(GAZZO) S. BERNARDINO DA SIENA

📍 Borgo Gazzo, 2A, 18020 Gazzo-vigna IM, Italia
🕎 Orario delle Messe in S. BERNARDINO DA SIENA
In questa pagina potrai vedere gli orari delle celebrazioni all’interno della chiesa in questo 2026, con la disponibilità degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni feriali, i festivi o le giorni antecedenti una festività.
Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.
🛐Qual è la posizione della chiesa?
Se vuoi riferimenti per raggiungere la messa, più in basso potrai trovare la piantina insieme a indicazioni per rendere semplicissimo arrivare a questo tempio.
🔎Storia e dettagli della chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Bernardino da Siena
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La chiesa parrocchiale dedicata a San Bernardino di Siena sorge a Gazzo, frazione del Comune di Borghetto d'Arroscia (IM). L'edificio è situato tra la vegetazione nella valletta di un rio, a monte del nucleo centrale della frazione, in un'area al limitare inferiore dei boschi che coprono la collina. La chiesa è composta da una serie di corpi di fabbrica che contengono un atrio, l'aula unica a pianta ellittica, il presbiterio, e il campanile e la sacrestia addossati lungo il lato sinistro. Le murature esterne si presentano intonacate e tinteggiate su tutti i prospetti. All'interno tre scalini e una balaustra separano aula e presbiterio. L'aula, oltreché dalla pianta centrale, è caratterizzata dalle robuste colonne che la ritmano; ai lati si aprono due piccole cappelle semicircolari, simmetricamente disposte fra loro. L'atrio ospita la tribuna dell'organo.
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- Pianta
- La pianta è composta da un’aula ellittica, da un corto atrio rettangolare e da un profondo presbiterio rettangolare, concluso da un’abside semicircolare. La volta dell'atrio è a botte, quella dell’aula è a cupola, mentre il presbiterio è voltato a botte lunettata, con la semicupola del catino absidale.
- Elementi decorativi
- Le colonne possiedono tozzi capitelli decorati da foglie d’acanto, al di sopra delle quali corre una trabeazione modanata svasata verso l’alto. Il cornicione risvolta anche nel presbiterio, dove si assottiglia; al posto delle colonne vi sono lesene doriche. Le decorazioni pittoriche dell'interno risalgono agli anni Novanta del '900, quando il pittore Luigi Esposito realizza l'“Ultima Cena” nel catino absidale e, al di sopra del presbiterio, in un tondo, l'ostensorio raggiato rappresentante il Santissimo attorniato da angioletti e cherubini. Non verranno eseguite, invece, le scene della “Vita e Gloria di San Bernardino” proposte per la volta dell'aula. Gli altri apparati decorativi e gli altari risalgono principalmente alla ricostruzione della chiesa condotta durante il primo decennio del '900.
- Facciata
- La facciata, intonacata e decorata, presenta due ordini di paraste doriche che tripartiscono la facciata, separate da una trabeazione con il fregio liscio e il cornicione modanato. il prospetto è concluso da un timpano triangolare spezzato nella parte inferiore da una finta nicchia ad arco.
- Campanile
- Il tozzo campanile, a base quadrata, è addossato al fianco sinistro della chiesa. Una cornice marcapiano divide il fusto in due settori di altezza uguale, all'altezza del tetto dell'aula. Il settore inferiore si presenta intonacato, tinteggiato e privo di decorazioni. Nella parte superiore lesene angolari inquadrano le aperture della cella campanaria. Sulla sommità un basso tamburo a base circolare sostiene un cupolotto coperto con scaglie di ardesia, con un globo crucigero con croce al vertice.
- Pavimenti e pavimentazioni
- Il pavimento è a piastrelle quadrate bianche e nere.
- Coperture
- Il manto delle coperture è in tegole portoghesi.
- Pianta
Notizie storiche
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- 1496 (citazione intero bene)
- La prima citazione documentale della chiesa risale al 1496; l'edificio risale probabilmente alla seconda metà del XV secolo, e doveva presentarsi a una sola navata, con volta in pietra e mattoni, in stile romanico.
