(BACELEGA) NOSTRA SIGNORA ASSUNTA E S. DONATO

📍 (BACELEGA), RANZO - 18020 (IM)
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🗺️Dove si trova la parrocchia?
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🧾Storia e dettagli della chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Donato
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La chiesa parrocchiale di San Donato sorge nel territorio comunale di Ranzo (IM). E' sita in località Costa, lungo la strada provinciale che collega Ranzo a Leverone. Nello stesso sito della chiesa sorge un complesso edilizio costitituito da un chiostro, con annesse sacrestia e abitazioni, noto come "casa dei frati". Il sagrato in acciottolato occupa l'area in affaccio sul prospetto ovest, con la facciata principale; un viale di ghiaetto isola il fianco orientato a nord e terreni a prato circondano gli altri due lati. Le murature sono in pietrame e si presentano intonacate e tinteggiate. L'edificio risulta costituito dal corpo di fabbrica che contiene l'aula e da quello del presbiterio, con abside semicircolare, orientata a est, e al fianco il campanile. All'interno, caratterizzato da una fitta decorazione pittorica, aula e presbiterio si presentano divisi da due gradini e da una balaustra.
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- Pianta
- La chiesa risulta costituita da un'unica navata, coperta da volta a botte, con presbiterio rettangolare particolarmente allungato, concluso da abside a pianta semicircolare e coperto da una cupola.
- Elementi decorativi
- La chiesa è contraddistinta da uno stratificato apparato decorativo, con interventi pittorici novecenteschi che vanno a sovrapporsi agli apparati barocchi e rococò. Una trabeazione aggettante, con modanature e fregio decorato, percorre le basi delle volte per tutto l'edificio senza soluzioni di continuità. E' sollevata da paraste con capitelli corinzi, che ritmano la serie di spazi tra gli archi a tutto sesto delle cappelle laterali e dividono gli spazi lungo le pareti del presbiterio. L'altare basilicale in marmi policromi, di gusto barocco, è ricco in intarsi; possiede un crocifisso ligneo, innestato sulle eleganti decorazioni a volute con figure quasi a tuttotondo del tabernacolo. Alle sue spalle, nella parete asbidale, un complesso dossale con colonne semitortili e stucchi incornicia il polittico cinquecentesco. I sei altari laterali sono dedicati ai santi Antonio, Cosma e Damiano, Donato, all'Annunciazione, alla Crocifissione e alla Madonna del Rosario; mantengono significativi altari marmorei sei-settecenteschi (ma almeno uno è stato rifatto nel corso dell'800) e le pale o la statua. Tra le opere pittoriche, la più nota è un Cristo Morente avvicinato alla scuola di Van Dyck. Tra '800 e '900 fitte ridipinture di tutte le superfici disponibili hanno arricchito la chiesa; tra gli interventi documentati, quelli dell'ormeasco Eugenio Ardoino e di un certo Rossetti.
- Facciata
- La facciata è ripartita verticalmente da quattro composizioni di lesene che scandiscono la superficie in tre settori e sono disposte su due piani prospettici differenti. Al centro della facciata si apre il portale in ardesia grigio chiaro: è costituito da due piedritti sagomati alla base, con modanature; l'architrave è inciso con l'epigrafe "DIVO DONATO". Sopra il portale è collocato l'affresco che raffigura il Santo titolare. Il secondo ordine è ripartito come il primo, ma al centro reca una finestra trilobata. La facciata si conclude con un frontone mistilineo; il timpano è sorretto da due paraste laterali addossate alla facciata in asse con quelle del primo ordine. Ai lati del fronte sono sistemate due eleganti volute.
- Campanile
- Il campanile a pianta quadrata si erge in posizione posteriore rispetto alla chiesa. E' suddiviso in cinque ordini, tramite cornici marcapiano. Ha cantonali in rilievo lavorati e finiti a intonaco con tinteggiatura chiara, con motivi geometrici decorativi in rosso. Sui fronti sud e ovest è applicato un orologio. Sopra la cella campanaria, la sommità ospita la lanterna con cupola rivestita in scaglie di ardesia. Attorno al tamburo ottagonale, quattro volute decorano gli angoli.
- Pavimenti e pavimentazioni
- Il pavimento è in lastre di ardesia quadrate bianco e bardiglio.
- Coperture
- La copertura dei tetti è in tegole marsigliesi, ad eccezione del manto sopra l'abside in lastre di ardesia.
- Pianta
Notizie storiche
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- XV sec (costruzione intero bene)
- La fondazione della chiesa è sicuramente bassomedievale; un primo punto di riferimento è la data 1491 citata nel "Sacro e Vago Giardinello" che compariva su uno degli "antichissimi, e neri portali" della chiesa.
- XVI sec (citazione intero bene)
- Sempre Paneri riporta altre date che comparivano sui portali dell'edificio: il "portale antico e nero" dell'ingresso principale in facciata recava un'iscrizione del 1556, e un ingresso laterale aveva la data 1553 sull'architrave.
- 1585 ‐ 1586 (citazione intero bene)
- Il visitatore apostolico impone diverse direttive: "Si ripari il tetto dalla pioggia. Si faccia piazza dinnanzi alla chiesa e si dipinga l’immagine del santo sopra la porta d’ingresso. Si recinti il cimitero con muratura e si tolgano dallo stesso gli alberi".
