(COSTIGLIOLE D'ASTI) BEATA VERGINE DELLE GRAZIE

📍 FR.NE MADONNINA 10 (COSTIGLIOLE D'ASTI), COSTIGLIOLE D'ASTI - 14055 (AT)
⏳ Consulta l’orario delle Messe in BEATA VERGINE DELLE GRAZIE
In questa pagina potrai consultare gli orari delle celebrazioni all’interno della chiesa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni feriali, i festivi o le giorni antecedenti una festività.
Oggi Martedì 15 settembre 2026, l'orario della messa è: Orario non disponibile
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| Domenica | 11:00 |
🛐Come posso trovare la chiesa?
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📖Informazioni sulla chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di Maria Vergine delle Grazie
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La chiesa parrocchiale intitolata a Maria Vergine delle Grazie, dai più conosciuta come Santuario della Madonnina, sorge sul sito della Cappelletta delle Sette vie, una semplice edicola che era posta in un sito dove si incrociavano parecchie strade e che fu meta di pellegrinaggio, a partire dalla metà del XVII secolo, a seguito di eventi prodigiosi verificatisi in questo luogo e di cui si è svolto regolare processo canonico presso la curia di Pavia, dalla quale dipendeva un tempo la parrocchia di Costigliole: nel 1646 la Madonna apparve ad un’umile fanciulla ridonandole l’udito e la parola; seguirono altri prodigi che sensibilizzarono definitivamente alla realizzazione del nuovo santuario. Nel 1727 il parroco di Costigliole, don Carlo Andrea Saraceno, pose la prima pietra dell’attuale tempio, su un originario progettato dall’architetto Pietro Tommaso Baldi; la costruzione della chiesa si protrasse fino al 1742, anno in cui l’edificio fu benedetto il 25 agosto dal parroco di Costigliole abate Giovanni Battista de Filippi di Cavallermaggiore. La pianta della chiesa a navata unica con presbiterio terminante con abside semicircolare e con due cappelle laterali simmetriche e contrapposte, ingloba il sacello della B.V., il campanile, la sacrestia e la casa canonica. La chiesa possiede un importante corpus di ex voto dal XVIII al XX secolo ed è meta di pellegrinaggi dai paesi vicini, soprattutto nel mese di agosto e segnatamente il giorno della festa, il 5 agosto, con messe, confessioni e la recita del Rosario girando intorno al santuario. Essendo chiesa parrocchiale, vi si celebra quotidianamente la Messa con frequente recita del Rosario, specie nei mesi di maggio, agosto e ottobre.
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- Pianta
- La pianta si presenta a navata unica con presbiterio terminante con abside semicircolare, con due cappelle laterali aperte simmetriche e contrapposte. La pianta ingloba il sacello della Madonna, edificato sul luogo dell’antico pilone seicentesco. Alla sinistra dell’abside si trova il campanile, alla destra la sacrestia. Sempre inglobati nella pianta a sinistra dell’ingresso vi sono locali di deposito ed a destra il vano scala conducente ai locali della casa parrocchiale.
- Struttura
- La struttura portante verticale è composta da muratura di mattoni in cotto e malta di calce. Gli orizzontamenti sono del tipo a volta di mattoni pieni; la navata centrale è coperta da volta a botte a tutto sesto lunettata con cupola con tiburio ottagonale sovrastante il presbiterio; a tutto sesto sono anche le volte delle cappelle laterali.
- Facciata
- La facciata, realizzata su disegno di Bartolomeo Cerruti di Cavallermaggiore, ha ornamenti in pietra del luganese Bartolomeo Ruggia, ed è di eleganti forme barocche a due ordini di colonne, paraste e grandi volute, terminante nella parte superiore con un frontone ricurvo con Croce in ferro e fiamme in pietra. Sull’unico, ampio portale, opera lignea del 1787, si apre una finestra ovale con cornice in stucco; è stata decorata nel 1904 dal pittore valsesiano Giovanni Lamberti.
- Coperture
- La copertura è a falde con struttura portante in capriate di notevole sezione con orditura pesante e leggera in legno con manto in tegole curve.
