(PORTICO DI CASERTA) S. PIETRO APOSTOLO

🚩 Via Luigi Antonio Piccirillo, 12, 81050 Portico di Caserta CE, Italia
⌛ A che ora sono le messe in S. PIETRO APOSTOLO?
In questa pagina potrai guardare gli orari delle messe all’interno della messa in questo 2026, con la varietà degli orari durante tutti i giorni, sia nei giornate lavorative, i giorni di festa o le giornate precedenti a una festa.
Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.
⛪Come posso trovare la chiesa?
Se cerchi orientamento per arrivare a la chiesa, più in basso potrai trovare la piantina insieme a riferimenti per rendere semplicissimo arrivare a questo tempio.
📝Chi è questa chiesa?
Descrizione
-
Tipologia
chiesa
-
Qualificazione
parrocchiale
-
Denominazione principale
Chiesa di San Pietro Apostolo
-
Nel centro storico di Portico di Caserta, in via L. A. Piccirillo, è situata la chiesa madre dedicata a San Pietro apostolo. Notizie precise riguardanti la fondazione della chiesa non ve ne sono, ma dalla Tassa Decimarum del 1137 si evince che, in quell’anno, la chiesa di Portico esisteva già ed aveva una rispettabile consistenza. Altre notizie riguardano la sua ristrutturazione avvenuta nel 1700, quando vennero sistemati gli altari laterali e fu rifatto il soffitto riccamente dipinto. Essendo parroco mons. Carlo Di Carluccio, il tempio nel 2005 fu completamente ristrutturato con i fondi CEI e benedetto il 28 giugno dall’arcivescovo della Diocesi di Capua, S.E. mons. Bruno Schettino. Durante questi lavori fu modificata la facciata della chiesa che attualmente presenta una struttura architettonica molto semplice, a capanna. Essa si sviluppa su 2 livelli: il primo è rialzato rispetto al livello stradale, all’altro si accede con gradini realizzati con blocchi di travertino. Il portale, unico, è in legno; in sua corrispondenza, sul secondo livello dell’edificio sacro, vi è una grossa finestra con vetrata colorata. In facciata, sulla sinistra, vi è il campanile costruito nel 1953. Esso si sviluppa su 3 livelli in uno stile più elaborato: nel primo campeggia la statua in bronzo di San Giovanni Paolo posta in loco per ricordare la visita pastorale del Santo Padre alla Diocesi di Capua il 24 maggio 1992. Si entra in chiesa attraverso la porta di legno; oltrepassando l’antiporta, sulla destra, si trova l’acquasantiera sulla quale c’è un’incisione che documenta l’anno di costruzione del tempio. All’interno la chiesa ha una navata centrale, sei altari e due cappelle con altari. La chiesa di San Pietro per quanto non sia molto grande, contiene sculture e dipinti degni di nota. La statua di San Michele Arcangelo, in cartapesta, è delineata con profili di oro ed elegantissima pittura. Ha una veste di damasco di color latteo. Legato al polso della statua vi è un quadretto di argento nel quale sono incise le lettere "Quis Ut Deus". La statua di San Generoso Martire ha in mano una lancia d’argento e un anello con una pietra rossa, sistemato al dito. La statua di San Pietro Apostolo, restaurata da poco tempo, è stata posta in una nicchia sulla sinistra; essa è corredata da due chiavi, una d’argento ed un’altra di ottone dorata. Sul lato opposto c’è la statua di Sant’Antonio Abate: nella mano sinistra sorregge un libro aperto con del fuoco e nell’altra un bastone
-
- Coperture
- Nel 2013 sono state messe in opera nuove capriate in legno massello di castagno della medesima tipologia di quelle preesistenti e di quelle in ferro. Esse sono costituite da catena, monaco centrale, due saettoni e due puntoni. Le capriate sono ancorate al cordolo in c.a. esistente lungo il perimetro, realizzato qualche decennio or sono sulla muratura e non in vista sulle pareti esterne della chiesa, con selle metalliche e staffaggio. Le capriate esistenti sono state restaurate e lasciate in sito, ma affiancate - per consentire un’uniformità di comportamento statico della copertura - da nuove capriate in legno. Inoltre, sono stati sostituiti e/o integrati gli arcarecci, il tavolato di onduline sottocoppo, embrici e coppi. Infine, sono state messe in posa nuove grondaie e pluviali in rame in sostituzione di quelle preesistente in pvc.
