(BORGNANO) S. FOSCA

Índice
  1. ⏱️ Consulta l’orario delle Messe in S. FOSCA
  2. 🗺️Come raggiungere la parrocchia?
  3. 🧾Informazioni sulla chiesa
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. 📿 Dati e foto del giorno

⏱️ Consulta l’orario delle Messe in S. FOSCA

In questa pagina potrai vedere gli orari delle celebrazioni all’interno della messa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giornate, sia nei giornate lavorative, i giorni di festa o le giorni antecedenti una festività.

Oggi Giovedì 17 settembre 2026, l'orario della messa è: Orario non disponibile

Lunedì Orario non disponibile
Martedì Orario non disponibile
Mercoledì Orario non disponibile
Giovedì Orario non disponibile
Venerdì 19:00
Sabato Orario non disponibile
Domenica 11:00

🗺️Come raggiungere la parrocchia?

Se cerchi orientamento per trovare la chiesa, più in basso potrai vedere la planimetria insieme a indicazioni per non avere alcuna difficoltà a arrivare a questo luogo.

🧾Informazioni sulla chiesa

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa di Santa Fosca

  • La chiesa parrocchiale di Borgnano fu eretta ex novo nel corso dell’Ottocento mantenendo la dedicazione a Santa Fosca dell’antica chiesetta di Borgnano, situata sul colle in posizione periferica rispetto al nuovo sviluppo del paese, poco agevole a raggiungerla e divenuta insufficiente ad accogliere la popolazione. Seppur molto semplificata nelle linee, si ricollega ad una tipologia di chiese di matrice veneta trasmessa attraverso maestranza friulane, che a partire dal Settecento si diffusero sul territorio, in sostituzione di precedenti chiesette antiche. L’edificio, che conserva ad oggi il suo aspetto originale è caratterizzato da un impianto basilicale seppur di modeste dimensioni, composto da una navata longitudinale e da un presbiterio quadrato; più armonico e curato risulta l’interno della chiesa, seppur privo di un apparato pittorico: vi sono ospitati un bel fonte battesimale ed una pila dell’acquasanta provenienti da qualche chiesa antica dismessa ed un elegante altar maggiore, realizzato nella seconda metà dell’Ottocento secondo stilemi riferibili allo stile neoclassico.

