(BOLOGNA) S. ANTONIO MARIA PUCCI

🚩 VIALE DELLA REPUBBLICA 28 (BOLOGNA), BOLOGNA - 40127 (BO)
🕰️ Messe in S. ANTONIO MARIA PUCCI – Orario
In questa pagina potrai vedere gli orari delle messe all’interno della messa in questo 2026, con la disponibilità degli orari durante tutti i giorni, sia nei giorni lavorativi, i festivi o le giornate precedenti a una festa.
Oggi Venerdì 18 settembre 2026, l'orario della messa è: 18:00
| Lunedì | 18:00 |
|---|---|
| Martedì | 18:00 |
| Mercoledì | 18:00 |
| Giovedì | 18:00 |
| Venerdì | 18:00 |
| Sabato | 18:00 |
| Domenica | 08:30, 11:00 |
🛐Come arrivare alla chiesa?
Se cerchi riferimenti per raggiungere la messa, in questa pagina potrai vedere la planimetria insieme a segnalazioni per rendere facile arrivare a questo tempio.
🔎Chi è questa chiesa?
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di Sant'Antonio Maria Pucci
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Nella periferia Nord-Est di Bologna, la chiesa S. Antonio Maria Pucci fa parte del territorio parrocchiale compreso tra le antiche strade maestre di S. Donato e Mascarella (oggi Via Stalingrado). I lavori per la sua costruzione iniziarono negli anni Sessanta del secolo scorso e oggi l’edificio, in calcestruzzo a vista, risalta tra le numerose palazzine, grazie anche alla notevole torre campanaria, che, già in lontananza, cattura lo sguardo. L’interno, ampio e luminoso, è ad aula piana. Sono tuttavia in corso lavori di ampliamento che doteranno la chiesa di altri spazi per le opere parrocchiali.
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- Contesto
- Nella periferia Nord-Est di Bologna, la chiesa S. Antonio Maria Pucci si inserisce in un ambito residenziale con edifici di recente fattura. Nonostante il notevole palazzo dallo sviluppo arcuato, che si alza oltre via della Repubblica, la chiesa riesce a rendersi rilevante, affermandosi con l’imponente torre campanaria. Nel quartiere figurano numerosi spazi verdi, come il giardino "Paolo Lecchini e Athos Bellettini".
- Impianto planivolumetrico
- L'aula è parte di un complesso parrocchiale vasto, ad aggregazione orizzontale. Attualmente gli uffici e la sagrestia si trovano nella zona posteriore del complesso; le aule del catechismo occupano l’area Ovest del lotto, mentre le opere parrocchiali sono al livello inferiore. Nella zona posteriore del complesso è in corso la costruzione il nuovo edificio che ospiterà le opere parrocchiali.
- Esterno
- Il sagrato in lastre di porfido è elevato di tre alzate rispetto al piccolo parcheggio antistante. La facciata ha uno sviluppo orizzontale: quattro setti, accoppiati al centro, la tripartiscono e inquadrando un’apertura vetrata, che in maniera asimmetrica sposta l’accesso a sinistra; bucature campiscono lo spazio lasciato dai setti aggettanti, in calcestruzzo, nelle aree restanti. Il fianco destro è libero, e lascia vedere la copertura inclinata della zona presbiteriale, mentre il fianco sinistro è occupato dalle aule del catechismo. Chiude la torre campanaria, anch’essa in calcestruzzo a vista. Sul retro si addossano le aule della segreteria e degli uffici.
- Pianta
- Edificio a pianta quadrata digradante verso l’altare, con cappella passante, a sinistra, che invece si mantiene piana; una bussola in vetro introduce nell’aula.
- Interni
- L’interno, ampio e luminoso, è caratterizzato da pilastri e travi in cemento armato lasciati a vista, con finiture in mattoni a livello inferiore e intonaco bianco al superiore, che si accordano con il pavimento a mattonelle. A sinistra, la cappella passante è delimitata da bucature a tutt’altezza, che lasciano vedere l’esterno, sistemato a verde; mentre sulla parete opposta, analogamente alla controfacciata, le bucature bordano i setti. Diversamente, sfruttando la doppia altezza, la zona presbiterale è illuminata da aperture zenitali, e da finestre a nastro che corrono in sommità. In aula il controsoffitto è ribassato, mentre sulla zona presbiterale, è a doppio volume con copertura inclinata.
