(FIRENZE) S. MARIA MAGGIORE A FIRENZE

Índice
  1. 🕰️ Orario delle Messe in S. MARIA MAGGIORE A FIRENZE
  2. ⛪Come posso trovare la chiesa?
  3. 🔎Descrizione della parrocchia
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. ✝️ Dati e foto del giorno

🕰️ Orario delle Messe in S. MARIA MAGGIORE A FIRENZE

In questa pagina potrai consultare gli orari delle messe all’interno della chiesa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giorni, sia nei giorni lavorativi, i festivi o le giorni antecedenti una festività.

Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.

⛪Come posso trovare la chiesa?

Se vuoi indicazioni per trovare la chiesa, in questa pagina potrai vedere la mappa insieme a indicazioni per rendere facile arrivare a questo tempio.

🔎Descrizione della parrocchia

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa di Santa Maria Maggiore

  • La chiesa di Santa Maria Maggiore è ubicata a Firenze nel quartiere di san Giovanni.
    La chiesa, rivolta verso ovest, prospetta su una piazzetta lungo via dei Vecchietti.
    All'esterno la facciata presenta una muratura in conci a vista. La pianta si articola su tre navate con altari laterali. Tre cappelle, tra le quali quella maggiore mediana, concludono l'edificio.

    • Pianta
      • Pianta DEPD La chiesa ha pianta basilicale, articolata in tre navate scandite da pilastri a sezione quadrata. Il presbiterio rialzato presenta la cappella maggiore e le due cappelle laterali a pianta rettangolare. la sacrestia è posta a sinistra del presbiterio. In facciata si apre l'accesso principale, il secondario è lungo la parete longitudinale settentrionale. Le dimensioni indicative dell'interno della chiesa sono: lunghezza totale: m 28,90, lunghezza fino agli archi delle cappelle frontali: m 22,90, larghezza della navata centrale m 8,30, larghezza totale m 17,60.
    • Facciata
      • La facciata presenta conci a vista non isodomi e numerose buche pontaie. La parte corrispondente alla navata centrale è a capanna, sormontata da una croce nel colmo: vi si trovano il portale gotico con protiro schiacciato qualificato da lesene laterali con capitelli a foglie, una superstite monofora romanica ed il sovrastante oculo. A destra la porzione corrispondente alla navata laterale è contraddistinta da un'ampia nicchia e da tre aperture cieche sottostanti; a sinistra è la base dell'originario campanile, dove è murata una testa femminile di epoca tardoromana.
    • Campanile
      • Il campanile attuale è posto verso est ed è a vela con quattro campane.
    • Interno
      • Nel suo complesso la chiesa è un tipico esempio di edificio gotico, pur ampiamente modificato nel Seicento e nel Settecento. È articolata in tre navate scompartite da tre archi sestiacuti su pilastri quadrati in grandi conci in pietraforte a vista. Il presbiterio è rialzato di tre gradini con due cappelle laterali e l'abside a pianta rettangolare. La copertura della navata centrale evidenzia quattro volte a crociera costolonate, con i costoloni dipinti in policromia. Le navate laterali, che mantengono maggiormente la loro veste barocca ricca di stucchi bianchi e dorati, hanno volte a vela e a crociera con pitture murali. I sei altari alle pareti laterali, tre per parte, presentalo mostre in marmo e in pietra serena con paraste laterali scanalate d'ordine corinzio sorreggenti frontoni centinati spezzati oppure con semicolonne laterali d'ordine ionico sorreggenti frontoni triangolari risaltati. Un altro altare con colonne corinzie e frontone centinato, spezzato e risaltato si trova nella cappella di sinistra, mentre nella cappella di destra l'altare alla romana con mensa neogotica risale ai restauri del Primo Novecento, al pari dell'altar maggiore neogotico in pietra, con mensa sorretta da archetti ogivali poggianti su colonnine. La chiesa prende luce da tre finestre ellittiche oppure centinate ricavate all'interno dei precedenti finestroni gotici lungo la parete laterale meridionale, da due lungo quella settentrionale, da una finestra centinata nella cappella sinistra di testata, da due sempre centinate nella cappella destra (il finestrone neogotico è falso, con luce retrostante artificiale), da due oculi che si aprono nel settore superiore della navata mediana (in corrispondenza della terza campata) e dall'oculo in controfacciata. Il grande finestrone neogotico con vetrata policroma nella cappella maggiore è anch'esso falso e con luce retrostante artificiale. In controfacciata, sopra il portale, vi è una cantoria in marmo delimitata da un balaustrato, sopra cui si trovava un organo, del quale rimangono la cassa e la mostra. L'altezza massima della navata centrale è m 16,90, quella minima nelle navate laterali m 11,60.
    • Cripta
      • La cripta presenta una pavimentazione in cotto, murature in conci a vista, colonne con capitelli eterogenei quattrocenteschi e volte a crociera in mattoni a vista.
    • Elementi decorativi
      • Affreschi e pitture murali, stucchi a bassorilievo, ad altorilievo e a tutto tondo lungo le navale laterali e nella cappella di testata a sinistra.
    • Pavimenti e pavimentazioni
      • La pavimentazione delle navate è in mattonelle in cotto ottagonali con inserti quadrati in marmo bianco; lastre tombali in marmo sono poste in corrispondenza delle proiezioni a terra degli archi suddividenti le campate. Gli scalini antistanti l'area presbiteriale sono in arenaria, mentre la pavimentazione della cappella maggiore è in cotto, mentre quella della cappella di sinistra è a scacchiera disposta in diagonale in marmo alternativamente bianco e nero.
    • Coperture
      • Le navate sono coperte da crociere e da volte a vela intonacate e talune incrostate di stucchi, sopra le quali è il tetto con orditura lignea sormontato da un pianellato. Il manto di copertura è in coppi e tegole piane.

