(CONCA DEI MARINI) SANTI GIOVANNI BATTISTA E MICHELE ARCANGELO

🚩 VIA S. ANTONIO (CONCA DEI MARINI), CONCA DEI MARINI - 84010 (SA)
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🗺️Come arrivare alla chiesa?
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📝Approfondimento sulla chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Giovanni Battista
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Il complesso monumentale di Sant'Antonio, di cui fa parte la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista (con campanile, sacrestia, sagrato, oratorio e altri ambienti pertinenziali), rappresenta un episodio architettonico di notevolissimo rilievo. Esso sorge, in posizione isolata, su un piccolo pianoro circondato da terrazzamenti digradanti e dirupi rocciosi quasi a picco sul mare. Il contesto è dato dal carattere rurale e marinaresco del borgo, il cui territorio, a poca distanza dal mare, ma elevato su di esso, è terrazzato e attraversato da stradine pedonali e scale ripide e tortuose, con una edificazione caratteristica, di tipo diffuso e con rilevanti aspetti vernacolari. La chiesa è preceduta da un'ampia terrazza che funge da sagrato, raggiungibile da un caratteristico sentiero. La sua facciata, di gusto neoclassico, si impone nel contesto e differisce notevolmente dallo spazio interno eccezionalmente ridotto e dai caratteri fortemente singolari, dominato da una rigogliosa veste barocca. La pianta è a schema longitudinale e si sviluppa a tre navate absidate (tutte suddivise in quattro campate coperte da volte a crociera ogivali), con transetto non emergente ed alcune sensibili irregolarità planimetriche. Lungo le pareti perimetrali si aprono cappelle di varia dimensione con altari, nicchie e decorazioni. In facciata sono presenti tre portali, ma gli ingressi sono solo due (il portale sinistro è finto). La partizione architettonica è caratterizzata da massicce colonne scanalate che suddividono le navate e sono sormontate da singolari capitelli ionici, su cui sono impostate arcate a tutto sesto. E', inoltre, presente un accenno di secondo livello costituito da brevi paraste in asse alle colonne, su cui corre una movimentata trabeazione a cappello sormontata dalle volte a crociera delle coperture. Le navate laterali si sviluppano solo per il primo livello e presentano gli stessi partiti architettonici della navata centrale, benché semplificati; lungo le pareti laterali è presente un ritmo di paraste con capitelli stilizzati, alternate alle arcate delle cappelle laterali. Il transetto, tripartito e rialzato di due gradini, è più slanciato delle navate emergendo al di sopra di esse, ma ne riprende lo stile con evidenti variazioni. L'illuminazione naturale è molto soffusa.
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- Pianta
- La chiesa presenta una planimetria a schema longitudinale, a tre navate absidate, con transetto contenuto nel perimetro di base. La pianta è caratterizzata da alcune irregolarità, tra cui la diversa larghezza delle due navate laterali e la maggiore ampiezza delle tre campate iniziali. Lo spazio interno è piuttosto ridotto sia per le esigue dimensioni dell'invaso sia per le massicce colonne scanalate (a pianta circolare) tra le navate. Gli ingressi sono due: quello principale, centrale in facciata ed in asse alla navata centrale (in cui immette direttamente), l'altro relativo alla navata destra (dotato di atrio ligneo interno). La navata centrale e le navate laterali sono suddivise ciascuna in quattro campate in sequenza, di cui quelle della prima fila leggermente più ampie delle altre. Lungo il perimetro si aprono nicchie e cappelle laterali di varia ampiezza e conformazione; nella prima campata destra, invece, è presente il varco verso la sacrestia. Il transetto (rialzato di due gradini) è tripartito: la campata mediana ospita il piccolo presbiterio, mentre la capata sinistra accoglie la cantoria e il passaggio verso ambienti pertinenziali laterali e retrostanti. L'abside centrale ospita l'altare maggiore preconciliare, quelli laterali hanno altari marmorei minori.
