(VICCHIO) S. GIOVANNI BATTISTA A VICCHIO

📌 PIAZZA GIOTTO 5 (VICCHIO), VICCHIO - 50039 (FI)
🕎 Orari delle Messe in S. GIOVANNI BATTISTA A VICCHIO
In questa pagina potrai guardare gli orari delle eucaristie all’interno della chiesa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giornate, sia nei giornate lavorative, i giorni di festa o le giornate precedenti a una festa.
Oggi Mercoledì 16 settembre 2026, l'orario della messa è: 07:30, 18:00
| Lunedì | 07:30, 18:00 |
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| Martedì | 07:30, 18:00 |
| Mercoledì | 07:30, 18:00 |
| Giovedì | 07:30, 09:00 |
| Venerdì | 07:30, 18:00 |
| Sabato | 07:30, 18:00 |
| Domenica | 08:00, 11:00 |
➡️Qual è la posizione della chiesa?
Se hai bisogno indicazioni per arrivare a la chiesa, in questa pagina potrai consultare la planimetria insieme a indicazioni per rendere semplicissimo accedere a questo luogo.
🧾Chi è questa chiesa?
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Giovanni Battista a Vicchio
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La pieve di San Giovanni Battista si trovava a Vicchio e sorge nella piazza intitolata a Giotto. La chiesa, orientata nord/nordest-sud/sudovest, è affiancata sul lato destro dalla torre campanaria a pianta quadrata, mentre sul lato sinistro si trova dalla canonica.
All'esterno la facciata è intonacata, come anche all'interno. La pianta si articola su una croce greca centrale. -
- Pianta
- La chiesa ha un ingresso che si innesta su un braccio di dimensioni simili (più lungo di circa 3 metri, corrispondente all'edificio sacro originario) a quelle del transetto ed è ortogonale alla pianta della chiesa, che è desuetamente articolata a causa dell'ampliamento primo-ottocentesco, ma sostanzialmente rettangolare, potendosi definire a croce greca con aggiunta del braccio d’ingresso. Infatti, all'interno del rettangolo possiamo individuare una croce greca con cupola centrale e quattro brevi bracci tutti di uguale misura, con abside semicircolare e quattro cappelle angolari che conducono la pianta centrale greca alla forma di un quadrato (corrispondente all'addizione ottocentesca). A sud-sudovest si trova un secondo "transetto" (la chiesa originaria), che porta la pianta interna complessiva a forma di croce latina con cappelle laterali, delle quali quella di maggiori dimensioni rivolta a sudovest contiene il predetto portale di accesso cinquecentesco. Le dimensioni indicative dell'interno della chiesa sono: lunghezza totale: m 30,90, lunghezza fino al catino absidale: m 24,40; larghezza totale: m 19,10.
- Facciata
- La facciata è preceduta da un portico tripartito con arcate a tutto sesto sorrette da colonne tuscaniche in arenaria. Un altro arco (attualmente cieco) è disposto perpendicolarmente a sinistra. I rivestimenti esterni sono ad intonaco e tinteggiati in bianco. Al centro è il portale trabeato di accesso alla chiesa che è disposta ortogonalmente rispetto alla facciata posta all’estremità del fianco sinistro. Nel registro superiore si aprono tre monofore centinate, mentre il vertice si conclude con un frontone triangolare.
- Campanile
- Il campanile è a pianta quadrata, intonacato, con cinque campane nella cella, qualificata da quattro ampie monofore centinate. Nel prospetto rivolto verso la piazza, al di sotto della cella, si trova un orologio; è posto a destra della facciata.
