(MISSANO) S. MARIA ASSUNTA

Índice
  1. ⏳ Orario delle Messe in S. MARIA ASSUNTA
  2. ⛪Come arrivare alla chiesa?
  3. ℹ️Chi è questa chiesa?
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. ✝️ Informazioni e immagine del giorno

⏳ Orario delle Messe in S. MARIA ASSUNTA

In questa pagina potrai vedere gli orari delle messe all’interno della messa in questo 2026, con la disponibilità degli orari durante tutti i giorni, sia nei giorni feriali, i giorni festivi o le giorni antecedenti una festività.

Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.

⛪Come arrivare alla chiesa?

Se vuoi orientamento per arrivare a la chiesa, più in basso potrai consultare la piantina insieme a indicazioni per non avere alcuna difficoltà a accedere a questo tempio.

ℹ️Chi è questa chiesa?

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa di Santa Maria Assunta

  • Il complesso, costituito dalla chiesa con annesso campanile sul lato ovest, Canonica, Casa del Mezzadro e Oratorio, costituisce un organismo architettonico unitario, risalente al secolo XII, testimonianza della tradizione costruttiva locale nonché elemento rilevante nel contesto storico del borgo di Missano.
    La prima documentazione storica relativa alla chiesa parrocchiale di Missano risale a Bolla Papale del 16 marzo 1162 del Pontefice Alessandro III, con la quale veniva confermato il possesso della medesima al monastero benedettino di Portofino.
    La chiesa, nella sua configurazione attuale, risale presumibilmente al secolo XX: la struttura si compone di tre navate divise da pilatri a pianta quadra con prospetto principale rivolto ad ovest e conseguentemente con altare ad est, con retrostante abside semicircolare arredata con coro ligneo e una vetrata policroma.
    La struttura della copertura è costituita da muratura portante in pietrame e da struttura lignea. Si presenta a falde piane con tegole in cotto (marsigliesi). Lo spazio della navata centrale, scandito da pilastri, risulta coperto, in corrispondenza degli ampliamenti, da volte in canniccio. La parte centrale della navata principale è coperta da volta a botte lunettata mentre l’ingresso, la parte adiacente all’abside e le navate laterali sono coperte da volte a crociera.
    L’interno risulta particolarmente ricco, ma artefatto da ridipinture di inizio ‘900 che coprono le finiture a marmorino dei pilastri con scanalature dipinte.
    Le volte e il catino absidale presentano decorazioni pittoriche, con vari temi e soggetti, sono eseguite da un pittore locale noto e risalgono al XX secolo. La pavimentazione si presenta in piastrelle in marmo bianco e bardiglio.
    Per quanto rigurada l’esterno, la chiesa presenta una facciata a capanna con rosone tamponato centrale, lunetta decorata soprastante il portone d’ingresso ed elementi in lieve aggetto (archetti pensili, lesene e portale ad intonaco). La decorazione pittorica complessiva dell’esterno, fatta eccezione per le superfici del prospetto est e l’abside (monocrome), si presenta a strisce chiare e scure (avorio e grigio-verde). Su tutto il perimetro si aprono bucature a bifora e corre un motivo di archetti pensili sottocornicione.
    L’imponente campanile (altezza 31 metri), in stile neo-gotico, è a pianta quadrata con struttura portante in muratura, si presenta articolato in tre ordini con bucature monofore chiuse da serramenti interni a tutti i piani e cella campanaria con scala metallica interna. La copertura è a cuspide con pinnacoli angolari in mattoni pieni ed elementi terminali in travertino. La decorazione a strisce chiare e scure che caratterizza i prospetti della chiesa è riproposta anche nella torre campanaria, arricchita da motivi decorativi nei pannelli sottofinestra e nel sotto cornicione con una sequenza di stemmi araldici.
    Tutta la decorazione segue il progetto dell’Ing. Tirelli e consegna l’immagine unitaria del complesso di Santa Maria Assunta con lo stile neo-gotico.

