(LASTRA A SIGNA) S. MARIA A BRUCIANESI

🚩 (LASTRA A SIGNA), LASTRA A SIGNA - 50055 (FI)
🕰️ Orario delle Messe in S. MARIA A BRUCIANESI
In questa pagina potrai vedere gli orari delle messe all’interno della messa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giorni, sia nei giornate lavorative, i giorni festivi o le giornate precedenti a una festa.
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⛪Qual è la posizione della chiesa?
Se cerchi riferimenti per raggiungere la messa, più in basso potrai vedere la planimetria insieme a indicazioni per non avere alcuna difficoltà a accedere a questo tempio.
🧾Informazioni sulla chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di Santa Maria a Brucianesi
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La chiesa di S. Maria si trova a Brucianesi, frazione del Comune di Lastra a Signa. Sorge isolata, in via Livornese, "poco lungi dalle cave di pietra serena, o di macigno" della Golfolina. Il complesso è costituito dalla chiesa e dalla torre campanaria sul lato destro. A tergo sono la canonica ed i locali parrocchiali. I rivestimenti esterni sono ad intonaco tinteggiato in bianco avorio. Un portico preceduto da cinque gradini in arenaria circonda l’edificio, con tre luci per lato, ad arco ribassato e poggianti su pilastri a pianta quadrata, costituiti da conci rustici in arenaria. La facciata è a capanna, la pianta a croce latina.
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- Pianta
- La chiesa ha pianta a croce latina. Nella parete destra del presbiterio è un accesso ad un vano adibito a deposito, nella parete opposta si trova l’ingresso alla sagrestia. Nella parete destra del braccio sinistro è un secondo accesso alla sagrestia. Al centro delle pareti laterali dell’aula sono aperti, in posizione speculare, due accessi laterali. Le dimensioni indicative dell'interno della chiesa sono: lunghezza totale: m 19,50; lunghezza fino all'arco presbiteriale: m 13,90; larghezza totale al transetto: m 14,00; larghezza della navata: m 9,00.
- Facciata
- La facciata è a capanna, sul colmo è una croce metallica; la cornice d'imposta delle coperture è in arenaria, come la base del frontone e i conci sbozzati angolari. Nel registro superiore sono tre finestre centinate. Al centro del braccio frontale del portico il portale è architravato, in pietra serena, ed il portone è ligneo, con otto semplici specchiature in ciascuna delle due ante.
- Campanile
- Il campanile è a pianta quadrata, intonacato e tinteggiato di bianco, ed ha la cella campanaria provvista di quattro campane azionate elettricamente, poste entro fornici quadrangolari. Sulle facce si aprono un oculo in basso e tre superiori finestrelle rettangolari. Al centro della copertura è una croce metallica.
- Interno
- L’interno è a croce latina, l'aula culmina nel presbiterio rialzato di due gradini, recante al centro l’altar maggiore in arenaria con il paliotto in arenaria del Moschi . Al centro della parete tergale è posto il tabernacolo, con lo sportello in argento e la mostra in ceramica policroma invetriata raffigurante sei "Angeli" a bassorilievo; il sovrastante dipinto con la "Deposizione" attribuita al Rosselli è su tavola. Nella parete sinistra è il tabernacolo per gli oli santi, con lo sportello ligneo e la mostra in arenaria. Un leggio in pietra serena è posto sul lato sinistro del presbiterio. Sul lato destro del presbiterio è posto il fonte battesimale in pietra serena, con un'antica vasca circolare sbaccellata su un fusto a colonna modanata a balaustro. Alle testate del transetto i due altari sono in arenaria: su quello di sinistra è la tavola quattrocentesca attribuita al Rosselli o al Maestro di San Miniato; su quello di destra la statua della Madonna di Fatima", attorniata dalla moderna raffigurazione dei tre pastorelli. Nella parete destra del braccio sinistro due sportelli in rame, lavorati a sbalzo (con raffigurazione di simboli cristiani e dei Quattro Evangelisti) e con un frontoncino nel cui timpano è rappresentato L'Agnus Dei, chiudono una nicchia. Sopra il portale in arenaria del secondo accesso alla sagrestia è la sinopia dell’affresco che raffigura la "Madonna con il Bambino tra due Santi" nel tabernacolo posto davanti alla chiesa. Le stazioni della Via Crucis sono in cotto. In controfacciata la bussola è lignea, le due acquasantiere sono in ceramica. La chiesa prende luce da nove finestre centinate, aperte in controfacciata e nelle pareti laterali, da due finestre circolari nelle testate del transetto e da due finestre centinate nella parete destra del presbiterio; le due poste nella parete opposta sono cieche. Tutte le vetrate sono policrome. L'altezza massima della navata è m 8,80, la minima m 7,70.
