(ASTI) S. CARLO

📍 FR.NE MONTEGROSSO CINAGLIO VIA DELLA CHI (ASTI), ASTI - 14100 (AT)
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🛐Qual è la posizione della chiesa?
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ℹ️Informazioni sulla chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Carlo
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La parrocchiale di San Carlo sorge nella frazione di Asti a Montegrosso Cinaglio. La chiesa ha subito diverse ricostruzioni, la più recente di inizio ottocento è quella dell’impianto odierno, orientato est-ovest, realizzato con tre navate, presbiterio rettangolare rialzato di due scalini. Al centro l’altare in marmo a semplice mensa; alle sue spalle, rialzato di tre scalini, l’altare maggiore in scagliola decorato a finto marmo, completo di tabernacolo, sormontato da un crocifisso bronzeo, una lapide ricorda la consacrazione del 1936 a opera del vescovo Umberto Rossi. Dal lato Vangelo troviamo l’ambone in marmo; dal lato epistola, il pulpito in scagliola decorato a finto marmo con balaustra e scala di accesso in spessore di muratura. Dal presbiterio si accede alla sacrestia e al campanile. In testa alla navata di sinistra è presente l’altare della Madonna del Rosario, in quella destra, in scagliola decorato a finto marmo, quello del Sacro Cuore. In controfacciata troviamo la bussola lignea di accesso all’aula liturgica. Sotto la chiesa è presente un ampio vano cantinato con accesso dal fronte strada. L’illuminazione naturale è garantita da finestre di forma rettangolare, di cui due poste nell’area presbiteriale e tre in facciata, di cui quella centrale centinata. La struttura portante verticale composta da pareti e pilastri in muratura di mattoni intonacata su cui si impostano le volte a botte lunettate della navata centrale e del presbiterio, con catenature metalliche, e delle navate laterali. Le volte della navata centrale sono scandite da archi a tutto sesto che si innestano sui pilastri. La facciata ad un ordine intonacata e verticalmente ripartita da lesene che reggono trabeazione senza fregi e timpano triangolare a coprire solo la porzione della navata principale, e alto basamento. Le campiture laterali presentato un’aperura ciascuna di forma rettangolare. Il portale di accesso è incorniciato da edicola con frontone in parte rettilineo e in parte triangolare, sormontato da finestra centinata e chiuso da porta lignea a due battenti; vi si accede da breve scalinata composta da quattro scalini e da rampa. Il tetto è a due falde con orditura lignea e manto in coppi di laterizio. Il campanile, con doppio accesso, è in muratura di mattoni a vista, con due ampie finestre centinate, orologio e cella campanaria; termina con cupolino metallico e croce sommitale.
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- Pianta
- Pianta a tre navate scandita in due campate, orientata lungo l’asse est-ovest, con presbiterio rettangolare rialzato di due scalini. Al centro l’altare in marmo a semplice mensa; alle sue spalle, rialzato di tre scalini, l’altare maggiore in scagliola decorato a finto marmo, completo di tabernacolo, sormontato da un crocifisso bronzeo, una lapide ricorda la consacrazione del 1936 a opera del vescovo Umberto Rossi. Dal lato Vangelo troviamo l’ambone in marmo; dal lato epistola, il pulpito in scagliola decorato a finto marmo con balaustra e scala di accesso in spessore di muratura. Dal presbiterio si accede alla sacrestia e al campanile. In testa alla navata di sinistra è presente l’altare della Madonna del Rosario, in quella destra, in scagliola decorato a finto marmo, quello del Sacro Cuore. In controfacciata troviamo la bussola lignea di accesso all’aula liturgica. L’illuminazione naturale è garantita da finestre di forma rettangolare, di cui due poste nell’area presbiteriale e tre in facciata, di cui quella centrale centinata.
