(ASTI) S. CARLO

Índice
  1. 🕎 Consulta l’orario delle Messe in S. CARLO
  2. 🛐Qual è la posizione della chiesa?
  3. ℹ️Informazioni sulla chiesa
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. 🕊️ Immagine e dati del giorno

🕎 Consulta l’orario delle Messe in S. CARLO

In questa pagina potrai consultare gli orari delle messe all’interno della messa in questo 2026, con la disponibilità degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni feriali, i giorni di festa o le vespri festivi.

Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.

🛐Qual è la posizione della chiesa?

Se hai bisogno riferimenti per arrivare a la chiesa, qui sotto potrai consultare la piantina insieme a indicazioni per rendere semplicissimo arrivare a questo tempio.

ℹ️Informazioni sulla chiesa

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa di San Carlo

  • La parrocchiale di San Carlo sorge nella frazione di Asti a Montegrosso Cinaglio. La chiesa ha subito diverse ricostruzioni, la più recente di inizio ottocento è quella dell’impianto odierno, orientato est-ovest, realizzato con tre navate, presbiterio rettangolare rialzato di due scalini. Al centro l’altare in marmo a semplice mensa; alle sue spalle, rialzato di tre scalini, l’altare maggiore in scagliola decorato a finto marmo, completo di tabernacolo, sormontato da un crocifisso bronzeo, una lapide ricorda la consacrazione del 1936 a opera del vescovo Umberto Rossi. Dal lato Vangelo troviamo l’ambone in marmo; dal lato epistola, il pulpito in scagliola decorato a finto marmo con balaustra e scala di accesso in spessore di muratura. Dal presbiterio si accede alla sacrestia e al campanile. In testa alla navata di sinistra è presente l’altare della Madonna del Rosario, in quella destra, in scagliola decorato a finto marmo, quello del Sacro Cuore. In controfacciata troviamo la bussola lignea di accesso all’aula liturgica. Sotto la chiesa è presente un ampio vano cantinato con accesso dal fronte strada. L’illuminazione naturale è garantita da finestre di forma rettangolare, di cui due poste nell’area presbiteriale e tre in facciata, di cui quella centrale centinata. La struttura portante verticale composta da pareti e pilastri in muratura di mattoni intonacata su cui si impostano le volte a botte lunettate della navata centrale e del presbiterio, con catenature metalliche, e delle navate laterali. Le volte della navata centrale sono scandite da archi a tutto sesto che si innestano sui pilastri. La facciata ad un ordine intonacata e verticalmente ripartita da lesene che reggono trabeazione senza fregi e timpano triangolare a coprire solo la porzione della navata principale, e alto basamento. Le campiture laterali presentato un’aperura ciascuna di forma rettangolare. Il portale di accesso è incorniciato da edicola con frontone in parte rettilineo e in parte triangolare, sormontato da finestra centinata e chiuso da porta lignea a due battenti; vi si accede da breve scalinata composta da quattro scalini e da rampa. Il tetto è a due falde con orditura lignea e manto in coppi di laterizio. Il campanile, con doppio accesso, è in muratura di mattoni a vista, con due ampie finestre centinate, orologio e cella campanaria; termina con cupolino metallico e croce sommitale.

