(FURORE) SANTI ELIA PROFETA E MICHELE ARCANGELO

📍 SAL. S. MICHELE (FURORE), FURORE - 84010 (SA)
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➡️Dove si trova la chiesa?
Se hai bisogno indicazioni per trovare la chiesa, in questa pagina potrai trovare la mappa insieme a segnalazioni per rendere facile accedere a questo tempio.
🔎Chi è questa chiesa?
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Michele Arcangelo
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La chiesa di San Michele Arcangelo sorge in posizione isolata in località Sant'Agnelo in Furore e fa parte dell'omonimo complesso architettonico insieme al campanile, alla canonica e ad altri locali pastorali. Il contesto è costituito da un territorio collinare alquanto acclive, sviluppato lungo pendici che vanno digradando verso la linea di costa e sistemato a terrazzamenti, giardini, terreni coltivati, attraversati da una rete di stradine, viali e ripide gradinate, con una tipica edificazione a carattere sparso. La chiesa presenta una facciata a tempio greco ma dal carattere piuttosto insolito, prospettante su un ampio sagrato sopraelevato. L'interno, a schema longitudinale, conserva l'impianto basilicale originario di ispirazione nordeuropea, a tre navate absidate, senza transetto, con campanile passante posto dinanzi alla navata centrale. Lo spazio interno, quindi, è preceduto da un piccolo atrio ricavato nella cella di base del campanile. L'aula sacra, suddivisa da esili colonnine, si presenta come un unico invaso spaziale. La partitura architettonica della navata centrale si compone di un doppio ordine: quello inferiore è formato dalle colonnine marmoree sormontate da arcate murarie a sesto acuto, sulle quali corre una sottile trabeazione; quello superiore è formato da semplici paraste, in asse alle colonnine sottostanti, che intervallano finestre ad arco ogivale (cieche quelle di sinistra). Le navate laterali presentano pareti pressoché uniformi, con alcune nicchie e rientranze e finestre trilobate (a destra). La copertura della navata centrale è piana e presenta una decorazione a cassettoni in stucco, quella delle campate laterali è data da volte a crociera ogivale. La superficie è trattata ad intonaco civile bianco ed ocra chiaro. L'illuminazione naturale interna è piuttosto ampia e diffusa.
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- Pianta
- La chiesa presenta una pianta basilicale a tre navate absidate, senza transetto. La particolarità planimetrica, di ispirazione nordeuropea, sta nella posizione del campanile, che è situato dinanzi alla navata centrale. La sua cella di base a pianta cruciforme, così, funge da atrio d'ingresso, che viene a trovarsi in posizione eccentrica in facciata ma in asse alla navata centrale. Ai lati dell'atrio si trovano la sacrestia (a destra) e un locale pertinenziale più ampio (a sinistra). Le navate sono suddivise mediante esili colonnine marmoree. Le navate laterali sono ripartite in quattro campate ciascuna, lungo le cui pareti perimetrali sono presenti nicchie e rientranze di varia forma. Il presbiterio, rialzato di un gradino (che corre per tutta la larghezza della chiesa), occupa la parte terminale della navata centrale (in corrispondenza dell'ultima campata). L'abside centrale ospita l'altare maggiore preconciliare e l'abside destra un altare minore in muratura.
- Facciata
- La facciata della chiesa è a tempio classico, ad un solo livello di ordine gigante, e si estende per una larghezza corrispondente soltanto alla navata centrale e a quella destra. Delimitata ai bordi laterali da lesene con capitelli stilizzati, a sinistra (in posizione eccentrica) accoglie l'apertura ad arco ogivale, che immette in un atrio anteposto alla navata centrale, e a destra una cornice cieca riproducente simmetricamente il profilo dell'apertura di sinistra. Al centro della facciata, a metà altezza, è presente una composizione ceramica policroma, dalla forma polilobata, a soggetto mariano. In altro, ai due lati, sono presenti simmetricamente piccole bifore ogivali, di cui quelle di destra sono cieche. La conclusione superiore è data da un frontone triangolare con cornici. Alle spalle dello spiovente sinistro si erge il campanile. La superficie è trattata ad intonaco civile giallo scuro e bianco. Alla sinistra della facciata sorge un avancorpo, corrispondente alla navata sinistra.
- Atrio
- L'aula sacra è preceduta da un piccolo atrio a pianta cruciforme, aperto sulla facciata mediante l'ingresso principale (dato da un fornice ad arco ogivale con artistica inferriata) e verso l'aula sacra mediante un semplice portale a piattabanda in asse alla navata centrale. Tale atrio, circondato da massiccia muratura, rappresenta la cella di base del soprastante campanile. Ha copertura a volta a crociera ogivale e superficie parietale rifinita ad intonaco rosa chiaro e bianco, con modanature e cornici varie.
- Campanile
- Il campanile emerge, alle spalle dello spiovente sinistro del frontone in facciata, con tre ordini sovrapposti ed insiste sull'atrio di base. I primi due ordini emergenti hanno pianta quadrata, mentre l'ultimo ha pianta arrotondata. Il primo ordine è cieco, il secondo e il terzo presentano varie monofore ad arco a tutto sesto, alcune delle quali chiuse. I vari livelli presentano lesene angolari e marcapiani. La sommità è data da un cupolino di forma conica. La superficie è rifinita ad intonaco civile ocra chiaro.