- Facciata
- Facciata ad un ordine intonacata e verticalmente ripartita da lesene che reggono trabeazione senza fregi e timpano triangolare a coprire solo la porzione della navata principale, e alto basamento. Le campiture laterali presentato un’aperura ciascuna di forma rettangolare. Il portale di accesso è incorniciato da edicola con frontone in parte rettilineo e in parte triangolare, sormontato da finestra centinata e chiuso da porta lignea a due battenti. Vi si accede da breve scalinata composta da quattro scalini e da rampa.
- Impianto strutturale
- Struttura portante verticale composta da pareti e pilastri in muratura di mattoni intonacata su cui si impostano le volte a botte lunettate della navata centrale e del presbiterio, con catenature metalliche, e delle navate laterali. Le volte della navata centrale sono scandite da archi a tutto sesto che si innestano sui pilastri. Il tetto è a due falde con orditura lignea e manto in coppi di laterizio. Il campanile, con doppio accesso, è in muratura di mattoni a vista, con due ampie finestre centinate, orologio e cella campanaria; termina con cupolino metallico e croce sommitale.
- Pianta
Notizie storiche
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- 1603 ‐ 1622 (costruzione intero bene)
- Costruzione della chiesa nel primo trentennio del Secolo. Sono attestate, infatti, dalle fonti tre date per la sua erezione: il 1603, il 1617 e il 1622.
- 1622 (descrizione intero bene)
- Descrizione come dotata di un unico altare dedicato alla Vergine.
- 1627 (descrizione intero bene)
- Descrizione, nella prima visita del vescovo Broglia, come arricchita di una cappella dedicata a San Carlo.
- 1635 ‐ 1663 (descrizione intero bene)
- Descrizione, nella seconda visita di monsignor Broglia, con funzioni para-parrocchiali; da piccolo tempio si è trasformato in una “capacem ecclesiam”, con un beneficio, donato dalla famiglia Dezani. Nella visita del 1663 si dice che, grazie alla raccolta delle elemosine, è costruita la chiesa attuale.
- 1695 (descrizione intero bene)
- Descrizione come bisognosa di riparazioni tanto internamente, quanto esternamente; si decide la costruzione del campanile.
- 1728 ‐ 1743 (modifiche intero bene )
- Realizzazione delle disposizioni date da monsignor Migliavacca e, dalla relazione di monsignor Felissano del 1743, si nota un cambiamento di disposizione interno alla chiesa: l’altare maggiore è nuovamente dedicato a San Carlo, mentre, quello della Beata Vergine, è collocato a sinistra. Nella stessa visita di monsignor Felissano si attesta per la prima volta la presenza del campanile.
- 1814 (erezione parrocchiale intero bene)
- Erezione, in data 25 settembre, in parrocchia; l’edificio si stabilizza nelle forme assunte a partire dalla seconda metà del 1700: di modeste dimensioni, a tre navate voltate, con abside quadrata e sacrestia.
- 1884 (descrizione intero bene)
- Descrizione con pareti ben riparate, pavimento sano, soffitto interno a volta a vela in mattoni, esternamente a tegole. L’altare maggiore è in scagliola; vi sono due cappelle una dedicata alla Beata Vergine del Rosario e l’altra alla Purificazione di Maria. Il battistero è in fondo alla chiesa dal lato del Vangelo.
- 1893 (costruzione campanile)
- Costruzione di un nuovo campanile con acquisto delle campane.
- 1934 (restauro intero bene)
- Importanti lavori di restauro: una perizia, firmata dall’ingegnere Gallo, aveva dichiarato la chiesa in uno stato di conservazione deplorevole, con forti dissimmetrie di pianta nelle navate laterali e una facciata con “uno strano e disorganico” disegno. Si intonacano l’edificio e la sacrestia, si costruisce l’altare dedicato alla Vergine e si restaura quello del Sacro Cuore.
- 1935 (manutenzione intero bene)
- Manutenzione delle campane (ditta Bianchi) e restauro dell’orologio pubblico.
- 1936 (costruzione apparato decorativo)
- Ultimazione degli affreschi della chiesa realizzati dal prof. Lamberti e dal figurista Tos.
