(CONCA DEI MARINI) S. PANCRAZIO MARTIRE

📌 Via Don Gaetano Amodio, 22, 84010 Conca dei Marini SA, Italia
🕰️ Consulta l’orario delle Messe in S. PANCRAZIO MARTIRE
In questa pagina potrai consultare gli orari delle messe all’interno della chiesa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giornate, sia nei giornate lavorative, i giorni di festa o le vespri festivi.
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🛐Dove si trova la chiesa?
Se vuoi orientamento per trovare la messa, più in basso potrai trovare la planimetria insieme a segnalazioni per rendere facile giungere a questo luogo.
📖Informazioni sulla chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Pancrazio Martire
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Il complesso monumentale di San Pancrazio sorge in posizione isolata in un'area elevata, ma prossima al mare, nella zona meridionale del borgo di Conca dei Marini, in un contesto di grande rilievo paesaggistico. Esso si compone dell'omonima chiesa, del campanile, della sacrestia, della canonica, di un insieme di altri locali pertinenziali e di un ampio e singolare sagrato. Il territorio circostante è caratterizzato da un'area a dolce declivio, circondata da dirupi e pendici fortemente scoscese, costellata di terrazzamenti, uliveti, aree boscose e rocciose, edificazione sparsa e tipica, stradine, viali, rampe di scale. In tale singolarissimo paesaggio, si apre l'ampio sagrato-giardino che precede la facciata eclettica della chiesa, dominata da eleganti decori neoromanici e da un insolito forte cromatismo, affiancata da un slanciato campanile. L'interno è costituito da uno spazio longitudinale suddiviso in tre navate absidate, con transetto non emergente e profonde cappelle laterali. Le navate si compongono di campate in sequenza, coperte da volte a crociera. In tale spazio sacro rifulge una elegantissima e ricca veste barocca, dall'aspetto veramente singolare e delicato. L'area iniziale (ex portico esterno), che si distingue per le proporzioni più ampie delle tre campate in cui è suddivisa, è separata mediante arcate e diaframmi murari dallo spazio interno ulteriore. La navata centrale presenta un solo ordine di paraste composite, che inquadrano le ampie arcate a tutto sesto di collegamento alle navate laterali. Al di sopra di esse è presente una delicata trabeazione con parti aggettanti, sulle quali si impostano le volte a crociera della copertura. Le navate laterali hanno un ordine di altezza minore, composto da paraste con capitelli stilizzati, nello stesso stile della navata centrale. Il transetto presenta lesene ioniche "alla michelangiolina", arcate più slanciate e maggiori articolazioni architettoniche. La campata centrale del transetto ospita il nuovo presbiterio, mentre un monumentale altare marmoreo è alloggiato nell'abside centrale. La chiesa è discretamente illuminata da fonti di luce naturale disposte lungo le navate.
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- Pianta
- La pianta della chiesa ha sviluppo longitudinale, a tre navate absidate, con transetto non emergente. Ciascuna navata è composta da quattro campate in sequenza, mentre il transetto è suddiviso in tre campate, quali prosecuzioni delle navate, ed è rialzato di un gradino per l'intera estensione. Le campate iniziali delle tre navate (costituenti l'antico portico) hanno dimensioni più ampie delle altre; dalla campata destra si accede ad ambienti pertinenziali collegati alla sacrestia, da quella sinistra si accede al campanile. Le navate sono suddivise mediante pilastri: i primi due e gli ultimi due (corrispondenti all'arco trionfale) sono a pianta pressoché rettangolare e particolarmente articolata, quelli intermedi hanno, invece, pianta quadrata. Gli ingressi sono tre, uno per ogni navata; gli ingressi laterali sono dotati di piccolo atrio ligneo interno. Sulla parete laterale di ciascuna navata si aprono tre profonde cappelle, rialzate di un gradino ed ospitanti altari marmorei su predella. Il presbiterio è collocato nella campata mediana del transetto, recintato sui tre lati da balaustre marmoree e concluso dall'abside centrale. La campata destra del transetto permette il passaggio all'ampia sacrestia, quella sinistra è occupata dall'organo a canne. L'abside centrale ospita il monumentale altare maggiore preconciliare, la absidi laterali hanno altari marmorei minori.