    • Struttura
      • la struttura della chiesa si presenta a tre navate con muri perimetrali in muratura che portano tre arconi, anch’essi in muratura (luce netta pari a m 5,30 e un’interasse di m 4,30) Strutture verticali: muratura portante in pietrame; strutture orizzontali - navata centrale dall’abside all’ingresso: catino absidale e volta a botte lunettata adiacente, in canniccio; volta a botte lunettata in muratura; due volte a crociera consecutive in muratura; volta a botte lunettata in canniccio. Navate laterali: volte a crociera in muratura.
    • Coperture
      • struttura portante in legno con soprastante manto di copertura in cotto

Notizie storiche


    • X (preesistenze carattere generale)
      • La prima documentazione storica relativa alla chiesa parrocchiale di Missano risale a Bolla Papale del 16 marzo 1162 del Pontefice Alessandro III, con la quale veniva confermato il possesso della medesima al monastero benedettino di Portofino. Pertanto si ritiene che la chiesa sia sorta anteriormente al secolo X per iniziativa dei monaci benedettini di S.Colombano di Bobbio, presenti nella val Petronio fin dall’ VIII secolo. Sono ancora presenti elementi caratteristici risalenti a tale periodo quali la bifora oggi sita sul prospetto principale. Dalla documentazione agli archivi parrocchiali e dalle evidenze desumibili dall’analisi dell’edificio stesso, si riscontra la realizzazione di successivi interventi di cui è testimonianza la presenza dell’ex tabernacolo di marmo con altorilievo raffigurante un Cristo a braccia aperte, ora posto sulla parete laterale del presbiterio ed utilizzato per la custodia degli olii santi.
    • XII (intero bene costruzione)
      • Il complesso della Chiesa di Santa Maria Assunta in località Missano è costituito dalla chiesa, racchiusa dal campanile (ad ovest), dalla Canonica, dalla casa del mezzadro e dall’Oratorio. La chiesa si compone di tre navate divise da pilatri a pianta quadra con prospetto principale rivolto ad ovest e conseguentemente con altare ad est, con retrostante abside semicircolare arredata con coro ligneo e una vetrata policroma. La canonica si sviluppa sul lato ovest della chiesa e si trova al suo stesso livello, mentre l’Oratorio di Santa Caterina e la casa del mezzadro occupano lo spazio sottostante la navata sinistra.
    • XVIII (interni restauro)
      • L’aspetto di stile neoclassico molto sobrio con lesene e capitelli della Chiesa è in larga parte derivante dalle opere realizzate nel XVIII secolo. Nel 1768, fu interdetto ed abolito uno dei sei altari intitolato alla Pietà secondo volere dell’Arcivescovo di Genova Monsignor Lercari. La sostituzione del tabernacolo avvenne in concomitanza al posizionamento del nuovo altare maggiore in data 1773, riscontrabile dalla targa con incisione su marmo posta sul retro dello stesso.
    • XIX (intero bene restauro)
      • Nel 1847 fu realizzata la copertura con abbaini della navata sinistra e al 1863 risale la costruzione del pulpito decorato a marmorino e del battistero in marmo e legno. In data 1865 vennero restaurati tetto e prospetti e posto in opera il pavimento a scacchi in marmo bianco e bardiglio nero. I portali in marmo degli ingressi principale e laterale risalgono al 1867, mentre la posa in opera di 10 capitelli corinzi e la prima marmorizzazione delle 4 facce delle colonne avvennero nel 1875. Antistante la chiesa, a sistemazione degli spazi fino ad allora utilizzati a cimitero, nel 1879 vennero iniziati i lavori per la realizzazione del pregiato sagrato a “risseu” con ciottoli di mare ad opera di artigiani locali, ampliato nel 1892. Nel 1893 viene effettuato un restauro sul prospetto principale e sui quattro prospetti del campanile.
    • XX (intero bene restauro)
      • Nel 1909 avvenne la sistemazione della sacrestia grande di collegamento fra chiesa e canonica. In tale sacrestia, nella medesima occasione, venne posta in opera la pavimentazione con lavorazione alla veneziana raffigurante lo stemma mariano e diverse ornature a corredo. Negli anni seguenti venne sistemata la saletta limitrofa oggi adibita ad archivio. Nel 1915 viene realizzato il prolungamento della chiesa con nuovo presbiterio e coro retrostante all’altare; l’anno seguente, 1916, la collocazione delle vetrate. Tra il 1921 e il 1923 viene sistemata la navata centrale con rifacimento del tetto e la collocazione delle finestrature, oltre, in corrispondenza del prolungamento, alla costruzione del soffitto in canna. Nel 1938, dopo varie sistemazioni, avvenne la riparazione radicale della navata sinistra e dell’Oratorio sottostante. Nel 1960 vengono costruiti i nuovi altari laterali e realizzati i dipinti ad affresco sui prospetti interni.
