(LUCINASCO) SANTI STEFANO E ANTONINO

🚩 (LUCINASCO), LUCINASCO - 18023 (IM)
⌛ Orari delle Messe in SANTI STEFANO E ANTONINO
In questa pagina potrai consultare gli orari delle celebrazioni all’interno della chiesa in questo 2026, con la disponibilità degli orari durante tutti i giornate, sia nei giornate lavorative, i giorni di festa o le giorni antecedenti una festività.
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🛐Come arrivare alla chiesa?
Se hai bisogno riferimenti per arrivare a la chiesa, qui sotto potrai consultare la piantina insieme a indicazioni per rendere facile giungere a questo tempio.
ℹ️Chi è questa chiesa?
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa dei Santi Stefano e Antonino
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Edificio ad aula unica con pianta centrale arricchita da sei cappelle laterali; il presbiterio è separato dall’aula da gradini e balaustre marmoree. Sul lato sinistro in aderenza al presbiterio è il corpo della sacrestia. I prospetti laterali sono in pietra a vista; la facciata invece è intonacata e decorata da un fregio incluso nel cornicione marcapiano.
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- Pianta
- Pianta composta da un ottagono allungato con sei cappelle laterali, conclusa da un presbiterio rettangolare; adiacente al presbiterio la sacrestia di pianta quadrangolare. L’aula è coperta da volta a cupola, il presbiterio da volta a botte
- Elementi decorativi
- L’interno è unificato da una ricca trabeazione risvoltata anche nel presbiterio che presenta decori di girali e putti in stucco, sostenuta da lesene squadernate negli angoli con capitelli corinzi.
- Arredi
- L’altare maggiore ha intarsi marmorei mentre gli altari laterali sono decorati a stucco; sull’ingresso è il coro ligneo con un organo a canne Cavalli
- Facciata
- La facciata è ripartita, nel senso dell’altezza, in due zone, distinte da un robusto cornicione. La parte inferiore presenta, ai lati del portale, una coppia di paraste binate con capitelli compositi, mentre la parte superiore della facciata riprende le paraste di quella inferiore, con capitelli dorici. Il portale profilato di marmo bianco è decorato al di sopra da un elemento marmoreo, probabilmente in origine ubicato altrove, composto da una piccola trabeazione sormontata da un cherubino ad ali spiegate al centro di due volute, l’elemento reca la data 1721. La trabeazione ha il fregio decorato da girali vegetali che incorniciano due cherubini recanti un medaglione con la scritta: A.D. 2000 Iubileum. Al di sopra del portale un affresco con la Madonna e i santi titolari; nella parte superiore della facciata si apre una finestra trilobata.
- Pavimenti e pavimentazioni
- Il pavimento è in ardesia e tozzetti in marmo
- Coperture
- Copertura a due falde con manto in tegole marsigliesi e gronda in abbadini di ardesia
- Pianta
Notizie storiche
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- 1245 (citazione intero bene)
- Menzionata per la prima volta in una pergamena del maggio 1245, l'ecclesia Sancti Antonini ebbe per secoli la semplice qualifica di oratorio, essendo nata come più comodo e naturale luogo di culto delle famiglie venute a stabilirsi sotto il castello dei feudatari.
- XVI sec (ricostruzione intero bene)
- Forse al principio del XVI secolo S. Antonino subì una totale ricostruzione poiché i lucinaschesi «molto infervoriti nell’augumento del culto divino, per la prole che tra essi pullulava per propria commodità (sono non pochi anni) a’ mezo del luogo edificarono altra chiesa d’architettura moderna in una nave a due ali, da nere colonne di pietra sostentata, di cappelle adornata, e di non meno vago e delicioso sito della suddetta architettura». Orientata secondo l’uso medioevale, la costruzione «tiene dunque il choro a levante e faccia a ponente, con ampia piazza e porta di decente portale di nera pietra circondato e sopra di riverente ritratto del martirizzato titolare».
- 1585 (citazione intero bene)
- Citazione nella visita apostolica di Nicolò Mascardi vescovo di Mariana e Accia alla Diocesi di Albenga: “Nella stessa data (13 marzo 1585) viene visitata la chiesa semplice di S. Antonino di Casinasco, nella quale si esercita cura d’anime per comodità del popolo che appartiene giurisdizionalmente alla chiesa di S. Stefano. Ha fonte battesimale e sacristia. Altare maggiore; altare di S. Sebastiano… gli altri altari hanno il titolo di: S. Giovanni, SS. Vergine S. Gerolamo, S. Rosario. La chiesa è in buone condizioni. Manca il confessionale.”
- 1613 (parrocchiale intero bene)
- Nel 1613 compare ufficialmente come Parrocchiale. La copertura della navata era in capriate lignee a vista, il presbiterio e il coro invece avevano la volta in muratura. Il pavimento era lastricato di «ciappe» e a metà della navata principale sorgeva lateralmente un pulpito in materia, particolarmente usato nel corso dei quaresimali. E’ attestato anche un campanile, identificabile con quello attuale e probabilmente ricavato da un’originaria torre di vedetta del castello distrutto nel 1575. Il campanile è di fondazione medievale.
