(CELESIA) S. BERNARDO

Índice
  1. ⏳ Orari delle Messe in S. BERNARDO
  2. 🛐Come arrivare alla chiesa?
  3. ℹ️Storia e dettagli della chiesa
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. 🙏 Foto e informazioni giornaliere

⏳ Orari delle Messe in S. BERNARDO

In questa pagina potrai vedere gli orari delle messe all’interno della messa in questo 2026, con la varietà degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni feriali, i festivi o le vespri festivi.

Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.

🛐Come arrivare alla chiesa?

Se cerchi riferimenti per trovare la messa, in questa pagina potrai trovare la mappa insieme a segnalazioni per rendere facile giungere a questo luogo.

ℹ️Storia e dettagli della chiesa

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa di San Bernardo Abate

  • La Chiesa di San Bernardo di Celesia fu edificata nel 1613 come succursale di Cichero; fu resa indipendente dall’Arcivescovo De Marini in data 05.04.1618.
    L’edificio presenta l’asse longitudinale con orientamento lungo la direttrice Sud-Est / Nord-Ovest; l’ingresso principale è a Sud-Est.
    L’impianto del fabbricato si presenta a navata unica con presbiterio.
    La copertura, in manto di abbadini alla genovese su struttura lignea, presenta due falde in corrispondenza della navata principale; la porzione del presbiterio è analogamente costituita da due falde, impostate a quota lievemente inferiore rispetto a quella della navata; le due falde sono raccordate da una falda a semicono che copre la porzione absidale.
    La facciata presenta due ordini, distinti da una semplice cornice lievemente in aggetto; nellordine inferiore è presente l’accesso quale unica bucatura, con portale marmoreo; nell’ordine superiore caratterizzano la facciata tre bucature con inferriata, che richiamano una trifora; il raccordo tra la facciata e le due falde di copertura è rappresentato da una semplice cornice a gola rovescia.
    All’interno, le pareti della navata e del presbiterio sono suddivise in campate mediante lesene con capitelli in stucco; al di sopra dei capitelli, lungo tutto il perimetro della Chiesa, è presente una trabeazione continua modanata.
    Gli stucchi sono opera di Francesco Devoto, e risalgono al 1915.
    I soffitti della navata e del presbiterio sono coperti da volte a botte lunettate; l’abside presenta una volta a catino.
    Le pareti, le lesene e le cornici si presentano in pasta di calce nella tonalità di bianco.
    Le volte di navata e presbiterio, e le pareti del presbiterio al contrario sono riccamente decorate.
    I dipinti sono opera di Raffaello Resio, realizzati in anni differenti:
    1899: catino dell’abside e parete sinistra del presbiterio;
    1915: navata;
    1924: parete destra del presbiterio.
    La Chiesa presenta cinque altari, dedicati rispettivamente (partendo dal primo a destra):
    - a N.S. del Carmine;
    - al Crocifisso;
    - a S.Bernardo (altare maggiore);
    - al SS.Rosario;
    - a S.Rocco.
    Tutti gli altari sono in muratura rifiniti in pasta di calce, con decorazioni e colori ad imitazione di marmi policromi; in alcuni casi sono presenti altresì dorature a foglia d’oro.
    In prossimità della facciata principale, a sinistra dell’ingresso, nel 1823 venne riedificato il campanile, con il primo ordine parzialmente inglobato nella facciata stessa; l’altezza totale, rispetto al sagrato, è di 35 metri; si sviluppa su quattro ordini, distinti da cornici in aggetto.

    • Struttura
      • strutture verticali: muratura portante in pietrame; strutture orizzontali: - aula coperta da volte a botta in pietrame; - presbiterio coperto da volte a botta in pietrame; - abside semicircolare con volta a catino in pietrame
    • Coperture
      • struttura portante in legno con soprastante manto di copertura in ardesia