    • Impianto planimetrico
      • La chiesa si affaccia sulla piazza del paese; un modesto sagrato in ciottolato, a pianta semicircolare, rialzato di tre gradini precede la facciata. L’edificio, orientato a Nord – Nord Ovest, si caratterizza per una configurazione planimetrica semplice, composta da un’unica navata longitudinale e di un presbiterio a base rettangolare, rialzato di due gradini rispetto la navata, caratterizzato da una pianta quadrata con gli spigoli smussati seguendo una curva concava all’intradosso, e con uno smusso a 45° all’esterno. Nei fianchi della navata, in posizione centrale, si aprono due nicchie contrapposte a pianta rettangolare - con gli spigoli esterni smussati da una curva all’intradosso e ad angolo retto all’esterno - e solo a sinistra, nei pressi dell’ingresso, una nicchia absidata. Attorno al presbiterio, seguendone il perimetro, fino alle nicchie della navata, si sviluppano una serie di ambienti a pianta quadrangolare, collegati tra loro, di cui quello a destra del presbiterio è adibito a sacrestia, a cui è annesso un magazzino ed un ufficio; vi seguono poi due sale per le attività parrocchiali, un atrio d’ingresso su cui si attestano anche i servizi igienici, con un servizio riservato ai disabili. Addossata al corpo della chiesa, a sinistra della navata, leggermente arretrato dalla linea della facciata si erge la torre campanaria a pianta quadrata, accessibile da una porta collocata nel fianco sinistro della nicchia della navata, da cui parte una scala lignea che porta anche alla cantoria. Le dimensioni massime della chiesa sono: lunghezza 22,76 ml; larghezza 9,62 ml e altezza navata 9,62 ml.
    • Strutture verticali
      • Tutte le murature sono in pietrame, esternamente intonacate e tinteggiate di color crema con le modanature differenziate di grigio chiaro. La facciata principale, a capanna, è tripartita verticalmente da quattro lesene tuscaniche - di cui le esterne sono binate e parzialmente sovrapposte, con soluzione angolare - innalzate su un piedistallo in conci regolari di pietra grigia a vista impostato a sua volta su un basamento continuo in pietra; una trabeazione orizzontale con cornici lievemente modanate di cui la superiore aggettante separa la parte inferiore dal piano attico soprastante, anch’esso ritmato da lesene minori in linea con le inferiori e coronato seriormente da una cornice lineare. A conclusione della facciata un timpano triangolare con geison orizzontali ed obliqui in aggetto. Le aperture si collocano in asse con la navata: il portale d’ingresso rettangolare, inquadrato in pietra grigia modanata e sormontato da una mensola, una mezzaluna nel piano attico ed un occhio circolare nel timpano. La facciata è arricchita da sottili cornici modanate vuote a formare dei quadri - rettangolari o bilobati - nelle fasce laterali e attorno alle aperture; sopra il portale spicca la raffigurazione musiva di Santa Fosca dai colori accesi sui toni dell’azzurro e del rosso, realizzata in occasione del restauro del 1990 a cent’anni dalla consacrazione. Le facciate laterali presentano delle sporgenze rettangolari a tutt’altezza dettate dalle nicchie laterali, dove in alto vi si apre una finestra ad arco scemo; altre due finestre uguali si aprono nei fianchi del presbiterio. I locali annessi lungo i fianchi ed il retro del presbiterio invece sono ad un solo. Al fianco sinistro, leggermente arretrato rispetto alla facciata vi è addossato il campanile, dietro al quale nel fianco della navata vi è una sporgenza pensile dettata dalla scala d’accesso interna.
    • Coperture
      • La copertura della chiesa è a spiovente - due falde in corrispondenza della navata, cinque nel presbiterio - con manto in coppi. All’interno la navata è sormontata da una volta a padiglione a cui si intersecano due profonde vele che si sviluppano dalle nicchie laterali, mentre in corrispondenza del presbiterio vi è una volta a crociera.
    • Campanile
      • Il campanile è addossato al corpo della chiesa, a sinistra, leggermente arretrato dalla linea della facciata. È costituito da una torre in pietra a base quadrata, esternamente intonacata e tinteggiata color crema con il basamento differenziato di grigio, con il fusto completamente liscio; la cella campanaria presenta una monofora ad arco su ciascun lato, protetta da una ringhiera in ferro all’interno ed inquadrata da una cornice rettangolare ricavata da uno scanso dell’intonaco; a conclusione vi è un tetto a quattro falde con manto in coppi. All’interno il fusto è intramezzato da quattro solai lignei collegati da scale anch’esse lignee, ad eccezione della voltina di copertura in mattoni su cui è impostato il piano di calpestio della cella. Quest’ultima ospita tre campane sostenute da un’incastellatura metallica. Nel basamento, sul fronte principale, è murata la lapide inscritta a memoria dei compaesani morti nel corso delle guerre.
    • Apparato decorativo
      • L’interno della chiesa ha un aspetto sobrio ed ordinato derivato da una ricercata simmetria dell’impianto e valorizzato dall’impiego di colori tenui come il crema chiaro per la tinteggiatura delle pareti e della volta ed il panna con cui sono differenziate le modanature. La pavimentazione nella navata è realizzata in palladiana, suddivisa in tre corsie longitudinali da due cornici sui toni del rosato: al centro è inserito il disegno di una croce greca lobata, attorniata da raggi alternati ai bracci; nel presbiterio invece è sostituita da riquadri in graniglia sui toni del beige e del bianco alternati, posti in opera in diagonale. Le pareti sono ritmate da lesene doriche, binate in corrispondenza degli archi che inquadrano le nicchie laterali della navata e dell’arco santo, sostituite da lesene semplici nello smusso degli angoli del presbiterio e semilesene in corrispondenza degli angoli della navata; sopra ai capitelli corre una trabeazione con cornici modanate, di cui la superiore aggettante, che segna la linea d’imposta delle volte senza soluzione di continuità lungo l’intero perimetro interno della chiesa. Addossata alla controfacciata si erge la cantoria sostenuta da due snelle colonne lapidee centrali; sotto è stata creata una bussola d’ingresso in parte lignea ed in parte vetrata; oltre la cantoria, nel fianco sinistro un portale architettonico, costituito da due lesene appena accennate sormontate da una cornice modanata, che include una nicchia absidata e centinata in cui è ospitato il fonte battesimale; in posizione centrale si aprono due nicchie contrapposte dove trovano posto altrettanti altari lignei. Due gradini in pietra grigia sopraelevano lo spazio presbiterale, separato dalla navata dall’arco santo a tutto sesto: sullo sfondo l’altare maggiore spicca su un tendaggio rosso che scende da un baldacchino ligneo centrale fissato alla trabeazione. La chiesa non è arricchita da alcun apparato pittorico e le decorazioni sono limitate ad una sottile cornice polilobata inserita al centro della volta della navata e ad uno scudo in gesso che racchiude dei raggi di luce divergenti posto come chiave di volta della crociera del presbiterio; ulteriori sottili profili definiscono delle specchiature che arricchiscono le vele delle volte e le lunette.
    • Apparato liturgico
      • Sul fondo dello spazio presbiterale trova posto l’altare maggiore dedicato a Santa Fosca, realizzato in marmo e pietra grigia di diverse tonalità e caratterizzato da linee neoclassiche. Preceduto da un basamento di tre gradini con gli spigoli smussati, presenta una struttura a mensa a parallelepipedo, arricchita nel paliotto da tre pannelli in marmo beige, di cui quello centrale, più grande, porta impressa una croce. Sulla mensa insiste un’edicola a tempietto, costituita da quattro colonnine con capitelli compositi sormontati da una trabeazione modanata; le due colonne centrali definiscono una parte in aggetto, conclusa da un frontone triangolare, in cui è incluso il tabernacolo su cui poggia la croce, inserita in una piccola nicchia centinata. Sempre nel presbiterio nello smusso degli angoli ai lati dell’arco santo sono ricavate due nicchie per conservare gli olii santi e le sacre reliquie. Nella chiesa vi sono altri due altari ospitati nelle nicchie laterali della navata: quello di sinistra è dedicato alla Madonna, quello di destra a Sant’Antonio di Padova; realizzati entrambi in legno, si connotano per delle forme che simulano gli altari marmorei settecenteschi ma risultano essere di scarso pregio. Il fonte battesimale si trova nella sua posizione originale nella nicchia centinata a sinistra in fondo alla chiesa; protetto da un cancelletto a semicerchio che racchiude il basamento circolare di un gradino su cui è innalzato, il fonte è in marmo nero, composto da un piedistallo sagomato su cui eleva il fusto a sezione mistilinea che sorregge il catino circolare con coperchio in rame. Di un certo interesse storico - artistico anche la pila dell’acqua santa, in pietra, posta davanti alla colonna destra della cantoria.

