(BAGNO A RIPOLI) SANTI QUIRICO E GIULITTA A RUBALLA

📌 VIA S. QUIRICO 21 (BAGNO A RIPOLI), BAGNO A RIPOLI - 50012 (FI)
🕎 Orari delle Messe in SANTI QUIRICO E GIULITTA A RUBALLA
In questa pagina potrai guardare gli orari delle messe all’interno della chiesa in questo 2026, con la disponibilità degli orari durante tutti i giorni, sia nei giorni feriali, i festivi o le giorni antecedenti una festività.
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🧾Chi è questa chiesa?
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta a Ruballa
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La chiesa di S. Quirico e Giulitta si trova a Ruballa, frazione del Comune di Bagno a Ripoli.
Si trova "a mezza costa del monte dell'Apparita [...] sulla Strada Regia Aretina" (Emanuele Repetti). Sorge entro un contesto agreste. Il complesso (che gode di una splendida vista sulla città di Firenze verso cui degradano le colline sottostanti) è costituito dalla chiesa e dalla canonica, intonacata e tinteggiata di chiaro, che le è addossata sul lato destro e, parzialmente, sul retro, ove, sulla sinistra, è la torre campanaria neomedievale. Il prospetto tergale della canonica presenta due arcate al piano terreno e due al primo piano, attualmente tutte tamponate, di probabile pertinenza del settore rurale ottocentesco. La fronte è preceduta da un piccolo sagrato pavimentato in arenaria, cui si accede mediante una gradinata di cinque gradini in pietra con antistante area a prato e inghiaiato. Il fianco sinistro della chiesa è in conci di alberese lasciati a vista e presenta ampie porzioni del filaretto originario medievale. La facciata è a capanna, la pianta ad aula. -
- Pianta
- La chiesa ha pianta ad aula. Le due porte nella scarsella, di lato all'altar maggiore, conducono alla sacrestia, ricavata nel vano retrostante; nella parete sinistra è, a filo del muro, l'accesso alla torre campanaria. nella parete destra dell'aula si trova un accesso alla canonica. Le dimensioni indicative dell'interno della chiesa sono: lunghezza totale: m 16,80, lunghezza fino all'arco trionfale: m 11,20; larghezza della navata: m 5,40.
- Facciata
- La facciata neomedievale è a capanna, in conci d'arenaria non isodomi a vista, e reca sul colmo una croce metallica. La cornice d'imposta delle coperture è in arenaria; al centro, in alto, è un occhio cieco, sotto al quale è uno stemma in pietra forte dei Peruzzi. Sopra il portale la lunetta è cuspidata e reca una terracotta invetriata neorobbiana con "Cristo in pietà". Il semplicissimo portale è architravato, il portone ligneo e chiodato. Sulla destra sono due moderne formelle in cotto esprimenti un "Crocifisso" e una "Madonna con il Bambino".
- Campanile
- Il campanile neomedievale è a pianta quadrata, realizzato in conci d'arenaria a vista, con cella campanaria provvista di quattro campane, . Il vertice presenta una merlata guelfa su beccatelli.