- Impianto strutturale
- La chiesa di S. Pietro apostolo ha una struttura architettonica realizzata interamente in tufo. Essa si sviluppa su una pianta a croce latina ad una navata centrale.
- Contesto
- Portico di Caserta è parte integrante della conurbazione che si è venuta formando lungo la strada statale Appia e collega Capua a Maddaloni, attraverso S. Maria C.V. e Caserta. Portico non si affaccia direttamente sull’Appia, ma si trova inserita nel territorio agricolo circostante. Si dice che il nome “Portico” derivi dal caratteristico stile a “portico” (cioè ad arco) con cui l’originaria comunità locale edificava le proprie abitazioni. Nel centro storico del paese, in via L. A. Piccirillo, è situata la chiesa principale di Portico, dedicata a San Pietro, grande apostolo di Gesù, il quale, lungo il cammino verso Roma, insieme a San Prisco, evangelizzò nella zona alcuni gruppi di cristiani.
- Facciata
- Nel 2005 è stata modificata la facciata della chiesa. Infatti è stata demolita la storica ed originaria pavimentazione in basolato dell’atrio esterno ed il relativo gradino di accesso esistente sin dall’iniziale impianto della fabbrica, per cui la sua altezza è stata portata a quella del marciapiede. È stata sostituita anche l’originaria scala modificandone la precedente consistenza e collocazione con utilizzo, per i gradini, di basalto scuro. La facciata, molto semplice, è a capanna e si sviluppa su 2 livelli: il primo è rialzato rispetto al livello stradale; all’altro si accede con gradini realizzati con blocchi di travertino. Il portale, unico, è in legno; in sua corrispondenza, sul secondo livello dell’edificio sacro, vi è una grossa finestra con vetrata colorata. A movimentare un po’ questo prospetto sono le lesene che adornano il portale su cui monta una trabeazione architravata dalle colonne a bassorilievo, con capitelli che mettono in risalto i due livelli. A sinistra del corpo di fabbrica si erge il campanile a 3 ordini segnati da cornici marcapiano; nel primo ordine campeggia la statua in bronzo di San Giovanni Paolo II, collocata in una finestra con arco a tutto sesto abbellita da colonnine in tufo.
- Interno
- La chiesa di S. Pietro apostolo si sviluppa su una pianta a croce latina ad una navata centrale il cui soffitto ha la volta a botte che monta sugli archi e pilastri delle cappelle laterali. In corrispondenza degli archi delle cappelle sono situate le finestre, anch’esse realizzate con arco a tutto sesto, che producono un’incavatura nella parete laterale della volta. La luce delle finestre mette in risalto sia le nervature degli archi sia i 4 affreschi della volta che si presume siano dello stesso autore, Vincenzo Torelli, tutti datati 1928. Le prime 4 cappelle laterali, per la loro ridotta dimensione, possono definirsi nicchie. Sono ricavate da pilastri su cui monta un arco e una piccola volta di larghezza leggermente superiore a quelle dell’arco. Il colore interno, originariamente grigio-acquamarina, fu sostituito nel 2005 con uno chiaro di tipo giallo-panna. Gli stucchi, essenziali e semplici, fanno da cornice agli elementi strutturali. Al centro della parete frontale è ricavata una nicchia dove è collocata la statua del Santo protettore. I 4 altari presenti nelle cappelle sono simili e molto lineari, rivestiti da marmi policromi. Le ultime due cappelle laterali, molto più grandi, sono ricavate in corrispondenza degli ultimi due archi. Esse presentano diversa tipologia di soffitto: in una parte la volta a vela poggia su 4 archi, nell’altra una cupola è anch’essa poggiante su 4 archi. Il transetto presenta ai due lati opposti due altari in marmo dorato e policromo, nell’estremità più alta sono situate due ampie finestre che illuminano tutto il transetto.