- Facciata
- La chiesa è dotata di una facciata armonica a salienti, che rappresenta un singolare esempio di eclettismo, molto elaborato e ricchissimo di decorazioni, pur fortemente dominato da riferimenti neoromanici. Essa è tripartita, mediante lesene a capitello stilizzato, e suddivisa in due livelli tramite la trabeazione che corre sulle lesene. Il modulo centrale è preceduto da un piccolo protiro, che si eleva per tutta l'altezza del primo livello ed è composto da piedritti, uniti alla muratura della facciata e sormontati da un arco a tutto sesto; tale protiro inquadra il portale a piattabanda (con lunetta superiore occupata da mosaico dorato con soggetto a motivo mariano) ed è concluso superiormente da una loggetta a parapetto traforato in pietra, che si erge al di sopra di un aggettante cornicione in continuità con la trabeazione. Il secondo livello è composto da una bifora (che dà accesso alla loggetta ed è conclusa con una inserzione musiva in alto) e da una singolare conclusione a vela muraria traforata da una serie di sette finestrelle libere ad archetti a tutto sesto su colonnine binate nello spessore murario, che seguono la doppia inclinazione degli spioventi e sono sormontate da una cornice a doppia dentellatura. I moduli laterali, che sono simmetrici, presentano ciascuno al primo livello un portale laterale a piattabanda con lunetta a tutto sesto superiore recante mosaici dorati a soggetto agiografico, sormontato da una trifora, e al secondo livello (di altezza ridotta) una semplice vela muraria a profilo superiore inclinato. Le lesene sono concluse in sommità da cuspidi decorate. La superficie è rifinita con intonaco civile nella contrapposizione cromatica del beige e del rosaceo pallido, particolarmente forte al secondo livello trattato a fasce orizzontali a cromatismo alterno. Sono, inoltre, presenti altre membrature architettoniche come cornici in stucco bianco, archetti pensili (al secondo livello centrale, agli spioventi laterali, alle lesene), fasce e marcapiani, lesene minori, vetrate istoriate. A sinistra della facciata sorge il campanile, a destra una superficie trattata a falso bugnato e conclusa da tre oculi ellisoidali, corrispondente all'ala dei locali pertinenziali.
- Campanile
- Lo slanciato campanile, che sorge a sinistra della facciata, consta di cinque livelli, di cui i primi tre a base quadrata, i successivi a pianta ottagonale regolare. I primi due livelli hanno superficie cieca, il terzo presenta una monofora su ciascuna facciata ed è concluso da una loggetta quadrata con parapetto in ferro, il quarto ha ancora piccole monofore alle varie pareti, il quinto ha oculi circolari. La sommità, che si erge al di sopra di un cornicione decorato, è composto da una cupoletta circondata da parapetto. La superficie del primo livello è tratta a finto bugnato, le altre hanno intonaco civile nel colori del giallo e del rosaceo pallido. Sono, inoltre presenti, lesene angolari, marcapiani e cornici varie, tra cui quelle in stucco bianco alle diverse aperture.
- Cappelle laterali
- Su ciascuna parete laterale delle due navate minori sono presenti tre cappelle alquanto profonde, dalla pianta rettangolare e separate l'una dall'altra da setti murari. Sono rialzate di un gradino rispetto alla navata ed hanno altare marmoreo e relativa predella. In alcune di esse sono presenti anche edicole, nicchie e altri elementi decorativi; la seconda cappella a destra è recintata sul fronte da una cancellata in ferro.
- Pavimenti e pavimentazioni
- La pavimentazione della chiesa è in marmo bianco con gradi decorazioni geometriche e simboliche in fasce di color grigio e rosso.
- Coperture
- Le coperture sono composte da un insieme di volte a crociera di diversa dimensione, a profilo leggermente rialzato, presenti su tulle le campate delle navate e del transetto. Le absidi hanno calotta estradossata. Le cappelle laterali hanno copertura a volta a botte. Gli esterni sono composti da tetto a spioventi con varia articolazione, in cui si distinguono due falde principali ma asimmetriche (sul corpo centrale della chiesa) e una sorta di padiglione a tre falde (sul transetto).