- Interno
- Nel suo complesso la chiesa è attualmente frutto del rifacimento degli Anni Venti dell'Ottocento, con alcune permanenze cinquecentesche e con i rifacimenti novecenteschi. Alle testate del transetto sono collocati due altari privi di mensa, con dossali costituiti da semicolonne ioniche (alquanto "scorrette" dal punto di vista degli ordini architettonici, in quanto il capitello presenta ridottissimi ovuli tra le volute ed il fusto non è scanalato, risalenti all'Ottocento) e sovrastante trabeazione. Un terzo altare simile si trova alla testata del secondo "transetto" nella parete opposta all'ingresso (area presbiteriale della chiesa originaria). Negli angoli attorno alla croce greca della pianta centrale si aprono quattro cappelle perimetrate ciascuna da tre fornici centinati e coperte da cupolette. Un cornicione corre perimetralmente all'imposta delle volte a botte. La chiesa prende luce da un oculo nella parete posta a sud-sudovest, a destra dell’ingresso, da un altro oculo sul lato opposto all’ingresso, da un terzo posto nel registro superiore del braccio destro del transetto (sul lato opposto è cieco), oltre che da tre monofore con vetrate policrome nelle pareti di altrettante cappelle angolari (nelle due di destra e in una di sinistra, quella con il fonte battesimale moderno) e a due finestre rettangolari con vetrate policrome nella parete absidale. L'altar maggiore è di moderna fattura. L'altezza massima della navata è m 11,70, la minima m 7,70.
- Elementi decorativi
- Elementi scultorei (altar maggiore, fonte battesimale) di moderna fattura.
- Pavimenti e pavimentazioni
- La pavimentazione è in cotto, arrotato in opera.
- Coperture
- La chiesa è coperta con una cupola centrale provvista di lanterna e con volte a botte, oltre che da una crociera in corrispondenza dell'intersezione tra la volta a botte coprente il secondo "transetto" e quella del braccio verticale della croce greca. Le cappelle laterali hanno cupolette e il presbiterio si conclude con un catino absidale.
- Pianta
Notizie storiche
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- X ‐ 1232 (origini carattere generale)
- La prima pieve, dedicata a Santo Stefano, nasce presso il torrente Botena (idronimo derivante dal personale etrusco Putinas); è testimoniata per via documentaria dal XIII secolo (ma esistente dal X); si trova su un modesto rilievo verso valle e vicino alla Sieve, nell'odierna località Ginestra del Comune di Vicchio (quasi alla confluenza del Botena nella Sieve); era realizzata in conci d'arenaria a vista (ne rimangono lacerti inseriti in più tarde costruzioni) ed è censuaria della Mensa Vescovile fiorentina. Presso la pieve, di cui nel 1220 è rettore Forese Donati (appartenente alla nota famiglia guelfa fiorentina), nel 1232 è già ricordato un Castel Nuovo fatto erigere dal vescovo fiorentino Ardengo de' Foraboschi da Pavia (vescovo dal 1231 al 1247).
- 1324 ‐ XIV (origini carattere generale)
- Fino dal 1324 sorge a Vicchio (toponimo derivante dal romano vicus rusticus, cioè un aggregato di casolari o abitazioni rurali) un importante castello o "terra murata" (Castrum Vichii) eretta dalla Repubblica Fiorentina; là vi era già da prima una piccola cappella suffraganea della pieve di San Cassiano in Padule; la chiesa castellana, che nasce in sostituzione della cappella, è dedicata a San Giovanni Battista; la sua orientazione è est/sudest-ovest/sudovest.
- XV ‐ XVI (origini carattere generale)
- Nella prima metà del Quattrocento forse la chiesa di San Giovanni Battista a Vicchio viene ristrutturata ed è la chiesa di quel solo 'popolo'. Nel Cinquecento vengono realizzati il loggiato antistante la facciata ed il sottostante portale in arenaria. Fino a dopo la metà del secolo XVI la sua giurisdizione è limitata esclusivamente a Castel di Vicchio. La sua icnografia è rettangolare e dovrebbe corrispondere all'attuale secondo "transetto".
- XV fine ‐ 1568 (origini carattere generale)
- Forse a causa di impaludamenti della zona limitrofa, dal piccolo poggio sul quale si erige, a metà del Quattrocento la pieve di Santo Stefano a Botena viene trasferita maggiormente in collina, presso una chiesetta ivi esistente, e viene ricostruita nel 1568, quando è consacrata (un'immagine di tale edificio, con torre campanaria idealizzata posta dalla parte absidale, e del territorio del suo 'popolo' è visibile nelle cinquecentesche Piante di Popoli e Strade dei Capitani di Parte Guelfa).
- 1702 (costruzione campanile)
- Nel 1702, a destra della facciata della chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Vicchio, è costruito Il campanile.
