(SIMBARIO) TRASFIGURAZIONE DI NOSTRO SIGNORE GESU' CRISTO

Índice
  1. 🕰️ Orari delle Messe in TRASFIGURAZIONE DI NOSTRO SIGNORE GESU' CRISTO
  2. 📍Dove si trova la parrocchia?
  3. 🧾Storia e dettagli della chiesa
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. 🕊️ Foto e informazioni giornaliere

🕰️ Orari delle Messe in TRASFIGURAZIONE DI NOSTRO SIGNORE GESU' CRISTO

In questa pagina potrai guardare gli orari delle celebrazioni all’interno della chiesa in questo 2026, con la varietà degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni lavorativi, i giorni di festa o le vespri festivi.

Oggi Domenica 20 settembre 2026, l'orario della messa è: 08:00, 11:00

Lunedì 08:00
Martedì 08:00
Mercoledì 08:00
Giovedì 08:00
Venerdì 08:00
Sabato 08:00
Domenica 08:00, 11:00

📍Dove si trova la parrocchia?

Se cerchi orientamento per trovare la messa, in questa pagina potrai consultare la piantina insieme a indicazioni per rendere semplicissimo giungere a questo sito.

🧾Storia e dettagli della chiesa

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo

  • L’attuale Chiesa è stata ricostruita, dopo il terremoto del 1783, da maestranze del luogo su progetto dell’ Arch. Bernardo Morena, discepolo del Vanvitelli come si legge su una lapide posta in memoria sul prospetto laterale dell’edificio.
    Si accede alla chiesa da un ampio sagrato, dal quale si può ammirare nel suo complesso l’intero prospetto.
    La facciata si presenta con una struttura geometrica composta da due livelli e un timpano triangolare, sormontato a sua volta da un elemento a supporto della croce.
    Il primo livello è composto, nella parte centrale, dall’ingresso principale della chiesa, corrispondente alla navata centrale, lateralmente al portale d’ingresso, scandito da lesene sormontate da capitelli corinzi, sono collocate, in delle cornici in muratura, delle immagini in argilla, di recente fattura.
    In modo simmetrico, il secondo livello presenta in corrispondenza del portale d’ingresso, la finestra racchiusa in una cornice in granito locale, come il portale. Ai lati della finestra, scandito come nel livello inferiore, sono collocate altre due immagini in argilla.
    Al portale d’ingresso si accede con una gradinata di n. 10 gradini.
    L’interno, ad impianto basilicale in stile neoclassico- barocco, è composto da tre navate e presbiterio sormontato da arco trionfale ed è ricco di stucchi e decorazioni.
    La navata centrale ha un soffitto in lamiera zincata lavorata a cassettoni con decorazioni floreali, ed ha ai lati n. 4 finestre vetrate e due murate, una per lato.
    Le navate laterali, a soffitto piano come quella centrale, sono scandite dai pieni dei setti murari e dai vuoti degli archi e custodiscono gli altari.
    Gli altari sono n.7: altare maggiore, Altare San Rocco, San Vito, il Rosario, La Sacra Famiglia, Madonna del Carmine, Sant’Antonio.
    Nel 1667 ci fu il passaggio dal Regio Patrimonio della Maestà Cattolica di Filippo IV ai Padri Domenicani del Convento di Soriano.
    Quasi certamente furono essi a fondare l’attuale chiesa Matrice dallo stile basilicale tipico dei Domenicani, diventata quindi abbazia come parte integrante del convento dei Domenicani, ubicato di fronte alla chiesa medesima; ciò si ricava dagli scritti del Parroco don Giovanni Romano sul finire del 1734: “…quella Chiesa era Abbazia, oggi 15 Xbe. Si fece Arcipretura”.
    Altre importanti impronte della presenza dei Domenicani in Simbario sono:
    1. Il titolo della chiesa Madre “La Trasfigurazione” che richiama il giorno della morte di San Domenico (6 agosto 1221);
    2. La statua della madonna del Rosario;
    3. Il vecchio altare con il quadro dei Misteri e san Domenico che riceve la corona;
    4.La chiesa della Madonna delle Grazie, titolo tanto caro ai Domenicani, con la meravigliosa e maestosa statua marmorea, opera realizzata probabilmente dal Gaggini, è dovuta ai religiosi di Soriano.
    Dagli Atti Vescovili di Squillace, riguardanti Simbario, si legge che il 6.12.1645 Don Stefano Romano è nominato Cappellano della Chiesa SS.Salvatore (attuale Matrice).
    Quindi già nel 1645 abbiamo la presenza della chiesa che era denominata SS. Salvatore.