- Elementi decorativi
- Il programma decorativo della chiesa, in stile barocco, mostra una raffinata eleganza ed una grande armonia. Esso ricopre pressoché completamente le superfici interne e si basa su un insieme di delicati stucchi in colori tenui e sottili cornici dorate. Tra essi, emergono le ornamentazioni delle volte a crociera, in cui risaltano i settori a spicchi, e le cornici che sottolineano le varie membrature architettoniche di tutto l'edificio sacro. Vanno segnalati i molteplici elementi decorativi, quali rosoni, ghirlande, volute, riquadri, ovali, specchiere polilobate, cornici varie, cartigli, composizioni floreali, elementi scultorei figurativi, ventagli, conchiglie, nicchie, svolazzi, in stucco bianco e dorato, tutti di eccellente fattura e di singolare invenzione, distribuiti in armoniose composizioni e ricorrenti in punti rimarchevoli, come chiavi d'arco e di volta, sottarchi, cappelle laterali, pilastri, transetto, absidi, angolari, coperture.
- Fondazioni
- Il lato destro della chiesa presenta un piano inferiore, realizzato mediante l'approfondimento delle fondazioni fino al sottostante appoggio. Tali opere creano vari ambienti accessibili dalla strada adiacente, adibiti a diversi usi.
- Impianto strutturale
- L'impianto strutturale è di tipo tradizionale, basato su un'articolazione di muratura d'elevazione continua, setti murari e pilastri in posizione portante. Gli orizzontamenti sono in gran parte archivoltati a crociera, in muratura, integrati da solai laterocementizi. Il tetto ha struttura in capriate e orditura in legno.
- Sacrestia
- La sacrestia è composta da un ambiente molto ampio (a pianta rettangolare), che sorge a destra del transetto ed ha come caratteristica principale una estesa e singolarissima decorazione pittorica di gusto neorinascimentale, ricoprente tutte le pareti laterali con affreschi a riquadri, cornici, disegni geometrici e simbolici, grottesche e festoni.
- Sagrato
- Il sagrato è composto da un ampio spazio sistemato a giardino e orto, con arredi e piantumazioni varie. Ha forma rettangolare molto allungata e vi si distingue un viale centrale. Recintato su tutti i lati da parapetti, muri di contenimento e inferriate, è accessibile da due rampe di scale poste una a sinistra del campanile e l'altra sul lato corto opposto alla facciata della chiesa. Uniformato alle terrazze di cui è costituito il territorio circostante, costituisce uno spazio di rara bellezza e di grande interesse paesaggistico.
- Pianta
Notizie storiche
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- 1370 (fondazione intero bene)
- La prima notizia della chiesa si ha nel 1370, riportata nell'atto di fondazione dell'altare di San Tommaso al suo interno (da parte della famiglia Mele). Ma la chiesa, con coevo campanile, secondo gli studiosi, dovrebbe essere molto più antica.
- XV (costruzione cappella Madonna della Neve)
- La cappella della Madonna della Neve, anticamente presente a ridosso della navata destra, fu fondata intorno al 1454 e dotata di altare marmoreo e di altorilievi in stucco, di raffinata fattura, raffiguranti i personaggi del presepe. La cappella aveva aspetto di grotta e veniva denominata "Grotta del Presepio".
- 1534 ‐ 1544 (saccheggio intero bene)
- Nel 1534 la chiesa fu oggetto di saccheggio e profanazione da parte dei Saraceni, sbarcati dal mare, che la depredarono spogliandola degli arredi sacri e delle opere d'arte. A causa di questo evento la chiesa fu interdetta e chiusa per diverso tempo. In seguito (1544) fu costruito un alto e ampio muro di recinzione a sua protezione.
- 1539 (giurisdizione intero bene)
- Nel 1539 alla parrocchia di San Pancrazio fu annessa quella di Santa Maria di Grado, che venne abolita, con il rispettivo territorio.
- 1572 (visita pastorale intero bene)
- Nel 1572, il vescovo mons. Montilio, nella relazione della visita pastorale, indica la chiesa gravemente dissestata e bisognevole di urgenti restauri, soprattutto a coperture, murature, pavimento e altari.
- 1574 (fusione di parrocchie intero bene)
- A partire dal 1574, le parrocchie di San Pancrazio e di San Giovanni Battista furono unite per qualche anno.
- 1590 (costruzione cantoria)
- Nel 1590 al di sopra dell'antico esonartece (successivamente incluso nella chiesa), in corrispondenza con l'ingresso centrale, furono costruiti la cantoria con la balaustra e l'organo. Lo spazio fu poi messo in comunicazione con l'antica sacrestia mediante una scala.
- 1593 (costruzione vecchia sacrestia)
- Nel 1593 viene realizzata una nuova sacrestia occupando uno dei tre moduli dell'esonartece (quello sud) e dismettendo la precedente sacrestia che si trovava nel braccio nord del transetto. Quest'ultimo spazio anticamente, prima di essere destinato a sacrestia, ospitava la cappella della Madonna di Porto Salvo.
- 1599 (fondazione cappella Madonna dell'Arco)
- Nel 1599 nell'abside della navata destra fu costruita la cappella della Madonna dell'Arco.
- XVII (fondazione cappella Madonna del Carmine)
- Sul finire del 1600 nell'abside della navata destra, al posto della cappella della Madonna dell'Arco, fu istituita la cappella della Madonna del Carmine, originariamente posta all'inizio della navata. In questa cappella, rinnovata e decorata, fu collocato l'altare del Santissimo ed una preziosa tavola della Madonna Bruna.
- XVII (costruzione casa canonica)
- Sul finire del 1600 sul lato sud della navata destra fu costruita la casa canonica, demolendo l'antica "Grotta del Presepio", la cappella della Madonna della Neve ivi presente, e l'ambiente al livello inferiore utilizzato come cimitero. Quest'ultimo fu trasferito nell'area interrata dell'esonartece, mentre alcune parti degli altorilievi della grotta furono trasferiti nell'abside.
- 1706 (dissesti intero bene)
- Nel 1706 il vescovo mons. Bologna, ravvisando lo stato di grave degrado in cui versa il sacro edificio, dovuto all'incuria e alla mancanza di manutenzione, ne dispone i restauri.
- 1707 ‐ 1755 (riparazione campanile)
- Il campanile, adiacente alla facciata e accessibile attraverso l'atrio, fu colpito varie volta da fulmini. Nel 1738 ne fu distrutta la cuspide. Fu riparato a più riprese, soprattutto nel 1707, nel 1747, nel 1755. In quest'ultimo intervento esso fu ristrutturato con la costruzione di tre orizzontamenti interni a cupola, la creazione di una scala, il rifacimento della sommità. L'alta mole del campanile era formata da tre registri quadrati, coronati da una calotta poggiante su un doppio livello ottagonale.
- 1737 ‐ 1759 (restauri intero bene)
- In questi anni la chiesa fu sottoposta varie volte ad accomodamenti e riparazioni, riguardanti in particolare la porta laterale, l'altare maggiore ligneo, gli altari laterali, le coperture e le absidi.
- 1760 (dissesti intero bene)
- In quest'anno, all'arrivo del parroco Gaetano Amodio, l'edificio ci viene descritto in pessime condizioni con molte parti cadenti e fatiscenti.
- 1761 (coperture absidi)
- Nel 1761 fu costruito un tetto a spioventi a protezione delle semicalotte delle tre absidi, fino ad allora estradossate. Nei recenti restauri esso è stato eliminato per ripristinate i primitivi estradossi.
- 1762 (ampliamento sagrato)
- Nel 1762, contestualmente all'inizio di un grande programma di lavori di ristrutturazione della chiesa, fu ampliato anche il sagrato per collegarlo ai percorsi adiacenti. Il programma fu portato avanti dai parroci don Gaetano Amodio e dal suo successore don Domenico De Stefano.
- 1762 ‐ 1772 (rifacimento intero bene)
- Dal 1762 l'edificio fu completamente ristrutturato e rinnovato radicalmente secondo il gusto barocco del tempo. Pur conservando la struttura originaria, fu esteticamente molto trasformato. L'atrio e l'antica sacrestia (costituenti i tre moduli anteriori) furono annessi all'aula sacra, con la demolizione del muro che le separava. Lo spazio della casa canonica fu trasformato in tre cappelle laterali, aperte sulla navata destra, decorate con fini opere in stucco, illuminate da un oculo e dotate di altari in muratura. Altre tre cappelle laterali furono costruite lungo il perimetro della navata sinistra, demolendo il costone di roccia retrostante. L'interno della chiesa fu rimodellato con dovizie di stucchi a motivi floreali, cornici varie, intagli, teste di cherubini e altri ornamenti ad opera di Antonio Ascolesi di Mercato San Severino. Particolare cura fu posta nella decorazione del transetto e delle absidi. Furono ampliate le finestre esistenti e ne venne aperta una nuova in facciata.