    • Pianta
      • Pianta a tre navate scandita in due campate, orientata lungo l’asse est-ovest, con presbiterio rettangolare rialzato di due scalini. Al centro l’altare in marmo a semplice mensa; alle sue spalle, rialzato di tre scalini, l’altare maggiore in scagliola decorato a finto marmo, completo di tabernacolo, sormontato da un crocifisso bronzeo, una lapide ricorda la consacrazione del 1936 a opera del vescovo Umberto Rossi. Dal lato Vangelo troviamo l’ambone in marmo; dal lato epistola, il pulpito in scagliola decorato a finto marmo con balaustra e scala di accesso in spessore di muratura. Dal presbiterio si accede alla sacrestia e al campanile. In testa alla navata di sinistra è presente l’altare della Madonna del Rosario, in quella destra, in scagliola decorato a finto marmo, quello del Sacro Cuore. In controfacciata troviamo la bussola lignea di accesso all’aula liturgica. L’illuminazione naturale è garantita da finestre di forma rettangolare, di cui due poste nell’area presbiteriale e tre in facciata, di cui quella centrale centinata.
    • Facciata
      • Facciata ad un ordine intonacata e verticalmente ripartita da lesene che reggono trabeazione senza fregi e timpano triangolare a coprire solo la porzione della navata principale, e alto basamento. Le campiture laterali presentato un’aperura ciascuna di forma rettangolare. Il portale di accesso è incorniciato da edicola con frontone in parte rettilineo e in parte triangolare, sormontato da finestra centinata e chiuso da porta lignea a due battenti. Vi si accede da breve scalinata composta da quattro scalini e da rampa.
    • Impianto strutturale
      • Struttura portante verticale composta da pareti e pilastri in muratura di mattoni intonacata su cui si impostano le volte a botte lunettate della navata centrale e del presbiterio, con catenature metalliche, e delle navate laterali. Le volte della navata centrale sono scandite da archi a tutto sesto che si innestano sui pilastri. Il tetto è a due falde con orditura lignea e manto in coppi di laterizio. Il campanile, con doppio accesso, è in muratura di mattoni a vista, con due ampie finestre centinate, orologio e cella campanaria; termina con cupolino metallico e croce sommitale.

