(LUMARZO) S. TOMMASO

🚩 SP77, 16024 Boasi GE, Italia
🕎 Orari delle Messe in S. TOMMASO
In questa pagina potrai guardare gli orari delle messe all’interno della chiesa in questo 2026, con la varietà degli orari durante tutti i giorni, sia nei giornate lavorative, i festivi o le vespri festivi.
Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.
🛐Come posso trovare la chiesa?
Se vuoi indicazioni per trovare la chiesa, qui sotto potrai vedere la planimetria insieme a segnalazioni per rendere semplicissimo accedere a questo tempio.
📝Informazioni sulla chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Tommaso Apostolo
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Il piccolo complesso costituito dalla Chiesa, dal campanile e dall’abitazione del Parroco, rappresenta un piccolo e raro esempio della tipologia costruttiva locale risalente al sec. XVIII, in un borgo oramai completamente stravolto dalle costruzioni degli anni ‘70.
Le prime notizie del luogo risalgono al XIV secolo, come descritto negli archivi parrocchiali, ma non vi sono notizie certe sulle fasi della costruzione del manufatto e degli edifici attigui, se non per la sopraelevazione del campanile e di parte della canonica avvenuta nel tra la fine dell’ottocento ed i primi del novecento.
L’ attuale configurazione della Chiesa è quella originaria come descritta dai Fratelli Remondini:
La Chiesa, ha una sola navata larga 5 metri circa con due cappelle al centro, ed è lunga 15 metri circa rettangolare, terminata dall’abside. Lo spazio è scandito da lesene, e coperto da volte a crociera in canniccio. La struttura è in muratura portante in pietrame e lignea quella della copertura.
L’interno risulta in cattivo stato di conservazione, l’aula presenta una suddivisione tripartita definita da lesene, collegate da una modanatura in stucco che cinge tutte le pareti interne dell’edificio, al di sopra si trovano decorazioni floreali con volute che traggono spunto dalle decorazioni del primo novecento.
Le lesene sono decorate con una cornice policroma, le pareti presentano un colore di tonalita’ gialla.
Una serie di tre volte a botte con colore di fondo azzurro sfumato suddiviso da arcate, presentano delle decorazioni pittoriche in successione: entrando troviamo sulla prima volta la raffigurazione dell’agnus dei, al centro il Santo Titolare, ed infine, prima del presbiterio, il simbolo dello Spirito Santo, la colomba.
Il presbiterio, ha delle costolature con un semplice decoro policromo che riprende il motivo delle arcate.
Il pavimento è in piastrelle di marmo ed ardesia, nella aula principale, all’entrata Est in piastrelle di ardesia di piccola pezzatura e nella canonica piastrelle con motivi riconducibili agli anni 1920/1930. -
- Struttura
- la concezione strutturale della Chiesa ricalca uno schema tipico dei vani di grandi dimensioni, molto diffuso in ambito genovese a partire dal XVI secolo. I muri perimetrali, in pietra intonacata, portano tre arconi, anch’essi in pietra intonacata (luce netta pari a mt. 6.0 con un asse variabile dai 3.5 ai 4 metri) Strutture verticali: muratura portante in pietra; strutture orizzontali: aula coperta da volta a botte in canniccio abside con volta semicircolare.
- Coperture
- struttura portante in legno con soprastante manto di copertura in ardesia
- interno
- L’interno risulta in cattivo stato di conservazione, l’aula presenta una suddivisione tripartita definita da lesene, collegate da una modanatura in stucco che cinge tutte le pareti interne dell’edificio, al di sopra si trovano decorazioni a tema floreale con volute che traggono spunto dalle decorazioni del primo novecento. Le lesene sono decorate con una cornice policroma, le pareti interne presentano un colore di tonalita’ gialla. Al di sopra una volta in azzurro cielo sfumato tripartito da arcate, presenta delle decorazioni pittoriche in successione: entrando troviamo sulla prima volta a botte la raffigurazione dell’agnus dei, al centro il Santo Titolare, ed infine, prima del presbiterio, il simbolo dello Spirito Santo, la colomba. Il presbiterio ha delle costolature con un semplice decoro policromo che riprende il motivo delle arcate. I dipinti interni sembrano realizzati da due autori diversi, e riconducibili alla meta’ del XIX secolo, periodo in cui vennero dipinte la maggior parte degli edifici di culto della fontanabuona. Il pavimento è in piastrelle di marmo ed ardesia, nella aula principale, all’entrata Est in piastrelle di ardesia di piccola pezzatura e nella canonica piastrelle di cemento con motivi riconducibili agli anni 1920/1930.
