(SIGNA) S. ANGELO A LECORE

📌 PIAZZA S. ANGELO A LECORE 3 (SIGNA), SIGNA - 50058 (FI)
⌛ Orario delle Messe in S. ANGELO A LECORE
In questa pagina potrai guardare gli orari delle messe all’interno della chiesa in questo 2026, con la disponibilità degli orari durante tutti i giornate, sia nei giornate lavorative, i giorni di festa o le giorni antecedenti una festività.
Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.
➡️Dove si trova la parrocchia?
Se hai bisogno orientamento per arrivare a la messa, più in basso potrai vedere la planimetria insieme a segnalazioni per non avere alcuna difficoltà a giungere a questo tempio.
🔎Storia e dettagli della chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di Sant'Angelo a Lecore
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La chiesa di S. Angelo si trova a Lecore (34,60 m s.l.m), frazione del Comune di Signa. Sorge nel centro della località omonima. Il complesso è costituito dalla chiesa e dalla canonica, che vi sorge in adiacenza destra, ove è anche la torre campanaria. Sul retro sono locali utilizzati dalla locale Misericordia ed aree adibite ad attività ludico-sportive. I rivestimenti esterni sono ad intonaco tinteggiato in giallo ocra. Sul fronte, a sinistra, si trova la sede dell'ex Compagnia di S. Macario. La facciata è a capanna, la pianta ad aula
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- Pianta
- La chiesa ha pianta ad aula orientata a sud/est con due cappelle laterali. Nella parete destra, verso il presbiterio, si apre un accesso alla canonica, presso la controfacciata è l’ingresso alla cappella del fonte battesimale. Le dimensioni indicative dell'interno della chiesa sono: lunghezza totale: m 22,70; lunghezza fino all'arco trionfale: m 17,40; larghezza della navata: m 9,20.
- Facciata
- La facciata è a capanna, intonacata, e reca sul colmo una croce metallica. Le cornici di imposta sono in arenaria tinteggiata, la finestra circolare ha la mostra in arenaria, così come il portale architravato e con cornicione finale ed i quattro gradini che lo precedono. Il portone è ligneo, con specchiature nelle ante, delle quali le centrali recano i simboli dell'Alpha e dell'Omega. A sinistra la fronte dell'ex sede della Compagnia presenta un portale rettangolare, sovrastato da una finestra parimenti rettangolare.
- Campanile
- Il campanile è a pianta quadrata, intonacato; si eleva su tre livelli, con oculi ciechi nella canna; ha la cella campanaria provvista di tre campane e la copertura a cupoletta costolonata e cuspidata a falsa lanterna, rivestita in malta cementizia, sul colmo della quale è una croce metallica con banderuola.
- Interno
- L’interno è a pianta rettangolare, ad aula di notevoli dimensioni, che culmina nel presbiterio rialzato di due gradini in arenaria e con al centro la mensa eucaristica, in arenaria e con rivestimenti in marmo. Il presbiterio reca, nella parete tergale, un Crocifisso su una croce raggiata settecentesca e si apre con due archi a tutto sesto, recanti mostre in pietra artificiale, verso due piccole cappelle laterali, separate mediante balaustre; in quella destra sono il tabernacolo, con lo sportello in argento ed ottone lavorato a sbalzo, posto al centro sopra un altare in arenaria, e il quadro tardocinquecentesco del Bizzelli. La parete tergale ospita un crocifisso attribuito a Ferdinando Tacca (1619-1686) e attualmente in restauro. Nella cappella di destra si trovano il quadro cinquecentesco del Monaldi e un moderno piccolo organo. L’arco trionfale ha la mostra in pietra artificiale, come la balza alle pareti dell’aula e le mostre delle quattro nicchie centinate (con intradosso degli archi a schematici lacunari), al cui interno gli altari laterali sono posti in posizione speculare ed hanno mense in arenaria. Sui due altari di destra sono la statua policroma del "Sacro Cuore di Gesù" e il quadro di una "Madonna con il Bambino", su quelli di sinistra le altre due statue di "Sant'Antonio di Padova" e di "San Giuseppe con il Bambino". Al centro delle pareti laterali sono inseriti due confessionali lignei. Nella parete laterale destra, presso la controfacciata, è l'ingresso alla cappella del fonte battesimale, preceduto da una cancellata in ferro: è in terracotta, a pianta semiottagonale e copertura lignea e nella parete tergale reca il bassorilievo in terracotta di padre Rossi con la raffigurazione del "Battesimo di Cristo". In controfacciata la bussola è lignea, le due acquasantiere, con vasca circolare su fusto a colonna, sono in arenaria; al di sopra del portale è la tela con un "Crocifisso". La chiesa prende luce dall’occhio in facciata, da sei finestre centinate aperte, tre per parte, nelle pareti laterali e da tre finestre circolari nelle pareti del presbiterio. Le vetrate sono policrome. L'altezza massima della navata è m 13,00, la minima m 11,60.
