(MAIORI) S. MARIA A MARE

📌 Piazzale Mons. Milo Nicola Prevosto, 84010 Maiori SA, Italia
⏳ Orario delle Messe in S. MARIA A MARE
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⛪Qual è la posizione della chiesa?
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📝Informazioni sulla chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Collegiata di Santa Maria a Mare
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Il complesso monumentale di Santa Maria a Mare sorge sulla maggiore altura del centro storico di Maiori, in posizione elevata e panoramica. L'altura si trova sul lato sinistro della valle del fiume Reghinna Major, tra lo strapiombo della parete rocciosa retrostante e il declivio della propria base. Il sito si raggiunge attraverso lunghe rampe gradinate che dal centro cittadino si inerpicano lungo il costone roccioso e conducono al sagrato-terrazza antistante l'edificio. Il complesso, inoltre, per la sua imponente mole e la posizione dominante su tutto il centro urbano, ha aspetto aspetto di cittadella turrita. Esso si compone della chiesa, del campanile, della monumentale sacrestia, della cripta, dell'oratorio di Santa Maria del Carmine, di altri numerosi locali e del sagrato. L'impianto architettonico dell'edificio sacro presenta una planimetria modulare, ad accentuato sviluppo longitudinale, con tre navate, transetto (contenuto nel perimetro di base) e abside. La navata centrale, di notevoli dimensioni, è coperta da un pregevole cassettonato, il transetto è coperto da una imponente cupola, le navate laterali, suddivise in campate, hanno copertura a volte a vela e sono affiancate da cappelline laterali. La partitura architettonica, di gusto neoclassico, presenta nella navata centrale una suddivisione a due livelli; quello inferiore è ritmato da una lunga teoria di lesene composite alternate ad arcate a tutto sesto, su cui corre una trabeazione a cornici plurime; quello superiore, privo di lesene, porta una sequenza di finestre, riquadri murari e ampie tele pittoriche, seguendo il ritmo della partitura sottostante; al di sopra di esso è situata la cornice lignea che accoglie il cassettonato. Le navate laterali mostrano un solo ordine, con capitelli stilizzati, su cui sono impostati i sottarchi delle volte. Nell'area presbiteriale e nel transetto proseguono le stesse partiture architettoniche, benché con variazioni per adattarsi alle membrature più marcate, con la presenza di pilastri ispessiti, piloni triangolari, ampie arcate a botte. In controfacciata è presente una cantoria, con artistico parapetto in legno intarsiato, dove è collocato un monumentale organo a canne. L'illuminazione naturale interna è abbondante, proveniente dalla molteplici aperture e riverberata dalle superfici chiare e mosse.
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- Pianta
- La chiesa ha un impianto planimetrico a tipologia longitudinale, a tre navate, con transetto non emergente ed abside centrale. Sono presenti tre ingressi in facciata, relativi alle tre navate e tutti privi di atrio interno. Un quarto ingresso è presente alla testata destra del transetto ed è costituito da un singolare esonartece a tre campate, con un portale centrale verso l'esterno e due portali verso l'interno. Alla testata opposta del transetto sono presenti due pseudo-portali, in posizione simmetrica ai precedenti. La navata centrale è molto ampia e luminosa, mentre le due navate laterali sono di più modeste dimensioni e ciascuna di esse risulta divisa in sette campate, mediante una scansione di grossi pilastri (a pianta rettangolare articolata). Alle pareti delle navate laterali sono addossati ulteriori pilastri, speculari ai precedenti, e, tra essi, si aprono cappelline laterali con pregevoli altari marmorei. A metà delle due navate laterali (quarta campata), prendendo il posto delle cappelline, sono presenti simmetricamente l'accesso alla monumentale sacrestia (a sinistra) e l'ingresso all'oratorio di Santa Maria del Carmine (a destra). Il transetto ha ampie proporzioni. La sua campata mediana ha pianta quadrata ed è circondata, agli angoli, da piloni a sezione pressoché triangolare articolata; sui suoi quattro lati, invece, sono presenti quattro campate rettangolari simmetriche, a formare una sorta di croce greca, il cui braccio anteriore si unisce alla navata centrale (costituendone una prosecuzione, benché di larghezza leggermente minore), i bracci laterali formano le ali del transetto, quello posteriore introduce all'abside. Agli angoli posteriori del transetto vi sono ulteriori due campate (simili a quelle delle navate laterali, quasi una loro continuazione); quella di sinistra, particolarmente elaborata, è dedicata al Santissimo Sacramento. Al centro delle testate del transetto sono presenti altari laterali. L'area presbiteriale occupa una parte della campata centrale del transetto, la campata retrostante e l'abside; è introdotta da fini balaustre, che corrono, ad andamento leggermente arcuato, tra i piloni posteriori del transetto. L'area presbiteriale e quella delle due campate angolari del transetto sono rialzate di tre gradini rispetto alle navate. In abside, inoltre, è collocato l'altare maggiore preconciliare, in marmo rosso, con relativi gradini e predella.
- Facciata
- La facciata, dominata dallo stile neoclassico con reminiscenze barocche, si presenta a schema armonico, a doppio ordine, ed è composta da una campata centrale (inquadrata da lesene) e da due ali laterali. Il primo ordine, in stile corinzio, presenta tre semplici portali a piattabanda, di cui quello centrale molto ampio e quelli minori laterali sormontati da mensole decorative su modiglioni. Al di sopra delle lesene corre una delicata trabeazione recante un fregio a motivi floreali dorati. Il secondo ordine, in stile composito, consta della sola campata centrale, affiancata da vele murarie arcuate, pilastrini e volute ai lati, in raccordo al piano inferiore; al centro della campata si apre una grande finestra semicircolare (di tipo termale). In sommità sono presenti un delicato fregio a festoni dorati e un elegante cornicione a modiglioni, su cui si erge il timpano triangolare con cornici plurime e dentellature, recante un oculo circolare centrale. La decorazione della facciata è completata da delicate cornici, marcapiani e riquadri in stucco. La superficie è trattata ad intonaco civile color giallo paglia, con variazioni di tonalità per i decori.
- Campanile
- Il campanile sorge al lato sinistro della facciata, dinanzi ad essa oscurandone una piccola porzione e quasi attaccandovisi. Si sviluppa per tre piani sovrapposti, a pianta quadrata e di altezza decrescente; i tre livelli sono tutti caratterizzati da lesene angolari con la classica successione di stili (dorico, ionico, corinzio). Inoltre, il primo livello presenta una porta che dà sul sagrato e tre finestroni con arco a tutto sesto sugli altri lati, ornati con modanature, cornici e mensola soprastante su modiglioni; il secondo ordine ha finestre ad arco a tutto sesto sui quattro lati, con gli stessi ornati del piano sottostante; il terzo, infine, reca, su tre lati, grandi quadranti d'orologio. La sommità è caratterizzata da un semplice parapetto con cornicione e da una colonna metallica scoperta che porta le campane a vista. La muratura portante del campanile è in mattoni rossi levigati a vista, le modanature e le lesene sono rivestite di stucco grigio turchino. La copertura è piana.
- Pavimenti e pavimentazioni
- Il pavimento dell'intero edificio è una ammirevole opera in marmo bianco e scuro, caratterizzato da ampi motivi geometrici. Nella navata centrale sono presenti grandi lastre di marmo bianco poste in diagonale, intervallate da motivi geometrici costituiti da fasce di marmo nero a forma di esagoni oblunghi e rombi incrociati, disposti in modo da ripartire tutta la superficie in quadri, aventi al centro una rosetta di marmo rosa e grigio. Al centro del pavimento del transetto, è presente una grande decorazione in marmo bianco e scuro, a motivi circolari e radiali, intorno ad un intarsio marmoreo, che rappresenta l’antico stemma della città di Maiori. Nelle navate laterali sono presenti composizioni decorative a fasce rettilinee trasversali e longitudinali di marmo scuro. Anche gli spazi sottostanti gli archi delle navate sono ornati con i medesimi motivi. Il pavimento della sacrestia è composto da quadroni marmorei posti in diagonale. Lungo l’asse longitudinale di tale pavimento sono inseriti tre cerchi di marmo scuro, in ognuno dei quali è iscritta una stella a otto punte. In cripta è presente, invece, una pregevole pavimentazione in cotto e in maioliche decorate a motivi geometrici e figurativi.
- Coperture
- Il sistema delle coperture è assai vario. Emerge soprattutto la soffittatura della navata centrale, costituita da un monumentale e pregevole cassettonato ligneo. Le navate laterali, invece, sono coperte da volte a vela sulle diverse campate, scandite da sottarchi. Una grande cupola emisferica, con lanternino in sommità, si erge sulla campata mediana del transetto, sui pennacchi spiccati dai piloni angolari; l'intradosso è ricoperto di stucco a formare una maglia di cassettoni ottagonali e romboidali. I due bracci del transetto e le due campate ad essi trasversali sono coperte da identiche volte a botte. L'abside è coperta da un ampio catino absidale (con lanternino), simile alla cupola centrale. La sacrestia presenta volte a vela e a botte e catino absidale. La cripta è coperta da volte a padiglione a sesto ribassato. L'esonartece (alla testata destra del transetto) presenta tre voltine a vela. All'esterno le coperture sono costituite da tetto a spioventi con varie e articolate falde, tra cui emerge la cupola centrale costolonata e il catino dell'abside, entrambi rivestiti da embrici maiolicati, gialli e verdi, con armonici motivi a losanghe concentriche, disposte a raggi e meridiani. Il lanternino di sommità ha forma cilindrica, con ampie finestre, sormontato a sua volta da cupoletta con rivestimento maiolicato simile.
- Elementi decorativi
- L'interno della chiesa ha aspetto di grande imponenza, sia per le proporzioni che per la veste architettonica di gusto neoclassico. Il programma decorativo, tuttavia, è sobrio ed armonioso e basato sulla predominanza di delicati stucchi bianchi. Tra questi emergono le fini cornici e i marcapiani della navata centrale, i riquadri presenti su molteplici pareti, il cassettonato in stucco alle volte a botte dei quattro lati del presbiterio, della cupola e del catino absidale, le ripartizioni radiali alle volte delle navate laterali. Delicate cornici sottolineano, inoltre, le altre membrature architettoniche in varie parti della chiesa, della sacrestia e della cripta. Degni di particolare nota sono il cassettonato ligneo della navata centrale, gli affreschi della cappella del Santissimo e l'edicola marmorea a tempietto, che sormonta l'altare maggiore.
- Cappelle laterali
- Tra le cappelle laterali emerge quella dedicata al Santissimo Sacramento, ubicata nella campata angolare sinistra oltre il transetto, al lato del presbiterio. Essa è divisa in due ambienti: uno spazio anteriore e un'absidiola, separati da un doppio arco a tutto sesto, poggiante su due pilastri a muro. I soffitti a volta dei due ambienti e la lunetta sovrastante l’altare recano estesi e pregevoli affreschi. Nella parete della cappella, a sinistra dell’altare, si apre un finestrone a vetri colorati. Nella parete a destra dell’altare è ricavata una nicchia affrescata. Il maestoso altare è arricchito da quattro ancone, due per ogni lato, intervallate da colonnine composite. All'ingresso della cappella è presente una artistica balaustra. Al lato opposto del presbiterio, invece, è situata la cappella della Fuga in Egitto, simile a quella precedente ma di tenore minore.
- Sacrestia
- Dal centro della navata laterale sinistra si accede alla sacrestia monumentale, che rappresenta un grazioso e singolare spazio di gusto neoclassico. Esso si compone di una navatella (parallela alla chiesa), suddivisa in tre campate da colonnine ioniche, ed ampliata da arcate laterali; la campata centrale è seguita da una profonda abside semicircolare in asse all'ingresso. Lo spazio è ampiamente illuminato da grandi finestre che si affacciano a sud. Dalla sacrestia si passa ad altri ambienti pertinenziali.
- Cripta
- Attraverso la scala della sacrestia si giunge alla cripta. Essa mostra una pianta simile alla soprastante sacrestia, con un ambiente tripartito mediante archi ribassati e dotato di ampia abside. Il tutto è illuminato da due finestroni che guardano a sud. La cripta ospita una esposizione museale.
- Impianto strutturale
- La struttura della chiesa è di tipo tradizionale, con muratura continua portante in pietrame, collaborante con pilastri, piloni e setti murari. Gli orizzontamenti sono piani in legno e archivoltati in muratura di diversa tipologia costruttiva. La struttura del tetto è in capriate lignee.
- Fondazioni
- Il sistema delle fondazioni della chiesa e del campanile è in solida muratura portante, spiccata dalle varie posizioni di appoggio offerte dall'irregolare costone roccioso sottostante. Alcune di queste massicce murature reggono arcate e sono integrate da contrafforti; hanno diversa altezza e spessore raccordando la roccia naturale alla muratura dell'edificio.
- Sagrato
- Il sagrato della chiesa è costituito da un terrazzo rettangolare, che si sviluppa dinanzi alla facciata della chiesa, circondato da parapetto in ferro, in singolare posizione panoramica sulla città e sul mare. Su tale sagrato smonta la lunga gradinata, a più rampe, che collega il sottostante centro cittadino alla chiesa.
- Pianta
Notizie storiche
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- 838 ‐ 839 (preesistenze carattere generale)
- Sul luogo dove oggi sorge la Collegiata di Santa Maria a Mare esisteva una fortezza, a presidio del primitivo nucleo abitato, che fu distrutta durante l'invasione longobarda capeggiata dal principe Sicardo, nell'anno 838. Ricostruita e ampliata l'anno seguente con la costruzione del Bastione di San Sebastiano, la rocca fu intitolata a Sant'Angelo, dalla vetusta chiesetta di San Michele Arcangelo, esistente nei pressi.
- XIII ‐ XIV (ricostruzione intero bene)
- Agli inizi del 1200, in seguito al ritrovamento in mare di una statua della Madonna col Bambino, la rocca e la chiesa furono dedicate a "Santa Maria a Mare". Successivamente, nei secoli XIII e XIV, esse furono parzialmente demolite al fine di ampliare la chiesa, in ragione della sua elevazione a Basilica e alla costituzione in essa della Rettoria di Santa Maria a Mare.
- XIV (costruzione antico campanile)
- Nel XIV secolo, uno dei torrioni del precedente fortino, rimasto in piedi, fu trasformato in campanile con la sopraelevazione di una struttura a pianta ottagonale in cui si aprivano bifore e trifore, sormontata da una cuspide conica. Tra il 1334 e il 1369 vi furono collocate undici campane.
- 1494 ‐ 1748 (restauri intero bene)
- Si ha notizia di restauri e rimaneggiamenti eseguiti nel 1494, nel 1662, nel 1671 e nel 1748.
- 1505 (variazione del titolo intero bene)
- Papa Giulio II, con una bolla del 1505, conferì alla chiesa il titolo di "Insigne Collegiata", erigendovi il Capitolo Collegiale, presieduto da un Prevosto Curato.
- 1514 ‐ 1695 (titoli e privilegi intero bene)
- Il titolo di Collegiata fu confermato da papa Leone X nel 1514, da papa Paolo V nel 1617 e da Innocenzo XII nel 1695, quando la chiesa fu anche arricchita di privilegi.
