(SAMPIERDARENA) S. MARIA DELLA CELLA E S. MARTINO

🚩 VIA G.GIOVANETTI (SAMPIERDARENA), GENOVA - 16149 (GE)
🕎 Orario delle Messe in S. MARIA DELLA CELLA E S. MARTINO
In questa pagina potrai guardare gli orari delle eucaristie all’interno della messa in questo 2026, con la varietà degli orari durante tutti i giorni, sia nei giorni lavorativi, i giorni festivi o le giornate precedenti a una festa.
Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.
🛐Qual è la posizione della chiesa?
Se cerchi indicazioni per trovare la chiesa, più in basso potrai trovare la mappa insieme a indicazioni per non avere alcuna difficoltà a arrivare a questo luogo.
🧾Approfondimento sulla chiesa
Descrizione
-
Tipologia
chiesa
-
Qualificazione
parrocchiale
-
Denominazione principale
Chiesa di Santa Maria della Cella e San Martino
-
La facciata presenta una suddivisione in due registri: uno inferiore tripartito e uno superiore composto solo dalla parte centrale.
L'ingresso principale è collocato nella partizione centrale della facciata che è in posizione avanzata rispetto alle parti laterali e risulta incorniciato all'interno di quattro semicolonne che sorreggono una trabeazione e un frontone con timpano liscio, anch'esso aggettante. Nelle parti laterali del registro inferiore si trovano gli ingressi secondari che, come quello principale, sono sormontati da una lunetta in marmo decorata con bassorilievi e circondati da lesene che sorreggono la continuazione della trabeazione della porzione centrale.
La parte superiore è formata da un blocco centrale squadrato con una un'apertura a lunetta. Tutta la facciata è rivestita da lastre di marmo.
Internamente la chiesa presenta un impianto a tre navate con zona presbiteriale e abside semicircolare e dei sistemi voltati a chiusura degli ambienti interni. -
- Coperture
- La copertura della chiesa è costituita da un tetto a doppia falda inclinata che sormonta la navata centrale e la zona presbiteriale, mentre sull'abside è presente una falda che segue l'andamento semicircolare della pianta. Sulle due navate laterali sono collocate delle falde inclinate; tutto il manto di copertura è in lastre di ardesia. All'interno la navata centrale e il presbiterio sono chiusi da una volta a botte lunettata con costoloni in muratura e catene metalliche, mentre quasi tutte le campate delle navate laterali sono sormontate da volte a vela tranne una che presenta una volta a crociera in pietra. Le cappelle di testa delle sopracitate navate sono coperte da cupole con lanterna; la navata centrale, prima dell'inizio della zona presbiteriale, presenta un tamburo finestrato che sorregge una cupola costolonata con lanterna.
- Impianto strutturale
- La chiesa presenta un impianto a tre navate, con zona presbiteriale e abside semicircolare. Le navate laterali sono suddivise ciascuna da sei campate con quattro altari per lato, mentre sul muro di testa di ognuna si apre una cappella sormontata da una cupola con lanterna. Le due cappelle e la zona presbiteriale sono rialzate rispetto al piano di calpestio dell'aula da tre gradini e sono suddivise da essa da una balaustra in marmo. La struttura portante verticale è in muratura piena mista con elementi lapidei e blocchetti di laterizio, rivestita di lastre di marmo sia all'interno che all'esterno.
- Pavimenti e pavimentazioni
- La pavimentazione della chiesa è costituita da lastre di marmo bianco, nero, rosso, giallo e verde di varie dimensioni disposte a formare dei motivi geometrici.
- Coperture
Notizie storiche
-
- 1206 ‐ 1453 (fondazione intero bene)
- La chiesa sorge tra il 1206 e il 1213 per volontà di Jacopo da Borgo e Battistello Doria: si trattava quindi di una chiesa gentilizia, patrocinata dalla grande famiglia genovese dei Doria. Nel corso dei secoli venne affiancata da un convento nel quale furono presenti, dalla fondazione fino agli anni ottanta del XIV secolo, i Canonici Regolari della Congregazione di S. Maria di Crescenzago. Dopo il passaggio della chiesa a Commenda del Cardinale Ludovico Fieschi, giunsero i Domenicani nel 1427, i Benedettini del monastero di San Benigno dal 1436 al 1442, gli Eremitani lombardi di Sant’Agostino dal 1442 al 1799.
