(BELLONA) S. SECONDINO

Índice
  1. ⏱️ A che ora sono le messe in S. SECONDINO?
  2. ➡️Come posso trovare la chiesa?
  3. 📖Dettagli della parrocchia
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. ✝️ Informazioni e immagine del giorno

⏱️ A che ora sono le messe in S. SECONDINO?

In questa pagina potrai consultare gli orari delle messe all’interno della messa in questo 2026, con la disponibilità degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni lavorativi, i giorni di festa o le giorni antecedenti una festività.

Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.

➡️Come posso trovare la chiesa?

Se cerchi riferimenti per trovare la chiesa, in questa pagina potrai consultare la piantina insieme a segnalazioni per non avere alcuna difficoltà a accedere a questo tempio.

📖Dettagli della parrocchia

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa di San Secondino

  • S’ignora l’origine della fondazione della chiesa parrocchiale di San Secondino, che potrebbe essere antichissima se si pensa che dai registri matrimoniali si evince l’esistenza della parrocchia come ente già nel 1650. La chiesa attuale di Bellona è di recente costruzione (1821). Essa è stata edificata su un tempio precedente di stile romanico a croce latina quasi del tutta demolito e che risalirebbe al 1473. Dell’antica chiesa sono rimaste solo le cupole laterali di cui è bellissima quella a mezzogiorno in stile cinquecentesco. L’attuale Chiesa è di forma ottagonale, come ottagonale è la cupola centrale ricostruita dal Comune nel 1830. In fondo alla navata di sinistra, in uno speciale tabernacolo, trova posto la statua di San Secondino, a cui la chiesa è dedicata. Molto in auge è anche il culto a Maria SS. di Gerusalemme: la sua effigie, scolpita nel 1806 e ospitata nella chiesa del convento sul Monte Rageto, fu portata definitivamente a Bellona nel 1810 e ora è allocata sull’altare maggiore della navata centrale. La chiesa si presenta con la caratteristica facciata a capanna, suddivisa in tre parti corrispondenti alle tre navate interne, con la centrale più ampia rispetto alle laterali. Uscendo sul sagrato, a pochi passi dalla chiesa si erge il campanile, staccato dal corpo centrale. Esso è a quattro livelli con paraste e fasce marcapiano. I piani superiori sono provvisti di aperture ad arco a tutto sesto. All’interno la chiesa presenta un triplice ingresso con tre navate intercomunicanti per mezzo di tre arcate la cui costruzione risale agli inizi del secolo scorso. La struttura è a pianta centrale o, per meglio dire, rotonda, infatti tutte le parti dell’edificio sono organizzate intorno ad un cerchio; la simmetria centrale è sottolineata da una cupola che ha base circolare e profilo a semicerchio. Al centro della volta si apre un cerchio-cielo.

