(PUCARA) S. ERASMO

📌 84010 Pucara, Province of Salerno, Italia
⏳ Messe in S. ERASMO – Orario
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🛐Come posso trovare la chiesa?
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📖Dettagli della parrocchia
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di Sant'Erasmo
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Il complesso architettonico di Sant'Erasmo, di cui fa parte l'omonima chiesa, sorge nella frazione rurale di Pucara, in Tramonti, su di un poggio elevato verso la valle sottostante, in un territorio dall'orografia fortemente acclive e accidentata, composto di ampie aree agresti e boscose, costellate di piccoli agglomerati vernacolari piuttosto distanti tra loro. Il complesso, comprendente anche il campanile, la casa canonica, la sacrestia, numerosi locali pertinenziali ed un ampio sagrato-giardino, sorge nella parte medio-alta del borgo, in posizione dominante. La chiesa ha uno sviluppo planimetrico longitudinale a croce latina (ad una sola navata con transetto emergente). La campata mediana del transetto, in continuazione della navata e da essa separata mediante l'arco trionfale, ospita l'ampia area presbiteriale, oltre la quale è presente un'abside rettangolare. Le coperture sono composte da un insieme di volte a botte e da una cupola a sesto rialzato sovrastante il presbiterio. La navata presenta una partitura architettonica ad un solo livello, in cui si distingue un'alternanza di lesene binate (dai capitelli ionici con festoni) e di arcate a tutto sesto, incassate ed ospitanti cappelline ed altari laterali (tre per lato). Al di sopra delle lesene corre un'alta trabeazione a cornici multiple, con parti aggettanti, su cui è impostata la volta di copertura. La campata del presbiterio è dominata da quattro grandi piloni angolari e dalle relative arcate poggianti su di essi, a formare uno spazio quadrato, sormontato dalla cupola su pennacchi e tamburo finestrato e aperto verso la navata ed i bracci del transetto. Il transetto e l'abside presentano gli stessi caratteri architettonici della navata, ma estesi a due livelli, in una composizione piuttosto articolata e mossa. In controfacciata è presente un atrio ligneo in corrispondenza dell'ingresso, sormontato dalla cantoria, che si estende per tutta la larghezza della navata. L'illuminazione interna è ampia e proviene dalla molteplici aperture presenti nelle varie parti dell'edificio.
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- Pianta
- La chiesa ha pianta longitudinale ad una sola navata, con abside rettangolare e transetto ampiamente sporgente. La navata ha forma di rettangolo allungato e presenta lungo le pareti laterali un ritmo di incassature, entro cui sono ricavate piccole cappelline con altari in muratura e marmo, tre per lato, emergenti verso la navata. L'ingresso è unico e centrale in facciata e dotato di atrio ligneo interno, ricavato nello spazio iniziale della navata; in controfacciata, a sinistra dell'atrio, è presente una nicchia. La navata è seguita da un ampio spazio presbiteriale di forma pressoché quadrata e larghezza pari a quella della navata, contenuto entro i quattro piloni angolari simmetrici, tra cui quelli anteriori reggono l'arco trionfale. L'area presbiteriale è rialzata di un gradino e ospita un'artistica balaustra in marmo, collocata circa alla sua metà con andamento ad angoli obliqui. Lo spazio oltre le balaustre è rialzato di ulteriori due gradini. Dinanzi alle balaustre è collocato il nuovo altare, mentre sul fondo vi è l'altare preconciliare, dietro cui prosegue lo spazio absidale. Ai lati della campata del presbiterio si aprono i bracci del transetto, che hanno sviluppo rettangolare longitudinale ed ospitano altari laterali. Dal lato destro dell'atrio d'ingresso si passa al campanile mediante un varco, mentre la sacrestia è in comunicazione con il braccio sinistro del transetto e si compone di un semplice ambiente quadrangolare.