- 1764 (costuzione altare maggiore)
- Nel 1764 fu costruito l'altare maggiore in marmo intarsiato (che sostituiva quello precedente in muratura e legno), opera del marmorario napoletano Baldassarre di Lucca.
- 1767 (risistemazione transetto)
- Nel 1776 fu eliminata la cantoria dell'ingresso e l'organo fu trasferito nel lato nord del transetto (luogo della primitiva sacrestia), dove fu creato un soppalco per ospitarlo.
- 1769 (costuzione nuova sacrestia)
- A sud del transetto fu costruita la nuova monumentale sacrestia, a pianta rettangolare e riccamente ornata con motivi a grottesca.
- XIX ‐ XX (sostituzione altari laterali)
- Gli altari laterali in muratura intonacata e legno furono via via sostituiti da altari in marmo.
- 1913 (rifacimento campanile)
- Il campanile fu totalmente rifatto, parzialmente crollato a causa di un fulmine che lo aveva colpito nel 1908.
- 1923 ‐ 1929 (rifacimento facciata)
- Fu eretta la nuova facciata, ideata dall'ingegnere Santolo Camera e dall'architetto Domenico Conforti. Essa è impostata sulla parete esterna dell'antico esonartece ed ha comportato la chiusura del finestrone settecentesco.
- 1937 (rifacimento pavimento)
- Il pavimento in maiolica settecentesco fu sostituito dada uno in marmo, lasciando quello precedente solo nelle cappelle laterali.
- 1957 ‐ 1980 (sistemazioni e ampliamenti intero bene)
- All'interno vennero riprese le decorazioni a stucco e furono apposti mosaici nelle lunette delle porte esterne. Ulteriori lavori hanno riguardato la costruzione di un tetto a due sole falde continue (che ha però oscurato molte fonti di luce), l'ampliamento dell'edificio nella zona sud, alle spalle delle cappelle laterali, con nuovi locali e la sopraelevazione per la casa canonica (avvenuta negli anni '70).
- 1980 ‐ 2014 (restauri ed opere impiantistiche intero bene)
- In questi anni si registrano costanti opere di manutenzione ordinaria che conservano all'edificio la sua splendida veste. In particolare va menzionato il restauro della facciata avvenuto nel 2009. Nel 2014 sono state eseguite opere impiantistiche per la sicurezza dell'edificio (impianto anti intrusione e videosorveglianza).
- 1370 (fondazione intero bene)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ aggiunta arredo (2012-2017)
- Un precedente adeguamento liturgico (risalente agli anni '80) era costituito dalla collocazione in presbiterio di nuovi gradini in plexiglas, che, integrando quelli marmorei esistenti, costituivano il nuovo piano utile per ospitare l'altare (dello stesso materiale) rivolto al popolo, un piccolo ambone (in prossimità della balaustra sinistra) e una sede mobile, entrambi in legno. Nel 2012 sono stati eliminati tutti gli oggetti in materiale plastico, recuperando la conformazione presbiteriale originaria e apponendo, al centro del piccolo spazio tra i gradini dell'altare antico e le balaustre, un nuovo altare ligneo; la sede è stata trasferita davanti alla balaustra destra, all'inizio della navata centrale; l'ambone è stato lasciato a ridosso della balaustra sinistra. Nel 2017 l'altare ligneo è stato sostituito da un altare marmoreo, realizzato con assemblaggio di elementi di recupero e integrazioni nuove, mediante l'ausilio di staffe in ferro. Il nuovo altare marmoreo, pur collocato stabilmente, ha carattere provvisorio. In tutte queste fasi l'altare monumentale preconciliare non è stato modificato.
- presbiterio ‐ aggiunta arredo (2012-2017)
🕊️ Istantanea e informazioni del giorno
| Popolazione: | CONCA DEI MARINI |
| Abitanti: | 291 |
| Parroco: | REV. ANDREA ALFIERI |
| Telefono: | +39 089 831149 |
| Sito Web: | http://www.italiavirtualtour.it/dettaglio.php?id=96029 |
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