(GINESTRA FIORENTINA) S. MARTINO A CARCHERI

🚩 VIA CARCHERI 207 (GINESTRA FIORENTINA), LASTRA A SIGNA - 50055 (FI)
⌛ Orari delle Messe in S. MARTINO A CARCHERI
In questa pagina potrai consultare gli orari delle messe all’interno della chiesa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giorni, sia nei giornate lavorative, i giorni di festa o le giorni antecedenti una festività.
Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.
➡️Come arrivare alla chiesa?
Se hai bisogno riferimenti per arrivare a la messa, più in basso potrai vedere la piantina insieme a riferimenti per non avere alcuna difficoltà a arrivare a questo tempio.
🔎Chi è questa chiesa?
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Martino a Carcheri
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La chiesa di San Martino a Carcheri sorge isolata in contesto agreste, non lontano dall’omonima località di Lastra a Signa, “sulle pendici australi dei Poggi, detti della Romola, distante dalla Pieve (San Vincenzo a Torri) miglia 1 mezzo circa” (Santoni). Il complesso è costituito dalla chiesa e dalla canonica che vi sorge in adiacenza destra. A tergo è la torre campanaria e vi sussiste, pur privo di campane, il precedente campanile a vela. Addossata al fianco sinistro della chiesa è la Compagnia dell’Annunziata.
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- Pianta
- La chiesa è a pianta rettangolare, ad aula unica culminante nel presbiterio. Le dimensioni indicative dell'interno sono: lunghezza totale m 17,40; la larghezza m 7,70.
- Facciata e portico
- la facciata a capanna è rivestita ad intonaco tinteggiato in bianco ed è preceduta da un portico con quattro campate di diversa ampiezza, copertura a falda unica e pavimentazione in cotto. Il registro superiore della facciata è scandito da due finestre, a centina ribassata ed ampia strombatura, nella cui luce sono due infissi lignei che in esterno sono rettangolari e verso l’interno simulano due bifore. Sul colmo è una croce metallica su calvario in arenaria. Il registro inferiore della facciata, sotto al portico, reca a vista i conci in arenaria. Sul lato sinistro un’arcata dà accesso verso la Compagnia la cui fronte è intonacata, con il portale e le mostre della finestra a campana che sono in arenaria. Il portale di accesso alla chiesa è architravato ed in arenaria, sul lato destro sono visibili in parete i conci lapidei di una precedente apertura.
- Campanile
- La torre campanaria, a pianta quadrata, è a tergo della chiesa, sul lato sinistro, con murature in laterizio che sono a vista e cella campanaria, a quattro fornici ed altrettante campane, ove sui beccatelli con mensole a voluta è impostata la merlatura. Sussiste sul lato opposto il precedente campanile a vela, privo di campane.
- Interno
- L’interno della chiesa è ad aula unica che culmina nel presbiterio, rialzato di due gradini, ove al centro la mensa in arenaria poggia su due setti laterali ed un elemento centrale a forma di croce. A tergo un moderno dossale in muratura con panca rivestita in legno ed al centro la sede sopra la quale sono il tabernacolo, in arenaria con sportello in ottone, ed il trittico su tavola con “San Martino e il povero tra santi” attribuito al Maestro del 1399. I due portali aperti nelle pareti laterali del presbiterio conducono alla sacrestia “nuova”, sul lato sinistro, ed a quella “vecchia, sul lato opposto. Al centro delle pareti laterali dell’aula sono due altari, con la mensa in arenaria poggiante su mensole a voluta che sono sono tinteggiate in grigio così come il dossale dell’altare in parete sinistra ove, nella nicchia centrale è la statua della Madonna col Bambino e nelle due laterali sono due moderni dipinti su tavola. In parete destra il dossale è in arenaria, nelle nicchie laterali sono due dipinti con figure di profeti di scuola fiorentina del XVI secolo, al centro una statua del Cristo benedicente. Al lato dell’altare laterale di sinistra si apre un portale architravato in arenaria che conduce alla Compagnia dell’Annunziata, procedendo oltre è affissa a parete una pittura murale, staccata, con la Vergine e il Bambino e un Santo; il Villani riporta che l'opera sarebbe stata danneggiata con lavori eseguiti nel 1824 per la collocazione di un confessionale. In controfacciata un pregevole organo di antica fattura è collocato sopra la cantoria lignea, le due acquasantiere sono in arenaria. Il fonte battesimale è posto sul lato destro, preceduto da una cancellata in ferro, ed è in ceramica ad imitazione del marmo, con vasca circolare su fusto a colonna. Sul lato opposto una nicchia rettangolare al cui interno è una statua lignea. La chiesa prende luce dalle due finestre in controfacciata e da una monofora centinata aperta al centro della parete tergale. L’altezza massima della chiesa è di metri 8,20.