- 1453 ‐ 1799 (rifacimento intero bene)
- L’edificio venne molto trasformato a partire dal 1453, per volere di Bartolomeo Doria, ma non c’è rimasto quasi nulla, eccetto i locali ad essa adiacenti e quanto rimane del chiostro, che mostrano indubbiamente l’impostazione quattrocentesca. Numerose furono le modifiche eseguite nel Cinque e Seicento, tra le quali la sistemazione di altari e tombe di famiglia e la costruzione della cupola. Con la venuta delle truppe napoleoniche e la caduta della Repubblica di Genova nel 1797, gli Agostiniani furono allontanati e la chiesa il 4 aprile 1799 divenne sede parrocchiale, ereditando anche molte opere d’arte di altri complessi.
- 1800 ‐ 1960 (restauro intero bene)
- Nell’Ottocento, periodo di grande sviluppo per Sampierdarena, molti riguardarono la decorazione dell’edificio, tra i quali gli affreschi nella volta centrale con gli episodi della vita di San Martino, realizzati da Nicolò Barabino nel 1871. Su progetto dell’Architetto Angelo Scaniglia, la chiesa venne allungata ed modificata la facciata di gusto neoclassico; sempre nello stesso anno il campanile, di forme quattrocentesche, è stato parzialmente trasformato sul tronco di quello primitivo sopraelevandolo. Con il Secondo Conflitto bellico diversi sono stati i danni che la chiesa ha subito, soprattutto con i bombardamenti del 1943, crollò gran parte del fabbricato che gravitava sul chiostro quadrangolare. I danni sono stati riparati a fine conflitto.
- 2001 (restauto coperture)
- Nel 2001 sono stati effettuati i lavori di restauro alle coperture.
- 2003 (restauro presbiterio)
- Il presbiterio ha subito un intervento di restauro bel 2003.
- 2004 ‐ 2015 (restauro prospetti)
- Nel 2004 sono stati rilevati, a danno del prospetto principale della chiesa, fenomeni di dissoluzione del marmo a causa dell'aggressività dei vari acidi veicolati dalle precipitazioni. Depositi di polvere, diventate ormai croste nere, avevano generato la scagliatura e/o il distacco di parti dei dettagli decorativi più fini. Anche le parti di intonaco che rivestivano il coronamento della facciata erano molto deteriorate. Per questi motivi si è deciso per un intervento di restauro.
- 2010 ‐ 2011 (restauro cappelle laterali)
- Le cappelli laterali intitolate alla Madonna dell'Olivo e a San Pietro, hanno subito un intervento di restauro nel 2010 a causa di infiltrazioni dalla copertura a cupola e piana delle cappelle, di presenza di efflorescenze saline e annerimento dovuto al gran uso di candele votive in cera.
- 2010 ‐ 2012 (restauro altare laterale)
- L' intervento di restauro è stato necessario in quanto l'altare laterale, intitolato a San Martino, si presentava parzialmente ricoperto da particellato atmosferico e da residui carboniosi presenti nella parte alta degli aggetti architettonici in stucco.
- 1206 ‐ 1453 (fondazione intero bene)
Adeguamento liturgico
-
- altare ‐ intervento strutturale (1977)
- E' presente un altare in marmo bianco, di forma a sarcofago, arricchito da un paliotto; il tutto è posizionato entro la zona presbiteriale.
- ambone ‐ intervento strutturale (1977)
- E' presente un ambone in marmo bianco, con decori marmorei giallo, rosso e nero. Esso è posizionato a destra rispetto all'altare, entro la zona presbiteriale.
- cattedra ‐ intervento strutturale (1977)
- La sede del celebrante e dei ministranti è lignea e posta sopra una pedana, anch'essa di legno, a sinistra rispetto all'altare ed entro la zona presbiteriale.
- altare ‐ intervento strutturale (1977)
📿 Immagine e dati del giorno
| Popolazione: | SAMPIERDARENA |
| Abitanti: | 9077 |
| Parroco: | REV. MATTEO FIRPO |
Se ritieni che ci sia un errore negli orari visualizzati su questo sito, ti preghiamo de farcelo sapere compilando direttamente il modulo sottostante:
