(ERCOLE) S. VITO MARTIRE

🚩 VIA M. CAMUSSO (ERCOLE), CASERTA - 81100 (CE)
🕎 A che ora sono le messe in S. VITO MARTIRE?
In questa pagina potrai vedere gli orari delle messe all’interno della chiesa in questo 2026, con la varietà degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni feriali, i giorni festivi o le giorni antecedenti una festività.
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🛐Come posso trovare la chiesa?
Se vuoi indicazioni per raggiungere la chiesa, in questa pagina potrai consultare la piantina insieme a indicazioni per rendere semplicissimo arrivare a questo sito.
ℹ️Storia e dettagli della chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Vito Martire
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Esisteva già nel lontano 1173 la chiesa, in Ercole, dedicata alla Vergine Assunta e poi anche a San Vito, come risulta dal “Santuario” di Michele Monaco. Detta chiesa aveva ad occidente un atrio che fungeva da cimitero, utilizzato in particolare per la sepoltura dei morti nella pestilenza del 1656. Nell’ottocento il tempio era ridotto in uno stato pietoso, non ristrutturabile, per cui si pensò di far costruire, nel giardino antistante la vecchia chiesa, un nuovo edificio di culto. Nel 1852 avvenne la posa della prima pietra: essa, in duro travertino, di forma quadrata, recava su una faccia la scritta dedicatoria. I lavori giunsero a termine nell’agosto del 1856. Mentre era in costruzione la chiesa fu visitata dal re Ferdinando Il unitamente alla regina Maria Teresa D'Austria. La consacrazione del tempio avvenne l’11 novembre 1858. L'ingresso prospetta su un ampio sagrato pavimentato, limitato a sinistra da una navata dell’antica chiesa, utilizzata oggi per attività pastorali. La facciata a capanna del tempio termina con il timpano triangolare che poggia sul cornicione sorretto da quattro lesene con capitelli in stile ionico, leggermente sporgenti dal muro. L’interno, a navata unica, è abbastanza grande e molto luminoso. Le pareti dell’aula liturgica sono scandite da coppie di lesene ornate da capitelli in stile corinzio. In tutto si contano 5 altari del XX sec., di cui uno maggiore sul presbiterio e 4 posti lateralmente. Numerose tele adornano le pareti, alcune delle quali sono state restaurate recentemente da Enzo Cardone, valente artista locale. Colpisce l’attenzione l’area presbiterale coperta dalla calotta emisferica e delimitata dall'arco trionfale: qui, sull'altare dell’Assunta in stucco modellato, decorato a finto marmo, troneggiano tre dipinti del 1858, realizzati da artisti campani con tecniche diverse.
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- Impianto strutturale
- All'esterno muratura portante in tufo su tutti i lati. In facciata e all'interno mura intonacate e tinteggiate. La tessitura interna è connotata da una volta a vela.
- Facciata
- Sette gradini in pietra viva separano il piano di calpestio della chiesa da quello dell’ampio sagrato pavimentato. Esternamente la chiesa è caratterizzata dalla facciata a capanna che termina in alto con il timpano triangolare, poggiante sul cornicione idealmente sorretto da due coppie di lesene con capitelli in stile ionico. Il timpano, con profilo gradonato, è sormontato da un’esile croce in ferro battuto. Il portale presenta, all'altezza dell’imposta dell’arco, una traversa superiore a profilo arrotondato. La facciata della chiesa è abbellita da un vivace disegno in mattonelle maiolicate raffigurante San Vito accompagnato da più cani, elemento - questo - esclusivo dell'iconografia italiana. Detto pannello è ornato da una larga cornice consistente in una fascia aggettante dalla forma articolata. La cornice modanata del mosaico si ripete nel finestrone centinato, suddiviso in tre luci.
- Interno
- La chiesa, nel suo insieme, si presenta ampia e luminosa, con tinte chiare che mettono in evidenza gli elementi decorativi. Le pareti dell’unica navata sono scandite da coppie di lesene ornate da capitelli in stile corinzio. In marmo inciso, datati sec. XIX, sono le croci di consacrazione disposte sui pilastri della navata. In chiesa vi sono 5 altari: il maggiore sul presbiterio; 4 posti lateralmente, nelle rientranze che accennano a piccole cappelle. Un grande cornicione corre sulle lesene e sugli architravi delle pareti, cornicione che separa la zona degli altari dalla zona della volta a botte lunettata con unghie nelle quali si aprono finestroni semicircolari. Una calotta emisferica copre l’abside, a pianta semicircolare, delimitata ed enfatizzata dall'arco trionfale. Nel presbiterio, sopraelevato di due gradini rispetto alla navata, si trova l’artistico altare in stucco modellato, dipinto in finto marmo. Tale altare, denominato altare dell’Assunta, ha lo sportello del tabernacolo in rame fuso. Sulla parete di fondo sono collocati tre affreschi che rappresentano l’Annunciazione, S. Felice con Nazario e Celsio, l’Assunta con i santi Vito, Modesto e Crescenza. Lungo le pareti laterali si alternano dipinti su intonaco a dipinti su tela. Non mancano statue devozionali in vetroresina. I pezzi dell’antica balaustra (rimossa nel 1980) in ferro dorato, artisticamente modellato, sono stati utilizzati come supporto della statua dell’Assunta e del piano della mensa eucaristica.
- Pavimenti e pavimentazioni
- In terracotta maiolicata, sui toni del verde e del beige, è la pavimentazione dell’area presbiterale datata 1850. Per l’aula liturgica, invece, sono state utilizzate piastrelle monocolare rettangolari in segato di marmo. Una larga fascia in marmo rossiccio corre dall’ingresso fino ai gradini del presbiterio.
