(PIETRA LIGURE) NOSTRA SIGNORA DEL SOCCORSO

📌 Via Soccorso, 27, 17027 Pietra Ligure SV, Italia
🕰️ Orario delle Messe in NOSTRA SIGNORA DEL SOCCORSO
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➡️Qual è la posizione della chiesa?
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📖Storia e dettagli della chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di Nostra Signora del Soccorso
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La primitiva cappella, ha avuto un inizio che si perde lungo il cammino dei secoli.
Pare che questa chiesa fosse la prima Pieve di Pietra Ligure, dedicata allo Spirito Santo e al transito della Vergine Maria.
I pietresi hanno sempre conservato un affetto speciale verso la loro primitiva chiesa Battesimale; favoriti anche dalla sua ubicazione lungo la lastricata strada romana, che, partendo dalla chiesa di S.Stefano presso l’attuale cimitero di Borgio, passava a nord dell’orto dei frati attraverso regione Morelli e Costanze proseguiva direttamente verso Giustenice. Tuttavia per vari secoli non abbiamo nessuna notizia di avvenimenti religiosi nella regione del Soccorso. Poi la zona venne abbandonata e si trasformò in acquitrini contornati da giunchi e canne palustri dando origine alla formazione di sale marino lungo la spiaggia. Le saline di Pietra ben presto si svilupparono ma quando, nel 1385, Pietra passò sotto il dominio di Genova, l’estrazione del sale subì un rallentamento, senza cessare del tutto, come risulta da due contese commerciali tra Finale e Genova nel 1496 e nel 1693.
Con la fondazione dell’Abbazia di S.Pietro in Borgio e la costruzione delle mura perimetrali di Pietra, i lavoratori delle saline, per difendersi dalle incursioni dei saraceni si trasferirono in queste due località sicure e protette. La cappella della Madonna del Soccorso, rimase così abbandonata e solitaria nella zona. Solo i marittimi pietresi, quando passavano davanti ad essa, all’uscita o al rientrare in porto, salutavano la loro Madonna con salve di artiglieria, raccomandandosi per schivare brutti incontri armati con le galee genovesi, francesi e spagnole, che in quei tempi si contendevano il commercio e la navigazione nel mare ligure. In seguito, forse per qualche straordinario favore celeste ottenuto, la Società dei Marittimi Pietresi subentrò ai lavoratori del sale, nella devozione e nel culto verso la Madonna del Soccorso. -
- Preesistenze
- Nella seconda metà del sec XIV la Società dei Marittimi Pietresi fece affrescare il muro della Cappella verso il monte, da un bravo pittore, la figura centrale rappresenta la Madonna col Bambino in braccio, che tiene nella mano destra una Tortorella. Il piccolo affresco (parte di uno più grosso) di 0,90m per 0,60m raffigurante la Madonna del Soccorso venne staccato dalla primitiva cappella e, il giorno 8 aprile 1601, con una processione venne collocato sull’altare maggiore (opera di G. Porta) incastonato in un dipinto di Bernardo Castello raffigurante i Santi Francescani, Dio Padre e lo Spirito Santo.
- Pianta
- Il sacro edificio, ad una sola ampia navata, è in stile semibarocco. La primitiva chiesa, ultimata nel 1601, con le due successive cappelle laterali, era a croce latina. Ora, con la retro collocazione dell’altare maggiore, nell’area prima occupata dal coro, ha preso forma un rettangolo, lungo circa 27 m e largo 8,5 m
- Facciata
- La facciata del Santuario subì varie trasformazioni: nel secolo scorso venne adattata allo stile corrente ed ornata di varie sovrastrutture in cemento e stucco, incorniciate in risoni e quadrature. Nel 1988 venne riportata al disegno primitivo, comprendente: un’ampia lunetta sotto lo spiovente del tetto, un portale rettangolare con stipiti in pietra nera di Lavagna e sormontata da una piccola nicchia racchiudente un artistico e marmoreo bassorilievo mariano, opera dello scultore Fabrizio Mismas ed inaugurata l’8 settembre 1989; inoltre ripristinate due ampie finestre laterali, per dare luce alla chiesa, munite di robuste inferriate. Ai lati della facciata si aprono due ingressi claustrali. Quello di levante conduce agli uffici parrocchiali ed alla porta del convento, mentre l’altro a ponente immette ad una breve scalinata e ad un comodo scivolo, raggiungendo così direttamente gli ingressi del nuovo ingrandimento della Chiesa. Sul pavimento del sagrato, in un rozzo mosaico di pietre lisce e colorate si legge, in numeri romani, una data: M.D.C.X. (1610), per ricordare l’apertura al culto della nuova chiesa.
- Campanile
- Sorge nel lato orientale della chiesa ed appoggiato al vecchio convento. È una comune torre campanaria, di forma quadrangolare, senza alcuna pretesa stilistica. Presenta molti riquadri rettangolari, orizzontali e verticali, a tinte tenui e smorzate, incorniciati in bianche lesene, rendendolo così più slanciato verso il cielo. Soppresso il cupolino ovale, recante la croce, venne sostituito da una cuspide piramidale rettangolare, di circa due metri, rivestita in piastrelle di Lavagna, disposte a squame di pesce. Sotto di essa, quasi a basamento, venne riprodotta circolarmente sulle quattro facciate l’invocazione mariana “Sancta – Maria – succurre – miseris”.