- Elementi decorativi
- Moderno tabernacolo in terracotta invetriata, fonte battesimale antico in arenaria, moderno fonte battesimale a parete con sportelli in rame sbalzato, vetrate policrome con immagini di Santi.
- Pavimenti e pavimentazioni
- La pavimentazione è in gres, con mattonelle rettangolari disposte a spinapesce. La pavimentazione del portico è in cotto.
- Coperture
- La copertura dell’aula poggia su due capriate, orditura primaria e secondaria, il presbiterio ha copertura a falda unica, con orditura lignea. Lo scempiato è in cotto, il manto è in coppi e tegole piane. La copertura del portico è a unica falda.
- Pianta
Notizie storiche
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- 1243 ‐ 1337 (origini carattere generale)
- L'antica chiesa di S. Maria a Lamole (dal latino "lamulae", piccole "lamae", paludi, rivoli d'acqua) della Golfolina, ricordata già nel 1243, al tempo del suo rettore prete Bencivenni, dipende dalla pieve di Signa. Citata ancora nel 1287, nel 1337 ne è ricordato come rettore, investito da tempo della cura Nuto di Tano, che però non supera l'esame per l'ordinazione a diacono e viene sostituito da prete Gherardo, già rettore di S. Martino a Farneto.
- 1430 ca ‐ XV (cenni storici carattere generale)
- Fra il 1430 e il 1460 la bottega di Bicci di Lorenzo (circa 1373-1452) e quella del Maestro di Signa eseguono, per gli altari laterali, gli affreschi raffiguranti "San Zanobi tra le Sante Lucia e Verdina" e "San Nicola di Bari in trono tra Santi". Tra il 1470 e il 1480 Bernardo di Stefano Rosselli (1450-1526) esegue un "Compianto su Cristo morto con le Marie, la Maddalena e San Francesco d'Assisi" (nella predella "Maddalena penitente", "Crocefissione" e "San Francesco d'Assisi riceve le stimmate") e la "Madonna con il Bambino tra due Angeli e un frammento laterale di Santo" (S. Paolo?), detta la Madonna delle Grazie (ora data al Maestro di San Miniato), già ritenuti di Filippino Lippi e che lo Zeri aveva attribuito al Maestro della Natività Johnson (Domenico di Zanobi?). Presso Brucianesi o Brucianese (aggettivo da un precedente Bruciano, "aprusianum", memoria del "praedium" romano di un Aprusius), nel 'popolo' di Lamole, esiste una cappella con affreschi sempre del Quattrocento.
- 1522 ‐ 1626 (cenni storici carattere generale)
- La chiesa è rammentata in documenti del 1522. Nel 1545 è priore di S. Maria Antonio Petrei (1498-1570), letterato, poeta e bibliofilo,da quell'anno canonico della basilica di S. Lorenzo, intimo di casa Ridolfi, amico di Donato Giannotti e di Michelangelo, che nel 1548 otterrà un canonicato nella cattedrale; egli avrà anche la pievania dei S. Ippolito e Cassiano. Patronato dei parrocchiani, nel 1568 riceve il fonte battesimale. Nel 1599 vi esistono l'Opera che cura la chiesa, la Compagnia femminile del Nome di Maria, che si raduna presso l'altare di S. Agata, e quella maschile del Corpus Domini, presso l'altare di S. Zanobi, i cui capitoli sono approvati dall'arcivescovo Alessandro de' Medici (1535-1605) e confermati nel 1626 dall'arcivescovo Alessandro Marzi Medici (1557-1630).