- Facciata
- L'imponente facciata della chiesa è frutto di vari interventi, in cui predomina il gusto neoclassico. Essa si compone di due ordini sovrapposti. Il primo è gigante e suddiviso in cinque partizioni mediante un ritmo di lesene scanalate con capitelli compositi e alti basamenti. Il modulo centrale, delimitato da lesene binate, presenta il portale principale (a piattabanda, con mensola superiore e modiglioni), sormontato da una finestra ad arco ogivale. I moduli mediani presentano portali secondari (anch'essi a piattabanda con mensola superiore), di cui quello sinistro è una finta apertura; al di sopra delle mensole sono presenti dei tondi ciechi ornamentali. I moduli esterni sono ciechi e non hanno rilievi particolari. Il primo livello si conclude con una estesa trabeazione (a cornici multiple e dentellature), sulla quale si erge il secondo livello, formato da una sola campata pienamente sviluppata in corrispondenza del modulo centrale sottostante. Quest'ultima ha altezza ridotta e mostra due coppie di lesene scanalate, in asse alle corrispondenti sottostanti, con capitello composito; al centro è presente una edicola ad arco a tutto sesto, con affresco a tema agiografico. Ai suoi lati sono presenti ampie volute (in corrispondenza dei moduli mediani), che proseguono con vele murarie basse (in corrispondenza dei moduli esterni). La sommità è composta da un elegante frontone triangolare, con elaborate cornici, dentellature, modiglioni, fregi e pinnacolo centrale sormontato da una croce metallica. A destra, la facciata continua con una superficie a finto bugnato, per la sola altezza del primo livello (corrispondente al corpo della sacrestia); a sinistra, invece, emergendo dietro la vela muraria del secondo livello, si erge il campanile. La superficie della facciata è trattata ad intonaco civile a tonalità molto tenui.
- Campanile
- Il campanile sorge a sinistra della chiesa, ergendosi al di sopra di locali e terrapieni ed emergendo, dietro la facciata della chiesa, al di sopra del primo livello, con un corpo suddiviso in due registri. Quello inferiore ha pianta quadrata, quello superiore ha pianta circolare; fra i due livelli è interposta una balconata quadrata aggettante, che funge da base al secondo livello ed ha recinzione metallica su tutti i lati. Il primo livello presenta quattro monofore ad arco a tutto sesto, il secondo ha aperture a mo' di feritoie oblunghe e piccoli fori circolari. La sommità è composta da un cupolino a forma pressoché conica (con rivestimento maiolicato), che si innalza al di sopra di un cornicione aggettante e ricoperto di embrici in cotto. La superficie è in intonaco civile nella stessa cromia della facciata.
- Pavimenti e pavimentazioni
- La pavimentazione delle navate è in piastrelle di graniglia di marmo con disegni geometrici e floreali nelle tonalità del grigio. Il presbiterio ha un pavimento in marmo che riprende le cromie della navata. Gli altri ambienti presentano pavimentazione maiolicata policroma.
- Coperture
- Le varie campate, in cui sono suddivise le tre navate ed il transetto, sono coperte da volte a crociera a profilo ogivale. La sacrestia è coperta da una sorta di cupola raccordata alla base quadrata. Alcuni ambienti laterali (a sinistra e a tergo dell'abside) hanno copertura a volta a crociera ad otto spicchi. Le absidi sono coperte da calotte emisferiche. Al di sopra delle volte è presente un tetto di copertura a varie falde spioventi, con manto di protezione in tegole marsigliesi.
- Cappelle laterali
- Dalla navata destra si accede a due cappelle laterali a pianta rettangolare, molto ampie e intercomunicanti. Sono coperte da singolari cupole a base ellittica e riccamente decorate. In esse, inoltre, sono presenti notevoli elementi architettonici ed ornamentali (altari marmorei, pavimentazione in maioliche, estesi affreschi, dipinture e stucchi vari, nicchie murarie).
- Elementi decorativi
- La chiesa mostra una eccezionale profluvie di partiti decorativi barocchi, dai caratteri particolarissimi, che ricoprono completamente tutte le pareti e le membrature architettoniche. Emergono soprattutto, tra le navate, le grandi colonne scanalate la cui superficie è dipinta in finto marmo, gli stucchi decorativi che mostrano un variegatissimo campionario di motivi, gli stucchi scultorei presenti spesso in chiave d'arco e di volta, le molteplici e movimentate cornici, i marmi intarsiati, le dipinture a colori alquanto vivaci a tonalità contrapposte, gli affreschi a motivi floreali e soggetti agiografici. Vanno segnalate le decorazioni degli intradossi delle volte a crociera (soprattutto nel transetto) e delle cupole nelle cappelle laterali, il singolare fregio floreale in stucco nel transetto, le dipinture a festoni dei sottarchi. Le superfici sono trattate ad intonaco civile, in gran parte dipinto. Pur nella sovrabbondanza dei suoi molteplici elementi, il programma decorativo risulta armonioso ed elegante.
- Fondazioni
- Le strutture di fondazione sono composte da massiccia muratura portante ed arcate a tutto sesto, approfondite fino all'imposta rocciosa sottostante. Esse restano a vista sul lato destro dell'edificio, per il declivio del suolo, generando ampi ambienti liberi, non utilizzati.
- Impianto strutturale
- L'impianto strutturale è di tipo tradizionale: le strutture di elevazione sono composte da muratura continua portante e colonne murarie (inglobanti gli antichi pilastri); gli orizzontamenti sono composti da una rete di volte a crociera ogivali in muratura, interagenti e suddivise da sottarchi. Sono presenti anche altri tipi di orizzontamenti archivoltati. La struttura del tetto è in legno.