Notizie storiche


    • 580 ‐ 1021 (origini carattere generale)
      • La notizia secondo la quale la chiesa sarebbe stata consacrata da papa Pelagio il 17 aprile 580 è priva di fondamento storico. La chiesa forse esisteva già nell'VIII secolo; è nota per la prima volta al tempo del vescovo Raimbaldo, nel 931. L'edificio sacro era absidato, dotato di un portico e di una cripta. Ancora permangono alcune monofore in facciata e lungo la parete longitudinale meridionale. Viene nuovamente citata nel 1021.
    • 1078 (cenni storici carattere generale)
      • La chiesa è inglobata entro la "cerchia antica" eretta nel 1078.
    • 1176 (cenni storici carattere generale)
      • Nel 1176 la chiesa è eretta a collegiata con canonici.
    • 1184 ‐ 1186 (cenni storici carattere generale)
      • Lucio III prende la chiesa sotto la sua protezione nel 1184; Analogamente farà Urbano III nel 1186. Allora la chiesa aveva le tipiche forme romaniche.
    • 1250 ‐ 1300 (cenni storici carattere generale)
      • Le famiglie più ragguardevoli del suo popolo (Cerretani, Del Beccuto, Manovelli) concorrono alla riedificazione della chiesa in forme gotiche e del campanile. Terrino di Giovanni de' Manovelli fece realizzare il suo nuovo portale e fece apporre nella lunetta sovrastante un'immagine della madonna con il Bambino. La notizia riportata dal Vasari secondo la quale fu architetto della nuova "fabbrica" magister Bonus non parrebbe attendibile. Nel 1278 venne aumentato il numero dei canonici e questo farebbe presupporre un'ultimazione sostanziale dell'edificio già attorno a quell'anno.
    • 1350 ‐ XV (cenni storici carattere generale)
      • La chiesa viene affrescata da Jacopo di Cione (cappella maggiore) e da Mariotto di Nardo.
    • 1514 ‐ 1521 (stato di conservazione intero bene)
      • Nella visita pastorale del 1514 la chiesa è descritta come in forte degrado e nel 1515 Leone X fa trasferire i canonici alla Metropolitana fiorentina; la chiesa passa a sacerdoti secolari, che vi rinunciano nel 1520, e quindi ai carmelitani riformati della congregazione di Mantova nel 1521.
    • 1596 ‐ XVII (cenni storici caratteri generali)
      • Nel 1596 Bernardo Buontalenti inizia la ristrutturazione interna poi proseguita da Gherardo Silvani; le cappelle sono affrescate dal Poccetti, dal Volterrano, dal Pinzani e dal Meucci; i lavori architettonici sono promossi dai Cistercensi e sono patrocinati dai Cerretani (da Giovanni e da Francesco di Niccolò); vengono ultimati, in una prima fase, attorno al 1606.
    • XVII ‐ XVIII (cenni storici altari laterali)
      • Sono ricostruiti gli altari laterali nelle varie cappelle e nel Settecento quello della cappella di sinistra (dei Carnesecchi).
    • 1607 (cenni storici caratteri generali)
      • Ludovico Cigoli nel 1607 presenta il disegno per il nuovo coro ligneo nella cappella maggiore.
    • 1630 (cenni storici caratteri generali)