- Presbiterio
- L’Altare maggiore è posto in un piccolo presbiterio, abbellito da forme di "architettura" in rilievo. È in marmo, di stile barocco antico, con il relativo tabernacolo.
- Abside
- L’abside semicircolare è molto semplice, quasi spoglio, arricchito solamente da decorazioni in stucco simmetriche. L’altare centrale è di marmo, lineare e sobrio. L’unico elemento più ricercato in questo abside è il ciborio, arricchito con marmi policromi.
- soffitto
- Il soffitto della navata centrale è costituito da una volta a botte che monta sugli archi e pilastri delle cappelle laterali. Le prime 4 cappelle laterali sono ricoperte da una piccola volta; nelle ultime due il soffitto è diviso in due parti: una parte ha la volta a vela, l’altra è a cupola poggiante su 4 archi. Decorano il soffitto 4 affreschi che si presume siano dello stesso autore, Vincenzo Torelli, tutti datati 1928. Al centro vi è un grande quadro, con cornice dorata, raffigurante l’immagine di San Pietro. I dipinti sono tutti contornati da fregi in stucco.
- Elementi decorativi
- La chiesa di San Pietro per quanto non sia molto grande, contiene sculture e dipinti degni di nota. La statua di San Michele Arcangelo, in cartapesta modellata, è delineata con profili di oro ed elegantissima pittura. Legato al polso della statua c’è un quadretto di argento, nel quale sono incise le lettere "Quis Ut Deus". La statua fu scolpita nel 1800 a Napoli dall’artefice napoletano Nicolò Mari al prezzo di 60 ducati, frutto di elemosine raccolte dal Parroco. La statua di San Generoso Martire, interamente di legno e finemente dipinta, fu realizzata a Napoli dall’eccellente statuario Giacomo Antonio Calicci. La statua di San Pietro Apostolo, restaurata da poco tempo, è posta in una nicchia sulla sinistra dell’aula; essa è corredata da due chiavi, una d’argento ed un’altra di ottone dorato. Sul lato opposto c’è la statua lignea di Sant’Antonio Abate, datata 1650. Nella mano sinistra sorregge un libro aperto con del fuoco e nell’altra un bastone. Nella parte di fondo della quarta cappella c’è la statua di San Francesco d'Assisi del 1900 in cartapesta, modellata e dipinta da un artigiano locale. Del 1950 è l’edicola, in marmo policromo, che inquadra l’altare e la nicchia nella quale è posizionata la statua del Santo. Pregevole è la statua di Maria Vergine del Rosario, elegantemente vestita, arricchita da 2 corone d’argento (una per la Madonna e l’altra per il Bambino Gesù) e da un rosario di 15 poste sistemato nelle mani della Madonna e da uno di 5 poste nelle mani del Bambino. La statua risale al 1690. In legno scolpito è la statua di Maria bambina e Sant'Anna (datata 1750) opera di un artigiano campano. Sia la corona che l’aureola delle statue sono in metallo dorato, stampato. Nella parete destra del transetto, in una nicchia, si trova la statua in legno scolpito della Madonna Addolorata (datata 1790). Il pugnale e il cuore che corredano la statua sono in argento stampato e sono stati aggiunti successivamente (precisamente nel 1900). Da segnalare la presenza di tre tele (olio su tela) di cui due, situate nelle cappelle maggiori, risalgono al XV secolo, l’altra si trova nella cappella a destra e rappresenta la Madonna che salva le anime del Purgatorio. Un altro elemento su cui porre l’attenzione è la Via Crucis rappresentata da una serie di bassorilievi in legno. Decorano il soffitto 4 affreschi (tempera su intonaco) realizzati dal pittore Vincenzo Torelli, tutti datati 1928. Anche del Torelli sono i dipinti murali, raffiguranti i 4 evangelisti, che decorano le “unghie” del soffitto. In bronzo è, invece, la statua di San Giovanni Paolo II collocata in facciata per ricordare la visita pastorale del Santo Padre alla Diocesi di Capua il 24 maggio 1992.