- Sacrestia
- La sacrestia è un ampio ambiente a pianta pressoché quadrata, situato a destra della chiesa ed accessibile dalla navata laterale (immediatamente a destra del portale secondario). In essa sono presenti elementi decorativi vari e nicchie murarie. Verso sud si apre su una panoramica terrazza.
- Oratorio
- Al di sopra della navata sinistra si sviluppa l'oratorio di San Filippo Neri e della Madonna dei Sette Dolori. Ha pianta a forma rettangolare (risultante dall'unione di due ambienti minori), con ingresso autonomo e altare in muratura e stucco alla parete di fondo. Non presenta ulteriori rilievi architettonici e non ha attualmente destinazione cultuale.
- Sagrato
- Il sagrato è composto da una singolarissima terrazza a forma rettangolare, con recinzione metallica e pavimentazione in cotto, sottoposta al livello della stradina pedonale di accesso. La sua posizione particolarissima, molto aggettante verso le alte pareti rocciose quasi a picco sul mare, ne fa un episodio architettonico di rarissimo valore paesaggistico, aprendosi su un eccezionale panorama. Esso è accessibile mediante una rampa gradinata recintata da artistica inferriata.
- Scale
- Una rampa di scale che si sviluppa sulla fiancata sinistra della facciata conduce dalla stradina pedonale al sagrato, ad essa sottoposto. Tale scala è recintata da inferriata tra due piedritti e da parapetto metallico e fa parte integrante e scenografica sia della facciata sia del sagrato.
- Pianta
Notizie storiche
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- XI ‐ XIV (fondazione e tasformazioni intero bene)
- La fondazione della chiesa, dovuta alla famiglia Penna, è anteriore al 1374, epoca a cui risale la prima notizia, ma gli studiosi la ritengono molto più antica (XI-XII secolo). Sembra che l'edificio originario sia nato in stile bizantino poi trasformato in stile gotico, in seguito ad una ricostruzione di XIII-XIV secolo, quando probabilmente fu aggiunto il corpo dell'attuale transetto (più alto della rimanente fabbrica), in ampliamento. Accanto alla chiesa, sul lato destro, sorgeva un ospedale per poveri ed infermi, successivamente abbandonato e poi scomparso (i cui resti erano ancora visibili a fine Seicento). Sul lato sinistro, invece, si trovava il cimitero con una cappellina dedicata a Sant'Antonio Abate. La chiesa era preceduta da un atrio, dal quale si accedeva anche all'ospedale e al cimitero, dai lati opposti.
- 1416 ‐ 1572 (notizie varie intero bene)
- Una notizia del 1416 riferisce che la chiesa era sotto il patronato della famiglia Sarcaia. Nella visita pastorale del vescovo mons. Montilio (1572), la chiesa si trovava in condizioni di grave degrado.
- 1632 ‐ 1655 (costruzione altare Sant'Antonio)
- Tra il 1632 e il 1655 fu sistemato l'altare di Sant'Antonio di Padova, collocandolo nell'abside minore destra.
- 1656 ‐ XVII (degrado, restauri vari, ampliamento intero bene)
- La peste che colpì la zona nel 1656 fu causa di devastazione e povertà e anche la chiesa fu trascurata e, nel 1676, era ridotta ad un gravissimo stato di rovina, con muri e coperture dissestati, campanile e canonica inagibili. Il parroco dell'epoca, don Nicola Rispolo, intraprese un ampio programma di restauri e riparazioni, che comportarono alcune trasformazioni e nuove decorazioni.
- 1682 (costruzione oratorio)
- Al 1682 risale la costruzione dell'oratorio di San Filippo Neri e della Madonna dei Sette Dolori, fondato dal parroco don Nicola Rispolo, al di sopra della navata laterale sinistra, inizialmente consistente in due ambienti distinti, che poi vennero unificati.
- XVIII (trasformazione intero bene)
- Nel Settecento fu completata la trasformazione della chiesa, avviata nel secolo precedente, con vari radicali interventi, tra cui l'annessione all'interno dell'atrio, la costruzione della sacrestia sul luogo dell'antico ospedale (recuperandone alcune strutture superstiti), la costruzione dei tre altari marmorei nelle absidi (in sostituzione di quelli in muratura e stucchi precedenti) e la realizzazione del nuovo programma decorativo, con cui la chiesa ha assunto una veste barocca contraddistinta da una rigogliosa e singolarissima ornamentazione, tutt'oggi ampiamente conservata.