- Pavimenti e pavimentazioni
- Il pavimento è formato da comuni mattonelle di graniglia di marmo in tonalità tendenti al rosso (nell'aula) e al giallo (in presbiterio). La predella del nuovo altare è in marmo e piastrelle maiolicate.
- Coperture
- La copertura della navata principale è piana, quella delle navate laterali è composta da un insieme di volte a crociera a profilo ogivale. La sacrestia e l'atrio hanno anch'essi volte a crociera. L'esterno è composto da tetto a varie falde spioventi rivestite di tegole marsigliesi, in cui si distingue un ampio corpo principale a due falde. Sono presenti anche coperture a terrazzo piano.
- Elementi decorativi
- La chiesa presenta un programma decorativo semplice e sobrio. Lungo le pareti sono presenti delicate modanature in stucco formate da sottili cornici che sottolineano le varie membrature architettoniche. In abside è presente una maggiore articolazione ornamentale, formata da una grande edicola a tempietto soprastante l'altare maggiore, pareti dipinte, rivestimenti marmorei, decori floreali in stucco. Anche nelle campate finali delle navate laterali e nelle rispettive absidi sono presenti maggiori elementi decorativi. Di rilievo è il trattamento a cassettoni in stucco del soffitto piano nella navata centrale.
- Impianto strutturale
- L'impianto strutturale si compone di muratura continua in elevazione e di colonne marmoree portanti, mentre gli orizzontamenti sono misti: solaio laterocementizio (navata centrale) e volte in muratura. La struttura del tetto è in legno e cemento armato.
- Sacrestia
- La sacrestia è costituita da un piccolo ambiente a pianta rettangolare situato alla destra dell'atrio e accessibile dal fondo della prima campata della navata destra, di cui rappresenta una sorta di prosecuzione planimetrica.
- Sagrato
- Il sagrato è costituito da un ampio slargo irregolare, sopraelevato rispetto alla strada laterale e accessibile mediante una rampa rotabile. E' recintato da muretti bassi a valle offrendo un interessante panorama, mentre presenta muri di contenimento e scale gradinate a monte, facenti parte del sistema di comunicazione circostante. E' dotato di arredo vario e piantumazioni. Un breve spazio oblungo immediatamente adiacente alla facciata è rialzato di un gradino.
- Pianta
Notizie storiche
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- XIII ‐ XIV (fondazione intero bene)
- La chiesa risulta trascurata in quasi tutti gli studi storici e non possediamo notizie documentate né sulla sua fondazione né sulla sua storia. Tuttavia, per la evidente analogia tipologica e costruttiva con la vicina chiesa di San Giacomo, è possibile far risalire la sua origine al XIII o XIV secolo.
- 1937 (interventi restaurativi facciata)
- Al 1937 risalgono interventi effettuati alla facciata, di cui non si sa precisare la natura e i dettagli.
- 1986 (giurisdizione intero bene)
- Nel 1986 le parrocchie di San Michele Arcangelo e di Sant'Elia Profeta sono state unite in un solo nuovo ente (parrocchia Santi Elia Profeta e Michele Arcangelo), di cui la chiesa di San Michele è diventata sede parrocchiale.
- 2002 ‐ 2004 (restauri intero bene)
- Negli anni 2002-2004 la chiesa ha ricevuto alcuni interventi restaurativi interni ed esterni, tra cui la sistemazione dell'abside e del presbiterio, il recupero delle colonne in marmo liberandole dalla muratura che le inglobava, il ripristino della canonica e la costruzione di un nuovo tetto.
- XIII ‐ XIV (fondazione intero bene)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ intervento strutturale (2003)
- L'adeguamento liturgico, realizzato nel 2003, è consistito in una modifica del piano del presbiterio e la realizzazione di una predella raccordata al fondo dell'abside, dove è stato creato un ulteriore gradino, in conseguenza della eliminazione dell'antico altare preconciliare, in muratura, fatiscente e parzialmente crollato. Sul fondo dell'abside, inoltre, è stato creato un apparato decorativo in muratura e marmoreo. Al centro della predella è stato collocato il nuovo altare rivolto al popolo, che si compone di due piedritti in marmo (realizzati con elementi di reimpiego) e mensa superiore. a paliotto libero. L'intervento manca di autorizzazioni.
- presbiterio ‐ aggiunta arredo (2003)
- In presbiterio sono presenti anche ambone e sede presidenziale, collocati nel 2003. L'ambone è composto da leggio su colonnina lignea, movibile e provvisoriamente sistemato a sinistra dell'altare, sul bordo anteriore del gradino del presbiterio. La sede è composta da elegante sedia in legno e tappezzeria, con analoghe sedute laterali, movibili e disposti sul gradino di fondo, accostate al rivestimento marmoreo dell'abside.
- presbiterio ‐ intervento strutturale (2003)
📿 Informazioni e immagine del giorno
| Popolazione: | FURORE |
| Abitanti: | 396 |
| Parroco: | REV. JOHN JOSEPH JESUDASAN |
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