(VALVASONE) SANTISSIMO CORPO DI CRISTO

Índice
  1. ⏱️ Messe in SANTISSIMO CORPO DI CRISTO – Orario
  2. ➡️Come raggiungere la parrocchia?
  3. 🔎Descrizione della parrocchia
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. 🙏 Foto e informazioni giornaliere

⏱️ Messe in SANTISSIMO CORPO DI CRISTO – Orario

In questa pagina potrai consultare gli orari delle eucaristie all’interno della messa in questo 2026, con la disponibilità degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni feriali, i giorni festivi o le vespri festivi.

Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.

➡️Come raggiungere la parrocchia?

Se cerchi indicazioni per arrivare a la chiesa, in questa pagina potrai trovare la planimetria insieme a riferimenti per rendere semplicissimo arrivare a questo tempio.

🔎Descrizione della parrocchia

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa del Santissimo Corpo di Cristo

  • La dedicazione al Santissimo Corpo del Cristo è dovuta ad un evento accaduto a Gruaro (località in provincia di Venezia) nel 1294 (ma più verosimilmente nel 1394). Stando alla tradizione una donna avrebbe notato, nella tovaglia che era intenta a lavare, una particola consacrata da cui sgorgava del sangue.
    La prima notizia certa relativa al duomo dedicato al Santissimo Corpo di Cristo risale al 28 marzo 1454 quando Papa Nicolò V decise che la custodia della Tovaglia sarebbe spettata ai conti di Valvasone a condizione che gli stessi edificassero una nuova chiesa dove ospitarla.
    L’edificazione ebbe inizio nel 1449, prima della sentenza romana. I lavori si protrassero fino al 1484 e l’edificio venne consacrato l’8 settembre dello stesso anno.
    Dal punto di vista architettonico la struttura edilizia è caratterizzata da un’ampia aula rettangolare, disposta verso oriente, su di una sede più bassa rispetto alla piazza circostante. L’edificio è a navata unica, con una copertura a capriate, lasciate a vista. Archi a sesto acuto incorniciano il presbiterio a pianta rettangolare e le due cappelle laterali che l’affiancano (quella a sinistra dedicata ai santi Giacomo Maggiore e Cristoforo e l’altra a santa Caterina d’Alessandria). Entrambe le cappelle subirono rifacimenti nel corso del XVII secolo.
    L’aspetto attuale si deve ad una serie di radicali interventi edilizi realizzati tra il 1889 e l’inizio del Novecento. I lavori sono attribuiti al sanvitese Luigi Paolo Leonardon.
    La facciata è ripartita da quattro lesene terminanti con pinnacoli. Al centro vi è un portale sormontato da un’edicola cuspidata con lunetta affrescata. Il portale, dotato di formelle raffiguranti la storia della salvezza, è sormontato da un rosone in pietra. Ai lati, due bifore trilobate poste al di sopra di un elevato basamento in bugnato. Decorano la facciata una cornice di archetti pensili. Le quattro guglie sono unite da cuspidi a loro volta collegate da archi polilobati. L’intonacatura della facciata e dell’aula interna è a fasce bicromatiche.
    Il presbiterio è illuminato da due alte finestre a sesto acuto; queste aperture vennero murate nel XIX secolo e sostituite con un rosone. Recentemente sono state ripristinate con la conseguente eliminazione dell’inserzione ottocentesca.
    I lavori di restauro del 2000-2004 hanno consentito di evidenziare sulla parete di fondo i resti di una decorazione ad affresco di tipo fitomorfo e hanno portato all’arretramento dell’altare seicentesco posto sotto l’arco sacro, ripristinando in tal modo l’antica partizione dello spazio.
    L’altar maggiore, opera della seconda metà del Seicento, riproduce l’architettura di un piccolo tempio, arricchito da marmi policromi, nel cui tabernacolo dal 1793 si custodisce la sacra tovaglia. Sopra di esso ha trovato collocazione un grande Crocifisso ligneo, attribuito a Pomponio Amalteo.
    Lungo le pareti laterali sono collocati altri due altari: a sinistra quello dedicato a San Nicolò vescovo e sul lato opposto quella della Santa Croce.
    Di pregevole fattura l’organo con portelle dipinte da Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto il Pordenone e completato alla sua morte da Pomponio Amalteo. L’organo costituisce l’unico esemplare superstite dell’arte organaria veneta del Cinquecento.