- Pavimenti e pavimentazioni
- L'attuale pavimentazione presenta, nella navata centrale e in quelle laterali, un disegno classico fondato sui criteri geometrici, rigore costruttivo e semplificazione formale. Lastre rettangolari in marmo venato bianco e grigio sono state poste lungo linee oblique, con angolo di 45° rispetto alla orizzontale. Elemento di eccezione - che rompe la monocromia generale - è una larga fascia in marmo rosso Verona che corre al centro dell’aula liturgica, dall’ingresso fino al presbiterio. La levigatura finale delle lastre del pavimento è stata realizzata nell'ottica di uniformare le tonalità della pavimentazione alle finiture dei rivestimenti presenti a parete. È stata rimarcato il ruolo fondamentale dell’area presbiterale con una trama regolare di lastre di marmo sempre nei toni del bianco e del grigio.
- Campanile
- Guardando la facciata sulla sinistra vi è il campanile ricostruito nel 1953. Esso, in uno stile più elaborato, si sviluppa su 3 livelli segnati da cornici marcapiano. In ogni livello si aprono finestre con arco a tutto sesto sorrette da colonnine in tufo che contribuiscono a rendere la struttura più snella. Una di queste finestre è stata utilizzata per collocare, nello spazio interno, la statua in bronzo di San Giovanni Paolo II ad memoriam della visita pastorale del Santo Padre alla Diocesi di Capua il 24 maggio 1992. Dietro il nuovo campanile si può ammirare il vecchio, probabilmente costruito nello stesso periodo della chiesa. Nella cella campanaria sono collocate due campane e le trombe per la diffusione sonora delle celebrazioni. La copertura del campanile è uniforme: ogni lato si chiude a capanna ed è ricoperto con coppi.
- Coperture
Notizie storiche
-
- 1137 (preesistenze intero bene)
- Si fa menzione della Rettoria parrocchiale di Portico nella Bolla di Alessandro III, datata 1137. Lo riferisce il Granada nella sua opera del 1766, intitolata “Storia sacra” al tomo II, pag. 38.
- 1375 (prime notizie storiche intero bene)
- Un documento, riportato dall’abate Ferdinando Ughelli, riferendo di una tassa delle decime, emanata da papa Gregorio X nel 1375, nomina Portico e la chiesa di San Pietro Apostolo.
- 1560 (riferimento storico intero bene)
- I riferimenti storici del nucleo abitativo attuale risalgono al 1500 con l’insediamento della Chiesa Madre e di alcune case lungo Via Piccirillo che conservano la tipica struttura della casa cinquecentesca. Una fonte dell’archivio parrocchiale fa risalire, con precisione, la ricostruzione della chiesa al 1560.
- 1600 (rifacimento intero bene)
- La chiesa, intitolata a San Pietro Apostolo, presenta l’aspetto conferitole nel Seicento, quando venne completamente rifatta.
- 1700 (ristrutturazione intero bene)
- Notizie certe riguardano la ristrutturazione della chiesa avvenuta nel 1700. In questo periodo furono sistemati anchegli altari laterali e rifatto il soffitto riccamente dipinto.
- 1747 (arredo chiesa interno)
- Il 30 settembre 1747 la chiesa si arricchì della statua di Maria Vergine del Rosario fatta scolpire a Napoli dallo statutario Stefano Arcelli. Fu pagata la somma di 20 ducati.
- 1771 (sostituzione campane esterno)
- Il 5 luglio 1771 fu sostituita la campana più grande con una nuova, benedetta in Capua dall’arcivescovo S.E. mons. Michele Maria Capece Galcota.
- 1786 (arredo chiesa interno)
- Il parroco il 29 giugno 1786, in una solenne celebrazione, presentò al popolo la statua del protettore San Pietro apostolo realizzata da un artefice napoletano.
- 1799 (consolidamento struttura intero bene)
- Il 26 luglio 1799 un forte terremoto causò notevoli danni alla chiesa. Immediatamente l’Amministrazione comunale intervenne stanziando una modesta somma per i primi lavori di mantenimento delle strutture lesionate dal sisma.
- 1808 ‐ 1815 (restauro danni terremoto intero bene)
- I lavori di restauro della struttura, compromessa dal sisma del 1799, continuarono nel 1808 allorquando il Comune stanziò la somma di 40 ducati, ma solo nel 1815 fu possibile completare, in piena economia, i lavori essenziali di restauro della fabbrica.