- Coperture
- La copertura è a due falde con manto in ardesia
- Pavimenti e pavimentazioni
- Pavimento in marmo bianco e ardesia. Sono visibili anche le lastre tombali dei sepolcreti sottostanti.
- Preesistenze
Notizie storiche
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- 1595 ‐ 1601 (edificazione intero bene)
- In seguito ad alcuni miracoli, attribuiti alla Madonna del Soccorso, la Comunità di Pietra nel 1548, decise di costruire accanto alla Cappella un’ampia chiesa, per accogliervi la taumaturga effige mariana. Il progetto non si poté realizzare subito a causa delle guerre, con il passaggio di truppe mercenarie e straniere, e conseguenti carestie, la più famosa delle quali fu nel 1570. A questo si deve aggiungere anche il pericolo costante di pestilenze e di epidemie. La nuova chiesa misurava 94 palmi per 33, corrispondenti circa a 23,5m per 8m. I pietresi e la gente dei paesi vicini collaborarono volontariamente ai lavori, sia con prestazioni personali, sia con bestie da soma per il trasporto del materiale occorrente.
- sec XVII (ampliamento intero bene)
- La cappella a destra entrando, era inizialmente dedicata all’Immacolata Concezione di Maria Vergine. Era di giuspatronato della famiglia Arnaldo Giorgio, che vi aveva il suo sepolcro familiare. Nel 1691, col cambiamento di giuspatronato passò alla famiglia Bosio e venne dedicata a due santi francescani: Pietro da Alcantara e Pasquale Bajlon. Una piccola lapide, murata a fianco dell’altare, attesta il fatto della mutazione di giuspatronato. Essa nota: Famiglia Bosio fu notaio Nicolò Luigi. L’altare è in marmo bianco, con disegni giallo-rosa. Al centro del paliotto si nota un grosso ovale, pu-re in marmo giallo-rosa di bell’effetto. Due bianche lesene marmoree incorniciano l’artistica pala dell’altare. Al centro dell’architrave si scorge un rotondo convesso, in marmo opalino. La cappella è separata dalla Chiesa da una balaustra in marmo bianco, recante la data 1630.
- 1606 ‐ 1608 (edificazione convento)
- La devozione alla Madonna del Soccorso andò sempre più aumentando. Numerosi fedeli erano attratti dal suo Santuario dai vari miracoli e dai misteriosi lumi, che si notavano sovente dentro ed intorno al Sacro edificio. La comunità di Pietra, d’intesa con i Principi Doria di Loano, insigni benefattori del Santuario, invitò i Frati Minori ad officiare e a custodire il nuovo Santuario. Ai frati fu donato un appezzamento di terreno ad occidente della chiesa, qui vi eressero una croce ed iniziarono la costruzione del loro convento, sotto la direzione di P. Simone da Lisbona, confessore ed amico dei Doria.
- 1613 ‐ 1615 (ampliamento intero bene)
- Il principe Andrea Doria II, in seguito ad una speciale grazia ottenuta per intercessione della Madonna del Soccorso, apportò alcune modifiche alla nuova chiesa. Costruì due cappelle laterali, ingrandì il coro, trasformandolo da circolare a rettangolare ed ampliò il presbiterio, dotandolo di una tribuna per i suoi familiari.
- 1790 ‐ 1791 (edificazione campanile)
- Costruzione del campanile
- 1893 ‐ 1896 (restauro campanile)
- Restauro del campanile
- 1908 (edificazione cappella)
- Fuori dell’aula sacrale della chiesa, a destra entrando, si trova una graziosa cappella, dedicata alla Madonna di Lourdes. È dovuta alla munificenza dei coniugi Gaggero-Porro, che hanno voluto così ringraziare la Madonna per una grazia ricevuta, come si deduce da una lapide marmorea, posta a lato della porta di entrata.
- 1942 (decorazione navata centrale)
- Affrescatura del soffitto, diviso in quattro riquadri: quello sopra al presbiterio, di colore azzurro oltremare, gli altri tre, lungo la navata centrale sono divisi mediante un cordoncino floreale in quattro spicchi, a simulare una volta a crociera. Nei quattro spicchi sono dipinti, entro tondi, i santi francescani ed alcuni santi patroni delle zone limitrofe che nei tempi passati si recavano processionalmente al santuario.
- 1979 (parrocchia intero bene)
- Dal 1955 Pietra Ligure e particolarmente la zona del Soccorso, conobbe un rapido sviluppo edilizio, mutando urbanisticamente il volto della città e triplicando il numero degli abitanti. Per ragioni pastorali il Santuario fu eretto in parrocchia.
- 1988 (restauro facciata)
- Restauro della facciata riportata al disegno primitivo, con l’apertura di due finestre laterali per illuminare la chiesa. Restauro anche del convento, adibito a casa di riposo per anziani
- 1595 ‐ 1601 (edificazione intero bene)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ intervento strutturale (1970)
- Distaccamento della mensa dalla gloria.
- presbiterio ‐ intervento strutturale (1970)
📿 Istantanea e informazioni del giorno
| Popolazione: | PIETRA LIGURE |
| Abitanti: | 4007 |
| Parroco: | REV. SLAWOMIR STARON |
| Telefono: | +39 019 612028 |
| Sito Web: | http://parrocchianssoccorso.it/ |
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