- Facciata
- La facciata, di impostazione rinascimentale, piuttosto semplificata, si sviluppa su due registri, entrambi formati da una sola partitura di lesene binate in stile dorico; fra i due registri corre una delicata trabeazione. Il primo registro, impostato al di sopra di un breve basamento, è dominato dal portale centrale (a piattabanda), ai cui lati sono presenti colonnine in pietra su alti basamenti, ornate da scanalature e fregi, con capitelli corinzi; su di essi poggiano dadi recanti testine d'angelo; La conclusione superiore è formata da una trabeazione spezzata ed una cornice in stucco ad arco a tutto sesto. Il secondo livello reca, in asse al portale sottostante, una elegante bifora entro cornici in stucco e fregi. Su entrambi i registri sono presenti, inoltre, cornici formanti riquadri e marcapiani. La sommità è costituita da un frontone triangolare bordato da cornici plurime e con oculo cieco al centro del timpano. Il lato sinistro della facciata è occupato da un contrafforte, quello destro dal campanile. La superficie è rifinita ad intonaco civile in rosa vivo e bianco avorio.
- Campanile
- Il campanile si erge al lato destro della facciata, con cui forma un solo corpo. Esso si sviluppa su cinque registri: i primi tre a pianta quadrata, gli altri a pianta ottagonale; il passaggio tra le due piante è sottolineato dalla presenza di quattro volute angolari. Il primo registro è cieco, mentre i successivi tre recano monofore a tutto sesto, contornate da cornici varie, sulle diverse facce; il quinto, invece, presenta su ciascuna delle otto facce una bucatura oblunga ovoidale. Tutti i livelli sono scanditi da lesene angolari e marcapiani; la superficie è trattata in maniera analoga a quella della chiesa. La sommità del campanile è costituita da un cupolino a cuspide.
- Pavimenti e pavimentazioni
- La pavimentazione dell'intero edificio è in marmette di marmo chiaro e graniglia.
- Coperture
- Le coperture della chiesa sono costituite da una volta a botte lunettata e decorata sulla navata, da brevi volte a botte sui bracci del transetto e sull'abside, e da una cupola a sesto rialzato sulla campata del presbiterio. Gli estradossi sono composti da un insieme di falde spioventi, tra cui emergono la doppia falda del corpo centrale della chiesa e le otto falde radiali in corrispondenza della cupola. Il manto di superficie è in cotto.
- Elementi decorativi
- Gli elementi decorativi sono molteplici e vari e conferiscono alla chiesa una elegante veste tendenzialmente barocca. Tra essi si distinguono le fini decorazioni dell'abside, delle cappelle laterali e del transetto, dove sono presenti elaborate cornici mistilinee, motivi fitomorfici, corone, cartigli, volute, edicole ed elementi scultorei figurativi in stucco. La volta a botte della navata centrale è ripartita in settori mediante sottarchi in continuità con le lesene sottostanti e reca una decorazione a motivi geometrici mediante cornici in stucco e ringrossi di intonaco. La cupola è caratterizzata da una fine decorazione di stucchi bianchi e dorati, che contornano le finestre e formano partizioni radiali; nella sua parte centrale è presente un disegno geometrico a stucco e pittura nei toni del giallo e del celeste. Ulteriori elementi ornamentali in stucco sono presenti ai piloni, ai pennacchi e alle volte del transetto e dell'abside. Il cromatismo delle decorazioni si basa essenzialmente sull'accostamento di superfici in rosa vivo a membrature e stucchi in bianco avorio.
- Ipogeo
- Nell'area presbiteriale è presente un insieme di locali ipogei con copertura a volta a botte unghiata. Essi venivano utilizzati come camere di sepoltura e vi si conservano, disposti lungo le pareti, gli antichi sedili mortuari.
- Impianto strutturale
- L'impianto strutturale è di tipo tradizionale, basato su un insieme di muratura continua e di piloni addossati alla muratura, in funzione portante, e orizzontamenti murari archivoltati in diversa tipologia costruttiva.
- Sagrato
- Dinanzi alla chiesa si estende un notevole e singolare sagrato-giardino, interamente recintato e dotato di piazzole, aiuole, piantumazioni ed arredi vari. Ha forma di rettangolo allungato e si integra tra i terrazzamenti coltivati del territorio circostante. Il prospetto della chiesa occupa uno dei due lati brevi del sagrato, mentre dal lato meridionale si gode di un interessante panorama sulla valle sottostante e i borghi vicini.
- Pianta
Notizie storiche
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- XV (preesistenze carattere generale)
- L'attuale chiesa di Sant'Erasmo non corrisponde, secondo gli studiosi, alla chiesa parrocchiale primitiva (avente lo stesso titolo), che sorgeva probabilmente in un sito non distante, più a monte. Non si conosce quasi nulla di tale chiesa preesistente, se non che era ridotta in misere condizioni e minacciava rovina prima del 1412.
- 1412 ‐ 1577 (preesistenze carattere generale)
- Nel 1412 la chiesa fu ricostruita sullo stesso posto, ma successivamente andò di nuovo in rovina e si provvide, nel 1533, alla edificazione di una nuova chiesa in un sito diverso poco più a valle. Tuttavia, anche questa nuova chiesa ebbe notevoli problemi strutturali e fu presto in pericolo di crollo. Venne definitivamente abbandonata prima del 1577. La chiesa era di diritto patronale dei laici. Tra le famiglie che avevano diritto di patronato sulla chiesa o sulle singole cappelle si annoverano: Getis, Bolvito, Cito, Ricca, Conti, Patierno, Baccari, Roppolo, Manzo.
- 1577 (trasferimento intero bene)
- Abbandonata la vecchia chiesa perché pericolante, il 26 luglio 1577 il titolo parrocchiale venne trasferito nella vicina chiesa confraternale di Santa Maria Maddalena, che, divenuta di fatto la nuova sede parrocchiale, mutò il nome in quello di Sant'Erasmo dell'omonima parrocchia. Si riporta anche una diversa notizia, fornita dal Camera, che sostiene che nel 1577, interdetta la preesistente chiesa pericolante, la nuova fu costruita sui ruderi dell'antica chiesa di San Sebastiano.
- 1600 (costruzione facciata)
- Nel 1600 (data impressa su di una colonnina del portale d'ingresso) risale la costruzione o il completamento della facciata.
- 1632 (visita pastorale intero bene)
- Si conservano gli atti della visita pastorale del vescovo mons. G. Teodolo (1632), che lascia notizie circa le vicende della costruzione della chiesa.
- 1941 (restauri intero bene)
- Intorno al 1941 la chiesa fu soggetta ad interventi di restauro grazie all'attività del parroco don Raffaele Capone, che ne ebbe somma cura e la mantenne in grande decoro, arricchendola anche di numerose opere d'arte, purtroppo andate perse negli ultimi decenni. A quest'epoca risalgono anche la sistemazione della balaustra del presbiterio e la costruzione di alcuni degli altari laterali.
- 1980 (danni sismici intero bene)
- A seguito del sisma del 1980, la chiesa subì gravi danni e, dichiarata inagibile, fu chiusa al culto. Inoltre, essendo priva di sorveglianza, si ritenne opportuno trasferirne gli arredi sacri e le altre opere presso il convento di S. Francesco a Maiori, mentre le funzioni parrocchiali furono temporaneamente ospitate presso la vicina chiesetta del Conservatorio Regio dei Santi Giuseppe e Teresa.
- 1995 ‐ 2009 (restauro intero bene)
- Negli anni 1995-2008, la chiesa è stata integralmente restaurata con interventi a più riprese, dapprima grazie a finanziamenti pubblici (consolidamento delle coperture e della cupola) e poi ecclesiastici (consolidamento delle fondazioni e delle murature, opere di rifinitura ed impiantistica). Il 21 giugno 2009 è stata riaperta e restituita all'esercizio del culto. Anche la casa canonica è stata risistemata.
- XV (preesistenze carattere generale)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ aggiunta arredo (1975)
- L'adeguamento liturgico è stato realizzato nel 1975. Sfruttando l'ampio spazio della campata mediana del transetto, è stata realizzata una nuova area liturgica davanti alle balaustre, lasciando inalterati gli elementi preesistenti (l'altare maggiore preconciliare con i relativi gradini, la balaustra stessa, l'intero piano di calpestio). Dinanzi alle balaustre, sul piano rialzato di un gradino rispetto alla navata, è stato collocato il nuovo altare, in posizione centrale. Alla sua sinistra è stato posto l'ambone e alla destra è stata sistemata la sede. Il nuovo altare è formato da una base a sottili lastre marmoree incrociate, disposte a coltello a doppio T, e da una mensa superiore. L'ambone è un semplice elemento in legno, composto da esile piedistallo e leggio soprastante. Per sede sono state disposte provvisoriamente sedie comuni, accostate anteriormente alla balaustra. L'intervento non dispone di autorizzazioni.
- presbiterio ‐ aggiunta arredo (1975)
✝️ Dati e foto del giorno
| Popolazione: | PUCARA |
| Abitanti: | 300 |
| Parroco: | REV. LUIGI COPPOLA |
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