- 1816 (restauro canonica intero bene)
- Il parroco don Sebastiano Bottone, nell’estate del 1816, fece iniziare i necessari lavori per rendere la canonica abitabile. Egli pagò i lavori in parte con i propri soldi, in parte con un prestito (autorizzato dalla Curia con decreto del 16 maggio 1816) di 50 ducati fatto dal sig. Giuseppe Iodice di Portico (CE).
- 1818 (perizia tecnica intero bene)
- Su sollecitazione dell’Intendente, alla fine del mese di agosto del 1818, il pubblico Agrimensore e Tavolaio capuano Vincenzo Mastroianni preparò una perizia giurata per la costruzione di 2 altari e la realizzazione del pavimento della chiesa. Su successiva richiesta del parroco, lo stesso Agrimensore compilò una nuova perizia anche per il soffitto che era in condizioni pietose.
- 1821 ‐ 1823 (ripristino struttura intero bene)
- Alla metà del mese di febbraio 1821 una tempesta di pioggia e vento procurò danni considerevoli ai tetti, alle finestre e all’interno della chiesa. Il 24 febbraio, su richiesta del Sindaco, l’Intendente autorizzò i necessari lavori di ripristino e di riparazione, ma solo nel mese di marzo 1823 iniziarono i lavori. Il Parroco fece rifare completamente il pavimento e costruire due nuovi altari, fece imbiancare la facciata e dipingere nell’atrio le immagini di S. Anna e S. Generoso. Inoltre acquistò, per 190 ducati, un nuovo organo a 10 registri da Raffaele De Rosa, un organaro napoletano.
- 1823 (riparazione tetto esterno)
- Il 5 dicembre 1823 il tetto della chiesa minacciò di cadere per l’improvvisa rottura di una trave centrale. I lavori, sotto la direzione del maestro muratore Alessandro Sparaco, furono completati alla fine di dicembre dello stesso anno.
- 1825 (restauro statue interno)
- Il 13 marzo 1825 fu riportata, da Napoli, dopo il restauro effettuato dal sig. Francesco Verzella, la statua della Madonna Addolorata; nel mese di aprile il Parroco fece portare a Napoli la statua della Madonna del Rosario per farla restaurare dal sig. Francesco Verzella.
- 1827 (restauro quadro interno)
- Nel 1827 la Congregazione del SS. Corpo di Cristo, poiché il quadro dell’Ultima Cena era tutto lacero e rovinato, incaricò il sig. Domenico Ruggiero di dipingerne uno nuovo, corrispondendogli la somma di 22 ducati.
- 1828 (tinteggiatura chiesa intero bene)
- Nell’anno 1828 il Parroco fece dipingere a sue spese la chiesa color marmo ed acquamarina.
- 1843 (riparazione campane esterno)
- Nel mese di novembre 1843 il Comune fece riparare le campane dal sig. Giovanni Masullo. Inoltre diede 5,50 ducati al pittore Giovanni Ricca e al muratore Pietro Vozza di Recale (CE) per aver imbiancato il frontespizio della chiesa e restaurato l’emblema del Santo Protettore.
- 1844 (restauro intero bene)
- Nel mese di maggio 1844, durante i periodici e necessari lavori di restauro della chiesa, furono ridipinti i muri interni tipo acquamarina e il portone d’ingresso a olio a 3 mani color verde.
- 1857 (riparazione campana piccola esterno)
- Il 10 ottobre 1857 si ruppe il grappone della campana piccola che rovinò nell’atrio esterno della chiesa. Il 10 dicembre il parroco don Francesco Gravina portò la campana a Napoli e, con l’aggiunta di 9 ducati, ne acquistò una nuova, benedetta poi dall'arcivescovo di Capua S.E. mons. Majo Orsini.