- 1604 (installazione pulpito)
- Gio Giacomo Ronco paga le spese per l'installazione del pulpito.
- 1617 (separazione intero bene)
- La chiesa di San Donato viene separata amministrativamente dalla chiesa di Pogli; nello stesso anno una visita pastorale sancisce la necessità di costruire una canonica.
- 1624 (citazione intero bene)
- Paneri, nel "Sacro e Vago Giardinello", descrive la parrocchia di San Donato formata "d'una nave e due ali, da rustiche e materiali colonne sostenute". La chiesa non è consacrata ed è affiancata dal cimitero e dalle case canonicali appena costruite.
- 1694 (costruzione sacrestia)
- Il campanile della chiesa minaccia il crollo; nello stesso periodo inizia il cantiere della "casa dei frati", il complesso edilizio prospiciente la chiesa. La "casa dei frati" nasce con la funzione di ospitare sacrestia parrocchiale e case per i Padri Predicatori; nel corso del '900 diventerà scuola pubblica, edilizia convenzionata e, infine, centro polivalente del Comune di Ranzo (2009).
- 1744 (rifacimento altare)
- Viene rifabbricato l'altare di Nostra Signora del Rosario.
- 1841 (installazione organo)
- Viene installato l'organo sulla tribuna soprastante l'ingresso.
- 1858 (fusione campana)
- In occasione di lavori al campanile, viene richiesta la fusione di una nuova campana.
- 1859 (costruzione altare)
- Il marmista Giuseppe Casabella costruisce un altare in marmo per una delle cappelle laterali.
- 1878 (riparazione copertura)
- Il muratore Giuseppe Alessandri ripara il tetto.
- 1880 (realizzazione affreschi)
- Il pittore “Ardoino d'Ormea” affresca un “quadro di S. Donato” sulla porta maggiore della chiesa.
- 1882 (restauro pavimento)
- Sui libri dei conti viene annotato il restauro del pavimento, con quadrelle di marmo acquistate a Pietrasanta; il marmista Moreno di Sanremo e il muratore Giacomo De Negri si occupano della pulitura dei marmi di altare della chiesa.
- 1884 (installazione pulpito)
- Viene acquistato un nuovo pulpito a Savona, e viene installato da parte del “maestro” Giacomo De Negri.
- 1890 (riparazione copertura e facciata)
- Si svolgono riparazioni al tetto.
- 1908 ‐ 1911 (decorazione intero bene)
- Dall'archivio parrocchiale emergono due pagamenti, per ragione non precisata, al pittore Rossetti (anticipo lire 30 e saldo lire 198,35). Contemporanemente si svolgono lavori “per nicchia” eseguiti dal muratore Broccardi e da cinque aiuti, più un “trasportatore di tavole”. L'anno successivo viene saldato l'intervento del “muratore Sertorio” per “lavori nicchia S. Donato”, ma i ritocchi alla nicchia proseguono nel 1910 e si concludono nel 1911 con il montaggio della vetrata.
- 1914 (restauro sagrato)
- Giovanni Pittaluga restaura il “ciottolato” del sagrato.
- 1919 (riparazione copertura)
- La fabbriceria annota spese per i “lavori fatti sul tetto”.
- 1929 ‐ 1936 (rifacimento muraglione)
- Si rende necessario il rifacimento della “muraglia sotto il campanile”. I lavori per il “muro sottostante la piazza della chiesa” proseguono nel 1936.
- 1938 (restauro campanile)
- La fabbriceria della parrocchia delibera lo stanziamento di 1000 lire per il restauro del campanile e l'installazione della illuminazione elettrica.
- 1939 (sistemazione area esterna)
- Viene registrata una spesa di 2550 lire per lavori “attorno alla parte esterna della chiesa.
- 1945 ‐ 1946 (installazione bussola)
- Dall'archivio parrocchiale risultano la costruzione, installazione e dipintura della bussola “alla porta della chiesa” e una manutenzione straordinaria del tetto.
- 1951 (installazione impianto elettrico)
- Viene messa a bilancio una spesa di 15.000 lire per “l'impianto di luce sul campanile”
- 1952 (costruzione nicchia)
- Si delibera la costruzione di una nuova nicchia per la statua della Madonna del Rosario.
- 1954 (acquisto acquasantiera)
- Viene acquistata una nuova acquasantiera.
- 1970 (rifacimento copertura)
- Si rende necessaria la demolizione del tetto dell'aula pericolante, e si porta a termine un consolidamento della volta di copertura. Il manto del tetto a capanna viene rifatto in tegole.
- 2009 ‐ 2012 (restauro intero bene)
- Il 15 dicembre 2009 la Soprintendenza autorizza un intervento che prevede il estauro dei fronti esterni della chiesa e del campanile, e la sostituzione degli elementi deteriorati. Il cantiere si avvia alla conclusione all'inizio del 2012, ma il 17 marzo atti vandalici danneggiano la facciata appena terminata. Il restauro si prolunga fino all'estate.
- XV sec (costruzione intero bene)
Adeguamento liturgico
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- altare ‐ aggiunta arredo (1980)
- Aggiunta di mensa in legno
- altare ‐ aggiunta arredo (1980)
✝️ Foto e informazioni giornaliere
| Popolazione: | BACELEGA |
| Abitanti: | 517 |
| Parroco: | REV. MAREK ADAM MICHALSKI |
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