(SCIACCA) S. MARIA MADDALENA

📌 VIA VITTORIO EMANUELE (SCIACCA), SCIACCA - 92019 (AG)
⏱️ Messe in S. MARIA MADDALENA – Orario
In questa pagina potrai guardare gli orari delle eucaristie all’interno della chiesa in questo 2026, con la disponibilità degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni lavorativi, i festivi o le giornate precedenti a una festa.
Oggi Martedì 15 settembre 2026, l'orario della messa è: 19:00
| Lunedì | 19:00 |
|---|---|
| Martedì | 19:00 |
| Mercoledì | 19:00 |
| Giovedì | 19:00 |
| Venerdì | 19:00 |
| Sabato | 19:00 |
| Domenica | 08:30, 11:00, 19:30 |
🛐Dove si trova la chiesa?
Se hai bisogno indicazioni per trovare la messa, in questa pagina potrai trovare la mappa insieme a indicazioni per non avere alcuna difficoltà a arrivare a questo luogo.
🔎Approfondimento sulla chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di Santa Maria Maddalena
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La prima Chiesa Madre fu fondata dalla contessa normanna Giulietta agli inizi del sec. XII e durò fino al 1656. Dell'antica chiesa rimangono le tre absidi utilizzate dal Blasco per la nuova, mentre le volte a crociera costolonate, recentemente rimesse in luce e restaurate, e due portali ad arco gotico sono del sec. XIV.
La chiesa attuale, eretta tra il 1656 e il 1683, su progetto di Michele Blasco, benché realizzata in piena età barocca, ci offre un bell'esempio di equilibrata architettura che richiama alla mente classiche forme rinascimentali. È l'unica chiesa di Sciacca che, oltre che per la facciata principale, si fa ammirare anche per quelle laterali e per il corpo triabsidato di età normanna che si conserva quasi intatto.
L' interno suddiviso da due file di pilastri in tre navate, comprende dieci cappelle, oltre a quella dell'altare maggiore.
La decorazione delle navate e delle cappelle in stucco è stata realizzata su disegni di Salvatore Gravanti negli anni 1830-31 e 1839-40.
La basilica sorge su un leggero declivio, pertanto il piano di calpestio è raccordato alla sede stradale da una breve gradinata con accesso ad un piccolo sagrato recintato con balaustre con tipiche colonnine ad anfora: il prospetto è tripartito con nervature verticali in pietra viva costituite da paraste binate poggianti su alti plinti delimitanti i tre varchi d'accesso.
Con i recenti restauri le estese parti in tufo creano un delicato contrasto cromatico con le limitate superfici intonacate. Singole paraste in conci delimitano le pareti con finestre dei prospetti nord e sud. Un cornicione con elaborate modanature e cornici marcapiano separano i due ordini.
Chiude la prospettiva nella parte centrale un frontone incompleto che richiama l'architettura del primo ordine, raccordato ad esso da maestose volute a ricciolo, stesse volute di raccordo e contrafforti lungo tutto lo sviluppo della copertura superiore.
La facciata è barocca con elementi rinascimentali e unico campanile sul lato sinistro. Colonne e capitelli ionici si sovrappongono alle paraste interne delle nervature centrali su entrambi gli ordini, sostenendo un timpano ad archi sovrapposti e spezzati che delimita il portale principale. Completano la decorazione della facciata tre sculture di Giandomenico e Antonino Gagini realizzate nel 1541, rispettivamente Santa Maria Maddalena, statua collocata fra i timpani ad arco dell'ingresso principale, San Pietro Apostolo e San Paolo Apostolo collocate entro le nicchie sovrastanti i timpani ad arco degli ingressi minori del prospetto. Le colonne del secondo ordine delimitano un finestrone con vetrate istoriate decorato con volute e sormontato da timpano a triangolo. Al centro sulla sommità una croce in ferro battuto.
