(SAN VITO AL TORRE) SANTI VITO E ANDREA APOSTOLO

📌 VIA ROMA 35 (SAN VITO AL TORRE), SAN VITO AL TORRE - 33050 (UD)
⏱️ Orario delle Messe in SANTI VITO E ANDREA APOSTOLO
In questa pagina potrai guardare gli orari delle celebrazioni all’interno della messa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni feriali, i giorni festivi o le giornate precedenti a una festa.
Oggi Martedì 15 settembre 2026, l'orario della messa è: Orario non disponibile
| Lunedì | Orario non disponibile |
|---|---|
| Martedì | Orario non disponibile |
| Mercoledì | 18:00 |
| Giovedì | Orario non disponibile |
| Venerdì | Orario non disponibile |
| Sabato | Orario non disponibile |
| Domenica | 09:00 |
📍Dove si trova la chiesa?
Se cerchi orientamento per raggiungere la chiesa, in questa pagina potrai vedere la mappa insieme a segnalazioni per rendere facile giungere a questo tempio.
🔎Approfondimento sulla chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa dei Santi Vito e Modesto
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La parrocchiale di San Vito viene costruita ex novo sul sito della precedente chiesa, mantenendo la dedicazione ai Santi Vito e Modesto. Rispetto alla vecchia chiesa, di cui si è conservato il presbiterio, è orientata in senso perpendicolare. I lavori di costruzione della nuova chiesa principiarono nella prima metà del Settecento, ma in corso d'opera si dovette ridimensionare il progetto a causa delle ristrettezze economiche, tant'è che parte del materiale fu donato nel 1756 all'erigenda chiesa di Mariano. Fu solo nel 1778 che si poté vedere completata la nuova chiesa, grazie a cospicue donazioni di nobili e la stessa fu consacrata soltanto nel 1837. Durante il corso di questo secolo furono completati gli interni e all'inizio del Novecento sono state completate le opere pittoriche e di decorazione dell'interno.
Tra gli anni Ottanta e Novanta del Novecento la chiesa è stata oggetto di un restauro generale degli interni e dell'esterno, che ha interessato anche il presbiterio della vecchia chiesa, risistemato e adibito a cappella con la messa in luce degli affreschi che vi ricoprivano le pareti interne. -
- Preesistenze
- La cappella annessa alla chiesa sulla sinistra della navata, attualmente utilizzata per le celebrazioni feriali, è costituita dal presbiterio dell'antica chiesa dei Santi Vito e Modesto, di cui si è conservato solo questa parte. L'antica chiesa, risalente al 1400, era orientata a Nord Est e la struttura rispondeva ai canoni medievali del luogo: era costituita da un'unica navata, la facciata era sormontata da un campaniletto a vela ed esternamente era circondata dal cimitero; all'interno la pavimentazione è in mattoni; i muri laterali e la volta dell'arco santo sono coperti da cicli di affreschi risalenti probabilmente al XVI - quelli dell'arco santo sono stati scoperti dal parroco don Miniussi durante la seconda guerra mondiale, quelli sui muri laterali recentemente. Le pitture della parete di fondo e del controsoffitto piano invece sono di epoca barocca (1757) e furono eseguite in seguito all'ampliamento realizzato a metà Settecento.
- Impianto planimetrico
- La chiesa è preceduta da un sagrato, da cui è sopraelevata mediante sette gradini. L'edificio è orientato a Sud Est. La configurazione planimetrica è molto semplice: l'edificio si compone di un'unica navata rettangolare, con due nicchie ed un'absidiola per lato, e di un presbiterio a pianta ottagonale. Sul fianco sinistro della navata, addossata al corpo dell'edificio, vi è una cappella costituita dal presbiterio della vecchia chiesa, sul lato destro la sacrestia. Isolato dalla chiesa, sulla destra in corrispondenza della navata, vi è il campanile. Le dimensioni massime della chiesa sono: lunghezza 23,31 ml, larghezza 8,63 ml e altezza navata 16,56 ml.
- Strutture verticali
- Tutte le murature sono in pietrame. La facciata principale a capanna è sobria ed interamente intonacata e tinteggiata color giallo paglierino. È tripartita verticalmente da quattro lesene, impostate su un alto basamento in pietra e desinate da capitello tuscanico, sopra cui corre una cornice con modanatura lineare, ed è conclusa da un frontone con cornice aggettante. Nella fascia centrale della facciata, si collocano le aperture, ossia il portale riquadrato in pietra e un occhio circolare nel timpano del frontone. Le pareti laterali presentano alcune discontinuità dettate dalle nicchie interne, dalle absidiole - al cui interno si trova a sinistra il fonte battesimale, a destra la scala per la cantoria - dalla sacrestia e dalla vecchia chiesa; in alto si aprono due finestre rettangolari per lato nella navata, in corrispondenza delle nicchie interne, ed una nelle absidiole; nel presbiterio vi è una finestra rettangolare per lato.
