(AMALFI) S. PIETRO APOSTOLO

📍 VIA MAESTRA DEI VILLAGGI LOC. TOVERE (AMALFI), AMALFI - 84011 (SA)
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🗺️Qual è la posizione della chiesa?
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📝Dettagli della parrocchia
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Pietro Apostolo
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Il complesso parrocchiale di San Pietro Apostolo, in frazione Tovere di Amalfi, sorge in posizione isolata in un sito rupestre e acclive, di singolare interesse naturalistico, ma alquanto decentrato rispetto al centro dell'abitato. La chiesa è a pianta longitudinale, a tre navate e tre absidi, senza transetto. E' ancora riconoscibile planimetricamente l'impianto originario romanico-gotico, tipico esempio di architettura medievale locale, ma completamente trasformato lungo i secoli. Oggi l'invaso architettonico si presenta come un aggregato di campate quadrangolari, tre per navata, suddivise da pilastri a pianta articolata e coperte a crociera ogivale con archi longitudinali a tutto sesto. La navata centrale, più alta, presenta piedritti addossati ai pilastri con capitelli fantasiosi sormontati da sbalzi a cornici crescenti, su cui si impostano i sottarchi trasversali e le volte di copertura. Le navate laterali, più basse, hanno invece volte e sottarchi impostati alla stessa altezza degli archi longitudinali. Manca la facciata anteriore; al suo posto sorgono locali annessi alla chiesa, privi di accesso autonomo dall'esterno. L'ingresso alla chiesa avviene dalla fiancata destra, che funge quasi da facciata "sostitutiva", prospettante sul sagrato-terrazza laterale all'edificio. Del complesso fanno parte anche il campanile, l'ampia sacrestia (adibita anche a sala parrocchiale), servizi e altri piccoli locali.
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- Pianta
- La pianta della chiesa segue la tipologia longitudinale, a tre navate con rispettive absidi. Manca il transetto. Sia la navata centrale sia quelle laterali sono suddivise in tre campate ciascuna e separate tra loro da pilastri a pianta articolata. Le navate laterali recano nicchie e cappelline lungo le pareti; le absidi ospitano altari marmorei, tra cui quello maggiore preconciliare nell'abside centrale. Mancando la facciata in asse con il presbiterio, l'ingresso avviene tramite un portale collocato sulla parete della navata destra, in fondo. Le prime tre campate trasversali sono rialzate di un gradino e la campata mediana ospita il presbiterio. La sacrestia, i servizi ed altri ambienti sono collocati nella parte anteriore dell'edificio (laddove normalmente si dovrebbe trovare la facciata) ed accessibili mediante un varco interno in asse alla navata centrale.
- Facciata
- Manca una vera facciata. Lo spazio antistante la chiesa è occupato da ambienti ad essa annessi. La fiancata destra della chiesa, dove è anche ubicato il portale d'ingresso, funge da facciata "sostitutiva". Essa si compone di una parete rettilinea delimitata ad ovest dal campanile e ad est dalle absidi estradossate. E' suddivisa orizzontalmente in quattro settori da leggerissime lesene che dal basamento si congiungono ad una fascia superiore lungo la linea di gronda. Il secondo settore da ovest ospita il portale a piattabanda con sopraluce semicircolare, contornato da modanature in stucco. In alto, invece, sono presenti quattro aperture rettangolari, di cui una in asse con il portale. Superiormente la parete è conclusa dalla linea orizzontale della falda del tetto, a cui si raccorda con una mensola a canna spezzata. La superficie è in intonaco civile color paglierino, le lesene e le fasce sono in bianco avorio.
- Coperture
- Le varie campate che compongono le tre navate sono coperte con volte a crociera ogivale. Le absidi hanno catini semicircolari. Anche la sacrestia e gli altri ambienti annessi sono coperti con volte a crociera. La copertura esterna è composta da tetto a vari spioventi, con manto in cotto.
- Campanile
- Il campanile sorge ad ovest della fiancata destra. Ha tre livelli a pianta quadrata ed un quarto a pianta circolare; il primo presenta pareti cieche con inserzione di raffigurazioni ceramiche; il secondo ospita monofore a sesto pieno, il terzo monofore ad arco acuto; il quarto, più slanciato degli altri, è composto da un cilindro con monofore a sesto acuto in asse con quelle sottostanti. La copertura è data da un cupolino a forma conica con lanternino finestrato per conclusione. I vari livelli sono suddivisi da sottili marcapiani; le aperture sono contornate da cornici in stucco bianco avorio; la superficie è in intonaco civile color paglierino.
- Pavimenti e pavimentazioni
- La pavimentazione di tutto l'edificio è in marmettoni di graniglia cementizia.
- Elementi decorativi
- L'apparato decorativo è fatto di intonaci cromatici, fasce in stucco che sottolineano le varie membrature architettoniche e decori floreali e astratti. Vi sono alcuni inserti pittorici ed affreschi all'intradosso della volta a crociera del presbiterio.