- esterno
- Il prospetto principale è di ridotte dimensioni ma articolato, con quattro paraste simmetriche che al centro, racchiudono un affresco con l’effige del Santo Titolare, posto al di sopra del frontone del portone ed una finestra termale, con serramento in legno, che sottende tutto l’apparato decorativo della parte centrale del prospetto. Al di sopra del fregio, il frontone, con un medaglione centrale, chiude il prospetto. La copertura è a doppia falda in ardesia e coppi, ed ll campanile, è composto da tre ordini conclusi da un cupolino e la croce al di sopra. Adiacente alla parte finale del prospetto Est dell’edificio chiesastico, unita da una porzione di edificio ad unico piano troviamo la casa canonica articolata su due piani, entrambe in muratura portante, solai in legno e copertura a falde in ardesia e coppi sul colmo, per la parte di collegamento e la parte sopraelevata ha delle tegole marsigliesi e la finitura esterna di tutto l’edificio è in strollato di cemento piuttosto grezzo.
- Struttura
Notizie storiche
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- XIV (intero bene costruzione)
- Uno dei primi documenti in cui si fa riferimento alla Chiesa di S. Tommaso Apostolo, risale al 15 Marzo 1304, e sembra fosse stata edificata su una costruzione preesistente. Non si hanno ulteriori informazioni circa lo sviluppo architettonico del manufatto chiesastico e della casa canonica accanto.
- XIX (intero bene costruzione)
- La configurazione attuale (chiesa con campanile), è la medesima che i Fratelli Remondini descrivono nel 1890 e costituisce un organismo architettonico risalente al secolo XVII, che nei due secoli successivi è stata oggetto di trasformazioni non sostanziali, che non hanno modificato la planimetria originaria.La Chiesa ed il campanile, posti lungo la S.P. 77, sono importanti elementi architettonici storici allo interno dell’abitato della Frazione di Boasi. Nel 1899 gli abitanti di Boasi alzarono di cinque metri il campanile della chiesa di San Tommaso installando una nuova campana e un nuovo orologio donati dal parroco-medico don Enrico ‘Salvatore’ Dondero, l’inaugurazione avvenne il 28 agosto 1899 dopo più di quattro mesi di lavori.
- 1925 ‐ 1930 (chiesa costruzione)
- L’intonaco è stato datato intorno al 1925/1930 e non aveva altri strati inferiori, quando sono state eliminate le porzioni oramai fatiscenti ed ammalorate, le pietre sottostanti erano ben squadrate e quelle cantonali più grandi, da questi elementi si deduce, che la muratura originaria fosse in pietra a vista senza finiture di sacrificio.
- 2000 (campanile restauro)
- Nel il campanile è stato oggetto di restauro conservativo che aveva interessato principalmente gli intonaci, gli elementi artistici, e gli elementi in ferro. Gli intonaci, previa mappatura, vennero mantenuti, consolidati e ripristinati, con materiale simili all’esistente, nei punti dove erano oramai irrecuperabili. Parte delle lastre di ardesia particolarmente ammalorate vennero sostituite. Anche per l’apparato decorativo si effettuarono consolidamenti, reintegri e ricostruzioni. Le parti in ferro quali ad es. croce e ringhiera furono raschiate pretrattate e colorate.
- 2005 (copertura restauro)
- La copertura è stata realizzata nel 2005 dai parrocchiani, procedendo con la sostituzione del manto in ardesia con lastre di eguali dimensioni e colore.
- 2017 ‐ 2018 (prospetti ovest e sud restauro)
- Le opere eseguite consistono nel restauro e risanamento conservativo del prospetto Ovest (principale) Sud. Per quanto riguarda gli interventi sul prospetto principale (Ovest) si sono state considerate due diverse condizioni di degrado presenti: gli episodi di lacune e distacchi e la presenza di patine e carbonatazione. Una volta montati i ponteggi si e’ proceduto ad una verifica generale delle condizioni degli intonaci, effettuandone una mappatura approvata dalla Soprintendenza, dove sono state picchettate le parti più deteriorate, e successivamente sono state ridefinite consolidate e restaurate le altre. Inoltre, sono state effettuate delle stratigrafie al fine di definire la datazione, la colorazione e la composizione dell’intonaco originario.
- 2017 ‐ 2018 (affresco restauro)
- L’ affresco è stato dapprima oggetto di accurata pulizia a secco mediante spugne sintetiche (tipo wishab) atta ad eliminare depositi superficiali e sporco incoerente. Successivamente, è stato effettuato con un consolidamento della pellicola pittorica con l'applicazione a pennello di soluzione di resine acriliche in acqua demineralizzata applicata su carta giapponese per evitare la dispersione di colore decoeso sulla superficie del dipinto. Sono stati eseguiti i consolidamenti di profondità per mezzo di iniezioni di malte liquide idonee o soluzioni di resine acriliche, a seconda dell'entità del distacco. Le fessurazioni, sono state stuccate con malte analoghe all'intonaco originale, composta da calce idraulica naturale, grassello di calce e sabbie locali di diverse granulometrie. E’ stata ricostruita, per velature a calce e terre naturali, la leggibilità del dipinto, andando a reintegrare, in sottotono, gli originali volumi pittorici.
- XIV (intero bene costruzione)
🙏 Informazioni e immagine del giorno
| Popolazione: | LUMARZO |
| Abitanti: | 70 |
| Parroco: | REV. AGOSTINO CAMPODONICO |
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