Notizie storiche


    • 1753 ‐ 1825 (costruzione intero bene)
      • Costruzione della nuova chiesa di Borgnano, situata in centro paese su un terreno donato dalla signora Ernesta, vedova del barone Giorgio Locatelli. L’idea di costruire una nuova chiesa più grande per poter accogliere la popolazione aumentata di numero ed in una posizione più facilmente raggiungibile rispetto l’antica chiesetta situata sul collo era emersa già nel corso della visita apostolica dell’arcivescovo di Gorizia Carlo Michele d’Attems nel 1753. La decisione di costruire la nuova chiesa fu presa dall’arcivescovo di Gorizia, Francesco Filippo d’Inzaghi nel 1798; i lavori si protrassero nel tempo e fu terminata solamente nel 1825.
    • 1864 (completamento interno della chiesa )
      • Nel corso del secolo la chiesa fu completata con la realizzazione del pavimento in palladiana.
    • 1879 (completamento interno della chiesa)
      • Realizzazione dell’altare maggiore.
    • 1890 (consacrazione intero bene)
      • Consacrazione della chiesa, impartita dall’arcivescovo di Gorizia, Luigi Mattia Zorn, il 27 settembre 1890 – si veda lapide inscritta murata nel muro di fondo della navata, a sinistra dell’ingresso.
    • 1936 ‐ 1963 (istituzione intero bene)
      • Elevazione della chiesa a parrocchiale. L’istituzione della parrocchia di Borgnano avvenne nel 1936 per volontà dell’arcivescovo di Gorizia Carlo Margotti ma il riconoscimento civile è datato appena nel 1963.
    • 1990 (restauro intero bene)
      • Restauro generale della chiesa, in occasione del quale è stato aggiunto il mosaico raffigurante la Santa titolare della chiesa in facciata.

Adeguamento liturgico


    • presbiterio ‐ aggiunta arredo (1990)
      • È stato aggiunto un altare rivolto al popolo; quello attuale, in marmo sui toni del rosso Verona, si caratterizza per una struttura a mensa sostenuta da due pannelli laterali e chiusa sul fronte da un pannello arricchito da una croce tono su tono inscritta in un cerchio. Alla sua destra, in posizione avanzata in linea con l’arco santo, impostato sui gradini che portano al presbiterio, è stato realizzato un ambone dello stesso marmo dell’altare, arricchito sul fronte dai simboli dei quattro Evangelisti contenuti entro tondi. L’antica sede, costituita da stalli lignei disposti lungo i fianchi del presbiterio - con il trono a destra - è stata mantenuta, ma tra il nuovo altare e l’altar maggiore sono state aggiunte tre sedute mobili che costituiscono l’attuale sede.

📿 Dati e foto del giorno





Popolazione:BORGNANO
Abitanti:460
Parroco:REV. STEFANO GOINA
Hai notato un errore negli orari?

Se ritieni che ci sia un errore negli orari visualizzati su questo sito, ti preghiamo de farcelo sapere compilando direttamente il modulo sottostante:

    Subir