(GORIZIA) S. ANNA

Índice
  1. ⏱️ Consulta l’orario delle Messe in S. ANNA
  2. ⛪Dove si trova la chiesa?
  3. ℹ️Dettagli della parrocchia
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. 🕊️ Foto e informazioni giornaliere

⏱️ Consulta l’orario delle Messe in S. ANNA

In questa pagina potrai guardare gli orari delle celebrazioni all’interno della messa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giorni, sia nei giorni lavorativi, i giorni di festa o le giorni antecedenti una festività.

Oggi Martedì 15 settembre 2026, l'orario della messa è: 19:00

Lunedì 19:00
Martedì 19:00
Mercoledì 19:00
Giovedì 19:00
Venerdì 19:00
Sabato 19:00
Domenica 08:00, 10:00

⛪Dove si trova la chiesa?

Se cerchi riferimenti per arrivare a la chiesa, in questa pagina potrai consultare la piantina insieme a indicazioni per rendere facile accedere a questo tempio.

ℹ️Dettagli della parrocchia

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa di Sant'Anna

  • La chiesa di Sant’Anna fu costruita ex novo a vantaggio del nascente quartiere omonimo, per il quale nel corso degli anni Sessanta fu istituita anche la nuova parrocchia. L’edificio, progettato dall’architetto Guglielmo Riavis, è concepito in maniera unitaria con le sale parrocchiali e la canonica disposte lateralmente, secondo una concezione ben radicata in quegli anni. La chiesa ad oggi si presenta nelle forme originali della sua costruzione: nel corso degli anni non è stata interessata da alcun intervento sostanziale, se non di manutenzione ordinaria e di rinnovamento degli impianti. Realizzata con tecniche costruttive contemporanee, con l’impiego del calcestruzzo armato, è caratterizzata da una soluzione formale a pianta centrale connotata da una ricercata simmetria. Nell’insieme, sia l’esterno che l’interno, dimostrano un certo ordine formale, derivato da linee ed elementi architettonici essenziali ma ben delineati, a definire i diversi spazi; anche l’apparato decorativo ridotto all’essenziale e gli elementi liturgici, disposti secondo gli orientamenti del Concilio Vaticano II, sono volti a soddisfare questa ricerca di corrispondenza tra forma e funzione.