- 1940 ‐ 1943 (modifiche arredi interni)
- Acquisto di un nuovo baldacchino nel 1940 dalla ditta Corni di Torino. Nel 1943 è posata la nuova balaustra della ditta Bonsanti di Pietrasanta.
- 1954 ‐ 1977 (manutenzione intero bene)
- Riparazione delle campane nel 1954; nel 1962 si ha il rifacimento dell’impianto elettrico e la sostituzione dei banchi e nel 1977 si sostituiscono le grondaie.
- 1986 (passaggio di proprietà intero bene)
- Passaggio dal patrimonio dell’ente Chiesa Parrocchiale di San Carlo Borromeo a quello dell’ente Parrocchia di S. Carlo per D.M.I. in data 7/11/86 pubblicato sulla G.U. del 24/11/86 n. 273 ai sensi e per gli effetti della Legge 222/85.
- 1986 ‐ 1987 (modifiche intero bene)
- Apposizione di faldali in rame alla facciata della chiesa e del campanile; rimozione e sostituzione di intonaco alla facciata e alla parte prospettante sulla via pubblica; tinteggiatura della facciata e del fianco sud. È installato l’impianto di amplificazione. Nel 1987 sono automatizzate le campane.
- 1990 ‐ 1992 (modifiche impianti)
- Rifacimento dell’impianto elettrico nel 1990; nel 1992 è installato l’impianto termico a gas metano.
- 1998 (restauro intero bene)
- Interventi per arrestare l’avanzato stato di degrado delle superfici intonacate della chiesa. Contro l’umidità di risalita capillare è stata realizzata una barriera chimica orizzontale iniettando nella muratura liquido a base di resine siliconiche attraverso appositi contenitori precedentemente applicati nei fori eseguiti a 20 cm dal piano terra e a 15 cm di distanza l’uno dall’altro, con un diametro di 25 mm e una profondità in funzione dello spessore del muro stesso. A seguito dei saggi stratigrafici effettuati per rintracciare le coloriture originarie, si sono tinteggiate le facciate esterne applicando idropittura murale opaca non filmogena, ma permeabile all’acqua e al vapore acqueo, a basa di silicati di potassio, pigmenti inorganici selezionati e cariche minerali.
- 1998 (restauro apparato decorativo)
- Per il restauro dei dipinti murali del pittore Lamberti nel 1936, la ditta Baffoni ha proceduto a una cauta spolveratura generale, alla pulitura a secco e al consolidamento dell’intonaco de coeso mediante iniezioni di malte idrauliche a basso contenuto salino, opportunamente additivate, atte al riaggancio dell’intonaco al supporto originale. Sono stati asportati i sali nitrosi con soluzione di acetato di amile e le lacune sono state stuccate con malta di calce, sabbia e polvere di marmo aventi la stessa granulometria dell’intonaco esistente e colori ad acquarello reversibili al restauro. Si è realizzato, infine, il fissaggio del pigmento pittorico con resina PRIMAL AC 33 a bassa percentuale.
- 2000 (manutenzione intero bene)
- Tinteggiatura interna ed esterna della chiesa.
- 2007 (modifiche intorno)
- Realizzazione di rampa esterna per diversamente abili.
- 2017 ‐ 2018 (restauro intero bene)
- Restauro localizzato di intonaci parietali interni.
- 1603 ‐ 1622 (costruzione intero bene)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ intervento strutturale (1970 (?))
- Collocazione di altare a tavolo volto a popolo realizzato con marmi di reimpiego verde alpi, breccia pernice e botticino classico.
- presbiterio ‐ intervento strutturale (2012)
- Collocazione di ambone in posizione laterale e avanzata rispetto all’altare a popolo esistente e realizzato con gli stessi marmi.
- presbiterio ‐ intervento strutturale (1970 (?))
🕊️ Immagine e dati del giorno
| Popolazione: | ASTI |
| Abitanti: | 153 |
| Parroco: | REV. PAOLO LUNGO |
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