- Impianto strutturale
- Struttura intelaiata in calcestruzzo armato.
- apparati liturgici
- Il presbiterio è di tipo post-conciliare. L'assemblea è ordinata frontalmente e in conformità al volume architettonico mediante panche in legno disposte a battaglione in quattro file, ma un’ulteriore fila è posta sulla cappella passante a sinistra del presbiterio utilizzata come cappella feriale. Un organo individua l’area dedicata al coro, alla destra del presbiterio. Data l'aula digradante, la zona presbiterale risulta rialzata rispetto all'assemblea: due alzate portano al presbiterio mentre un’altra conduce all'altare in granito, costituito da un piano orizzontale su un massiccio sostegno. L’ambone, a leggio, è in legno e posto a sinistra dell’ altare, separato da tre lastre in granito. Dietro l’altare, la sede è in granito e affiancata da altre per i chierici, ulteriormente elevate di un’alzata. L'altare si caratterizza per la presenza del tabernacolo e del fonte battesimale in granito a sinistra, con una chiusura in rame. Sei alzate a sinistra del presbiterio consentono l'accesso alla sagrestia. I confessionali lignei sono addossati alla controfacciata.
- Contesto
Notizie storiche
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- 1963 ‐ 1981 (preesistenze intero bene)
- Nel 1963 il cardinale Giacomo Lercaro decide di dotare di una parrocchia la zona a settentrione della città, allora in forte espansione urbanistica e demografica in seguito alla realizzazione del Fiera District. La cura della nuova chiesa fu dal cardinale affidata, in un’opera pastorale di maggiore coinvolgimento degli ordini regolari nella vita diocesana, ai Servi di Maria e intitolata ad Antonio Maria Pucci, membro dell’ordine nel XIX secolo e proclamato santo nel 1962 da papa Giovanni XXIII. La cerimonia di inaugurazione fu celebrata in una chiesa provvisoria prefabbricata.
- 1966 ‐ 1981 (preesistenze intero bene)
- Nel 1966 il cardinale Lercaro affidò la progettazione della chiesa di Sant’Antonio Maria Pucci all’architetto giapponese Kenzo Tange, ma la sua costruzione tardò per via delle difficoltà a trovare un’area adeguata. Nel 1978 la progettazione della chiesa viene affidata alla Cooperativa Architetti di Reggio Emilia, nel 1980 la curia viene in possesso dell’area su cui verrà edificata la chiesa e l'anno successivo il Comune di Bologna approva finalmente il progetto rialsciando la concessione edilizia.
- 1982 ‐ 1985 (costruzione intero bene )
- La prima pietra della chiesa fu benedetta da papa Giovanni Paolo II durante la sua visita in città nel 1982; l’anno successivo il vecchio prefabbricato, ormai fatiscente, venne ulteriormente danneggiato da un incendio. Il 13 gennaio 1985, in occasione della festa del suo patrono, la nuova chiesa fu solennemente consacrata dal cardinale Giacomo Biffi.
- 1987 ‐ 1988 (completamento esterni)
- Nel 1987 viene installata la croce sulla facciata della chiesa e quella sul campanile. Nel 1988 vengono eseguiti i lavori di sistemazione delle aree antistanti e laterali alla chiesa, tra cui il sagrato, la gradinata in porfido, il muretto di recinzione e l’asfaltatura.
- 1963 ‐ 1981 (preesistenze intero bene)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ intervento strutturale (Anni '80)
- Il presbiterio è stato progettato successivamente alle nuove norme liturgiche emanate in seguito al Concilio Vaticano II e in ottemperanza alle stesse.
- presbiterio ‐ intervento strutturale (Anni '80)
🙏 Foto e informazioni giornaliere
| Popolazione: | BOLOGNA |
| Abitanti: | 5291 |
| Parroco: | REV. CLETO MAZZANTI |
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