(MONTEGROSSO PIAN LATTE) S. BIAGIO

🚩 Piazza Sagrato, 18, 18025 Montegrosso Pian Latte IM, Italia
⌛ Orari delle Messe in S. BIAGIO
In questa pagina potrai guardare gli orari delle eucaristie all’interno della chiesa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giorni, sia nei giornate lavorative, i festivi o le giornate precedenti a una festa.
Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.
🛐Come raggiungere la parrocchia?
Se vuoi orientamento per raggiungere la messa, in questa pagina potrai consultare la planimetria insieme a segnalazioni per rendere semplicissimo giungere a questo luogo.
🧾Storia e dettagli della chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Biagio
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La Chiesa di san Biagio, parrocchiale di Montegrosso, si trova in valle Arroscia, sulla sponda destra del torrente, sul margine settentrionale del centro storico, lungo la via Maestra. L’edificio si raggiunge attraverso la strada Pieve di Teco-Mendatica che si dirama dalla strada del Colle di Nava, dopo l’abitato di Acquetico. La chiesa è a navata unica con volta a botte e abside semicircolare; internamente è decorata da stucchi e paraste che sorreggono la trabeazione che corre su tutto il perimetro dell’aula e del presbiterio. L’ingresso è preceduto da una loggia aperta su tre lati con volta a vela e copertura a padiglione in ciappe; il tetto della chiesa è in tegole portoghesi.
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- Pianta
- L’edificio ha uno sviluppo planimetrico di m 31,50 di lunghezza e di m 14,00 di larghezza: l’altezza in facciata è di m 11,60, mentre il campanile raggiunge m 26,30 alla base della croce. La Chiesa è a navata unica ed è composta da un’aula rettangolare con gli angoli smussati, da un presbiterio leggermente più stretto, orientato ad ovest, con abside semicircolare e da un atrio posizionato ad est. La volta è a botte lunettata. Lo spazio interno è articolato da quattro cappelle laterali simmetricamente disposte due per lato e da nicchie con santi. A destra si trova la sacrestia, a pianta quadrilatera allungata, addossata al presbiterio, sul lato Nord-ovest, che presenta una copertura a padiglione. Sul fianco sud, in aderenza al campanile, è inserito un portale in pietra scolpito e datato 1485, protetto da un piccolo protiro.
- Arredi
- Risalgono al 1785 l’altare maggiore orientato ed il pulpito posizionato lateralmente sopra un confessionale in legno: altri 4 altari si trovano all’interno delle nicchie laterali. La Cantoria di chiara linea barocca si trova sulla porta d’entrata della chiesta ed è raggiungibile dalla scala del campanile: l’organo è ad un solo manuale e ha tasti neri con semitonati bianchi. Fu costruito da Pietro Musso nel 1885 e restaurato da Gandolfo nel 1929 senza apportarvi modifiche di rilievo. Sulla parete di fondo dell'abside si trova una pala d’altare raffigurante San Biagio benedicente, con due Angeli: la data sottostante (1994) indica il periodo del restauro del dipinto. Appena entrati dal portone di ingresso, sulla destra, in una nicchia decorata con San Giovanni Battista che battezza Gesù nel Giordano ed una colomba bianca (simbolo dello Spirito Santo), si trova il Battistero in marmo bianco.
- Elementi decorativi
- L’assetto generale della Chiesa, il cornicione e gli stucchi degli altari possono essere datati intorno al 1700. Le pareti sono scandite da paraste con capitelli dorati che definiscono le specchiature delle pareti e sorreggono la trabeazione che fa da elemento unificatore degli spazi, risvoltando nel presbiterio e nell’atrio. Ricchi stucchi bianchi e dorati decorano sia la trabeazione che la volta del presbiterio e gli altari.
- Facciata
- La facciata è posta a levante ed è preceduta da un porticato localmente chiamato Loggetta, tipico delle chiese campestri. La facciata principale presenta una finitura con intonaco, mentre le restanti sono in pietra faccia a vista. Esternamente la facciata è dominata da un pronao quadrato ed impostato su due massicci pilastri ed in asse con l’ingresso principale: Il pronao, aperto su tre lati, presenta una volta a vela. La facciata è priva di decori ad eccezione per una serliana (ossia un particolare tipo di trifora con aperture laterali trabeate e quella centrale ad arco) posta al di sopra del pronao. Nella parte superiore del pronao è rappresentato l’occhio di Dio e sullo stipite d’ingresso la sigla S.B. (San Biagio). Sul lato Sud, in aderenza al campanile, sulla porta laterale della Chiesa è presente il portale in pietra decorato a bassorilievo datato 1485, un’Annunciazione scolpita dai maestri di Cenova: sia la Vergine che l’Angelo sono rappresentati frontalmente, le pieghe degli abiti sono rigide e convenzionali, ma sembra che i due abbiano un intimo colloquio, mentre sul margine sinistro, una figura di animale, forse un cagnolino, ricorda altri animali rappresentati in un ponte di Briga del '400. Si legge anche una data probabile di costruzione MCCCCLXXXV.
- Pavimenti e pavimentazioni
- Il pavimento è in lastre quadrate di marmo bianco e nero.
- Coperture
- La copertura del fabbricato è a capanna e presenta tegole portoghesi.
- Campanile
- Il campanile, collocato a sud-est, sul fianco sinistro della chiesa, è a pianta quadrata ed è sviluppato su cinque livelli divisi da cornicioni marcapiano: presenta costolonature verticali, sporgenti in corrispondenza delle cantonate per tutta la sua altezza. Il campanile per i quattro livelli inferiori è in pietra a vista mentre nella parte sommitale, un corpo prismatico a pianta ottogonale, è intonacata. La cupola è ricoperta con lastre (squame) di ardesia: durante il restauro del 1986 ci si impegnò a mantenere le squame originarie che non hanno la tradizionale forma arrotondata verso il basso ma hanno una forma quadrata e presentano una disposizione in senso diagonale che conferisce al cupolino stesso un aspetto molto caratteristico. Il campanile conserva nella parte inferiore una feritoia che ne rivela l'uso militare che se ne faceva nel ‘400.