- Interno
- L'interno della chiesa è ad aula, culminante nel presbiterio rialzato e preceduto da un arcone in muratura con stucchi a rilievo e cartiglio in chiave recante lo stemma policromo dei Peruzzi. Gli stucchi sono bianchi risaltati sull'intonaco color verde chiaro, come tutti i rivestimenti interni. La scarsella è coperta da una volta a vela con stucchi che simulano un cupola ribassata e recano teste alate di cherubini. Al centro è l’altar maggiore in marmi policromi, con una mensa poggiante su mensole a volute, due gradi ed con il tabernacolo qualificato da un frontone a centina ribassata; sul retro è collocato un maestoso dossale in arenaria, con semicolonne composite sorreggenti il frontone triangolare spezzato recante il simbolo bernardiniano centrale, contenente la Croce lignea sagomata e dipinta attribuita al Maestro di S. Quirico a Ruballa. I plinti delle colonne laterali recano teste alate di cherubini a bassorilievo. Nella parete tergale si aprono, ai lati dell'altare, sotto agli ovali con pitture murali e stucchi, due portali con cornice in muratura tinteggiata in grigio. Alle pareti laterali sono le panche del coro ligneo e, più in alto, due pitture murali incorniciate a stucco e sormontate dallo stemma del Gabbuggiani ("bandato di sei pezzi di rosso e d'argento o d'azzurro, al capo obliquo sinistro d'azzurro, caricato di un giglio bottonato di rosso"), raffiguranti "La guarigione del cieco nato" e "L'Ultima Cena". La finestra sul lato destro è cieca. Al centro delle pareti laterali dell’aula sono due altari in arenaria, con mensa poggiante su mensole a volute e con un dossale qualificato da un frontone triangolare spezzato. Al centro del dossale, nella parete destra, è conservata la "Madonna con il Bambino" attribuita al Puligo entro una cornice lignea scolpita e dorata; sopra l’altare nella parete sinistra il gradino è ligneo e la tela risale al Settecento. Due confessionali lignei sono inseriti nelle pareti e sormontati da ovali con pitture murali e cornici a guisa di portale, modanate a stucco. Cornici analoghe si trovano nella parete sinistra, attorno alla nicchia ove è il fonte battesimale, in ceramica invetriata e dipinta, sormontato da un tondo neorobbiano con il busto di "San Giovanni Battista" e preceduto da un cancello in ferro battuto, ed nella parete destra a perimetrare una porta lignea, dipinta in rosso, che dà accesso alla canonica. Alla sinistra del portale è il quadro moderno di Nello Bini. In controfacciata la cantoria lignea ospita un pregevole organo, presumibilmente settecentesco, con cassa lignea e tenda nella mostra dipinta. La bussola è lignea, le due acquasantiere sono in marmo. La chiesa prende luce da due finestre rettangolari aperte lungo la parete sinistra e da una finestra a centina ribassata aperta sul presbiterio, lungo la parete sinistra. In sagrestia è una tela raffigurante il "Martirio dei Santi Quirico e Giulitta". L'altezza massima della navata è m 7,00, la minima (sotto il cornicione di imposta della volta) m 5,50.
- Elementi decorativi
- Stucchi parietali e pitture murali settecenteschi.
- Coperture
- L’aula è coperta con una volta a botte impostata su un cornicione, al centro della quale è una pittura murale raffigurante l’"Assunzione della Vergine tra Angeli" entro una cornice bilobata bianca. Il presbiterio è voltato a vela. La canonica presenta un soffitto cassettonato. Il manto di copertura del tetto a capanna della chiesa è in coppi e tegole piane.
- Pianta
Notizie storiche
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- XIII ‐ 1260 (origini carattere generale)
- Nel 'popolo' di S. Quirico a Ruballa ("*Rubialla", memoria del "praedium" romano di un Rubius, Rubianulus, oppure da "*Urballa", "Urbanulus"; meno verosimilmente da un germanico "Urban Halle", sala, residenza di un "Urbanus"), lungo l'antica Cassia Nova adrianea, facente parte del piviere di S. Maria all'Antella, nel 1214 viene fondato lo Spedale del Bigallo, voluto da Dioticidiede di Buonaguida del Dado de' Lamberti, famiglia ghibellina, e destinato ai pellegrini transitanti verso Arezzo e Roma. È detto di Fonteviva dalla "fonte d'acqua perenne", che verrà restaurata dalla Signoria di Firenze nel 1294. La chiesa di San Quirico, di antica origine, è citata il 20 luglio 1260, quando il rettore Corso di Compagno versa 5 staia di grano per il mantenimento dell'esercito fiorentino. Il patronato spetta ai ghibellini Cappiardi, lo stemma dei quali è "partito cuneato a punte lunghe d'argento e di rosso".
- 1276 ‐ 1303 (cenni storici carattere generale)
- Tra il 1276 ed il 1303 la chiesa paga di decima pontificia 2 lire e 6 soldi annui. Il 3 aprile 1286 il rettore prete Buono delega Buonmanente pievano dell'Antella a rappresentarlo al sinodo fiorentino. La chiesa è ancora citata nel 1299.