    • Pianta
      • L’attuale Chiesa è di forma ottagonale, come ottagonale è la cupola centrale ricostruita dal Comune nel 1830. La struttura è a pianta centrale o, per meglio dire, rotonda, infatti tutte le parti dell’edificio sono organizzate intorno ad un cerchio; la simmetria centrale è sottolineata da una cupola che ha base circolare e profilo a semicerchio.
    • Facciata
      • La chiesa si presenta con la caratteristica facciata a capanna, suddivisa in tre parti corrispondenti alle tre navate interne, con la centrale più ampia rispetto alle laterali. La navata centrale è rafforzata da due contrafforti delimitanti la rientranza; quattro lesene, addossate alla parete, presentano il fusto, a pianta rettangolare, appena sporgente dalla parete stessa, con i relativi capitelli e base. A coronamento della facciata c’è il frontone di forma triangolare, modanato, che racchiude il timpano privo di ornamento con cornice lineare. Anche le due parti laterali della facciata, leggermente rientranti, ripropongono lo stesso motivo architettonico del corpo centrale, sono solo arricchite da due rosoni, uno tamponato e l’altro decorato con un piccolo bassorilievo in marmo. Sulla facciata si aprono tre portali decorati da pannelli in rame brunito, trattenuti da una struttura portante in ferro, con artigianali disegni a rilievo. Due alte croci in ferro battuto sono state sistemate ai lati del portale centrale. L'estradosso della cupola è visibile e risulta indipendente per ragioni sia plastiche sia strutturali. Uscendo sul sagrato, a pochi passi dalla chiesa si erge il campanile, staccato dal corpo centrale della chiesa. Esso è a quattro livelli con paraste e fasce marcapiano. I piani superiori sono provvisti di aperture ad arco a tutto sesto.
    • Interno
      • La chiesa ha un triplice ingresso con tre navate intercomunicanti per mezzo di tre arcate la cui costruzione risale agli inizi del secolo scorso. La struttura è a pianta centrale o, per meglio dire, rotonda, infatti tutte le parti dell’edificio sono organizzate intorno ad un cerchio; la simmetria centrale è sottolineata da una cupola che ha base circolare e profilo a semicerchio. Al centro della volta si apre un cerchio-cielo. Tra la cupola vera e propria ed il perimetro di base è inserito il tamburo di forma cilindrica nel quale sono aperte ampie finestre. L'interno della cupola è illuminato da un foro posto in sommità che rimane aperto. L'intradosso della cupola è visibile ed è coperto da stucchi. La luce nell’edificio è ottenuta con finestrelle aperte sopra la linea di imposta. Il tutto è intonacato e tinteggiato, movimentato da grandi riquadri delineati da cornici dorate su sfondo azzurro. L’abside semicircolare ha la funzione di sostegno, contribuendo al contempo ad allargare lo spazio interno. In fondo alla navata di sinistra, trova posto la statua di San Secondino in uno speciale tabernacolo, costruito nel 1842 ed interamente ornato di marmi policromi nel 1889. Su questo tabernacolo si legge la seguente iscrizione incisa su una lastra di marmo: “Anno a quo gloriam vidimus unigeniti a patre pleni gratiae et veritatis a.D. MDCCLXII”. Lungo le pareti della navata laterale destra si ammirano le stazioni della Via Crucis: tele ad altezza d’uomo, donate alla chiesa da un pittore francese nel 1972. Ai lati del presbiterio trovano posto statue di santi di modesta fattura in nicchie le cui decorazioni originali in stucco sono state sostituite da elementi decorativi in marmo. Nella chiesa si ammirano altre 4 statue, qualitativamente migliori, tutte in legno. Situata di fronte al presbiterio, si apre la porta interna in ferro e vetro con decorazioni a fuoco; le porte minori, quelle laterali interne, sono in legno.
    • Campanile
      • Separato dall'edificio principale, il campanile è una torre isolata; esso ricalca il modello tradizionale delle torri campanarie italiane: all’esterno è di granito grigio chiaro con elementi di marmo bianco; in stile composito presenta 4 ordini architettonici divisi da cornici marcapiano. Le campane: una è allocata nella cupola finale e l’altra nel piano inferiore. Sulla struttura campeggiano monofore di diversa ampiezza limitate da ringhiera, un orologio e l’icona di Maria SS. di Gerusalemme. All’interno, attraverso una scala di ferro, si accede alla torretta del campanile. Sul vertice del cupolino è inserita una croce in ferro. Il campanile anticamente era unito alla chiesa da un cancello sormontato da un arco che delimitava l’area della chiesa; successivamente, l’arco e il cancello sono stati rimossi dall’Amministrazione comunale per consentire un più agevole accesso al vicino Santuario di Leporano. Il campanile è stato restaurato a spese del popolo nel 1978 e decorato nel settembre 1999 con una lastra di marmo su cui è stato riprodotto il logo del Grande Giubileo del 2000.
    • Presbiterio
      • La zona presbiteriale è leggermente rialzata di due gradini rispetto alle navate. Qui, sotto la cupola, è stato situato un altare moderno, in marmo, lineare nella struttura, ingentilito dal frontale che è una lastra di marmo scolpita a mano. Ai due lati di questo altare ci sono amboni in pietra naturale e marmo. La sede del Presidente è collocata a ridosso dell’altare maggiore; lateralmente ci sono gli scanni in legno per la Schola cantorum. L´altare maggiore, in commesso marmoreo, ha alla sua base la seguente iscrizione: "A divozione di Francesco Caserta di Giuseppe a.D. 1912". Al di sopra dell´altare, in una nicchia, è custodita la statua di Maria SS. di Gerusalemme (protettrice di Bellona) portata in chiesa dal Convento di Bellona che ha sede sul Monte Rageto. Essa è sormontata da una grande corona in rame dorato prodotta in una delle botteghe artigianali di Visciano di San Clemente.
    • Elementi decorativi
      • La statua di San Secondino è allocata nella nicchia principale della navata di sinistra della chiesa madre di Bellona. Delle cupole laterali bellissima è quella a mezzogiorno in stile cinquecentesco. Quadri devozionali in cornici lignee decorano le pareti delle navate laterali. Di buona fattura sono le sei statue collocate sui vari altari laterali: due sono in cartapesta, quattro in legno. Particolarmente interessante è la statua di Maria SS. di Gerusalemme: essa, scolpita a Napoli nel 1805, dopo essere stata benedetta nella Chiesa del Gesù Grande di Capua, fu portata nel Convento sul Monte Rageto nel 1806 e spostata nella chiesa di San Secondino nel 1810. Nel 1906 ci fu la solenne incoronazione della statua di Maria SS. di Gerusalemme: a ricordo dell’evento fu commissionata la grande corona in rame dorato che sovrasta la statua della Vergine che attualmente si trova sull’altare maggiore della navata centrale. Altro elemento di spicco è la parete attrezzata ad accogliere il SS. Sacramento: lastre di marmo policrome disegnano una croce in cui è inserito il tabernacolo chiuso da una porta in metallo dorato dalla forma radiale.
    • Pavimenti e pavimentazioni
      • Il pavimento è in quadroni di marmo posti in modo perpendicolare e regolare rispetto alla linea della muratura di ingresso.