Notizie storiche


    • 1603 ‐ 1622 (costruzione intero bene)
      • Costruzione della chiesa nel primo trentennio del Secolo. Sono attestate, infatti, dalle fonti tre date per la sua erezione: il 1603, il 1617 e il 1622.
    • 1622 (descrizione intero bene)
      • Descrizione come dotata di un unico altare dedicato alla Vergine.
    • 1627 (descrizione intero bene)
      • Descrizione, nella prima visita del vescovo Broglia, come arricchita di una cappella dedicata a San Carlo.
    • 1635 ‐ 1663 (descrizione intero bene)
      • Descrizione, nella seconda visita di monsignor Broglia, con funzioni para-parrocchiali; da piccolo tempio si è trasformato in una “capacem ecclesiam”, con un beneficio, donato dalla famiglia Dezani. Nella visita del 1663 si dice che, grazie alla raccolta delle elemosine, è costruita la chiesa attuale.
    • 1695 (descrizione intero bene)
      • Descrizione come bisognosa di riparazioni tanto internamente, quanto esternamente; si decide la costruzione del campanile.
    • 1728 ‐ 1743 (modifiche intero bene )
      • Realizzazione delle disposizioni date da monsignor Migliavacca e, dalla relazione di monsignor Felissano del 1743, si nota un cambiamento di disposizione interno alla chiesa: l’altare maggiore è nuovamente dedicato a San Carlo, mentre, quello della Beata Vergine, è collocato a sinistra. Nella stessa visita di monsignor Felissano si attesta per la prima volta la presenza del campanile.
    • 1814 (erezione parrocchiale intero bene)
      • Erezione, in data 25 settembre, in parrocchia; l’edificio si stabilizza nelle forme assunte a partire dalla seconda metà del 1700: di modeste dimensioni, a tre navate voltate, con abside quadrata e sacrestia.
    • 1884 (descrizione intero bene)
      • Descrizione con pareti ben riparate, pavimento sano, soffitto interno a volta a vela in mattoni, esternamente a tegole. L’altare maggiore è in scagliola; vi sono due cappelle una dedicata alla Beata Vergine del Rosario e l’altra alla Purificazione di Maria. Il battistero è in fondo alla chiesa dal lato del Vangelo.
    • 1893 (costruzione campanile)
      • Costruzione di un nuovo campanile con acquisto delle campane.
    • 1934 (restauro intero bene)
      • Importanti lavori di restauro: una perizia, firmata dall’ingegnere Gallo, aveva dichiarato la chiesa in uno stato di conservazione deplorevole, con forti dissimmetrie di pianta nelle navate laterali e una facciata con “uno strano e disorganico” disegno. Si intonacano l’edificio e la sacrestia, si costruisce l’altare dedicato alla Vergine e si restaura quello del Sacro Cuore.
    • 1935 (manutenzione intero bene)
      • Manutenzione delle campane (ditta Bianchi) e restauro dell’orologio pubblico.
    • 1936 (costruzione apparato decorativo)
      • Ultimazione degli affreschi della chiesa realizzati dal prof. Lamberti e dal figurista Tos.
    • 1940 ‐ 1943 (modifiche arredi interni)
      • Acquisto di un nuovo baldacchino nel 1940 dalla ditta Corni di Torino. Nel 1943 è posata la nuova balaustra della ditta Bonsanti di Pietrasanta.
    • 1954 ‐ 1977 (manutenzione intero bene)
      • Riparazione delle campane nel 1954; nel 1962 si ha il rifacimento dell’impianto elettrico e la sostituzione dei banchi e nel 1977 si sostituiscono le grondaie.
    • 1986 (passaggio di proprietà intero bene)
      • Passaggio dal patrimonio dell’ente Chiesa Parrocchiale di San Carlo Borromeo a quello dell’ente Parrocchia di S. Carlo per D.M.I. in data 7/11/86 pubblicato sulla G.U. del 24/11/86 n. 273 ai sensi e per gli effetti della Legge 222/85.
    • 1986 ‐ 1987 (modifiche intero bene)
      • Apposizione di faldali in rame alla facciata della chiesa e del campanile; rimozione e sostituzione di intonaco alla facciata e alla parte prospettante sulla via pubblica; tinteggiatura della facciata e del fianco sud. È installato l’impianto di amplificazione. Nel 1987 sono automatizzate le campane.
    • 1990 ‐ 1992 (modifiche impianti)
      • Rifacimento dell’impianto elettrico nel 1990; nel 1992 è installato l’impianto termico a gas metano.
    • 1998 (restauro intero bene)
      • Interventi per arrestare l’avanzato stato di degrado delle superfici intonacate della chiesa. Contro l’umidità di risalita capillare è stata realizzata una barriera chimica orizzontale iniettando nella muratura liquido a base di resine siliconiche attraverso appositi contenitori precedentemente applicati nei fori eseguiti a 20 cm dal piano terra e a 15 cm di distanza l’uno dall’altro, con un diametro di 25 mm e una profondità in funzione dello spessore del muro stesso. A seguito dei saggi stratigrafici effettuati per rintracciare le coloriture originarie, si sono tinteggiate le facciate esterne applicando idropittura murale opaca non filmogena, ma permeabile all’acqua e al vapore acqueo, a basa di silicati di potassio, pigmenti inorganici selezionati e cariche minerali.
    • 1998 (restauro apparato decorativo)
      • Per il restauro dei dipinti murali del pittore Lamberti nel 1936, la ditta Baffoni ha proceduto a una cauta spolveratura generale, alla pulitura a secco e al consolidamento dell’intonaco de coeso mediante iniezioni di malte idrauliche a basso contenuto salino, opportunamente additivate, atte al riaggancio dell’intonaco al supporto originale. Sono stati asportati i sali nitrosi con soluzione di acetato di amile e le lacune sono state stuccate con malta di calce, sabbia e polvere di marmo aventi la stessa granulometria dell’intonaco esistente e colori ad acquarello reversibili al restauro. Si è realizzato, infine, il fissaggio del pigmento pittorico con resina PRIMAL AC 33 a bassa percentuale.
    • 2000 (manutenzione intero bene)
      • Tinteggiatura interna ed esterna della chiesa.
    • 2007 (modifiche intorno)
      • Realizzazione di rampa esterna per diversamente abili.
    • 2017 ‐ 2018 (restauro intero bene)
      • Restauro localizzato di intonaci parietali interni.

Adeguamento liturgico


    • presbiterio ‐ intervento strutturale (1970 (?))
      • Collocazione di altare a tavolo volto a popolo realizzato con marmi di reimpiego verde alpi, breccia pernice e botticino classico.
    • presbiterio ‐ intervento strutturale (2012)
      • Collocazione di ambone in posizione laterale e avanzata rispetto all’altare a popolo esistente e realizzato con gli stessi marmi.

🕊️ Immagine e dati del giorno





Popolazione:ASTI
Abitanti:153
Parroco:REV. PAOLO LUNGO
Hai notato un errore negli orari?

Se ritieni che ci sia un errore negli orari visualizzati su questo sito, ti preghiamo de farcelo sapere compilando direttamente il modulo sottostante:

    Subir