Con la rimodulazione seicentesca le colonne sono state trasformate in possenti pilastri e gli archi ogivali mutati in archi a tutto sesto. Nel primitivo tempio sono documentate 14 cappelle e 23 altari. Oggi sono presenti quattro cappelle per navata minore, due nel transetto, due absidiole, un cappellone.
Il soffitto della navata centrale è interamente affrescato con la raffigurazione del Trono di Dio e la corte celeste, tema tratto dall'Apocalisse, ai lati dieci quadroni illustranti scene di vita di Santa Maria Maddalena, sull'asse mediano centrale sono presenti altri due quadroni: uno all'ingresso e l'altro in prossimità del presbiterio raffiguranti rispettivamente la Gloria di Maria e la Trasfigurazione. Tutto il ciclo pittorico è opera di Tommaso Rossi, figlio di Mariano Rossi, realizzato nel 1829. -
- Impianto Planimetrico
- La chiesa ha un impianto basilicale suddiviso in tre navate e terminante con un sistema triabsidale.
- Impianto strutturale
- La struttura è in muratura portante costituita da conci di pietra calcarenitica.
- Coperture
- La copertura della navata centrale è a volta a botte, mentre lateralmente le due navate presentano volte a crociera. Le tre absidi sono sormontate da copertura a semicupola: il caratteristico catino absidale. Esternamente la copertura si presenta a doppia falda rivestita da un manto di coppi siciliani.
- Campanile
- La torre campanaria, inglobata nella facciata, spicca a est dell'edificio ed è di pianta quadrata caratterizzata da snelle arcate disposte perimetralmente.
- Facciata
- Prospetto tripartito con nervature verticali in pietra viva costituite da paraste binate poggianti su alti plinti delimitanti i tre varchi d'accesso. La facciata barocca è caratterizzata da elementi rinascimentali e un unico campanile sul lato sinistro. Colonne e capitelli ionici si sovrappongono alle paraste interne delle nervature centrali su entrambi gli ordini, sostenendo un timpano ad archi sovrapposti e spezzati che delimita il portale principale. Completano la decorazione della facciata tre sculture di Giandomenico e Antonino Gagini realizzate nel 1541
- Elementi decorativi
- Le decorazioni interne riprendono l'eleganza dei motivi geometrici puri rinascimentali con una leggera mescolanza di intarsi barocchi.
- Impianto Planimetrico
Notizie storiche
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- 1100 ‐ XII (fondazione carattere generale)
- La prima chiesa Madre fu fondata nel XII secolo dalla contessa Giulietta Normanna e rimangono tuttora le tre absidi.
- 1658 ‐ XVII (costruzione chiesa)
- Nel 1656-58 fu riedificata su un progetto dell'architetto Michele Blasco e successivamente subì ulteriori restauri e abbellimenti
- 1840 ‐ XIX (rifacimento interno)
- La decorazione delle navate e delle cappelle in stucco è stata realizzata su disegni di Salvatore Gravanti negli anni 1830-31 e 1839-40.
- 1971 ‐ XX (ristrutturazione chiesa)
- Nel 1971 parte il cantiere di lavoro per la riparazione dei danni subiti dal terremoto del 1968. I lavori prevedevano: il rifacimento di parte della copertura dell'abside, il rifacimento della capriata della parte absidicale, la realizzazione di una trave in cemento per meglio ancorare la parte centrale della chiesa, il rifacimento delle pavimentazioni, il consolidamento dei muri delle navate e dei solai del campanile.
- 1100 ‐ XII (fondazione carattere generale)
Adeguamento liturgico
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- altare ‐ aggiunta arredo (1980)
- Altare in legno decorato costituito da un tavolato che sormonta quattro piccole colonne, il tutto presenta decorazioni in lamine d'oro.
- ambone ‐ aggiunta arredo (1980)
- Ambone realizzato in legno caratterizzato da un leggìo sorretto da una colonna.
- altare ‐ aggiunta arredo (1980)
🕊️ Informazioni e immagine del giorno
| Popolazione: | SCIACCA |
| Abitanti: | 4179 |
| Parroco: | REV. CALOGERO LO BELLO |
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