Notizie storiche


    • 1300 (dedicazione intero bene)
      • Nei primi decenni del 1300 è intitolata al Santo la chiesa di Bellona.
    • 1473 (preesistenze intero bene)
      • La chiesa attuale di San Secondino è stata edificata su una costruzione precedente di stile romanico a croce latina quasi del tutta demolita e che risalirebbe al 1473.
    • 1650 (completamento lavori cupola)
      • Dai registri matrimoniali si evince l’esistenza della parrocchia come ente già a partire dal 1650. La chiesa a quel tempo non era ancora stata completata (per mancanza di fondi): infatti, mancando il tamburo, la cupola centrale fu appoggiata, a mo’ di scodella, sulle pareti laterali.
    • 1821 (strutturazione definitiva intero bene)
      • La configurazione della chiesa - com’è attualmente – risale al 1821.
    • 1830 (ricostruzione cupola)
      • La cupola centrale fu ricostruita dal Comune nel 1830.
    • 1842 (costruzione tabernacolo)
      • Il tabernacolo in cui trova posto la statua di San Secondino fu costruito nel 1842.
    • 1889 (decorazione tabernacolo)
      • Il tabernacolo fu interamente ornato di marmi particolari nell’anno 1889 a devozione della signora Clementina Marra.
    • 1972 (donazione tele via crucis)
      • Le tele della Via Crucis, ad altezza uomo, furono donate alla chiesa dall’autore, un pittore francese, nel 1972.
    • 1978 (restauro campanile)
      • Il campanile è stato restaurato dal popolo nel 1978.
    • 1980 (restauro intero bene)
      • La chiesa fu restaurata per riparare i danni subiti in conseguenza del sisma che colpì il 23 novembre 1980 l’Irpinia e le regioni limitrofe (Campania e Basilicata).
    • 1986 (ampliamento navata laterale)
      • Fu aperta la navata settentrione e completato il rifacimento della facciata nel 1986.
    • 1999 (decorazione campanile campanile)
      • Il campanile fu decorato con una lastra di marmo - nel settembre del 1999 - per ricordare la missione popolare voluta dal parroco (don Antonio Iodice) in vista del Grande Giubileo del 2000 indetto da papa Giovanni Paolo II.

Adeguamento liturgico


    • presbiterio ‐ aggiunta arredo (1984)
      • Nel 1984 la struttura della chiesa è stata adeguata alle nuove norme liturgiche emanate dal Concilio Vaticano II. Sotto la cupola è stato situato un altare moderno, in marmo, lineare nella struttura geometrica. Ai lati di questo altare ci sono due amboni in pietra naturale e marmo. La sede lignea del Presidente è collocata a ridosso dell’altare maggiore su un secondo dislivello rispetto alla quota del pavimento della chiesa. Il fonte battesimale in marmo è mobile ed ha sostituito quello fisso di fattura antica, sempre in marmo. Il SS. Sacramento è custodito nella cappella laterale destra. Il tabernacolo è incassato in una delle due pareti laterali decorata con marmi policromi raffiguranti un’enorme croce. La porta del tabernacolo, in metallo dorato lavorato artigianalmente, realizza un motivo formale di grande forza.

✝️ Informazioni e immagine del giorno







Popolazione:BELLONA
Abitanti:6059
Parroco:REV. ENRICO ATTILIO D'AGOSTINO
Telefono:+39 0823 683629
Sito Web:https://www.facebook.com/arcipreturasansecondino/
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