- 1864 ‐ 1875 (ampliamento e ristrutturazione intero bene)
- L’aumento del numero della popolazione e la situazione precaria del soffitto motivarono il Consiglio Comunale a chiedere un finanziamento al Ministero Ecclesiastico, tramite Prefettura, per i necessari lavori di ampliamento e ristrutturazione della chiesa. A conclusione di un tormentato iter burocratico, nel 1874 il Consiglio comunale incaricò l’arch. Agostino Russo ad elaborare uno specifico progetto che fu messo in esecuzione all’inizio del mese di marzo 1875. Il progetto prevedeva l’allargamento della chiesa con la realizzazione di una nuova parte, tale da modificare la pianta della chiesa in una croce greca con sfondi laterali verso mezzogiorno e settentrione. I lavori furono affidati alla ditta Domenico Russo di Recale (CE).
- 1879 (restauro interno)
- Nel 1879 si dovette intervenire necessariamente per il restauro dell’antico soffitto della navata che minacciava imminente crollo. Contemporaneamente fu costruita una nuova sacrestia abbattendo quella antica. I lavori furono completati l’11 novembre 1879.
- 1893 ‐ 1894 (consolidamento statico intero bene)
- Il 20 novembre 1893 il sindaco dispose la chiusura della chiesa per le gravi lesioni ai pilastri di sostegno della cupola. Infatti l’arco della cupola, che sta tra la crociera e la chiesa, aveva schiacciato i pilastri minacciando di far crollare tutta la cupola. La chiesa fu riaperta nel mese di maggio 1894 a conclusione dei lavori.
- 1896 (rifacimento facciata esterno)
- Nel 1986 fu rifatta la facciata della chiesa con intervento anche al campanile che presentava lesioni di una certa entità.
- 1915 ‐ 1916 (ristrutturazione intero bene)
- Il nuovo parroco, don Giacomo Sebastiano Casertano, dispose nel 1915 lavori di ristrutturazione della canonica che si trovava in un tale stato di abbandono da non poter essere abitata. L’anno successivo fece realizzare l’impianto elettrico con 6 lampade.
- 1920 (sistemazione cappella interno)
- Nel mese di settembre del 1920 la Cappella del Crocifisso fu completata, restaurata ed arricchita con dipinti murali. Per tutti questi lavori furono spese circa 3000 lire, frutto della pietas popolare.
- 1927 (restauro interno)
- Nonostante tutti i restauri fatti negli anni precedenti l’antico soffitto richiedeva un intervento radicale, per cui il parroco don Giacomo Sebastiano Casertano, nel 1927, si attivò per realizzare i lavori affidando all’ing. Carmine Iodice l’elaborazione del progetto che prevedeva la sostituzione del soffitto con una copertura a volta. Durante i lavori, però, si scoprì che i pilastri non erano sufficientemente forti per la copertura per cui fu necessario realizzare la sottofondazione degli stessi in calcestruzzo fino alla profondità di 4 metri.
- 1928 (decorazione interno )
- Per il restauro furono rimosse le tele esistenti nel soffitto deteriorate dallo stillicidio delle acque piovane, dalla muffa e dalla polvere. Ma, quando furono tolte, le tele si sbriciolarono tutte ad eccezione del quadro dell’Immacolata che fu restaurato per la somma di 50 lire. Quindi, sotto la volta, quattro quadri furono dipinti dal pittore Luigi Torelli.
- 1928 ‐ 1929 (arredo chiesa interno)
- Nel novembre del 1928 furono costruite due statue, quelle di S. Antonio di Padova e S. Francesco d’Assisi. Nel 1929 furono donate alla chiesa una Via Crucis a rilevo (dal benefattore Francesco Stellato) e, nel mese di ottobre, la statua dell’Immacolata con tutta la veste (dai signori Piccirillo di Portico).
- 1938 ‐ 1939 (sostituzione pavimento interno)
- Poiché il pavimento della chiesa era ridotto in condizioni pietose il parroco, don Giovanni Palmieri, nel 1838 si attivò per i necessari lavori affidando la direzione dell’opera agli ing. Francesco e Luigi Iodice. Fu stabilita la costruzione di un pavimento in marmette, commissionato alla ditta Pasquale Cipullo di S. Maria C.V. I lavori iniziarono il 15 aprile 1939 e si conclusero a fine maggio.