- 1529 (costruzione soffitto navata centale)
- Nel 1529, per iniziativa del nobile maiorese Erasmo De Ponte e della sua famiglia, fu realizzato il grandioso soffitto a cassettoni, opera dall’artista napoletano Alessandro de Fulco, in legno dorato e policromo.
- 1727 ‐ 1789 (prepositura intero bene)
- Nel 1727 la prepositura fu soppressa da papa Benedetto XIII per essere poi ripristinata nel 1742 da papa Benedetto XIV. Nel 1789 il re Ferdinando IV di Borbone attribuì la prepositura al patronato dell'Università dei cittadini con diritto di elezione delle principali cariche.
- XIX (costruzione sacrestia e cripta)
- La costruzione della monumentale sacrestia e della sottostante cripta viene collocata agli inizi del XIX secolo (o anche fine XVIII secolo), in luogo del precedente palazzo prepositurale. Nel 1866 esse vennero risistemate.
- 1832 ‐ 1886 (ampliamento e trasformazione intero bene)
- Nel 1832, per iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Maiori, l'edificio sacro fu ampliato ad opera dell'architetto napoletano Pietro Valente, che ne progettò una radicale trasformazione, capovolgendo l’orientamento e realizzando delle grandiosi navate e un ampio transetto. La nuova facciata e il nuovo campanile vennero a trovarsi nell'attuale posizione rivolta verso la città e il mare (dove precedentemente erano le absidi). La cupola fu ultimata nel 1863. In seguito a queste opere (concluse nel 1886), la chiesa assunse l'aspetto imponente, di gusto neoclassico, che oggi la contraddistingue.
- 1880 (realizzazione pavimento)
- L'attuale pavimento è opera dell'architetto locale Andrea D'Amato che lo disegnò e ne diresse i lavori nel 1880.
- 1910 ‐ 1918 (rifacimento e affreschi cappella Santissimo Sacramento)
- La cappella del Santissimo Sacramento (in corrispondenza della navata sinistra) subì un radicale intervento di rifacimento negli anni 1910-20, con l'esecuzione di decorazioni e affreschi (opera soprattutto del pittore Raffaele D'Amato).
- 1973 (elevazione a santuario intero bene)
- Il 13 agosto 1973 alla chiesa venne conferito il titolo di Santuario Mariano.
- 2006 ‐ 2008 (restauri intero bene)
- Nei primi anni del secolo XXI (2006-2008) sono stati eseguiti lavori generali di restauro e di aggiornamento impiantistico.
- 2010 ‐ 2018 (opere impiantistiche intero bene)
- Nel 2010 è stato installato l'impianto di videosorveglianza; nel 2018 è stato aggiunto l'impianto anti intrusione.
- 838 ‐ 839 (preesistenze carattere generale)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ intervento strutturale (2005)
- L'adeguamento liturgico risale al 2005, anno del giubileo parrocchiale. Esso non ha comportato variazione strutturali dell'area presbiteriale; sia l'altare maggiore preconciliare, sia le balaustre, sia il piano di calpestio sono stati conservati inalterati. Nell'ampio spazio tra l'altare antico e le balaustre è stato collocato il nuovo altare rivolto al popolo, in posizione centrale. Alla sua destra è posto l'ambone. Entrambi sono costituiti da assemblaggio di elementi marmorei di recupero. L'altare è formato da una base chiusa, al cui centro è un paliotto in marmo intarsiato proveniente dalla cripta, e dalla mensa soprastante. L'ambone è formato da un piedritto su cui trova sistemazione un leggio marmoreo. L'intervento è dotato di autorizzazioni.
- presidenza ‐ aggiunta arredo (2005)
- La sede è composta da una sedia presidenziale in legno collocata dinanzi all'altare preconciliare, affiancata da alcuni sedili in legno.
- presbiterio ‐ intervento strutturale (2005)
🙏 Istantanea e informazioni del giorno
| Popolazione: | MAIORI |
| Abitanti: | 4500 |
| Parroco: | REV. NICOLA MAMMATO |
| Telefono: | +39 089 877090 |
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