- 1585 ‐ 1586 (citazione intero bene)
- Nella visita apostolica Mascardi la chiesa è citata come “oratorio ossia Chiesa di S. Bernardino annessa alla Parrocchiale di Lenzari”; il visitatore prescrive che “Si ripari il pavimento e si recinti il cimitero”.
- 1610 (erezione a parrocchia intero bene)
- Il 19 giugno 1610 la chiesa di Gazzo viene eretta in parrocchia e separata dalla chiesa matrice dei santi Processo e Martiniano di Lenzari, per decreto del vescovo di Noli Timoteo Berardo.
- 1782 (decorazione intero bene)
- Viene portata a termine la “dealbatura” della chiesa e un pittore anonimo viene incaricato di “ristorare l'ancona”.
- 1783 (rifacimento copertura)
- La fabbriceria provvede al rifacimento della copertura e a posare lapidi marmoree in corrispondenza delle sepolture nell'interno.
- 1804 (realizzazione campanile)
- E' in corso la “fabrica” del campanile.
- 1808 (restauro intero bene)
- La chiesa è interessata da lavori di restauro.
- 1835 (restauro intero bene)
- La chiesa subisce un intervento di “ristoramento” generale.
- 1850 (manutenzione campanile)
- Nel libro dei conti della fabbriceria è annotato un acquisto di “chiappe” per il campanile.
- XX sec (decorazione intero bene)
- Tra gli anni Ottanta e Novanta del '900 si provvede alla decorazione pittorica della chiesa, con l'abbellimento del presbiterio. La commissione di arte sacra approva anche dei bozzetti per la volta del pittore Luigi Esposito, con soggetto “Vita e Gloria di San Bernardino”, che non verranno eseguiti.
- 1903 ‐ 1908 (ricostruzione intero bene)
- Viene portata a termine la completa ricostruzione della chiesa sul sedime di quella antica. Tra il 1906 e il 1908 vengono conclusi il rifacimento del tetto con “tegole di Voghera”, la ricostruzione del coro, l'installazione dell'organo, la costruzione del cupolino del campanile, la copertura del soffitto, la decorazione architettonica dell'interno.
- 1909 ‐ 1910 (ricostruzione intero bene)
- Il cantiere della nuova chiesa prosegue con la costruzione dell'altare maggiore, la posa delle balaustre, l'impermeabilizzazione della cupoletta, lo scavo di un “acquedotto” dietro la chiesa, la costruzione della “casetta” alla base del campanile e il completamento degli intonaci esterni.
- 1912 (decorazione coro)
- Viene colorato e decorato il fregio del coro.
- 1917 (danneggiamento intero bene)
- Il maltempo invernale danneggia la copertura e alcune strutture della chiesa.
- 1921 (manutenzione copertura)
- Si svolge un intervento di manutenzione ordinaria del tetto.
- 1933 ‐ 1934 (realizzazione impianto elettrico)
- La chiesa viene munita di impianto elettrico.
- 1935 (realizzazione nicchia)
- La fabbriceria delibera la realizzazione di una nicchia per una statua dell’Assunta di proprietà della confraternita.
- 1939 (manutenzione altare)
- Vengono acquistati due gradini di marmo e l'alzata per l'altare maggiore.
- 1948 (restauro intero bene)
- Si svolgono lavori di restauro; la chiesa viene reintonacata sia internamente che esternamente, vengono chiuse due finestre. Il tetto viene rifatto con nuove capriate e copertura in tegole.
- 1970 ‐ 1971 (manutenzione copertura)
- Si svolgono lavori al tetto e viene installata la scala di ferro al campanile.
- 1496 (citazione intero bene)
🙏 Istantanea e informazioni del giorno
| Popolazione: | GAZZO |
| Abitanti: | 60 |
| Parroco: | REV. GIACOMO PISANO |
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