    • Impianto planimetrico
      • La chiesa sorge su un grande lotto e fa parte di un complesso di proprietà parrocchiale che comprende l’oratorio e la casa canonica, rispettivamente a sinistra e a destra dell’edificio di culto, concepiti come corpi a se stanti collegati da uno spazio porticato che si sviluppa lungo il perimetro esterno della chiesa, sul retro; gli edifici sono arretrati dal fronte stradale, preceduti da un ampio piazzale con parcheggio che funge anche da sagrato; alle spalle del complesso vi sono ulteriori spazi aperti e campi gioco di pertinenza parrocchiale. La chiesa è caratterizzata da un impianto centrale, a base ottagonale con il presbiterio orientato ad Ovest – Sud Ovest; il lato principale, il retro e i due laterali sono in aggetto rispetto al corpo principale a formare una sorta di croce: all’interno trovano posto delle cappelle a pianta trapezoidale – con altare quella di sinistra, battesimale quella di destra e feriale quella sul retro; nel fronte principale invece si colloca l’ingresso. Esternamente la facciata è preceduta da un portico che si sviluppa seguendo il profilo curvilineo della facciata formato da tre archi di cerchio contrapposti, con il rigonfiamento centrale sporgente verso l’esterno; il portico sui lati corti è aperto, sul fronte principale lateralmente è chiuso, al centro invece è colonnato: a valorizzare l’ingresso, in corrispondenza di esso, si crea una sorta di atrio a pianta ellittica definita su un lato dal colonnato del portico e sull’altro dall’ingresso leggermente arretrato rispetto al filo della facciata e anch’esso curvilineo sporgente verso l’interno; l’ingresso è separato dalla chiesa vera e propria da una bussola vetrata affiancata da due anditi dove a destra trova posto un confessionale. In corrispondenza dei lati adiacenti a quello dell’ingresso sono addossati due vani a pianta quadrangolare: in quello di destra si colloca la sacrestia, in quello di sinistra vi è un disimpegno dove si affacciano i servizi igienici separati ed un magazzino e da dove parte una scala a chiocciola in ferro che porta ad una sala riunioni che occupa lo spazio superiore del corpo in aggetto che contiene l’ingresso. Le dimensioni massime della chiesa sono: lunghezza 20 ml; larghezza 30,96 ml; altezza navata – imposta della falda del vuoto centrale 7,52 ml; altezza navata – imposta della falda del deambulatorio 4,38 ml; altezza navata – cupolino 9,93 ml.
    • Strutture verticali
      • Tutte le strutture sono in calcestruzzo armato, con tamponamento in laterizio, esternamente intonacate e tinteggiate di color ghiaccio. Sul fronte principale un setto murario ad andamento curvilineo a tripla mossa di circa 40 cm di spessore definisce una sorta di quinta, più larga dell’edificio stesso, che maschera la reale struttura della chiesa. La facciata è caratterizzata da un profilo a salienti interrotto al centro da una finta vela campanaria a capanna che vi si eleva sopra: una semplice cornice tinteggiata di grigio scuro ne valorizzata la linea superiore spiccando sul paramento murario sottostante completamente liscio. Al centro è preceduta da un pronao in aggetto rispetto al corpo della chiesa, più stretto della facciata, ad un unico livello con copertura piana valorizzata da una cornice modanata; sui lati corti, da dove avviene l’accesso mediante due rampe fisse, è aperto, mentre sul fronte principale lateralmente è chiuso e nella parte centrale è aperto, ritmato da sei colonnine in calcestruzzo armato a vista impostate su un basso muretto e raccordate seriormente a capanna; sotto il portico, in posizione centrale si colloca il portale d’ingresso rettangolare, arretrato rispetto al corpo della chiesa in corrispondenza del quale insistono due colonne in calcestruzzo a vista; sopra al pronao si aprono due serie di quattro finestrelle a capanna, quasi a simulare dei tagli nella muratura. I fianchi ed il retro dell’edificio hanno una struttura spezzata dettata dagli aggetti delle tre cappelle nei cui lati corti si aprono tre finestrelle a capanna per parte; ai lati della facciata inoltre fuoriescono i corpi della sacrestia e dei servizi anch’essi ritmati da finestrelle a capanna. La chiesa è chiusa seriormente dalla struttura della copertura a salienti, dominata da un tamburo centrale a base ottagonale, perforato su ciascun lato da cinque finestrelle a capanna, e culminata da un lanternino in cui si aprono tre fori rettangolari su ciascun lato. Nei lati adiacenti alla cappella feriale si aprono due ingressi secondari esternamente protetti da un portico colonnato che si raccorda con quello che corre sul retro dell’edificio collegando la casa canonica e le opere parrocchiali.
    • Coperture
      • La copertura della chiesa, realizzata in laterocemento, è a spioventi con struttura a salienti, suddivisa su tre quote differenti a cercare una corrispondenza con i diversi ambienti interni; partendo dal livello più basso, in corrispondenza del deambulatorio interno, si susseguono otto falde concentriche con manto in coppi, di cui quattro, in maniera alternata, sono più profonde estendendosi a copertura delle cappelle laterali - si differenzia quella sul fronte principale che è impostata ad un livello più alto a copertura della sala riunioni soprastante l’ingresso ed è quasi piana, con manto esterno in guaina bituminosa; gli spigoli delle falde sono messi in evidenza da travi ad “L” in calcestruzzo armato che fuoriescono dalla struttura e proseguono lungo gli spigoli esterni del tamburo centrale, anch’esso a base ottagonale, su cui sono impostate altrettante falde con manto in coppi; al centro la copertura è interrotta da un lanternino ottagonale a falde con rivestimento esterno in lamiera. All’interno la struttura è a vista: domina la copertura del tamburo centrale, nervata da costoloni al “L” in calcestruzzo armato in aggetto che partono dagli spigoli del tamburo e verso il centro della copertura si diramano ed incrociandosi con gli altri formano un disegno a stella che racchiude il cupolino; in corrispondenza del deambulatorio esterno le falde presentano una sezione a capanna che dal tamburo si va a perdere verso l’esterno fino a divenire piana; le cappelle laterali invece presentano una sezione a capanna con l’asse nel senso longitudinale a cui si interseca una capanna trasversale al centro.
    • Campanile
      • Il campanile si erge in posizione isolata a destra della chiesa, arretrato rispetto alla linea della facciata. È costituito da una torre a base quadrata con struttura interamente in calcestruzzo armato, esternamente intonacato e tinteggiato di color ghiaccio: sul lato verso la chiesa e su quello opposto presenta un lieve aggetto bombato, più stretto del lato stesso, che si eleva a tutt’altezza concludendosi “a cappello di prete”. Il fusto, completamente liscio è ritmato da feritoie che si aprono sul fronte principale e sul retro; all’interno è intramezzato da cinque solai di piano costituiti da solette in calcestruzzo armato, mentre per i collegamenti verticali sono impiegate scale in ferro. La cella campanaria nei soli lati in aggetto presenta una bifora a capanna, protetta da una ringhiera in ferro; all’interno sono ospitate tre campane sostenute da un castello metallico. La copertura è a quattro falde con rivestimento in lamiera; sopra, dagli spigoli esterni si innalzato quattro travi ad “L” strombate che incrociandosi al centro fungono da base per la croce.
    • Apparato decorativo
      • L’interno della chiesa si presenta come un unico ambiente a pianta centrale con la parte presbiterale avanzata verso il centro dello spazio, ad avvicinarla ai fedeli. È dominato dalla preponderante copertura con costoloni e nervature del tamburo centrale, impostato su otto colonne in calcestruzzo armato a vista con effetto graffiato che creano una sorta di deambulatorio perimetrale. Le pareti e le falde di copertura sono intonacate e tinteggiate di colore bianco, la pavimentazione è realizzata in lastre rettangolari di marmo chiaro sui toni del beige con venature. Un importante ruolo lo gioca la luce naturale che è concentrata nello spazio centrale, dove proviene dall'alto, filtrando dal tamburo e dal cupolino centrale. Un pannello mosaicato, quasi a tutt’altezza, opera dell’artista Poz raffigurante il Risorto, fa da quinta per il presbiterio a pianta esagonale schiacciata, rialzato dalla navata da due bassi gradini. Lateralmente si aprono due ampie cappelle, separate dallo spazio centrale da un portale della stessa larghezza della cappella, valorizzato da un profilo in legno e chiuso seriormente da due tratti laterali orizzontali e da una capanna centrale impostata su due colonne in calcestruzzo a vista. La cappella di sinistra ospita l’altare della Santa titolare della chiesa, quella di destra il fonte battesimale; entrambe lungo tutto il perimetro presentano un rivestimento ligneo - a tutt’altezza nella cappella battesimale, più basso in quella di Sant’Anna – in cui sono ricavate delle sedute continue valorizzate nella parte alta dello schienale da una serie di quadri raffiguranti scene religiose relativa alla vita di Gesù nella prima e di Sant’Anna nella seconda che, in particolare in quest’ultimo caso, richiamano le caratteristiche delle pitture ortodosse: al centro della cappella le sedute sono interrotte da un altare. Anche la cappella feriale, posta alle spalle del presbiterio e separata dalla chiesa vera e propria da due porte laterali, è arricchita da un rivestimento ligneo a formare una sorta di quinta centrale in corrispondenza del fulcro della cappella: lì trova posto l’altare, la sede inglobata nella quinta stessa ed il tabernacolo alla sua sinistra; al centro, sopra la sede spicca un Crocifisso.
    • Apparato liturgico
      • Tutti gli elementi liturgici sono stati progettati dall’architetto Riavis all’epoca della costruzione della chiesa. Sono tutti realizzati in pietra e marmi sui toni del grigio scuro, con delle specchiature tono su tono e si connotano per delle forme essenziali e regolari, la cui unica particolarità è conferita dai pilastrini angolari ruotati di 45°. Al centro dello spazio presbiterale - rialzato su una pedana marmorea di due gradini avanzata verso il centro dell’ambiente - si colloca l’altare rivolto al popolo, con struttura a mensa a parallelepipedo, nel cui fronte si apre una nicchia rettangolare protetta da teca in vetro in cui sono custodite le reliquie dei Santi Canziani; alla sua sinistra, leggermente arretrato, vi è il leggio; sul lato opposto in posizione avanzata su un’appendice ribassata di un gradino si erge un piedistallo per le offerte; alle spalle dell’altare trova posto la sede disposta a semicerchio: preceduta da un basamento di un gradino: è composta da delle sedute continue in marmo grigio con un trono centrale. Lo spazio retrostante al presbiterio è riservato ai cantori e vi è collocato un armonium. Non è presente il tabernacolo, che è custodito nella cappella feriale alle spalle del presbiterio: è costituito da una custodia dorata impostato su un piedistallo ligneo posto a sinistra dell’altare della cappella. Il fonte battesimale trova posto nella cappella di destra ad esso destinata; rialzato su una pedana lignea di un gradino, è costituito da un catino a pianta ottagonale impostato su un piedistallo più stretto sempre in marmo grigio. La cappella di sinistra è dedicata a Sant’Anna, a cui è intitolato anche l’altare ligneo, piuttosto essenziale nelle forme - una semplice mensa a sbalzo, preceduta da un basamento di un gradino e sormontata da una nicchia lignea a tutt’altezza al cui centro è inserita la pala raffigurante la santa.