- 1314 ‐ 1335 (cenni storici carattere generale)
- Nel 1314 divengono patroni della chiesa i guelfi Peruzzi. il 10 giugno 1319 risulta essere rettore della chiesa prete Andrea di Cambiuzzo. Viene annessa la parrocchia di S. Martino a Monte Pilli, documentata fin dall'XI secolo e ridotta a semplice cappellania nel 1335.
- 1330 ‐ XIV (cenni storici carattere generale)
- il 29 gennaio 1337 il rettore della chiesa, prete Lorenzo, chiede un mutuo "in refectione et augmentatione campanarum ipsius ecclesiae", cioè per rifondere ed aumentare le campane. Sotto la spinta dei Peruzzi l'edificio viene riqualificato e dotato di nuovi arredi. Dell'antica chiesa medievale rimangono poche tracce localizzate sulla parete settentrionale vicino alla facciata. Il paramento di epoca romancia è in conci di pietra calcarea. Risale al 1330 un "Crocifisso" dipinto su tavola sagomata del cosiddetto Maestro di S. Quirico a Ruballa (ora presso l'altar maggiore). Sempre al Trecento risalgono un dipinto su tavola con la "Madonna con il Bambino", forse della bottega di Bernardo Daddi (circa 1290-1348); una Croce astile in rame smaltato; una "Madonna con il Bambino" in legno intagliato policromo e argentato ed una pace in avorio intagliato con la cornice in ebano intarsiato, attribuita da taluni alla bottega degli Obriachi.
- 1371 (cenni storici carattere generale)
- Nel 1371 risulta essere rettore della chiesa di S. Quirico prete Michele di Vanni, il quale è canonico della pieve di S. Donato in Poggio.
- 1382 (cenni storici carattere generale)
- Nel 1382 la chiesa viene beneficiata da un lascito testamentario di Simone di Chiaro di Filippo de' Peruzzi, patrono dell'edificio sacro. Egli, marito di Lisa Buondelmonti (cantata da Boccaccio in "Contento quasi ne’ pensier d’amore"), era personalità politica fiorentina di spicco.
- 1445 ‐ 1488 (cenni storici carattere generale)
- Nel 1445 Niccolò Peruzzi dona un podere alla chiesa. Negli anni 1484-1488 risulta che i Peruzzi hanno varie proprietà nel 'popolo' di S. Quirico.
- 1515 ‐ 1527 (cenni storici pittura su tela)
- Forse Domenico Puligo (1492-1527) esegue una piccola "Madonna con il Bambino e San Giovannino".
- 1757 (cenni storici carattere generale)
- Nel Settecento il patronato è sempre dei Peruzzi, che nel 1757 cofinanziano i radicali restauri all'edificio, voluti dal sacerdote Giuseppe Maria di Lorenzo Gabbuggiani. protonotaro apostolico e rettore della chiesa. Allora i 2/3 del patronato spettano a Bindo Simone di Bindo Peruzzi e per 1/3 ai suoi figli e nipoti per parte del fratello. Bindo Simone (1696-1759) figlio di Bindo di Simone (1657-1710) e di Maria Maddalena del Cavalier Francesco Grifoni, letterato, poeta, scienziato ed erudito (cofondatore dell’Accademia Colombaria, membro dell’Accademia della Crusca, professore all’Accademia delle Arti del Disegno), nel 1751 aveva ottenuto il patriziato fiorentino, ma aveva oramai perso la grande tenuta di Monsoglio a Laterina, ereditata dal padre e dagli zii. Aveva comunque la villa avita dell’Antella, dove aveva raccolto il suo "rurale museo" di antichità, e dove, dopo la morte della moglie, si era ritirato. Nel 1757 è terminato l'altar maggiore
- 1758 ‐ 1763 (cenni storici carattere generale)
- La nave della chiesa viene controsoffittata a finta volta a botte depressa; è innalzato l'altar maggiore in marmi policromi al posto del precedente in muratura; sono realizzati i dossali frontonati dell'altar maggiore e dei due laterali in arenaria; viene eretta la cantoria in controfacciata; l'arcone trionfale, la volta della scarsella, le sovrapporte e gli incassi dei confessionali sono dotati di stucchi bianchi su fondo verde chiaro. Sono eseguite varie pitture murali, tra le quali "La guarigione del cieco nato" e "L'Ultima Cena" nelle pareti presbiteriali e una "Vergine Assunta tra Angeli" nella pseudovolta della navata". Dopo tali lavori, ispirati ad un leggiadro Barocchetto, la chiesa viene riconsacrata dall'arcivescovo di Firenze Francesco Gaetano Incontri (1704-1781) nel 1763 ai Santi Quirico e Giulitta ed elevata a prioria.
