, è approvato dalla Commissione Diocesana d’Arte sacra il 28 aprile 1961.
    • 1963 (cenni storici posa della prima pietra)
      • La prima pietra è posta dall’arcivescovo Ermenegildo Florit (1901-1985) il 24 marzo 1963, alla presenza del sindaco Giorgio La Pira, di varie altre autorità e di un numeroso gruppo di fedeli.
    • 1965 (cenni storici consacrazione, arredi artistici)
      • Il 5 settembre 1965 i lavori sono ultimati e la chiesa è consacrata da don Gori su incarico dell’arcivescovo Florit ed elevata a parrocchiale della nuova parrocchia costituita fin dal 1° febbraio di quell’anno; l’ufficio di parroco è conferito a don Rodolfo Marinetto (1922-1991) da Chieri (Torino), il quale in precedenza era stato parroco a Molin del Piano. Lo scultore e pittore Orazio Belli, attivo fin dagli Anni Venti, esegue gli altorilievi in terracotta invetriata con la “Deposizione” e “San Francesco e Sant’Antonio”.
    • 1966 (cenni storici carattere generale)
      • Con l’alluvione del 1966 le acque dell’Arno si riversano dentro i locali sottostanti la chiesa provocando danni rilevanti.
    • 1967 ‐ 1969 (cenni storici carattere generale)
      • Nel 1967-1968 sono realizzate la canonica e le stanze per il catechismo. Nel 1969 avviene l’adeguamento, nella disposizione attuale, alle esigenze liturgiche della riforma conciliare.
    • 1981 ‐ 1987 ca (cenni storici carattere generale)
      • Nel 1981-1983 è progettata e realizzata una cripta, capace di accogliere 80 fedeli, per la celebrazione delle messe feriali. Il progetto è redatto dall’architetto don Marcello Peruzzi (1915-2006) da Montespertoli, parroco di S. Pietro a Quaracchi, il quale cura anche l’arredo interno. Attorno al 1987 nella navata destra è collocato l'affresco staccato nel 1957 proveniente dal tabernacolo degli Agli in via di Novoli e raffigurante il “Compianto di Cristo”, attribuito ad Antonio Veneziano (m. post 1388) e risalente a circa il 1370-1375 (secondo altri studiosi invece a dopo il 1388).
    • 1991 ‐ 2014 (cenni storici carattere generale)
      • Alla morte di don Marinetto nel 1991 subentra quale parroco don Gianluca Bitossi (n. 1960) da Montelupo Fiorentino, che vi resterà fino al 2014.
    • 2015 (cenni storici carattere generale)
      • Nel 2015 si svolgono le celebrazioni per il 50° anniversario della creazione della parrocchia.

Adeguamento liturgico


    • presbiterio ‐ intervento strutturale (1969)
      • Adeguamento alle esigenze liturgiche della riforma conciliare realizzato, con la disposizione attuale, nel 1969. La mensa eucaristica è posta al centro del presbiterio e consente la celebrazione rivolta verso i fedeli; dimensioni indicative cm 120 x 290 x 101 (h). Tabernacolo in pietra serena, con sportello in ottone lavorato a sbalzo, posto al centro della parete tergale del presbiterio. Sede lignea collocata in posizione centrale, a precedere il presbiterio. Leggio in ferro battuto, mobile, attualmente posto davanti alla sede. L'ambone in arenaria è sul lato sinistro del presbiterio, sul lato opposto il fonte battesimale è in arenaria, a pianta ottagonale e copertura in ottone. Due confessionali lignei sono addossati e parzialmente inseriti nelle pareti delle navate laterali.

📿 Dati e foto del giorno





Popolazione:FIRENZE
Abitanti:8000
Parroco:REV. SIMONE PESTELLI
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