(PASSO DEI PECORAI) S. GIORGIO AL FERRONE

Índice
  1. ⏳ Orari delle Messe in S. GIORGIO AL FERRONE
  2. ⛪Come raggiungere la parrocchia?
  3. 🔎Dettagli della parrocchia
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. 🕊️ Informazioni e immagine del giorno

⏳ Orari delle Messe in S. GIORGIO AL FERRONE

In questa pagina potrai consultare gli orari delle messe all’interno della messa in questo 2026, con la disponibilità degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni lavorativi, i giorni festivi o le giornate precedenti a una festa.

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⛪Come raggiungere la parrocchia?

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🔎Dettagli della parrocchia

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa di San Giorgio al Ferrone

  • La chiesa di S. Giorgio si trova al Ferrone, frazione del Comune di Greve in Chianti.
    Sorge in posizione isolata. Il complesso è costituito dalla chiesa, con i sottostanti locali parrocchiali, e dalla canonica, eretta sul lato destro. I prospetti laterali e l’abside sono realizzati in conci di alberese con ricorsi in cotto. Sul lato destro è il campanile a vela. La facciata è a capanna preceduta da un portico, la pianta ad aula.

    • Pianta
      • La chiesa ha pianta ad aula con scarsella. Sul lato destro del presbiterio è un accesso a locali parrocchiali, dai quali si perviene anche alla canonica. Le dimensioni indicative dell'interno della chiesa sono: lunghezza totale: m 32,00; lunghezza fino all'altar maggiore: m 26,90; larghezza totale: m 10,10.
    • Facciata e portico
      • La facciata è a capanna, in parte in conci di pietra a vista, in parte intonacata e tinteggiata di chiaro. La fronte ha i due stretti avancorpi laterali realizzati in conci di arenaria; al centro, rientrato e rivestito ad intonaco, è una replica del "San Giorgio" di Donatello. Tra i due avancorpi si trova un portico tripartito mediante due pilastri in cemento armato. Il semplice portale d'ingresso, architravato, è in arenaria, il portone è in metallo e vetro. Sul colmo della facciata è una croce metallica.
    • Campanile
      • Il campanile è a vela, realizzato in struttura metallica provvista di due campane azionate elettricamente.
    • Interno
      • L’interno ad aula ha una pianta rettangolare, culminante nel presbiterio rialzato e nell'abside semicircolare. Lungo la parete longitudinale sinistra si trova una cappella con l'altare in bicromia di marmi, recante nel dossale un bassorilievo a fondo dorato con "San Giorgio che uccide il drago"; sul lato opposto è posto il fonte battesimale in terracotta, con vasca circolare su un basamento a colonna, entro una nicchia quadrata e con il fondale rivestito in cotto dell'Impruneta. Alla sua destra è il grande altorilievo in terracotta di Orazio Belli, posto entro una nicchia analoga, raffigurante la "Sacra Famiglia". Il presbiterio, a pianta rettangolare, reca al centro la mensa eucaristica in arenaria e legno; l’altare maggiore ha la fronte in arenaria, ma ai lati il dossale è in malta cementizia, con quattro formelle in terracotta invetriata di bianco in corrispondenza dell'alto grado, in mezzo alle quali si trova il tabernacolo. Il vano posto sul retro entro l'abside e separato mediante sue porte a vetro poste di lato all'altar maggiore è adibito a sagrestia. Il tabernacolo per gli oli inserito a parete è in arenaria con lo sportello in legno. I tondi della Via Crucis a fondo oro recano le Stazioni in cotto a bassorilievo. I rivestimenti interni della chiesa sono ad intonaco tinteggiato in bianco, ad eccezione di due settori a fascia verticale posti specularmente di lato, a dividere la coppia di alte nicchie rettangolari che si aprono su entrambe le pareti longitudinali fino a giungere al di sotto delle finestre a nastro. Un confessionale ligneo è addossato alla controfacciata, sul lato destro; in alto al centro, sopra il portale, si trova la scultura raggiata del "Risorto". La chiesa prende luce dal portone vetrato in facciata e dalle finestre a nastro aperte al colmo delle pareti lungo tutto il perimetro d'imposta delle coperture. Le finestre a nastro del catino absidale hanno pannelli in alabastro. L'altezza massima della navata è m 10,60, la minima m 10,20.
    • Pavimenti e pavimentazioni
      • La pavimentazione è in cotto con mattoni disposti a spina. Il portico ha una pavimentazione in cotto.
    • Coperture
      • La copertura dell’aula è costituita da un controsoffitto realizzato in cemento armato, con undici travi trasversali lievemente inclinate a capanna. Analoga copertura ha l’abside semicircolare, con sei travi in cemento disposte a raggiera. Il manto di copertura è in tegole marsigliesi. Il portico ha una copertura piana con travi in cemento armato tinteggiate di grigio.