- Pavimenti e pavimentazioni
- La pavimentazione è in cotto arrotato in opera, con mattoni rettangolari disposti in diagonale.
- Coperture
- La copertura dell’aula poggia su tre capriate lignee, con orditura primaria e secondaria lignee e scempiato in cotto. Il presbiterio è voltato a crociera, le due cappelle laterali hanno un soffitto piano, decorato a lacunari. Il manto di copertura è in coppi e tegole piane.
- Pianta
Notizie storiche
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- X ‐ 1004 (origini carattere generale)
- Prima del Mille, nel luogo dov'è ubicata oggi la chiesa di S. Michele Arcangelo (S. Angelo) a Lecore (toponimo derivato da "Iliculae", [Quercus] ilex, leccio, quindi lecceto) sarebbe esistito un semplice oratorio. Poco lontano sorge invece l'edificio parrocchiale intitolato a S. Biagio, suffraganeo della pieve di Signa. Lecore con le sue chiese è nominata nella donazione che il vescovo Raimbaldo (vescovo dal 931 al 964) fa alla Canonica fiorentina della pieve di Signa con le sue dipendenze nel 930 (secondo il Repetti) o invece nel luglio del 964 (secondo le fonti più diffuse, compresa la Cortese nel 2007), ma, secondo il censimento del fondo diplomatico dell'Archivio del Capitolo Metropolitano Fiorentino pubblicato dalla Fuggi e dalla Forzisi, il 25 giugno 996, quando però risulta essere vescovo di Firenze S. Podio II (dal 985/989 al 1002) e quindi tale datazione è da rigettare in favore del 964. Nel 1004 l'oratorio di S. Angelo risulta appartenere al vescovo di Firenze.
- XIII ‐ 1383 (cenni storici chiese di S. Biagio e S. Angelo)
- Dalle decime pontificie del tardo Duecento risulta che oramai S. Biagio costituisce una dipendenza di S. Angelo, divenuta essa la chiesa parrocchiale (secondo il Repetti). Il patronato di S. Biagio è dei Pulci e dei Sodi o Losi di Campi Bisenzio, ma nel 1383 risulta esclusivamente dei Sodi. Forse allora S. Biagio è già stata trasferita in S. Angelo, in quanto il Santoni riporta la data del 1364 come quella in cui S. Biagio è soppressa come chiesa, ma egli ritiene anche che solo allora cessi di essere parrocchiale e venga unita a S. Angelo, mentre sappiamo che ciò era già avvenuto nel tardo Duecento. La chiesa rettoria, sempre suffraganea della pieve di Signa, di patronato dei Pulci, prende la doppia dedicazione ai Santi Angelo e Biagio.
- 1584 ‐ 1590 (costituzione Compagnia)
- Nel 1584 è costituita la Compagnia di S. Macario (i capitoli risalgono a quell'anno), che ha la propria sede nel locale annesso alla chiesa, cappella eretta nel 1586. Fra il 1585 e il 1590 il pittore manierista Giovanni Bizzelli (1556-1612) esegue per essa il dipinto con "San Macario in trono tra San Gerolamo e San Francesco d'Assisi". Nel 1585 ai Pulci subentrano, nel patronato della chiesa di S. Angelo, le monache del monastero fiorentino di Sant'Orsola e la famiglia Carnesecchi, mentre la parte dei Sodi sarebbe passata ai Falcini (secondo il Carocci ai Frescobaldi). Al centro della parete destra si trova l'altare rinascimentale con la "Madonna com il Bambino".