- Pianta
- La chiesa si presenta con pianta rettangolare ad unica navata conclusa da un'abside semicircolare.
- Coperture
- Tetto ad una falda con manto di coperture composto da coppi.
- Elementi decorativi
- La chiesa è particolarmente interessante per aver assecondato il piano urbanistico dei Borbone e per l’anomalia di appartenere territorialmente al Comune di Caserta e liturgicamente all'Arcidiocesi di Capua. È capofila di un trittico di chiese dalle comuni linee architettoniche insieme a quella della Madonna della Libera (cappella neogotica patronale della famiglia Santorio) e a quella seicentesca della Madonna della Purità (nel palazzo Michitto). Lungo la navata sono posizionate le stazioni della Via Crucis in legno intarsiato, dell'ambito culturale del Madagascar. Una coppia di confessionali del sec. XX, in legno modanato, è collocata lateralmente all’ingresso. In tutto sono sei i dipinti a olio su tela, opera di C. Soletti del sec. XX. Nella zona d'ingresso c’è una coppia di acquasantiere del sec. XX in ghisa dorata. In legno scolpito e dipinto è la statua di San Vito martire (del 1990) della scuola di Ortisei. Nella zona superiore dell’abside ci sono tre dipinti del 1858: quello centrale è realizzato con la tecnica della tempera su muro, i due laterali sono a olio su tela. Sui pilastri della navata vi sono le croci di consacrazione, in marmo inciso, del sec.XIX.
- Impianto strutturale
Notizie storiche
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- 1173 (preesistenze intero bene)
- L’esistenza della chiesa in Ercole è attestata dalla Bolla di Senne del 1113. Originariamente era dedicata alla Vergine Assunta; essa viene citata - come chiesa dedicata a San Vito - nel “Santuario” di Michele Monaco, anno 1173.
- 1842 (progettazione intero bene)
- Nell’ottocento la chiesa era in uno stato di totale decadimento per cui si pensò di costruirne una nuova nel giardino antistante la struttura più antica. A metà settembre 1842 fu presentato il progetto della nuova chiesa, preparato da Raffaele Laudieri. Il direttore dei lavori fu il sig. Francesco di Napoli, il maestro muratore Marcantonio Fiorentino.
- 1852 (posa prima pietra intero bene)
- Il 3 ottobre 1852 ci fu la posa della prima pietra, in duro travertino, alla presenza del cardinale Giuseppe Cosenza. Il 6 ottobre 1852 iniziarono i lavori.
- 1853 (costruzione esterno)
- Il 30 aprile 1853 fu ultimato il cornicione esteriore di giro a tutta la chiesa.
- 1853 (copertura chiesa esterno)
- Per mezzo del cardinale Cosenza si chiese al re Ferdinando II di Napoli il legname per la copertura della chiesa. Il re lo concesse facendolo provenire da Napoli nel mese di maggio del 1853.
- 1853 (visita dei reali intero bene)
- Il 13 giugno 1853 il re Ferdinando II di Napoli, insieme alla moglie, la regina Maria Teresa d’Austria, visitò la nuova chiesa.
- 1854 (costruzione campanile esterno)
- Tra luglio e agosto del 1854 fu costruito il nuovo campanile.
- 1858 (decorazione interno)
- Nel 1958 fu ultimato l’affresco che ancora oggi fa bella mostra di sé sul presbiterio.
- 1858 (consacrazione intero bene)
- La consacrazione della chiesa fu fatta da S.E. mons. Francesco Maio, vicario del cardinale di Capua, il 21 novembre 1858.
- 1919 ‐ 1926 (arredamento interno)
- In chiesa fu collocato un altare nel 1919 a devozione della vedova Maria Biscardi. Un altro altare fu installato nel 1926 a devozione di Giulio Masiello (come si legge nella scritta incisa nel marmo)
- 1939 ‐ 1942 (arredamento interno)
- In chiesa fu posto un altare nel 1939 a devozione dei fedeli e nel 1942 un altro a devozione di Gennaro Antonio (come si legge nella scritta incisa nel marmo).
- 1980 (ristrutturazione intero bene)
- La struttura fu sottoposta a lavori di ristrutturazione generale. In questo periodo sul presbiterio si aggiunsero elementi di arredo liturgico in linea con la Riforma postconciliare.
- 2000 (restauro intero bene)
- I lavori di restauro interessarono soprattutto la copertura interna ed esterna della struttura. Inoltre la volta fu intonacata e tinteggiata.
- 1173 (preesistenze intero bene)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ aggiunta arredo (2000)
- La balaustra che delimitava, in passato, l’area presbiterale è stata utilizzata come sostegno della nuova mensa eucaristica. L’ambone è in legno modanato del 1990. Sul presbiterio trovano posto la sede del presidente e quella dei ministranti: tutte in legno modanato e damasco di seta dalla linea essenziale ma elegante. In fondo alla navata è collocato l’altare più antico, in pietra dipinta a effetto marmo, che contiene le specie eucaristiche. A destra dell’ingresso, su un piano leggermente rialzato, è posizionato il fonte battesimale tutto in marmo (del 1950). A sinistra, il confessionale in legno.
- presbiterio ‐ aggiunta arredo (2000)
📿 Dati e foto del giorno
| Popolazione: | ERCOLE |
| Abitanti: | 1040 |
| Parroco: | REV. FIORAVANTE D'AMATO |
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