    • 2003 (sagrato restauro)
      • Nelle annualità 2002 e 2003 viene realizzato il restauro del pregiato sagrato a “risseu” con ciottoli di mare.
    • 2011 (campanile restauro)
      • Nel 2011 viene effettuato un restauro conservativo della Torre Campanaria con l’inserimento di una scala metallica all’interno della cella campanaria. Vengono eseguite le seguenti opere: eliminazione delle presenze organiche e dei depositi con lavaggio accurato di tutte le superfici. Consolidamento dello strato corticale delle superfici ad intonaco. Ristabilimento localizzato della coesione delle porzioni di mattone per ciò che ha riguardato la cuspide. Reintegrazione delle mancanze con malta di calce idraulica naturale. Stuccatura di porzioni lapidee per evitare infiltrazioni d’acqua e particolato atmosferico. Equilibratura cromatica delle superfici con pitture ai silicati mediante sovrapposizione di stesure di colore a velatura e trattamento protettivo finale. Trattamento protettivo passivante dei metalli presenti: le zanche, e le chiavi dei tiranti sono state accuratamente brossate e sgrassate.
    • 2015 (coperture restauro)
      • La copertura della chiesa è stata oggetto di un rifacimento totale per l’avanzato stato di degrado, legato all’azione degli agenti atmosferici e alla scarsa manutenzione, che è consistito in: rimozione dei manti prevalentemente in cotto (marsigliesi); sostituzione dell’unico manto in abbadini di ardesia (navata laterale est); parziale recupero delle lastre in ardesia costituenti lo sporto; totale sostituzione del tavolato e parziale sostituzione della piccola orditura sia del tetto principale, sia delle falde laterali e dell’absidale; parziale sostituzione di elementi di orditura principale e secondaria con recupero degli elementi sani. Si è operato il consolidamento di uno spicchio in tavelline in cotto di una delle volte a crociera della navata principale. Le lattonerie sono state sostituite con elementi orizzontali e verticali in rame, potenziando la raccolta delle acque con l’aggiunta di un pluviale sul prospetto ovest.
    • 2015 ‐ 2016 (prospetti restauro)
      • L’intervento di restauro sulle superfici murarie esterne trattate ad intonaco, contrariamente alla torre campanaria in cui gli intonaci erano ancora gli originali (I Lotto), è di carattere conservativo solo in minima parte (lunetta sulla facciata principale) a causa del forte rimaneggiamento che ha interessato tutte le facciate per i crolli e gli ampliamenti avvenuti nel corso dei secoli. Pertanto, si è ridefinita e riproposta un’idea unitaria di decorazione in base al progetto originale dell’Ing. Tirelli risalente al 1892 su intonaci già cementizi. Il prospetto ovest e l’abside sono state trattate con tinta monocroma ai silicati di potassio, non avendo queste nessuna traccia di decorazione. La tecnica applicata è stata la velatura su tutti i prospetti, anche quelli monocromi. Le parti in aggetto (cornici, archetti pensili…) lesionati o mancanti sono stati restaurati o ricostruiti con l’utilizzo di apposite dime e nello stesso materiale.
    • 2015 ‐ 2016 (parti metalliche restauro)
      • recupero di tutte le parti metalliche: le parti in ferro sono state spazzolate e trattate con convertitore di ruggine e smalto ferromicaceo come finitura (x le ringhiere) o con passivante per gli elementi metallici presenti sui prospetti, vedi zanche, e le chiavi dei tiranti sono state accuratamente brossate e sgrassate. In superficie sono stati trattati con passivante a base di resina acrilica e con fernovus per mantenere un tono cromatico originale.
    • 2015 ‐ 2016 (elementi lapidei restauro)
      • restauro di elementi lapidei (colonnina dela bifora in facciata): ciclo di pulitura ad impacchi, successivo consolidamento e protezione con silicato d’etile.

Adeguamento liturgico


    • altare ‐ aggiunta arredo (2000)
      • posizionamento di altare mobile in ferro

✝️ Informazioni e immagine del giorno






Popolazione:MISSANO
Abitanti:215
Parroco:REV. CYRIAQUE BIGIRIMANA
Telefono:+39 0185 408034
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