      • Nel 1630 è realizzato il nuovo campanile a vela; inoltre sono ricostruiti nuovi archi a pieno centro al di sotto degli originari archi gotici lungo la navata maggiore e sono realizzati i nuovi finestroni.
    • 1630 ‐ 1656 (cenni storici facciata)
      • Alfonso Parigi il Giovane progetta una nuova facciata in marmo, poi non realizzata. La vecchia fronte viene solamente intonacata.
    • 1808 ‐ 1817 (cenni storici carattere generale)
      • Allontanati i Carmelitani nel 1808 durante il periodo napoleonico, la chiesa è retta da sacerdoti secolari fino alla Restaurazione, quando nel 1817 viene affidata ai Chierici Regolari Ministri degli Infermi di San Camillo de Lellis.
    • 1900 ‐ 1902 (cenni storici intero bene)
      • Agli inizi del Novecento, tra il 1900 ed il 1902 (e non, come talora è detto, nel 1912/1913), l'architetto Giuseppe Castellucci attua un parziale ma sostanzioso restauro di "ripristino". Internamente sono eliminate le decorazioni barocche dalla navata centrale, dalla cappella maggiore e da quella di destra, ripristinate in stile neogotico.
    • 1934 (vicende conservative pulpito)
      • Vengono restaurati il pulpito ed il balaustrato di chiesa.
    • 1947 ‐ 1950 (vicende conservative intero bene)
      • Tra il 1947 ed il 1950 sono apportate modifiche all'altar maggiore, sono eseguite alcune vetrate dipinte ed è sostituita la pavimentazione in cotto con una in marmo.
    • 1960 (vicende conservative facciata)
      • Nel 1960 viene restaurata la facciata.
    • 1966 ‐ 1968 (vicende conservative pavimentazione)
      • Dopo l'alluvione del 1966 è rifatta la pavimentazione di chiesa.
    • XXI ‐ 2009 (vicende conservative intero bene)
      • Tra il 2002 ed il 2009 sono effettuati vari interventi di restauro conservativo e di consolidamento alle strutture della chiesa.
    • XXI ‐ 2009 (vicende conservative cripta e presbiterio)
      • Nel 2009 hanno avuto termine i lavori realizzati per il restauro della cripta ed il rifacimento della pavimentazione del presbiterio (in cotto e con traverse in pietra).

Adeguamento liturgico


    • presbiterio ‐ intervento strutturale (1980 (?))
      • Adeguamento alle esigenze liturgiche della riforma conciliare messo in opera negli anni '80 (?) del secolo scorso. Altare in pietra con mensa eucaristica rivolta ai fedeli e sorretta da archetti ogivali poggianti su colonnine. Dimensioni complessive: cm 114 x 291 x 106 (h). Tabernacolo collocato nella cappella del Santissimo, laterale destra. Sede lignea posta sul lato destro del presbiterio. Ambone lapideo sul lato sinistro del presbiterio. Fonte battesimale in lapideo, in parete laterale sinistra presso la controfacciata. Quattro confessionali lignei addossati (due per parte) alle pareti laterali. In uso leggio mobile in legno.

✝️ Dati e foto del giorno




Popolazione:FIRENZE
Abitanti:240
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