(VALSAMOGGIA) S. DONATO DI PONZANO

📍 VIA VALLE DEL SAMOGGIA 5277 LOC. CASTELL (VALSAMOGGIA), VALSAMOGGIA - 40053 (BO)
🕎 Orari delle Messe in S. DONATO DI PONZANO
In questa pagina potrai consultare gli orari delle eucaristie all’interno della messa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni feriali, i giorni di festa o le giorni antecedenti una festività.
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🛐Come raggiungere la parrocchia?
Se cerchi indicazioni per raggiungere la chiesa, in questa pagina potrai trovare la planimetria insieme a indicazioni per rendere semplicissimo accedere a questo tempio.
📝Dettagli della parrocchia
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Donato di Ponzano
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La chiesa di San Donato sorge nel piccolissimo centro abitato di Ponzano, lungo la fondovalle del Valsamoggia. L'edificio, ricostruito in seguito all'atterramento dell'antica chiesa durante la seconda guerra mondiale, presenta forme storiciste ricafendosi all'aspetto delle basiliche paleocristiane, con il tetto a capanna, il nartece e due volumi laterali allusivi alle navatelle: una volta dentro, tuttavia, l'impianto è ad aula unica con cappelle lungo i fianchi. Peculiare e suggestivo il deambulatorio oltre l'altare.
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- Contesto
- La chiesa di San Donato sorge lungo la via Valle del Samoggia, in un tratto di fondovalle presso Ponzano, centro rurale di poche unità abitative, per lo più dal carattere tradizionale. Alla sinistra della chiesa si trova il piccolo cimitero della Parrocchia. La chiesa, la canonica e il corpo delle opere parrocchiali sorgono così tra la strada di fondovalle e il fiume, a carattere torrentizio, che scende dall'Appennino.
- Impianto planivolumetrico
- Il volume dell'edificio liturgico sorge staccato di pochi metri dal cimitero, con la canonica sviluppata a ridosso del fianco meridionale, perpendicolare all'aula. Oltre la canonica sorge il campanile, isolato.
- Esterno
- L'edificio sorge in un ampio piazzale ghiaioso che arretra l'accesso rispetto alla strada e funge da sagrato e parcheggio. L'esterno ricalca i modelli paleocristiani, con la facciata a capanna preceduta da un nartece. Questo presenta cinque campate e pilastri rettangolari, ed è intonacato in giallo ocra come tutto l'edificio, che pure presenta molte lacune dell'intonaco. La porzione soprastante della facciata mostra solo tre aperture a tutto sesto in vetro policromo. I fianchi dell'edificio simulano la presenza delle navatelle, a riprova del modello paleocristiano, sebbene racchiudano invece le cappelle laterali dell'unica navata. Sul retro è ben visibile la conca absidale. La copertura è in coppi.
- Pianta
- Impianto ad aula, con cappelle laterali e zona absidale sdoppiata in coro e ambulacro.
- Interni
- La grande e semplice aula, con l'ingresso filtrato da una bussola lignea, presenta un ambiguo organismo sospeso fra diversi modelli storici, con la peculiare presenza di un luminoso deambulatorio oltre l'altare. L'ampia e candida aula è illuminata da tre rosoni per lato, e dalle tre finestre della facciata, mentre il presbiterio prende luce da tre aperture oblunghe posizionate nel deambulatorio. Il fianco destro dell'aula presenta tre cappelle, di cui quella centrale, più profonda, ospita un altare minore, le altre due i confessionali. Il fianco sinistro presenta la sola cappella centrale, altrettanto profonda di quella antistante. Il presbiterio, con la conca absidale dipinta, è annunciato da un arcone trionfale. Due cantorie vi si affacciano tramite tre arcate a tutto sesto: quella di sinistra è accessibile mediante scala dalla navata, quella di destra dalla canonica posta lateralmente all'edificio di culto. La copertura dell'assemblea presenta capriate e ordito lignei, mentre il presbiterio è ricoperto da una volta a vela intonacata di bianco. L'abside presenta la parte inferiore composta da quattro pilastri a sezione quadrata, collegati tra loro da archi a tutto sesto che sorreggono la volta semicircolare affrescata da un artista locale. La pavimentazione della navata e del presbiterio è costituita da graniglia marrone, mentre i gradini e il piano di appoggio dell'altare pre-conciliare sono in marmo chiaro.
- Impianto strutturale
- La chiesa, e l'intero complesso ospitante la sacrestia e la canonica sono realizzati con struttura portante in cemento armato, mentre il campanile presenta una struttura in mattoni.
- apparati liturgici
- La navata ospita due file di panche in legno disposte a battaglione. È presente un organo elettrico, non più adoperato, nel deambulatorio. Il presbiterio è rialzato rispetto alla navata per mezzo di due gradini, ed è separato dalla navata per mezzo di una balaustra in marmo. Ospita sulla sua superficie l'ambone, l'altare post-conciliare, l'altare pre-conciliare, la sede e la croce vicina all'altare pre-conciliare. L'altare pre-conciliare è costituito da una mensa rettangolare con sei colonne tortili in marmo grigio, sopraelevato di tre gradini rispetto al piano del presbiterio. L'altare post-conciliare, posizionato al centro del presbiterio, è una mensa rettangolare in legno sorretta da una struttura lignea “a fratina”. Le letture vengono proclamate da un ambone a leggio in legno. La sede, posizionata alla destra dell'altare, è una sedia di legno con seduta rivestita in velluto. Il tabernacolo è posizionato sull'altare di una cappella affacciata sul lato destro della navata. Il fonte battesimale per aspersione, conservato in una cappella separata alla sinistra dell'ingresso, è un catino in marmo chiaro sorretto da una particolare colonna in granito, e coperto da un coperchio ligneo di forma piramidale. Sono presenti due confessionali in legno inseriti in cappelle laterali alla navata. La sacrestia si trova alla destra del presbiterio.
- Contesto
Notizie storiche
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- 1378 ‐ 1418 (costruzione intero bene)
- Registrata nel 1378 sotto il Plebanato di Monteveglio, forma una sola parrocchia fondendosi con S. Donnino nel 1418 ove rimane la canonica fino al XVIII secolo.
- 1837 ‐ 1839 (costruzione campanile)
- Nel 1837 è edificato il campanile opera di un non meglio noto ingegnere Minelli: al suo interno trovano posto 4 nuove campane del Brighenti, benedette nel 1839.
- 1846 (ricostruzione intero bene)
- Nel 1846 la chiesa viene parzialmente ricostruita.
- 1939-1945 ‐ 1953 (distruzione e ricostruzione Intero bene)
- La chiesa è stata definitivamente distrutta causa bombardamenti nella seconda guerra mondiale causando inoltre la morte del parroco e di ventotto rifugiati. Nel 1953 l'architetto Leo Ferrini firma il progetto di ricostruzione.
- 1378 ‐ 1418 (costruzione intero bene)
Adeguamento liturgico
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- altare ‐ aggiunta arredo (1970)
- Aggiunta di un altare rivolto verso l'assemblea in ottemperanza alle norme liturgiche del Concilio Vaticano II
- altare ‐ aggiunta arredo (1970)
✝️ Immagine e dati del giorno
| Popolazione: | VALSAMOGGIA |
| Abitanti: | 180 |
| Parroco: | REV. PAOLO DALL'OLIO |
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