- 1589 (realizzazione tela altare sinistro)
- Nel 1589 Bernardino di Lorenzo Monaldi (1568-post 1620) dipinge la tela raffigurante la "Madonna con il Bambino, San Giovanni Battista, Santa Caterina d'Alessandria, le committenti e i misteri del Rosario", realizzata per l'altare sinistro, dedicato al SS. Rosario, dove egli evidenzia componenti stilistiche di diversa provenienza, coniugando esigenze devozionali provinciali con la maniera irrequieta tipica della sua prima fase stilistica.
- 1613 ‐ 1693 (cenni storici Compagnia e chiesa)
- Nel 1613 sono rinnovati i Capitoli della Compagnia di S. Macario. Nel 1693 la chiesa diviene di patronato dei Bardi di Vernio.
- 1712 ‐ 1785 (cenni storici chiesa)
- Nel 1712 la chiesa viene elevata a prioria. In quel secolo è realizzato un Crocifisso in cartapesta dipinta. Per la sede della Compagnia è scolpito un "Cristo morto" ligneo. Nel 1785 il granduca Pietro Leopoldo sopprime anche la Compagnia di S. Macario.
- 1833 ‐ 1847 (cenni storici parrocchia)
- Nel 1833 il 'popolo' di S. Angelo e S. Biagio conta 783 anime, nel 1847 900. Il patronato spetta sempre ai Bardi di Vernio.
- 1898 ‐ 1934 (realizzazione fonte battesimale chiesa - interno)
- Nel 1898 è parroco di S. Angelo don Landino Landini. Nel 1900 Maria Lori dipinge un "San Biagio" (memoria del santo copatrono cui era dedicata l'antica chiesa parrocchiale). Nel 1922 padre Edoardo Rossi (1874-1934) del convento di Bosco ai Frati in Mugello realizza il fonte battesimale recante un rilievo in terracotta dipinta che raffigura il "Battesimo di Cristo". Al tempo della visita pastorale del 1934 è sempre parroco don Landini.
- 1970 ‐ 1984 (cenni storici parrocchia)
- Nel 1970 la parrocchia conta 1.500 anime. In quell'anno è sempre parroco don Giuseri. Dal 1984 è parroco don Francesco Paladini (n. 1936) da Borgo S. Lorenzo.
- 1990 ‐ 1991 (restauro pitture su tela)
- Nel 1990-1991 sono restaurate le tele del Monaldi e del Bizzelli.
- 1992 (realizzazione interno – pittura murale)
- Nel 1992 Piero Bargellini (1950-2018) da Lecore dipinge sulla parete una "Deposizione".
- X ‐ 1004 (origini carattere generale)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ intervento strutturale (1972)
- Adeguamento alle esigenze liturgiche della riforma conciliare realizzato nel 1972. Ridotto l’originario altare maggiore e rimossa la balaustra, al centro del presbiterio è posta la mensa eucaristica è in arenaria con rivestimenti in marmo e consente la celebrazione rivolta verso i fedeli; dimensioni indicative cm 118 x 260 x 118 (h). Il tabernacolo in arenaria, con sportello in argento ed ottone lavorato a sbalzo, è posto nel presbiterio al centro dell’altare in cappella laterale destra. Il leggio in arenaria è posto nel presbiterio, sul lato sinistro. La sede lignea, mobile, è attualmente collocata al centro della parete tergale del presbiterio. Il fonte battesimale in terracotta, a pianta semiottagonale e copertura lignea, è posto in cappella dedicata con accesso in parete laterale destra presso la controfacciata e preceduto da cancellata in ferro.
- presbiterio ‐ intervento strutturale (1972)
📿 Dati e foto del giorno
| Popolazione: | SIGNA |
| Abitanti: | 1900 |
| Parroco: | REV. ANDREA COPPINI |
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