    • Impianto strutturale
      • In muratura tradizionale.
    • Pianta
      • Preceduta da un ampia scalinata e relativo sagrato in granito, lo schema planimetrico è in stile basilicale tipico dei Domenicani. La chiesa è a pianta rettangolare ad andamento longitudinale, composta da tre navate. La separazione tra le navate laterali e quella centrale, è scandita da un alternarsi di elementi vuoti e pieni, di archi e pilastri.
    • Facciata
      • Il prospetto frontale si presenta suddiviso orizzontalmente da una trabeazione in due ordini e termina con un timpano, sormontato da una croce. La parte inferiore mostra un interessante portale mistilineo in pietra locale. Nel secondo ordine si ripetono i motivi decorativi ed in modo simmetrico al portone d’ingresso, è presente una finestra collocata anch’essa in una cornice di pietra. Verticalmente la facciata è tripartita da paraste, con capitelli corinzi e cornici. Nella parte centrale su una stessa retta sono posti croce, finestra e portone; ai lati in modo simmetrico troviamo le lesene e tra esse in delle cornici elementi decorativi in argilla di recente fattura, raffiguranti a sinistra la Madonna del Rosario e San Pietro, a destra San Giuseppe e Sant’Antonio. Sulla sinistra della facciata, è collocato un campanile a base quadrata. Il campanile quadripartito, presenta nella prima parte una cornice, nella parte centrale in una cornice un elemento in argilla raffigurante la Trasfigurazione di Gesù, nella terza partizione una finestra circolare, nella quarta parte le campane e termina con una balcone balaustrato. Si accede al campanile dall’interno tramite delle scale.
    • Coperture
      • Tetto di copertura a falde inclinate, struttura in travi di abete e tegole. Ristrutturazione anni 1990.
    • interno
      • L’ interno, diviso in tre navate da una serie di archi che poggiano su colonne a base quadrata, ornate con lesene dotate di scanalature di ordine corinzio, conserva il vecchio altare con il quadro dei Misteri, dell' Incoronazione di San Domenico, e la statua della Madonna del Rosario. Al termine delle due navate laterali sono presenti due ambienti utilizzati come sagrestia, alle quali si accede dall’interno tramite delle porte presenti nell’area presbiteriale. Questi due ambienti, con volte a crociera, anticamente erano entrambe affrescate.Oggi solo quella di sinistra presenta la raffigurazione del Sacro Cuore di Gesù, mentre la rappresentazione di San Rocco è andata persa nella sagrestia di destra. La navata centrale ha un soffitto in lamiera zincata, lavorata a cassettoni con decorazioni floreali, ed ha ai lati n. 4 finestre vetrate e due murate, una per lato.
    • Scale
      • L’accesso alla chiesa avviene tramite una scalinata, di n.10 gradini in granito locale ,dal lato della facciata principale. Giunti sul sagrato si accede tramite un ulteriore gradino al portone d’ingresso. Sul prospetto laterale è presente una scalinata di n.9 gradini che porta all’ingresso secondario sulla navata laterale di sinistra. Sempre su questo lato del prospetto è presente un ulteriore scala di n.8 gradini che immette all’ingresso della sagrestia. Nella parte posteriore della chiesa, a livello stradale, è presente l’ingresso per accedere ad un locale adiacente alla navata di destra, comunicante tra loro tramite una porta. All’interno ci sono due gradini per accedere all’area presbiterale e uno per l’altare. Non sono presenti delle rampe per superare i dislivello tra il piano stradale e gli ingressi alla chiesa.
    • Pavimenti e pavimentazioni
      • Pavimento in lastre quadrate di marmo grigio e bianco risalente al 1974.
    • Arredi
      • Sull’arco trionfale e sugli archi laterali si notano altorilievi raffiguranti angeli. La mensa e il paliotto sono in marmo. Il soffitto è in ferro decorato in oro zecchino.
    • Arredi
      • Altare maggiore in marmo policromi Il ciborio in marmi policromi è abbellito da colonnine in rosso di Francia Coro in legno Altari n.7: altare maggiore, Altare San Rocco, San Vito, il Rosario, La Sacra Famiglia, Madonna del Carmine, Sant’Antonio. Organo .

Notizie storiche


    • 1667 (costruzione intero bene)
      • Il primo edificio risale al 1667, da parte dei Domenicani della città di Soriano
    • 1783 ( ricostruzione intero bene)
      • La chiesa, distrutta dal terremoto del 1783, è stata ricostruita negli anni successivi, su disegno di Bernardo Morena, allievo del Vanvitelli.
    • 1783 (titolo intero bene)
      • Il titolo della chiesa Madre “La Trasfigurazione” richiama il giorno della morte di San Domenico (6 agosto 1221) e il nome attuale venne attribuito solo dopo il terremoto, prima la Chiesa era intitolata al Santissimo Salvatore.
    • 2005 (manutenzione pavimento )
      • Lucidatura a piombo dei pavimenti.
    • 2005 (manutenzione prospetto laterale sinistro)
      • Raschiature delle vecchie tinteggiature e nuova tinteggiatura.

Adeguamento liturgico


    • presbiterio ‐ intervento strutturale (1957)
      • L' intervento di adeguamento liturgico ha previsto la collocazione di un nuovo altare in marmo anteposto al tabernacolo, l'aggiunta di un nuovo ambone e della fonte battesimale. Anticamente, come da una foto presente nel testo di Antonio Alaggia " Simbario Note storiche e fenomeno migratorio", l'altare era addossato al tabernacolo ed era presente una balaustra in ferro posta davanti all'altare.

🕊️ Foto e informazioni giornaliere





Popolazione:SIMBARIO
Abitanti:942
Parroco:REV. JEAN PIERRE BANDOWESHE KAYOLE
Hai notato un errore negli orari?

Se ritieni che ci sia un errore negli orari visualizzati su questo sito, ti preghiamo de farcelo sapere compilando direttamente il modulo sottostante:

    Subir