- 1801 ‐ 1905 (cenni storici carattere generale)
- Dal 1801 e fin'oltre il 1847 è parroco di S. Maria a Lamole della Golfolina, alias Brucianese, don Orazio Lucardesi. Nel 1833 il 'popolo' di S. Maria conta 529 anime, nel 1845 595 e nel 1847 600. Il patronato spetta al Granduca "per le ragioni del Popolo". Dopo l'Unità d'Italia il patronato passa ai Savoia. Nel 1880 la chiesa è sempre di Regio patronato. Nel 1886 risulta parroco don Alfonso Marinelli, ancora tale nel 1898. Nel 1905 diviene parroco don Torello De Bei.
- 1942 ‐ XX (cenni storici carattere generale)
- Dal 1942 è parroco di Lamole don Lido Tilli (n. 1910) da Remole.
- 1953 ‐ 1954 (cenni storici carattere generale)
- La nuova chiesa, dedicata alla Madonna di Fatima, viene edificata a Brucianesi, nucleo urbano in espansione, per volontà di don Tilli nel 1953-1954, in sostituzione della chiesa di S. Maria a Lamole, borgo ormai disabitato. Il progetto è dell'architetto Primo Saccardi, figura di spicco tra i professionisti fiorentini progettisti di nuove chiese, la cui carriera era iniziata prima della guerra con la costruzione dell'Immacolata a Montughi. Egli, parallelamente all'insegnamento universitario, tra il Dopoguerra e i primi Anni Settanta ricostruisce due chiese e ne edifica sei di totalmente nuove, inizialmente a pianta a croce latina e poi a pianta centrale. La chiesa di Brucianesi è di forme semplici e tradizionali, ispirate latamente a quelle francescane.
- 1954 ‐ 1993 (cenni storici carattere generale)
- L'arcivescovo coadiutore Ermenegildo Florit (1901-1985) consacra la nuova chiesa il 4 novembre di quell'anno. Presso l'altar maggiore il paliotto in arenaria con "La cena in Emmaus" è realizzato dallo scultore Mario Moschi (1896-1971); dalla chiesa di Lamole sono portate le tavole attribuite al Rosselli. Continua ad esserne parroco negli anni don Tilli, che lo rimarrà fin'oltre il 1993. Nel 1970 la parrocchia conta 391 anime, nel 1993 sono 309.
- 1996 (vicende conservative campanile)
- Nel corso del 1996 viene restaurato il campanile.
- 1243 ‐ 1337 (origini carattere generale)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ intervento strutturale (1954)
- Il presbiterio è stato realizzato contestualmente alla costruzione della chiesa ed è adeguato alle esigenze liturgiche della riforma conciliare. Al centro del presbiterio la mensa eucaristica in arenaria consente la celebrazione rivolta verso i fedeli,; dimensioni indicative cm 92 x 238 x 104 (h). Tabernacolo posto al centro della parete tergale del presbiterio, con sportello in argento e mostra in ceramica invetriata e policroma. Sede lignea, mobile, collocata al centro del presbiterio, dietro all’altare maggiore. Leggio in pietra serena posto sul lato sinistro del presbiterio. E’ inoltre in uso un leggio mobile in legno. Fonte battesimale in pietra serena, con vasca circolare su fusto a colonna modanata, posto sul lato destro del presbiterio. Un confessionale ligneo è addossato alla controfacciata, sul lato sinistro.
- presbiterio ‐ intervento strutturale (1954)
🕊️ Istantanea e informazioni del giorno
| Popolazione: | LASTRA A SIGNA |
| Abitanti: | 300 |
| Parroco: | REV. DIDIER RAMANAMBAHOAKA |
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