- Sacrestia
- Al posto della facciata canonica sorgono alcuni locali, in coerente prosecuzione spaziale e strutturale con l'aula sacra. Qui trova posto una sala-sacrestia a pianta quadrangolare e altri spazi minori. Si può ipotizzare che questi volumi derivino da un preesistente portico in facciata, successivamente chiuso.
- Impianto strutturale
- L'impianto strutturale è di tipo tradizionale: le strutture di elevazione in funzione portante sono composte da muratura continua e pilastri; le membrature orizzontali sono composte da volte in muratura a tipologia a crociera. La struttura del tetto è in legno.
- Sagrato
- L'attuale sagrato, di forma rettangolare allungata, si sviluppa parallelamente alla fiancata destra della chiesa, ha per lato breve il campanile e presenta un parapetto al margine esterno. Si presenta come ampia terrazza panoramica. Mediante una scalea monumentale, che smonta al lato di fronte al campanile, è messo in collegamento con un piazzale a livello inferiore, prospiciente la strada rotabile.
- Pianta
Notizie storiche
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- XII ‐ XIV (fondazione intero bene)
- La chiesa è stata edificata con ogni probabilità tra la fine del secolo XII e gli inizi del secolo XIII. Viene documentata per la prima volta in un atto del 1° aprile 1272, dove si parla di un lascito testamentario al rettore della chiesa. Ulteriori riferimenti sono contenuti in atti notarili del 1318 (riguardante una rendita della chiesa) e del 1348 (nomina vescovile di Allegretto Cancella come rettore della chiesa).
- 1394 (patronato intero bene)
- Da un documento datato 1394 sappiamo che tal Luca De Marino, figlio di Pietro, riceve la conferma del patronato della propria famiglia sulla chiesa, quale erede dei fondatori.
- 1652 ‐ XVII (rifacimento intero bene)
- Interventi di consolidamento e rifacimento, di cui però non si conservano vestigia, interessarono il complesso architettonico prima del 1652, come attesta una lapide affissa sulla parete nord del transetto.
- 1682 ‐ 1706 (visite pastorali intero bene)
- La chiesa fu oggetto di visite pastorali degli arcivescovi di Amalfi; Simplicio Caravita la visitò nel 1682 e nel 1701, lasciandocene una breve descrizione, in particolare degli altari laterali. Michele Bologna la visitò nel 1706. Si trattava di una chiesa di impostazione romanica ma con archi acuti, probabilmente preceduta da un portico.
- XIX (rifacimento intero bene)
- Nei primi decenni dell'Ottocento fu intrapreso un radicale intervento di rinnovamento della chiesa che le ha conferito la veste attuale. Le nuove opere cancellarono lo slancio verticale delle volte ogivali presenti nella navata centrale, rialzandone le imposte e arrotondandone il profilo. All'esterno, invece, fu aggiunto un tetto a due falde con orditura in legno che nascose gli estradossi delle volte e occluse alcune aperture. Nel corso delle trasformazioni dovettero essere rinnovati anche gli altari delle tre absidi recanti rispettivamente le date: 1826 (a nord), 1858 (al centro) e 1891 (a sud).
- 1930 ‐ XX (rifacimento intero bene)
- Negli anni '30 del XX secolo, l'edificio fu soggetto ad interventi di ristrutturazione. A quest'epoca risale l'altare presente lungo la navata meridionale e gli ampi finestroni aperti per compensare la chiusura degli antichi oculi, ai quali era stato sovrapposto il tetto. Allo stesso periodo risale un generale riassetto esterno con la realizzazione della odierna rampa di accesso ed il consolidamento del campanile con opere che comportarono la modifica di monofore e finestre dei vari piani e del tamburo cilindrico terminale.
- 1966 (ristrutturazione intero bene)
- Ulteriori interventi furono portati a termine nel 1966 e riguardarono la nuova decorazione pittorica delle lunette settentrionali e dell'intradosso delle volte del presbiterio, l'inserimento di opere marmoree e la sostituzione del pavimento maiolicato ottocentesco con piastrelle in graniglia di cemento, unitamente all'inserimento di sovrastrutture in cemento armato e ad un coretto.
- XII ‐ XIV (fondazione intero bene)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ aggiunta arredo (1990)
- L'adeguamento liturgico è stato realizzato negli anni '90 senza apportare variazioni strutturali all'area presbiteriale. L'altare preconciliare è rimasto inalterato. Dinanzi ad esso è stato apposto il nuovo altare realizzato in marmo a paliotto chiuso con decorazioni in materiale artificiale e mensa marmorea soprastante. L'ambone, analogo stilisticamente all'altare, è posto sulla destra, in prossimità del gradino del presbiterio. La sede in legno, mobile e provvisoria è, invece, sulla sinistra. L'intervento non dispone di autorizzazioni.
- presbiterio ‐ aggiunta arredo (1990)
✝️ Immagine e dati del giorno
| Popolazione: | AMALFI |
| Abitanti: | 150 |
| Parroco: | REV. ENNIO DI MAIO |
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