Notizie storiche


    • XVII (intero bene costruzione)
      • La Chiesa di San Bernardo di Celesia fu edificata nel 1613; presenta un impianto a navata unica con presbiterio. Le pareti laterali della navata si presentano tripartite mediante coppie di lesene collegate da arconi che, a loro volta, tripartiscono la volta a botte. Analogamente, il presbiterio è suddiviso dall’abside mediante una coppia di lesene collegate a loro volta da un arcone che suddivide la volta a botte del presbiterio dalla volta a catino dell’abside. La navata ha copertura costituita da volta a botte con unghia in corrispondenza di ogni campata; anche il presbiterio ha copertura a botte, e presenta un’unghia in corrispondenza dell’unica campata; l’abside ha una copertura costituita da volta a catino. Tutte le lesene sono caratterizzate da un ricco capitello e sono collegate tra loro da una trabeazione continua. L’edificio presenta una copertura a due falde in corrispondenza della navata principale; le due falde proseguono a quota leggermente inferiore in corrisponde
    • XIX (campanile restauro)
      • Nel 1823 venne riedificato il campanile
    • 2002 (fondazioni consolidamento)
      • L’edificio è stato interessato da lesioni strutturali causate da cedimenti differenziali a livello delle fondazioni, che hanno interessato la porzione Nord-Est del fabbricato, causando lesioni per trazione alla muratura portante.; tale problematica è stata risolta tramite un sistema di palificazione messo in opera lungo il prospetto Nord-Est, che ha stabilizzato la situazione.
    • 2004 (campanile restauro)
      • Nella porzione basamentale del campanile, con umidità di risalita capillare, si è proceduto con scrostamento di intonaco e ripristino con malta altamente traspirante. Per le altre superfici si è eseguita una verifica della stabilità e consistenza degli intonaci mediante analisi diretta: le porzioni non più recuperabili sono state ripristinate con malte analoghe a quelle originali (calce idraulica naturale e inerti, arenino di finitura). Le parti di intonaco recuperabili sono state pulite mediante spazzolatura/lavaggio per rimuovere agenti estranei e consolidate mediante microforature e iniezioni di malta fluida a base di grassello di calce; le porzioni a rischio caduta sono state imperniate con grappe in acciaio inox. È stata applicata tinta a base minerale a velature successive. Sono state posizionate copertine in ardesia sulle cornici in aggetto. Sono state trattate le opere in ferro.
    • 2004 (prospetti esterni restauro)
      • Nella porzione basamentale del campanile, con umidità di risalita capillare, si è proceduto con scrostamento di intonaco e ripristino con malta altamente traspirante. Per le altre superfici si è eseguita una verifica della stabilità e consistenza degli intonaci mediante analisi diretta: le porzioni non più recuperabili sono state ripristinate con malte analoghe a quelle originali (calce idraulica naturale e inerti, arenino di finitura). Le parti di intonaco recuperabili sono state pulite mediante spazzolatura/lavaggio per rimuovere agenti estranei e consolidate mediante microforature e iniezioni di malta fluida a base di grassello di calce; le porzioni a rischio caduta sono state imperniate con grappe in acciaio inox. È stata applicata tinta a base minerale a velature successive. Sono state posizionate copertine in ardesia sulle cornici in aggetto.
    • 2019 (copertura restauro)
      • È stato demolito il manto di copertura in abbadini e la piccola orditura lignea sottostante; è seguita la posa di lastre di gronda in ardesia, fissate con malta bastarda e legate, e la posa di tavolato ligneo, sul quale è stato sistemato uno strato diffusore dell'umidità; è quindi seguita la posa della piccola orditura lignea di ancoraggio degli elementi del manto. Ha completato l’intervento la posa di abbadini in ardesia alla genovese, con ganci di rame in corrispondenza del corpo principale della Chiesa e del transetto, e con malta di calce bianca in corrispondenza dell’abside; la copertura è stata completata da coppi di colmo in cotto in corrispondenza dei displuvi. Sono stati adottati tutti gli accorgimenti per lo smaltimento delle acque meteoriche: scossaline e converse in rame nei raccordi tra falde a diversa pendenza e tra falde e muratura, canali di gronda e pluviali in rame.
    • 2019 (volte interne restauro)
      • Le superfici interne delle volte sono state pulite meccanicamente mediante pennelli ed aspiratori; sono stati rimossi i sali solubili con spugnature di carbonato d’ammonio in soluzione satura ed acqua deionizzata. Si è proceduto con opere di consolidamento. Per la disgregazione superficiale dell'intonaco si è operato mediante impregnazione a pennello con acqua di calce; nei casi di maggiore precarietà si è utilizzato silicato di etile. Si è proceduto con il consolidamento in profondità delle lesioni e dei distacchi mediante iniezioni di malta fluida di calce idraulica naturale; ove necessario sono stati applicati perni di sostegno in acciaio inox con resina epossidica bicomponente. Per le mancanze di porzioni di stucchi si è proceduto con la ricostruzione a banco e la successiva collocazione in sito con l’ausilio di imperniature. Infine si è proceduto con integrazione mimetica degli affreschi mediante reversibili velature di colore ad acquarello.

Adeguamento liturgico


    • altare ‐ aggiunta arredo (2020)
      • altare amovibile in ferro

🙏 Foto e informazioni giornaliere






Popolazione:CELESIA
Abitanti:105
Parroco:REV. IL YOUNG CHUNG
Telefono:+39 339 462 4272
Hai notato un errore negli orari?

Se ritieni che ci sia un errore negli orari visualizzati su questo sito, ti preghiamo de farcelo sapere compilando direttamente il modulo sottostante:

    Subir