- Pianta
Notizie storiche
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- 1727 ‐ 1742 (costruzione intero bene)
- Costruzione del nuovo Tempio ad opera dell'impresa edile del capomastro Marco Antonio Baldi, su progetto originario dell'architetto Pietro Tommaso Baldi, che venne rimaneggiato in fase di realizzazione; i lavori di costruzione rimasero bloccati dal 1729 al 1736 non solo per gravi difficoltà e ristrettezze imputabili alla guerra, ma soprattutto per contrasti giurisdizionali tra i confeudatari del luogo. Nel 1742 il tempio era ultimato e fu solennemente benedetto.
- 1767 ‐ 1768 (costruzione altare maggiore)
- Realizzazione dell'altare marmoreo barocco, fine opera d’intaglio del luganese Andrea Salvatore Aglio (1736-1786), marmoraro e soprintendente alle statue per il re di Sassonia.
- 1788 (costruzione campanile)
- Realizzazione del campanile ad opera dei capomastri Domenico e Luigi Cometta con ornamenti in pietra di Costante Ruggia.
- 1837 ‐ 1839 (decorazione pittorica interno)
- Decorazione pittorica della chiesa (riquadri, prospettive, ghirlande di fiori ed emblemi sacri) ad opera del pittore Giuseppe Barelli di Bra su istanza del grande parroco di Costigliole mons. Giuseppe Serratrice.
- 1846 (rifacimento sacrestia)
- Demolizione e ricostruzione, ad opera dell'impresa del capomastro Giovanni Pietro Tagliaferro, della sacrestia, la cui volta viene realizzata in “palchetto ligneo” intonacato e superiormente ad essa viene realizzata una grande sala per le annuali riunioni nel giorno di festa.
- 1861 (demolizione parziale con ricostruzione campanile)
- Demolizione della testa del campanile e della cornice di coronamento ad opera della impresa edile di Cesare Ginella con successiva ricostruzione della cornice, dello zoccolo e della piramide di finimento a base ottana con quattro candelabri in pietra di Viggiù ai lati.
- 1881 (rifacimento casa del cappellano)
- Demolizione fino alle fondamenta e ricostruzione della casa del cappellano riducendo il fabbricato in linea con la sacrestia. I lavori sono affidati dal parroco Giuseppe Parigi al capomastro Giovanni Prunotto su progetto del geometra Pietro Gallino.
- 1904 (decorazione facciata)
- Decorazione da parte di operai ed artisti stuccatori provenienti da Biella della facciata del Tempio su progetto del pittore valsesiano Giovanni Lamberti.
- 1941 ‐ 1943 (personalità giuridica intero bene)
- Decreto del Vescovo di Asti in data 26 giugno 1941 con il quale si dichiara che la Chiesa Pubblica sotto il titolo di Maria Vergine delle Grazie, detta comunemente Madonnina è vero Santuario, e quindi capace di personalità giuridica, passando sotto la totale dipendenza dell’Ordinario Diocesano. Decreto reale del 11 febbraio 1943 con il quale il santuario della Madonnina viene dotato di personalità giuridica e sottratto all’amministrazione del Parroco pro tempore di Costigliole per passare alla totale dipendenza dell’Ordinario Diocesano.
- 1950 (costituzione ente parrocchia intero bene)
- Costituzione a seguito del decreto in data 2 marzo del Vescovo di Asti, mons. Umberto Rossi, della nuova parrocchia della Beata Vergine delle Grazie di frazione Madonnina, riconosciuta civilmente il 5 luglio 1950.
- 1955 (restauro interno)
- Restauro delle decorazioni interne ad opera del professor Frascaroli di Alessandria, coadiuvato dai pittori Arione e Gotta.
- 2006 ‐ 2009 (restauro intero bene)
- Realizzazione di lavori di deumidificazione dei muri perimetrali mediante la formazione di intercapedini perimetrali esterne basamentali ventilate.
- 2012 (ricostruzione parziale campanile)
- Ricostruzione, con grande apporto di popolazione e devoti, del coronamento del campanile compromesso irrimediabilmente da un fulmine.
- 2014 ‐ 2015 (restauro facciata)
- Restauro della facciata realizzato con il contributo 8x1000 della C.E.I.
- 1727 ‐ 1742 (costruzione intero bene)
Adeguamento liturgico
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- altare rivolto al popolo ‐ aggiunta arredo (1970 (?))
- Altare a tavolo in legno.
- altare rivolto al popolo ‐ aggiunta arredo (1970 (?))
✝️ Dati e foto del giorno
| Popolazione: | COSTIGLIOLE D'ASTI |
| Abitanti: | 210 |
| Parroco: | REV. GIUSEPPE PILOTTO |
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