- 1772 (cenni storici carattere generale)
- Mediante un legato del sacerdote Giuseppe Gabbuggiani del 13 febbraio 1772 viene concessa annualmente "una dote di lire 58,80 alle Fanciulle povere del Popolo di S. Quirico a Ruballa per tratta del Parroco" (ancora in essere nel 1868).
- 1833 ‐ 1847 (cenni storici carattere generale)
- Nel 1833 il 'popolo' di S. Quirico conta 393 anime, nel 1847 sono 450. Dal 1841 e fin'oltre il 1847 è parroco don Francesco Lega. Il patronato spetta sempre ai Peruzzi ("di collazione costante della nobil famiglia Peruzzi", come ci rammenta Il Repetti ancora nel 1841). In chiesa esiste la Compagnia di Maria Vergine.
- 1896 ‐ 1897 (cenni storici carattere generale)
- Nel 1896 il priore della chiesa, don Paolo Coppini, ordinato sacerdote nel 1872, coadiuvato dai parrocchiani, edifica la nuova sagrestia; nel 1897 fa rifare la facciata, ricostruire il campanile in forme neomedievali e ristrutturare la canonica. Egli era in rapporti familiari con i Peruzzi e, insieme a don Gaetano Cini, priore di San Giorgio, rimase accanto ad Emilia Toscanelli Peruzzi (1827-1900), moglie di Ubaldino, la quale aveva aperto uno tra i più famosi salotti letterati fiorentini dell'epoca, durante tutta la durata della sua malattia (era afflitta dalla cecità). Nei mesi estivi il suo salotto si trasferiva nella Villa La Torre all’Antella, di proprietà della famiglia Peruzzi.
- 1922 (cenni storici campana)
- Nel 1922 don Paolo Coppini fa rifondere la campana minore del campanile.
- 1951 ‐ 1998 (cenni storici carattere generale)
- Dal 1951 e fino al 1998 è parroco don Adorno Casini da Antella (n. 1925). Nel 1970 la chiesa è sempre di patronato dei Peruzzi. La parrocchia conta allora 517 anime e nel 1993 411. Nel 1982 Nello Bini (1915-1998), ceramista e scultore nativo della provincia di Pisa, realizza un "San Francesco che predica agli uccelli", posto lungo la parete destra della nave. Nel 1993 è documentata in chiesa anche una "Madonna del latte" trecentesca proveniente da S. Lorenzo a Montisoni.
- XIII ‐ 1260 (origini carattere generale)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ aggiunta arredo (1980 )
- Adeguamento alle esigenze liturgiche della riforma conciliare realizzato nel corso degli anni ’80 senza il ricorso ad opere di carattere strutturale. Al centro del presbiterio è stata collocata una mensa eucaristica lignea che consente la celebrazione rivolta verso i fedeli; dimensioni indicative della mensa cm 69 x 151 x 72. Tabernacolo in marmo, con sportello in argento, posto al centro dell’altare maggiore. Sede lignea, mobile, posta sul lato destro del presbiterio, sul lato opposto è in uso un leggio mobile in metallo. Fonte battesimale in ceramica invetriata e dipinta inserito in nicchia dedicata nella parete laterale sinistra. Due confessionali lignei sono inseriti nelle pareti laterali, in posizione speculare.
- presbiterio ‐ aggiunta arredo (1980 )
🙏 Immagine e dati del giorno
| Popolazione: | BAGNO A RIPOLI |
| Abitanti: | 380 |
| Parroco: | REV. MORENO BUCALOSSI |
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