- Pianta
Notizie storiche
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- XIV sec ‐ XV sec (costruzione intero bene)
- Probabile costruzione dell’originaria Chiesa: dell’edificio originale quattrocentesco rimane il principale ingresso, ora portale laterale della chiesa. Traccia dell'antica struttura è visibile nel portale laterale con piccolo portico e architrave scolpito dagli scalpellini di Cenova, risalente al 1435 e con raffigurazioni di san Biagio, di un angelo e dell'Agnus Dei: infatti il portale scolpito e datato, presente sul fianco sinistro della chiesa, sembra provenire da un precedente impianto tardo medioevale che, probabilmente, occupava lo stesso sedime della chiesa esistente. Non sembra invece che le strutture di contorno del portale medesimo siano ad esso contemporanee: nella loro composizione lapidea e nella tessitura muraria non si riconoscono, infatti, elementi di continuità. Appare pertanto ipotizzabile che l’inserimento del portale corrisponda ad una operazione di reimpiego successiva alla fase di costruzione della chiesa barocca.
- 1585 ‐ 1586 (citazione intero bene)
- Nella visita apostolica di Nicolò Mascardi Vescovo di Mariana e Accia alla Diocesi di Albenga si cita la Chiesa di San Biagio: “Il giorno 18 marzo viene visitata la chiesa parrocchiale di S. Biagio di Montegrosso, già membro della chiesa parrocchiale di Mendatica, «distantis per milliare rivis intermediis impossibilibus transvadari tempore nivium...», nella quale vi è un sostituto ad istanza del rettore di Mendatica, e questi è prete Giovanni Raibaldus. La chiesa ha il reddito di scudi 26 d’oro. Ha fonte battesimale. La sacristia è distrutta ma se ne sta costruendo una nuova di mandato del vescovo ordinario. Altari: Maggiore; S. Maria delle Grazie, con reddito di scudi 6. Il Cimitero è parzialmente recintato. La casa canonica è infelice ma tollerabile «pro loci qualitate» e vi dimora il cappellano. I sindaci ed i consoli della comunità mettono a disposizione scudi 50 affinché la chiesa non sia in futuro amministrata da preti mercenari ma da un parroco fisso”.
- 1624 (citazione intero bene)
- Nel Sacro e Vago Giardinello, succinto riepilogo delle raggioni delle Chiese e Diocesi di Albenga iniziato dal Vescovo Pier Francesco Costa nel 1624 e completato dal Canonico Paneri, cita la Chiesa di San Biagio: “Li devoti habitatori elessero per loro protettore l’esemplare Vescovo e porporato Martire Biaggio Santo, a cui sopra Poggio d’alto e assolato colle di ridenti e verdeggianti prati, e freschi arboscelli colo corno Chiesa ad esso santo e dell’anno 1635 fu di nuovo ristorata col Choro a levante in volta et il soffitto di ben polite tavole lavorato, a vista delle chiese di Mendatica e Cosio, e facciata a ponente con nero portale di pietra , et un Jesus scolpito in mezo, et altra porta al fianco, con nero portale di pietra, e scolpito il millesimo 1485, con annesso Cimiterio e Case Canonicali vicine…”
- 1720 ‐ 1756 (ricostruzione intero bene)
- Probabile ricostruzione della Chiesa di San Biagio, a seguito di un incendio; il borgo di Montegrosso subì infatti numerosi danni a causa della posizione sul confine tra i possedimenti di Genova e dei Savoia, spesso in guerra tra di loro. La chiesa fu rinnovata in forma barocca su probabile progetto di Giacomo Filippo Marvaldi.
- 1785 (realizzazione altare maggiore)
- Realizzazione dell’altare maggiore e del pulpito
- 1889 (installazione organo)
- Installazione dell’organo realizzato da un artigiano di Cosio d’Arroscia
- 1924 (realizzazione impianto elettrico)
- Realizzazione impianto elettrico
- 1938 (restauro abside)
- Restauro della zona dell’abside ad opera di un tal “Delle Piane”
- 1940 (rinnovamento finestre)
- Rinnovo dei vetri
- 1976 (restauro copertura)
- Restauro della Chiesa con rimozione della piccola e della grossa orditura lignea del tetto con successiva sostituzione della stessa e del manto di copertura in tegole olandesi con lastre di ardesia sul perimetro del tetto, sostituzione gronde e pluviali, consolidamento dell’orchestra e sostituzione della travatura in legno con trave in ferro
- 1983 (revisione copertura e impianto elettrico)
- Realizzazione nuovo impianto di illuminazione e revisione generale del tetto
- 1985 (riparazione organo)
- Lavori di riparazione dell’organo
- 1987 (restauro campanile)
- Restauro del campanile e della sua copertura a causa del grave dissesto e degrado della copertura della cupola e del lanternino del campanile
- 1994 (decorazione abside)
- Restauro della zona absidale ad opera del decoratore Mariano Muratorio
- XIV sec ‐ XV sec (costruzione intero bene)
✝️ Dati e foto del giorno
| Popolazione: | MONTEGROSSO PIAN LATTE |
| Abitanti: | 124 |
| Parroco: | REV. LUCIANO MASSAFERRO |
| Telefono: | +39 347 318 3308 |
| Sito Web: | https://www.montegrossopianlatte.com/vedere-e-fare/religione/parrocchiale-di-san-biagio/ |
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