- Pavimenti e pavimentazioni
- La pavimentazione della chiesa è in cotto, con mattoni disposti a spina ortogonale.
- Coperture
- La copertura dell’aula poggia su cinque capriate lignee, orditura primaria e secondaria, pianelle in cotto. Il manto di copertura è in coppi e tegole.
- Pianta
Notizie storiche
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- 1260 ‐ 1368 (origini carattere generale)
- La prima menzione di San Martino a Carcheri si trova nel “Libro di Montaperti” ove è riportato che il 17 luglio 1260 il rettore della chiesa, Andrea Jacobi, si impegnava a versare sei staia di grano all’esercito fiorentino. Dello stesso anno è anche la notizia della rovina di un possedimento dei Malaspina posto nel popolo di San Martino a Carcheri, che a quel tempo era sotto il plebato di Sant’Ippolito in Val di Pesa. Nel 1276 la chiesa veniva tassata sei libbre per alcuni suoi possedimenti, ridotte a tre nel 1302
- XVI ‐ 1611 (cenni storici carattere generale)
- Nel Cinquecento il patronato apparteneva ai Tigliamochi e ai Rinucci. La chiesa fu restaurata grazie al rettore Michele di Filippo Baldovini che nel 1607 fece costruire anche un nuovo cimitero ottenendo la facoltà di benedirlo. Sul finire del XVI secolo ebbe inizio la costruzione della cappella della Compagnia della Santissima Annunziata, terminata nel 1611.
- 1757 ‐ 1758 (cenni storici organo)
- Tra il 1757 e l'anno successivo la parrocchia si dotò di un organo che fu posto nella cantoria in controfacciata.
- 1789 (cenni storici carattere generale)
- Per Decreto Arcivescovile del 3 giugno 1789 la chiesa fu assegnata al piviere di San Vincenzo a Torri, separandola dal piviere di Sant’Ippolito in Val di Pesa, sotto il patronato dei signori Roti-Michelozzi.
- 1880 ‐ 1928 (cenni storici campanile)
- Nel 1880 fu ricostruito il campanile a vela, sostituito nel 1928 dall'attuale torre campanaria che fu progettata dall’architetto R. Haupt.
- 1976 ‐ 1996 (cenni storici carattere generale)
- Nel corso degli Anni Settanta avviene l’adeguamento alle esigenze liturgiche della riforma conciliare. Nel presbiterio è posto a tergo del tabernacolo il pregevole trittico attribuito ad anonimo Maestro del 1399. Un intervento di restauro della chiesa è stato portato a termine nel 1996.
- 1260 ‐ 1368 (origini carattere generale)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ intervento strutturale (1976)
- Adeguamento alle esigenze liturgiche della riforma conciliare realizzato nel 1976. Rimosso l’originario altare maggiore, la mensa eucaristica è posta al centro del presbiterio e consente la celebrazione rivolta verso i fedeli. L’altare in arenaria ha la mensa che poggia su due setti laterali ed un elemento a croce in posizione centrale; dimensioni indicative cm 95 x 270 x 84 (h). Il tabernacolo in arenaria è posto al centro dossale in muratura realizzato a tergo della mensa eucaristica. Sede lignea, mobile, attualmente addossata alla parete laterale destra del presbiterio. Un leggio mobile in legno è collocato nel presbiterio a sinistra della mensa eucaristica. Il fonte battesimale in ceramica, con vasca circolare su fusto a colonna, è posto presso la controfacciata, sul lato destro.
- presbiterio ‐ intervento strutturale (1976)
🙏 Informazioni e immagine del giorno
| Popolazione: | GINESTRA FIORENTINA |
| Abitanti: | 480 |
| Parroco: | REV. GIOVANNI PRESTIANNI |
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