(GAIBA) S. GIUSEPPE SPOSO DELLA BEATA VERGINE MARIA

🚩 Piazza S. Giuseppe, 45030 Gaiba RO, Italia
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⛪Come arrivare alla chiesa?
Se cerchi riferimenti per raggiungere la chiesa, più in basso potrai vedere la piantina insieme a segnalazioni per rendere facile giungere a questo tempio.
🔎Descrizione della parrocchia
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Giuseppe Sposo della Beata Vergine Maria
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La chiesa di San Giuseppe sorge in Gaiba, all'interno dell'abitato, con orientamento SudEst-NordOvest. La facciata neoclassica a capanna, coronata da un frontone triangolare, con cornice a dentelli, in aggetto, è tripartita e rinserrata agli angoli da lesene doriche su alti basamenti. Al centro si apre l'unico portale, con cornice modanata e frontone curvilineo. Al di sopra del portale si inserisce una nicchia che accoglie la statua di San Giuseppe. Tra le lesene si aprono finestroni rettangolari con cornice modanata. Al di sopra dei rampanti del frontone si elevano pilastrini con guglie a vaso. Nei fronti laterali, in mattoni a vista, si aprono tre finestroni rettangolari per lato e si addossano i volumi delle cappelle votive. Sul retro l'abside semicircolare presenta due finestroni rettangolari simmetrici.
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- Pianta
- Schema planimetrico ad aula, coperta da volta a schifo, al di sotto della quale corre una cornice modanata in aggetto. Nelle pareti della navata si aprono, con archi a tutto sesto, su pilastri murali dorici, tre cappelle votive per lato. Le cappelle, a pianta rettangolare, poco profonde, sono coperte da volte a botte. Nella parete verso il presbiterio si inseriscono due nicchie a tutto sesto con statue. Il presbiterio, rialzato di due gradini in marmo sul piano della chiesa, si apre verso l'aula con un arco a tutto sesto su colonne e pilastri, a fascio, corinzi, al di sopra dei quali corre una trabeazione spezzata in aggetto. A pianta rettangolare, a unica campata, è coperto da volta a padiglione. L'abside semicircolare si apre sul presbiterio con un arco a tutto sesto su colonne corinzie. Tripartita da lesene è coperta da volta a catino.
- Coperture
- Tetto a falde con manto in coppi.
- Pavimenti e pavimentazioni
- Pavimento in lastre quadrate di marmo rosso e bianco, poste a scacchiera.
- Elementi decorativi
- Le volte sono dipinte a soggetti religiosi e motivi geometrici con cornici.
- Impianto strutturale
- Strutture verticali in muratura di mattoni portante.
- Pianta
Notizie storiche
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- XVI ‐ 1591 (preesistenze intorno)
- Le vicende storiche di Gaiba sono state strettamente legate a quelle della nobile famiglia Fiaschi, investita di quelle terre dagli Estensi. I marchesi Fiaschi, per andare incontro alle necessità spirituali e alla cura d'anime dei contadini al loro servizio, fecero erigere nel '500 un oratorio dedicato a S. Lorenzo. La prima visita pastorale di mons. Maremonti nel 1574 ci descrive un edificio povero e malridotto, le cui condizioni sembrano migliorate all'epoca della visita del vescovo Giovanni Fontana (1591) e cambiata è pure la titolazione: ora all'Epifania.
- 1699 ‐ 1748 (costruzione intero bene)
- Le notizie sull'oratorio si ripetono sempre uguali nelle "visitationes" per oltre cento anni fino alla visita del card. Paolucci nel 1699, che trova una nuova costruzione, in ottimo stato, intitolata com'è oggi a San Giuseppe Sposo di Maria, sempre proprietà dei Fiaschi. Esaustiva è soprattutto la relazione di mons. Togni (1713) in cui si parla di oratorio "recenter erectum a fundamentis", con coro, battistero, sacrestia e tre altari, che saranno completati nel 1727, quando sarà aggiunta pure una cappella con accesso dall'abside. Il card. Ruffo decretò nel 1734 l'atto ufficiale di nascita della nuova parrocchia e in quell'occasione, dietro compenso di 2400 scudi, i marchesi Fiaschi cedettero il loro diritto di giuspatronato laicale. L'arcivescovo di Ferrara card. Crescenzi l'8 ottobre 1748 consacrò infine l'edificio.
- 1818 ‐ 1861 (cambiamento diocesi intero bene)
- Dal 1818-1819 la nuova parrocchia, come tutto il territorio della Transpadano, dalla giurisdizione della Diocesi di Ferrara passò a quella di Adria. Nella relazione della visita di mons. Benzon nel 1861 la chiesa viene descritta ad aula unica con tre altari, il battistero sul lato destro, la "camera" riservata alla Compagnia del SS.mo Sacramento sul lato a sinistra dell'altare maggiore.
- 1925 ‐ 1949 (decorazione intero bene)
- A causa del notevole degrado del soffitto il parroco Amedeo Zambotto decise di sostituire l'antico affresco raffigurante la "Fuga in Egitto" con quello di "San Giuseppe trasportato in cielo dagli Angeli" (1925-1949).
- 1972 ‐ 1999 (restauro intero bene)
- Nel 1972 è stato realizzato un ampio intervento di restauro di tutto il complesso parrocchiale, dalla facciata alla pavimentazione. A seguito di un parziale crollo del soffitto, avvenuto il 4 settembre 1998, furono effettuati lavori di risanamento conservativo.
- XVI ‐ 1591 (preesistenze intorno)
Adeguamento liturgico
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- altare ‐ aggiunta arredo (1970-1980)
- altare maggiore, mensa lignea su pilastrini a volute, laterali, in legno.
- altare ‐ aggiunta arredo (1970-1980)
✝️ Dati e foto del giorno
| Popolazione: | GAIBA |
| Abitanti: | 1032 |
| Parroco: | REV. MASSIMO PAOLO GUERRA |
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