- Coperture
- La copertura della chiesa è a falde con manto in coppi; all'intradosso la navata presenta un controsoffitto piano impostato su volta a botte lunettata, mentre il presbiterio da una volta ad ombrello anch'essa lunettata. La vecchia chiesa all'interno presenta un controsoffitto piano.
- Campanile
- Il campanile, con una struttura assestante, si trova sul lato destro della chiesa, addossato alla sacrestia. La torre campanaria è in pietra sbozzata a vista, segnata da cornici marcapiano; nella cella si apre una bifora per lato, protetta da una ringhiera in ferro; è sormontata da un tamburo ottagonale con archetti ed occhi e la copertura è a falde con manto in coppi. Nella cella sono ospitate tre campane. Sul fronte principale e sul lato Nord Est è presente il quadrante dell'orologio pubblico.
- Apparato decorativo
- L'interno della chiesa è intonacato e tinteggiato color crema. Le pareti sono modulate da lesene, decorate in finto marmo e desinate da capitello ionico, sopra cui corre una cornice modanata e aggettante, che prosegue anche nel presbiterio. Lateralmente si aprono due nicchie per parte inquadrate da un arco a tutto sesto, in cui sono collocati gli altari laterali. La chiesa è arricchita da affreschi e decorazioni, opera del pittore locale Giulio Justolin di Cavenzano; la volta del presbiterio è decorata con motivi floreali: nella vela di fondo è rappresentata la Crocifissione, mentre al centro della volta è raffigurato il Padre Eterno; nella navata l'affresco centrale rappresenta i Santi Vito e Modesto, nelle lunette laterali sono raffigurati gli evangelisti con i propri simboli, nella lunetta che raccorda la copertura con l'arco santo vi è la Madonna con il Bambino, mentre in quella di fondo, sopra la cantoria, Santa Cecilia.
- Apparato liturgico
- L'altare maggiore, in marmo bianco di Carrara, è opera di qualche maestro goriziano: il paliotto è decorato con un bassorilievo dell'Ultima Cena e ai lati della mensa sono collocate le statue dei Santi Vito e Modesto, provenienti dal vecchio altare. Vi sono quattro altari laterali, collocati nelle nicchie inquadrate da archi a tutto sesto: a sinistra, partendo dal fondo, l'altare della Santissima Trinità e della Madonna del Rosario, a destra, di Sant'Antonio Abate e San Giovanni Battista. Il fonte battesimale in pietra è ubicato nella nicchia absidata chiusa da cancelletto in ferro, sul fianco sinistro in fondo alla chiesa; nella nicchia di fronte vi è la scala a chiocciola in ferro che conduce alla cantoria con l'organo, posta sopra all'ingresso. Sul lato sinistro della navata, ai piedi del presbiterio, si trova il pulpito ligneo: l'accesso avveniva dalla vecchia chiesa, ma attualmente per accedere si necessita di una scala rimovibile.
- Preesistenze
Notizie storiche
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- XV (preesistenza intero bene)
- Esistenza di una chiesa medioevale, di dimensioni più piccole, con annesso il cimitero.
- XVIII (preesistenza intero bene)
- Realizzazione dell'altare maggiore; di questo altare sono state conservate le statue dei Santi Vito e Modesto, attualmente collocate ai lati dell'altar maggiore.
- 1742 (preesistenza intero bene)
- Visita apostolica di Sertorio del Mestri; si stavano effettuando lavori di ampliamento della chiesa.
- 1757 (preesistenza intero bene)
- Esecuzione delle pitture della chiesa.
- 1778 (costruzione intero bene)
- Costruzione della nuova chiesa, sul sito della precedente chiesa, conservandone il presbiterio; i lavori furono finanziati da cospicue donazioni di diversi nobili.
- 1837 (consacrazione intero bene)
- Il 29 maggio 1837 la chiesa fu consacrata dall'Arcivescovo di Gorizia Francesco Saverio.
- 1886 (completamento interno della chiesa)
- Realizzazione della nuova pavimentazione in riquadri di pietra bianchi e neri disposti diagonalmente.
- inizio XX (decorazione interno della chiesa)
- Esecuzione degli affreschi del presbiterio e della navata, ad opera di Giulio Justolin.
- fine'80 XX ‐ '90 XX (restauro intero bene)
- Lavori di restauro della chiesa, diretti dall'ing. Luciano Macuglia.
- XV (preesistenza intero bene)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ aggiunta arredo (anni '80 XX)
- Il presbiterio presenta la disposizione originale; le balaustre marmoree che delimitano lo spazio presbiteriale sono state mantenute; la sede antica, costituita da stalli lignei con inginocchiatoio, è mantenuta nella posizione originale, sulla sinistra del presbiterio. È stato aggiunto un altare ligneo rivolto verso il popolo ed un leggio ligneo collocato sulla sinistra del presbiterio, entrambi su disegno dell'architetto Carlo Zanin.
- presbiterio ‐ aggiunta arredo (anni '80 XX)
🙏 Foto e informazioni giornaliere
| Popolazione: | SAN VITO AL TORRE |
| Abitanti: | 816 |
| Parroco: | REV. FEDERICO BASSO |
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