- 1939 (ampliamento interno)
- Nel 1839 il presbiterio fu ampliato, spostando - a livello dei pilastri sostenenti la cupola - i due gradini della balaustra che furono costruiti in cemento. Anche la balaustra esistente fu sostituita con una in cemento costruita dalla ditta Pasquale Cipullo di S. Maria C.V. su disegno dell’ing. Luigi Iodice. Fu realizzata anche l’attuale torre campanaria sulla sinistra della chiesa.
- 1969 (sistemazione chiesa intero bene)
- La chiesa, nel 1969, rimase chiusa per alcuni mesi perché furono effettuati lavori di risistemazione della fabbrica. Nell’occasione fu smontato l’altare maggiore, salvando solo alcuni marmi originali per realizzare l’altare e l’ambone. Furono chiuse tutte le apertura delle antiche sepolture e il pavimento fu sostituito con quello odierno, in marmo.
- 1985 (restauro esterno)
- La facciata, compromessa dalle manutenzioni passate, fu riportata all'originale nell'intervento di restauro effettuato successivamente al terremoto del 1980.
- 1986 (adeguamento liturgico interno)
- Don Enrico D’Agostino nel 1986 si attivò affinchè fosse adeguata l’area presbiterale alle norme liturgiche postconciliari.
- 2005 (ristrutturazione intero bene)
- Essendo parroco mons. Carlo Di Carluccio, il tempio fu completamente ristrutturato e restaurato con i fondi CEI. La chiesa fu benedetta il 28 giugno 2005, sotto il pontificato di Benedetto XVI, dall’arcivescovo della Diocesi di Capua, S.E. mons. Bruno Schettino. Il colore interno, originariamente grigio-acquamarina, fu sostituito con uno chiaro di tipo giallo-panna. Durante i lavori, fu modificata anche la facciata della chiesa.
- 2006 (posa lapide commemorativa interno)
- Nel 40° anniversario di sacerdozio del parroco mons. Carlo Di Carluccio, il 28 giugno 2006, i fedeli posero in chiesa una lapide commemorativa per ricordare la benedizione della chiesa ristrutturata avvenuta l’anno precedente, il 28 giugno.
- 2007 (posa statua commemorativa interno)
- In una nicchia di fabbrica, ricavata sul primo ordine del campanile, fu collocata nel 2007 la statua in bronzo di San Giovanni Paolo II in memoria della visita pastorale del Santo Padre alla Diocesi di Capua il 24 maggio 1992.
- 2013 (consolidamento statico e restauro esterno)
- Nel 2013 fu messo in atto un intervento di consolidamento statico e di restauro della copertura della navata centrale.
- 1137 (preesistenze intero bene)
Adeguamento liturgico
-
- presbiterio ‐ aggiunta arredo (1986)
- L’antico altare è stato ricomposto dall’attuale parroco, don Enrico D’Agostino e collocato a ridosso della parete di fondo del presbiterio. Gli altri pezzi dell’altare sono stati utilizzati per strutturare la mensa eucaristica postconciliare e l’ambone. Sul lato destro dell’altare c’è la poltrona in stile barocco per il presidente: dorata e riccamente intagliata è la struttura in legno, la seduta e i braccioli sono in velluto rosso. Accanto, vi sono 2 sedie per i ministri di più semplice fattura. Oltre i gradini del presbiterio è posizionato il fonte battesimale, in marmo, la cui vasca circolare, sorretta da un piedistallo scolpito, è chiusa da una copertura a tutto tondo in legno scuro modanato. il Sacramento della Penitenza è amministrato in una delle cappelle laterali utilizzando appositi confessionali tradizionali. Qui, nell’altare a muro di origini antiche, è conservato il Santissimo, la cui presenza è indicata dalla lampada perenne.
- presbiterio ‐ aggiunta arredo (1986)
✝️ Immagine e dati del giorno
| Popolazione: | PORTICO DI CASERTA |
| Abitanti: | 7802 |
| Parroco: | REV. MARCOS APARECIDO DE GOES |
Se ritieni che ci sia un errore negli orari visualizzati su questo sito, ti preghiamo de farcelo sapere compilando direttamente il modulo sottostante:
