(SAN BARTOLOMEO AL MARE) NOSTRA SIGNORA DELLA ROVERE

🚩 (SAN BARTOLOMEO AL MARE), SAN BARTOLOMEO AL MARE - 18016 (IM)
🕰️ A che ora sono le messe in NOSTRA SIGNORA DELLA ROVERE?
In questa pagina potrai guardare gli orari delle messe all’interno della chiesa in questo 2026, con la varietà degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni feriali, i festivi o le giorni antecedenti una festività.
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🛐Come posso trovare la chiesa?
Se hai bisogno riferimenti per trovare la messa, in questa pagina potrai trovare la mappa insieme a segnalazioni per non avere alcuna difficoltà a giungere a questo sito.
🧾Storia e dettagli della chiesa
Descrizione
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Tipologia
santuario
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Santuario di Nostra Signora della Rovere
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Il Santuario detto di Nostra Signora della Rovere è situato nel territorio comunale di San Bartolomeo al Mare (IM). Sorge alla base di un poggio coperto di oliveti su terrazzamenti, poco distante dalla linea costiera, alle spalle della Via Aurelia e della linea ferroviaria. E' circondato da un ampio piazzale lastricato e acciottolato, dove spiccano cinque monumentali esemplari di roverella. La chiesa si presenta con tutti i prospetti intonacati, ed è affiancata dalla sacrestia, ricavata alla base del campanile, lungo il fianco destro della costruzione. Dalla pianta esterna rettangolare della chiesa fuoriesce anche la nicchia semicircolare dell'abside. L’interno della chiesa è a tre navate separate da pilastri ottagonali e quadrati. I pilastri quadrati sono residui strutturali dell’antica chiesa orientata a nord. Le colonne ottagonali sono decorate a stucco lucido e sagomate alla base e al capitello. Feritoie a doppia strombatura si aprono nella muratura laterale destra. L'abside, poligonale, è orientato a levante.
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- Pianta
- L'interno della chiesa è diviso in tre navate, con volta a botte sulla navata centrale e volte a crociera sulle navate minori. Sul presbiterio rettangolare vi è una volta a botte, mentre sull'abside poligonale si innalza una semicupola lunettata.
- Elementi decorativi
- Nella navata centrale due segmenti di cornicione con modanature e dentellature percorrono la base della volta e isolano, al di sopra, gli interventi pittorici sull'intradosso della volta. Gli affreschi narrano le origini del culto presso il santuario, l’apparizione della Vergine e le guarigioni ottenute. Sulla parete della navata destra si vedono tracce di affreschi cinquecenteschi, mentre su quella di sinistra restano tracce della decorazione del secondo '800; si riconosce in una nicchia l'immagine di San Leonardo da Porto Maurizio. L’altare maggiore dei fratelli Gagini è in marmi policromi: il paliotto è in marmo bianco di Carrara e raffigura due angioletti ai lati di un medaglione con l’immagine della Natività. Cherubini attorniano il medaglione e compaiono anche come telamoni a sorreggere i lati della mensa. Gli sfondi sono di alabastro e le tarsie di rosso di Francia, broccatelli di Spagna e verde Polcevera. Il tabernacolo apparteneva ad un altare più antico, a cui il Gagini ha aggiunto le due colonnine tortili in broccatelli di Spagna. Nella navata sinistra si trova l’altare, ornato da marmi policromi e da due colonne tortili che fanno da cornice alla nicchia dorata, nel quale è sita la venerata statua della Madonna della Rovere, datata tra '300 e '400. Stucchi ornano sia la cappella della Madonna del Rosario che tutto il presbiterio. Sul fondo dell’abside, sopra il coro di noce intagliato, sono collocati i pannelli scomposti dell’originario trittico dell’Annunciazione, datato 1578. Su un pilastro è inserito un tabernacolo di ardesia lavorata, datato 1619, opera di Claudio di Borello. Un piccolo dipinto su tavola di scuola fiamminga (XVI sec.) raffigurante la Vergine è visibile alla parete della navata sinistra.
- Facciata
- La facciata neoclassica è formata da due livelli; quello inferiore presenta al centro il portale in pietra nera del 1553, che conserva il coevo bassorilievo con l’Annunciazione. Ai lati due coppie di colonne ioniche sostengono l’architrave ornato da tralci e girali in stucco, insieme alle due lesene collocate all’ estremità della facciata. Al di sopra un timpano spezzato congiunge le ali con il frontone della parte centrale, il cui timpano triangolare è sostenuto da due coppie di colonne corinzie. Al centro una nicchia contiene la statua della Vergine Assunta (XVIII secolo), acquistata a Genova nel 1860. Al di sotto una cornice in stucco contiene la raffigurazione della rovere da cui prende il nome il santuario. Il portone in rame sbalzato è opera recente, eseguita dallo scultore Eli Riva do Como.
- Campanile
- Il robusto campanile ha un'ampia pianta quadrata e l'elevato diviso in due piani da una cornice modanata. Entrambi i piani sono bucati da monofore, ma la cella campanaria è decorata con lesene angolari e coppie di lesene che inquadrano le aperture, mentre la parte inferiore si presenta spoglia. Sulla sommità, un tamburo a base poligonale con volute angolari sorregge una calotta "a cipolla" rivestita di mattonelle rosse.
- Pavimenti e pavimentazioni
- Il pavimento è in lastre di marmo chiaro e bardiglio.
- Coperture
- Le copertura dei tetti hanno il manto in lastre di ardesia.
- Pianta
Notizie storiche
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- XIII sec ‐ XIV sec (costruzione intero bene)
- L'edificio religioso più antico sul sito del santuario sembrerebbe essere stato eretto tra '200 e '300, anche se alcuni autori hanno ipotizzato l’esistenza di una cappella fin dall'alto medioevo.
- 1353 (citazione intero bene)
- L'esistenza di una piccola chiesa dedicata al culto mariano è attestata a partire dal 1353.
- XV sec (citazione intero bene)
- Fonti iconografiche descrivono la chiesa come un edificio a navata unica, con campanile a sinistra, triplice porta d’ingresso sulla facciata e finestra ad occhio sopra di essa.
- XV sec (ricostruzione intero bene)
- Nel corso della seconda metà del '500 la chiesa subisce un rifacimento radicale. Divenuta insufficiente per la crescente popolazione del luogo, la chiesa viene ricostruita a partire dal 1579, espandendola su tre navate, divise da pilastri ottagonali.
- 1505 (dedicazione intero bene)
- Il 23 luglio 1505 il vescovo Leonardo Marchese aggrega la chiesa alla nuova parrocchia di San Bartolomeo; il 27 luglio 1505 la chiesa viene dedicata al mistero dell’Annunciazione.
- 1602 (modifica campanile)
- La base del campanile viene aperta da tre lati per allungare la navata.
- 1646 ‐ 1647 (aggiornamento intero bene)
- Il santuario subisce un ulteriore rifacimento in forme barocche: vengono innalzate le nuove e più elevate volte delle navate, vengono introdotte l'abside poligonale e le cupolette laterali e le navate vengono divise con pilastri quadrati. Il campanile, ormai inglobato nella navata destra, viene svuotato di tutto il basamento e sorretto solo agli angoli da due pilastroni, simmetrici ai rimanenti.
- 1688 (realizzazione altare)
- 16 ottobre 1688 i protettori della chiesa della Rovere affidano l’esecuzione dell’altare maggiore in marmo ai fratelli Giacomo e Giuseppe Gagini.
- 1807 (titnteggiatura intero bene)
- Tommaso Carrega ridipinge gli interni.
- 1809 ‐ 1810 (rifacimento sagrato)
- Viene abbassato di circa un metro il livello del sagrato, per impedire all’acqua piovana di confluire all’interno e viene posata una nuova pavimentazione in acciottolato.
- 1820 (incoronazione statua)
- 23 dicembre 1820 Un decreto del cardinale Pier Francesco Galleffi autorizza il vescovo di Albenga mons. Carmine Cordiviola a porre la corona d’oro sul capo della statua della Vergine che si venera nel santuario della Rovere. L’incoronazione avviene l'8 settembre 1821.
- 1860 (rifacimento facciata)
- Viene rifatta la facciata in stile neoclassico, su progetto di Angelo Ardissone.
- 2010 ‐ 2011 (restauro altare)
- Viene restaurato e riassemblato l’altare maggiore dei Gagini, in precedenza smontato per adeguarlo alla liturgia postconciliare. Il restauro, effettuato con l’autorizzazione della Soprintendenza ai Beni Culturali, ha ricomposto l’altare secondo le forme originarie, rimuovendo le modifiche apportate nell’XIX secolo al dossale, a cui erano stati aggiunti due gradini in muratura. Il 23 gennaio 2011 il vescovo Mario Olivieri presiede al rito di consacrazione dell’altare rimontato.
- XIII sec ‐ XIV sec (costruzione intero bene)
🕊️ Istantanea e informazioni del giorno
| Popolazione: | SAN BARTOLOMEO AL MARE |
| Abitanti: | 10 |
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