Notizie storiche


    • XI ‐ 1367 (origini carattere generale)
      • Già nell'XI la chiesa di S. Giorgio "de Poneta" (da 'pineta') risulta tra quelle suffraganee della pieve di S. Maria all'Impruneta. Viene ancora ricordata nel 1276 e nel1299. Si tratta di una rettoria di patronato del pievano di Impruneta. L'edifico sacro è nuovamente citato nel 1317, nel 1323, nel1352 (quando risulta far parte della Lega di Cintoia) e nel 1367. Rimarrà sede della parrocchia fino agli Anni Cinquanta del Novecento.
    • XVI ‐ 1575 (cenni storici carattere generale)
      • Nel Cinquecento la rettoria viene unita alla cappellania di Ognissanti posta presso la pieve di Impruneta ed il rettore, abitante presso la pieve, stante la piccolezza del suo 'popolo', vi si reca solamente due volte al mese a celebrarvi la messa. Così, dalla visita pastorale del 1575, apprendiamo che la canonica, non abitata, è oramai in totale abbandono e decadenza.
    • 1833 ‐ 1847 (cenni storici carattere generale)
      • Dal 1834 è parroco di S. Giorgio don Pietro Ristorini. Il patronato spetta al Granduca e agli eredi Buondelmonti. Nel 1833 il suo 'popolo' conta 147 anime, nel 1847 sono 150.
    • 1898 (cenni storici carattere generale)
      • Nel 1898 è parroco di S. Giorgio don Michele Fabbri.
    • 1920 (cenni storici carattere generale)
      • Nel 1920 diviene parroco di S. Giorgio don Francesco Foceani.
    • 1949 ‐ 1957 (cenni storici carattere generale)
      • Nel Dopoguerra viene realizzata una chiesa nel nucleo del Ferrone, progettata dall'ingegner Ferdinando Rossi (1905-1997) e benedetta nel 1957. Il Rossi, laureatosi in Ingegneria Industriale al Politecnico di Torino nel 1933 e in architettura a Firenze nel 1952, era divenuto funzionario della Soprintendenza ai Monumenti di Firenze nel Dopoguerra. Alla fine degli Anni Cinquanta la sede parrocchiale viene traslata da Poneta nella nuova chiesa alla quale è trasferito il titolo di S. Giorgio. Il rettore dal 1949 è don Egisto Vasco Bianchini (1921-2008) da Impruneta, profondo conoscitore della storia della basilica e del Ferrone, autore di numerosi libri.
    • 1964 (cenni storici carattere generale)
      • Nel 1964 l'artista imprunetino Orazio Belli esegue per la chiesa un altorilievo in terracotta raffigurante la "Sacra Famiglia" (lo stesso scultore che nel 1970 eseguirà alcuni dei bassorilievi nelle cosiddette “Cappelline del Rosario” poste lungo la Strada che da Impruneta conduce al Monte delle Sante Marie).
    • 1969 (adeguamento presbiterio)
      • Sul finire degli Anni Sessanta viene messo in opera l'adeguamento alle esigenze liturgiche della riforma conciliare.
    • 1970 ‐ 1993 (cenni storici carattere generale)
      • Nel 1970 la parrocchia, guidata sempre da don Bianchini, conta 365 anime, nel 1993 sono 457. Nel 1974 la parte della frazione del Ferrone che si trova ancora entro il territorio comunale di Impruneta è unita al Comune di Greve in Chianti e sempre da quell'anno diviene parroco di S. Giorgio don Dino Fusi (n. 1941) da Barberino Val d'Elsa.

Adeguamento liturgico


    • presbiterio ‐ aggiunta arredo (1969 (?))
      • Adeguamento alle esigenze liturgiche della riforma conciliare realizzato sul finire degli anni ’60 senza il ricorso ad opere di carattere strutturale. Al centro del presbiterio è stata collocata una mensa eucaristica in arenaria e legno che consente la celebrazione rivolta verso i fedeli. Dimensioni indicative della mensa eucaristica: cm 84 x 200 x 86. L'altare maggiore è in arenaria sul fronte, il dossale ai lati è in malta cementizia, con quattro formelle in terracotta invetriata. Tabernacolo in arenaria, con sportello in ottone, posto al centro dell’altare maggiore, davanti al quale è collocata la sede che è lignea. Ambone in legno ed arenaria posto sul lato sinistro del presbiterio. Fonte battesimale in cotto, con vasca circolare su basamento a colonna, posto in nicchia dedicata in parete laterale destra. Un confessionale ligneo è addossato alla controfacciata, sul lato destro.

🕊️ Informazioni e immagine del giorno





Popolazione:PASSO DEI PECORAI
Abitanti:500
Parroco:REV. RICCARDO SANTI
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