- 1640 ‐ 1652 (riesdificazione intero bene)
- Giudicata «angusta» nel 1613, solo trent'anni più tardi la comunità di Lucinasco s’impegnò a riedificarla. A stringere i tempi dell’impresa non mancò la disavventura di un fulmine (genere di accidente piuttosto frequente a Lucinasco, come si sarà potuto notare) a seguito del quale la ricostruzione era appena terminata nell’ottobre 1652.
- 1652 ‐ 1663 (rinnovamento altare maggiore)
- Eliminazione del vecchio polittico absidale sostituito dalla tela ancor oggi visibile, come pure l'acquisto e la posa in opera sull'altar maggiore nel 1663, dell'imponente ciborio marmoreo scolpito dal genovese Giacomo Porta di Genova.
- 1688 ‐ 1721 (sostituzione intero bene)
- Motivazioni di capienza, ma soprattutto di radicale rinnovamento estetico, stanno alla base della demolizione della vecchia parrocchiale e della sua sostituzione con una nuova struttura. Il 15 settembre 1688 il prevosto Gio Batta Forte pose la prima pietra del tempio e Lucinasco si dotava cosi di un'ampia chiesa dal disegno moderno e assai ardito fondato sul profilo ellittico dell'interno coperto da un'unica volta. La fabbrica giunse a termine nel 1721. La tradizione locale vuole che sulla facciata della chiesa nell'incavo vi fosse dipinto il ritratto di San Antonino, già esistente nella precedente parrocchiale. Nelle nuove ed ampie sei cappelle laterali trovarono posto diversi oggetti d 'arie provenienti dalla vecchia chiesa. L'altar maggiore fu totalmente riformato e dotato di preziosi marmi intarsiati ad opera dello scalpellino Domenico Stella, attorno al vecchio ciborio del Porta adeguatamente reimpiegato.
- 1758 ‐ 1760 (ornamento altare)
- Intervento ornamentale alle macchine laterali d'altare in stucco e materia, opera di Gio Andra Casella e Domenico Sertorio Altari
- 1789 (installazione coro)
- Installazione del nuovo coro ligneo del piemontese Girola
- 1791 (posa balaustre presbiterio)
- Posa in opera delle balaustre marmoree del presbiterio
- 1805 (rinnovamento altare)
- Aumento dei marmi dell’altare maggiore ad opera del De Ferrari
- 1820 (rinnovamento interni)
- Le nicchie stuccate ai lati dell’altare maggiore sono opera di Lorenzo Acquarone e Domenico Davigo.
- 1842 (rifacimento campanile)
- Rifacimento della cupola terminale del campanile con porcellana e polvere di marmo dal mastro Antonio Graco
- 1859 (restauro campanile)
- Nell'estate del 1859 colpita da un fulmine la torre campanaria fu restaurata da mastro Nicola Delbecchi d'Oneglia.
- 1967 ‐ 1968 (decorazione interno)
- La lunga opera di abbellimento interno della chiesa giunge con singolare continuità culturale ai giorni nostri con le decorazioni dell'emiliano Dante Freddi e la volta affrescata dal torinese Piero Dalle Ceste nel 1968.
- 1983 (restauro copertura)
- Rifacimento del tetto in tegole marsigliesi e gronda in ardesia con sostituzione dei canali di gronda in rame e pluviali in lamiera zincata.
- 1987 (adeguamento altare)
- Sistemazione dell’area presbiterale con stacco della mensa dal dorsale dell’altare maggiore e sostituzione della pavimentazione in ardesia.
- 1999 ‐ 2001 (restauro facciata)
- Con Autorizzazione n. 5815/1999 della Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio della Liguria sono stati assentiti i lavori di restauro della facciata consistenti nella sostituzione delle copertine in ardesia sulle trabeazioni, posa di capitelli di stucco mai realizzati prima, ripresa a stucco delle cornici presenti e delle lesene, posa delle cornici di riquadro del dipinto raffigurante Santo Stefano, Sant’Antonio e la Madonna. La trabeazione è stata completata con una decorazione pittorica a fregio policroma. Il piedistallo delle lesene precedentemente a corpo unico è stato diviso in due elementi separati tinteggiati in colore ardesia.
- 1245 (citazione intero bene)
Adeguamento liturgico
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- altare ‐ intervento strutturale (1987)
- Distacco della mensa dal dorsale dell’altare maggiore e sostituzione della pavimentazione in ardesia
- altare ‐ intervento strutturale (1987)
✝️ Immagine e dati del giorno
| Popolazione: | LUCINASCO |
| Abitanti: | 198 |
| Parroco: | REV. ANGELO FORMENTIN |
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