- XIX (interventi e restauri intero bene)
- Nel 1828 fu realizzato il pavimento in riggiole maiolicate in sostituzione del battuto sconnesso precedente. Verso la fine del XIX secolo furono attuati nuovi interventi restaurativi per risanare l'edificio dalle infiltrazioni di umidità presentatesi soprattutto nell'ala sinistra. Nell'occasione furono realizzate nuove falde di tetto a protezione delle navate, del transetto e delle absidi (al di sopra delle volte estradossate), fu ristrutturata la sacrestia e vennero realizzati nuovi altari laterali in marmo (1872).
- 1905 ‐ 1930 (interventi vari intero bene)
- Tra il 1905 e il 1930 circa, per sopperire a gravi dissesti statici, gli originari pilastri tra le navate furono inglobati in massicce colonne di muratura, mutando sensibilmente la spazialità precedente. Inoltre furono costruite le due cappelle della navata destra e venne ampliata la decorazione delle pareti interne. Nel 1926 fu collocato un organo a canne nell'arcata sinistra del transetto. Nel 1927 fu realizzata la custodia di Sant'Antonio (a mo' di cappella recintata in ferro, nella navata destra). Nel 1928 furono apposte le balaustre in ghisa al presbiterio.
- 1909 (rifacimento facciata)
- Nel 1909 fu rinnovata la facciata con la sopraelevazione di un timpano nella parte mediana, l'erezione di vele murarie laterali e il rimaneggiamento decorativo con l'introduzione di nuovi partiti architettonici di gusto neoclassico. Nell'occasione fu anche ampliato il sagrato, colmando alcuni terrazzamenti antistanti.
- 1938 (consolidamento e trasformazione campanile)
- Nel 1938 si sono svolti i lavori di consolidamento del campanile, minacciato da gravi dissesti. Gli interventi hanno, inoltre, trasformato l'aspetto architettonico del manufatto con la rettifica dei finestroni, l'aggiunta di una balconata aggettante all'ultimo livello, l'intonacatura generale e il rivestimento di embrici maiolicati alla calotta terminale.
- 1987 (giurisdizione intero bene)
- Nel 1987 la parrocchia di San Giovanni è stata abolita e unita a quella vicina di San Michele Arcangelo, con la creazione del nuovo ente parrocchiale dal titolo "Santi Giovanni Battista e Michele Arcangelo", di cui la chiesa di San Giovanni è divenuta sede parrocchiale.
- 1992 ‐ 2001 (danni sismici e restauri intero bene)
- Con il terremoto del 1980 la chiesa e il campanile sono risultati ampiamente danneggiati. Nel 1992 si sono conclusi i lavori di restauro e consolidamento. Nuovi interventi restaurativi sono stati inaugurati nel 2001.
- XI ‐ XIV (fondazione e tasformazioni intero bene)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ intervento strutturale (2001)
- L'adeguamento liturgico attuale, dal carattere definitivo, è stato realizzato nel 2001, dopo alcune soluzioni precedenti provvisorie. Pur disponendo di uno spazio presbiteriale molto ristretto, non sono state apportate notevoli modifiche strutturali, ma è stato solamente creato un gradino di sopraelevazione nella campata mediana del transetto, al di sopra di quello esistente, portato leggermente in avanti fin quasi al limite anteriore delle colonne laterali. Il nuovo piano del presbiterio è venuto così a trovarsi alla stessa quota del primo gradino dell'antico altare preconciliare retrostante, inglobandolo. Al centro della nuova area presbiteriale è stato disposto il nuovo altare rivolto al popolo, al cui lato sinistro è sistemato l'ambone, entrambi fissi e in marmo bianco decorato. Il nuovo altare, di dimensioni contenute, ha tipologia scatolare e reca una paliotto chiuso con decorazione simbolica a bassorilievo, a tema eucaristico; la mensa superiore non è sporgente rispetto alla base. L'ambone, posto a cavallo dei due gradini sul fronte del presbiterio, è composto da un pilastrino chiuso a base quadrata e sommità inclinata a mo' di leggio; nella parte superiore, su tre lati, sono presenti motivi decorativi simili a quelli dell'altare. L'altare antico è stato lasciano inalterato e in loco (in abside). L'intervento è dotato di autorizzazioni civili e canoniche.
- presidenza ‐ aggiunta arredo (2001)
- La sede è un insieme d'arredo mobile, composto da una presidenza tradizionale, in legno lavorato e tappezzato, con altre sedute minori laterali dello stesso tipo. Esse sono disposte a destra dell'altare, sul limite del presbiterio, tra la colonna e la parete absidale, risultando poco visibili dall'assemblea.
- presbiterio ‐ intervento strutturale (2001)
✝️ Foto e informazioni giornaliere
| Popolazione: | CONCA DEI MARINI |
| Abitanti: | 285 |
| Parroco: | REV. ANDREA ALFIERI |
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