    • Impianto strutturale
      • La struttura edilizia è caratterizzata da un’ampia aula rettangolare, disposta verso oriente, su di una sede più bassa rispetto alla piazza circostante.
    • Pianta
      • L’edificio è a navata unica con due cappelle laterali; il presbiterio ha pianta rettangolare.
    • Coperture
      • Copertura a capriate, lasciate a vista. Archi a sesto acuto incorniciano il presbiterio e le due cappelle laterali che l’affiancano.
    • Facciata
      • La facciata è ripartita da quattro lesene terminanti con pinnacoli. Al centro vi è un portale sormontato da un’edicola cuspidata con lunetta affrescata. Sopra il portale vi è un rosone in pietra. Ai lati, due bifore trilobate poste al di sopra di un elevato basamento in bugnato. Decorano la facciata una cornice di archetti pensili. Le quattro guglie sono unite da cuspidi a loro volta collegate da archi polilobati. L’intonacatura della facciata e dell’aula interna è a fasce bicromatiche.
    • Presbiterio
      • Il presbiterio è illuminato da due alte finestre a sesto acuto; queste aperture vennero murate nel XIX secolo e sostituite con un rosone. Recentemente sono state ripristinate con la conseguente eliminazione dell’inserzione ottocentesca.

Notizie storiche


    • 1466 (ultimazione lavori copertura edificio)
      • Ultimazione dei lavori di copertura dell'edificio la cui realizzazione è rihiesta con bolla papale nel 1454.
    • 1484 (ultimazione lavori intero bene)
      • Conclusione della fabbrica e successiva consacrazione (8 settembre).
    • XVII (realizzazione altare maggiore presbiterio)
      • Viene realizzato l'altare maggiore che riproduce l'architettura di un piccolo tempio arricchito da marmi policromi e da un tabernacolo di epoca successiva (custodia della sacra tovaglia).
    • XVII (rifacimento cappelle laterali)
      • Rifacimento delle cappelle laterali dedicate ai santi Giacomo Maggiore e Cristoforo (sinistra) e santa Caterina d'Alessandria (destra).
    • XIX (rifacimento intero bene)
      • Interventi neogotici interessanti la facciata e l'area absidale del duomo.
    • 2004 (restauro facciata e abside)
      • Restauro del campanile e della zona absidale.

Adeguamento liturgico


    • altare ‐ intervento strutturale (2004)
      • In marmo bianco; opera dell'artista udinese Giorgio Celiberti; collocato nell'ambito del riassetto del presbiterio nell'anno giubilare 2000. E' posto al centro dell'area presbiteriale, come presenza elegante, sobria, di significato, che non nasconde la memoria storica dell'altare addossato alla parete (ridimensionato) nel quale è custodita la Sacra Tovaglia.
    • ambone ‐ intervento strutturale (2004)
      • In marmo bianco; disegnato e composto in linea con la mensa eucaristica; collocato nell'ambito del riassetto del presbiterio nell'anno giubilare 2000. Sostituisce il provvisiorio leggio ligneo; è sopraelevato - per essere luogo della Parola, visibile e significativo - ed è collocato alla base del piedritto sinistro dell'arco santo.
    • presbiterio ‐ intervento strutturale (2004)
      • L'altare storico settecentesco - privato della custodia eucaristica (ora collocata nella cappella laterale di destra del presbiterio) - conserva tuttora la memoria della reliquia del miracolo eucaristico - è stato arretrato nello spazio del presbiterio: rimane come fondale artistico e memoria storica. E' stato ridotto nelle sue proporzioni e abassato, eliminando la gradinata monumentale. Il presbiterio è stato tutto abassato, riducendo da 5 a 4 i gradini, per una semplificazione dello spazio e per una maggiore armonia con l'aula liturgica. Il pavimento è stato ricomposto in pietra d'Istria e rosso d'Asiago, accostati a scacchiera, in sintonia col materiale e il disegno esistente ma deteriorato e in alcuni spazi lacunoso.
    • fonte battesimale ‐ aggiunta arredo (2015)
      • Al momento della schedatura, l'opera è in fase di studio e collocazione. E' in linea con i luoghi celebrativi disegnati e scolpiti dall'artista Celiberti, per significare dialogo, continuità, unità celebrativa.

🙏 Foto e informazioni giornaliere







Popolazione:VALVASONE
Abitanti:2106
Parroco:MONS. DOMENICO ZANNIER
Telefono:+39 0434 89028
Sito Web:http://www.diocesi.concordia-pordenone.it/
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