- 1783 ‐ 1785 (cenni storici carattere generale)
- Nel 1783, per volontà dell'arcivescovo Antonio Martini (1720-1809), la pieve di Santo Stefano a Botena è soppressa e sostituita con la chiesa di San Giovanni Battista a Vicchio, che diviene pieve al suo posto ed è consacrata nel 1785, dopo avervi eretto il fonte battesimale. Ancora nell'Ottocento il suo 'popolo' è definito come quello di "S. Stefano in Botena in S. Giovanni Battista a Vicchio".
- XIX ‐ 1830 (cenni storici carattere generale)
- Nel 1830 la pieve, ristrutturata e notevolmente ampliata a sinistra dell'edificio sacro originario, verso nordest, mediante l'aggiunta di un corpo di fabbrica icnograficamente a croce greca con cappelle angolari, viene riconsacrata dall'arcivescovo Ferdinando Minucci (1782-1856).
- 1909 (cenni storici decorazione)
- Nel 1909 la pieve viene interamente decorata da Galileo Chini (1873-1956)), compresa la cupola. Oggi permane solamente un San Giovanni Battista sulla parete che sovrasta il confessionale a destra.
- 1919 (cenni storici carattere generale)
- Nel 1919, in seguito al terremoto di quell'anno, la pieve viene fortemente danneggiata e crollano anche la cupola e tutte le coperture; negli anni seguenti è ricostruita.
- 1952 (cenni storici dipinto)
- Nel 1952 i fratelli Tebaldo, Donatello e Sabatino Masi fanno erigere un altare marmoreo in memoria del padre Amerigo nella testata del secondo "transetto", dal lato opposto rispetto all'ingresso di chiesa.
- 1970 ‐ 1979 (vicende conservative intero bene)
- Nel corso degli Anni Settanta sono realizzate alcune opere di adeguamento liturgico, il rifacimento delle pavimentazioni interne e dei rivestimenti interni; è inoltre realizzato un nuovo impianto di riscaldamento.
- 1985 ‐ 1989 (vicende conservative campanile)
- Sul finire degli Anni Ottanta sono rifatti i rivestimenti esterni del campanile.
- 1995 (cenni storici dipinto)
- Nel 1995 Antonio Cifariello (1928-2015) realizza il nuovo Crocifisso su tavola sagomata posto nell'abside dietro l’altar maggiore, il cui suggestivo bozzetto preparatorio è attualmente in collezione privata fiorentina.
- 1995 (vicende conservative intero bene)
- Nel 1995 hanno luogo l'adeguamento a norma dell'impianto elettrico e la realizzazione di impianto anti-intrusione.
- 1997 ‐ 1998 (vicende conservative intero bene)
- Nel 1997/1998 sono rifatti i rivestimenti esterni (abside e parete orientale).
- 2002 ‐ 2003 (vicende conservative coperture)
- Nel 2002/2003 sono revisionate le coperture dell'abside, del presbiterio, della cappella laterale sinistra dei Guasti e di parte della navata centrale, inclusa la messa in opera di guaina impermeabilizzante
- 2007 (vicende conservative campanile)
- Nel 2007 sono ristrutturati gli interni del campanile, con la realizzazione di una nuova scala di accesso alla cella campanaria.
- X ‐ 1232 (origini carattere generale)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ intervento strutturale (1970 (?))
- Adeguamento alle esigenze liturgiche della riforma conciliare messo in opera negli Anni Settanta del secolo scorso. Altare in arenaria con mensa eucaristica rivolta ai fedeli e poggiante su singolo elemento centrale. Dimensioni complessive: cm 100 x 280 x 102 (h). Tabernacolo posto al centro della parete tergale della cappella al lato sinistro del presbiterio. In uso leggio mobile in legno. Ambone in arenaria sul lato sinistro del presbiterio, fonte battesimale in arenaria sul lato destro. Sede lignea mobile, attualmente collocata al centro dell'area absidale. Un confessionale ligneo addossato alla parete posta a destra dell'ingresso.
- presbiterio ‐ intervento strutturale (1970 (?))
✝️ Immagine e dati del giorno
| Popolazione: | VICCHIO |
| Abitanti: | 3800 |
| Parroco: | REV. MAURIZIO PIERI |
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