Notizie storiche


    • 1968 ‐ 1971 (costruzione intero bene)
      • Costruzione della chiesa dedicata a Sant’Anna in posizione centrale nell’omonimo quartiere cittadino nato nel corso degli anni Sessanta nell’ambito dei Peep. Il progetto della chiesa, con annessi l’oratorio e la canonica, fu redatto dall’architetto Guglielmo Riavis; i lavori, iniziati nel gennaio del 1969 - si veda la prima pietra con impressa la data, inserita nel paramento murario dalla facciata a destra -, furono realizzati dalla ditta Ars et labor di Torviscosa. La chiesa fu inaugurata con solenne benedizione impartita dall’arcivescovo di Gorizia mons. Pietro Cocolin assieme al parroco don Alderto De Nadai, sabato 20 febbraio 1971.
    • 2000 (consacrazione intero bene)
      • Consacrazione della chiesa, impartita dall’arcivescovo di Gorizia, mons. Dino De Antoni l'8 dicembre 2000.
    • 2008 (completamento interno della chiesa)
      • Rifacimento della cappella di Sant’Anna con l’omonimo altare, su progetto dell’architetto Elisa Turco.

🕊️ Foto e informazioni giornaliere





Popolazione:GORIZIA
Abitanti:3921
Parroco:REV. NICOLA BAN
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