(LOANO) S. GIOVANNI BATTISTA

Índice
  1. ⌛ A che ora sono le messe in S. GIOVANNI BATTISTA?
  2. 🛐Dove si trova la parrocchia?
  3. ℹ️Storia e dettagli della chiesa
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. 🙏 Foto e informazioni giornaliere

⌛ A che ora sono le messe in S. GIOVANNI BATTISTA?

In questa pagina potrai guardare gli orari delle celebrazioni all’interno della chiesa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni lavorativi, i giorni di festa o le vespri festivi.

Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.

🛐Dove si trova la parrocchia?

Se hai bisogno indicazioni per arrivare a la messa, qui sotto potrai vedere la planimetria insieme a segnalazioni per non avere alcuna difficoltà a arrivare a questo tempio.

ℹ️Storia e dettagli della chiesa

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa di San Giovanni Battista

  • La parrocchiale intitolata a San Giovanni Battista è ubicata entro le mura del Comune di Loano in piazza Italia dove ha sede anche lo stesso edificio comunale. Si presenta con pianta centrica e dodici lati; ha diametro di 75 m. e superficie totale pari a 480 mq. L'interno, riccamente decorato è pavimentato in lastroni trapezoidali di marmo bianco e grigio abbinati a formare esagoni. Sopra l'ingresso si trova l'organo con ampia cantoria; a destra dell'entrata il battistero. Le pareti sono sfondate dalla presenza di quattro cappelle a sinistra e altrettante a destra; l'ampia abside ospita un altare del 1700 composto da marmi bianchi e policromi. Spicca la decorazione prospettica a rosoni della volta.
    La facciata intonacata presenta lesene, con alto zoccolo, che definiscono gli spigoli della pianta dodecagonale; su di esse si imposta un doppio cornicione, il superiore molto sporgente, sorregge una ringhiera che circonda la cupola, alla cui sommità si erge un cupolino su cui spicca una statua rappresentante San Giovanni. La copertura ha un'intelaiatura in putrelle di ferro fasciate di tavole e coperte fuori da lastre di rame. Il perimetro esterno è movimentato da otto cappelle laterali e dall'abside allungato; in facciata si aprono dieci finestroni e in corrispondenza delle cappelle, finestre semiovali con vetrate colorate.

    • Pianta
      • Edificio composto da un’ampia aula centrale a dodici lati e da un presbiterio rettangolare di minore altezza concluso da un’abside semicircolare. Nell’aula si aprono otto cappelle laterali a pianta rettangolare. La sacrestia, a pianta rettangolare, posta sul lato sinistro è coperta da una volta a botte lunettata, poggiante su un piccolo cornicione con un ordine di lesene doriche. Lo spazio è decorato da delicati fregi in stucco.
    • Elementi decorativi
      • Lungo le pareti si aprono quattro cappelle a sinistra e quattro a destra, mentre due lesene affiancate, dipinte a scanalature e con capitelli corinzi dorati, segnano gli angoli; su di esse corre una doppia trabeazione ornata sotto con festoni dorati, sopra con una serie di profeti e di santi del Graffigna. Da destra, orna la prima cappella una pala con il «Martirio di S. Barbara» di G.D. Capellino (1580-1651) con grande cornice in legno intagliato recante ai due lati lo stemma dei Maccagli; alle pareti, a destra una Crocifissione, a sinistra i Santi Sebastiano, Biagio e Rocco. Seguono le cappelle di S. Giuseppe e S. Giovanni le cui statue sono del Brilla; poi quella del Rosario con statua della Madonna di scuola del Maragliano ed intorno alla nicchia, nella cornice lignea, i 15 Misteri del Rosario, alla parete destra S. Caterina, sotto cui una lapide, proveniente dalla vecchia parrocchiale ricorda Bernardo Richeri, a sinistra S. Domenico. Il presbiterio non è unito all’aula dalla trabeazione, che termina al suo ingresso con l’arco trionfale, ma, come le cappelle laterali, presenta un proprio ordine di lesene composite con capitello dorato, di minori dimensioni rispetto a quelle dell’aula, al di sopra delle quali poggia un imponente cornicione. Nella decorazione è stato fatto ampio uso della doratura, presente non solo sui capitelli, ma anche sulle trabeazioni e gli elementi decorativi, come le volute, gli angeli e le cornici che abbelliscono le volte. Questo abbondante profusione di ori rende sontuoso il già ricco spazio della chiesa.
    • Arredi
      • Sopra l'ingresso l'organo con ampia cantoria; a destra dell’entrata il battistero, in marmo e stucchi, è stato realizzato su gradini semicircolari con bella balaustra dalle colonnine in onice e nicchia dietro il fonte, ove sono le statue di Gesù e di S. Giovanni Battezzatore. Nell’ampia abside un altare del 1700 ricco di marmi bianchi e policromi, ai lati due grandi tele: a destra Decollazione del Battista, a sinistra il Non licet a Erode, ambedue di ignoto, dono nel 1823 dei fratelli e cugini Rocca; nel coro La nascita di S. Giovanni del Fiasella detto il Sarzana (1589-1669). Sul davanti dell'abside, altare rivolto al popolo e amboni moderni in rame sbalzato del Ferrari; a sinistra bel pulpito settecentesco di sobria linea aggraziata in marmo bianco e colorato con statuetta in bronzo fuso del Battista copia della precedente in marmo del Maragliano. Proseguendo a sinistra, cappelle del S. Cuore e della Madonna di Lourdes; nella terza, di S. Isidoro protettore degli agricoltori, sulla parete a destra Madonna con il Bambino che porge le chiavi a S. Pietro, dipinto del De Ferrari, a sinistra Caduta di S. Paolo sulla via di Damasco di ignoto. Nell'ultima cappella, di S. Erasmo, a destra S. Antonio e S. Paolo eremita con la Madonna e il Bambino, quadro attribuito al Guercino; a sinistra, Flagellazione di Cristo.
    • Facciata
      • Esternamente la chiesa è decorata da un ordine gigante di lesene doriche su cui poggia la cupola conclusa da un lanternino con all’apice la statua del Battista. Nelle specchiature tra le lesene in alto si aprono finestroni rettangolari; sul portale di centro, il cui finestrone è murato corrispondendo all'organo, in un grande bassorilievo in stucco è raffigurata la Presentazione al Tempio; in nicchie sugli ingressi minori, a sinistra la statua di S. Pietro, sotto cui una lapide ricorda la fondazione e la consacrazione della chiesa; a destra di S. Paolo, con un’altra epigrafe attestante il passaggio da Loano di Pio VII che, reduce dalla prigionia di Fontainebleau, il 14 febbraio 1814 pregò nella chiesa.
    • Prospetti
      • All'esterno ogni spigolo è profilato da lesene impostate su un alto zoccolo; su esse corre un doppio cornicione, il superiore molto sporgente regge una ringhiera che circonda la cupola I prospetti laterali presentano i corpi delle cappelle e del presbiterio. Le cappelle sono illuminate da finestroni bilobati che si aprono al di sopra della trabeazione interna, mentre il presbiterio ha due grandi finestre rettangolari sviluppate in altezza ai lati dell’altare maggiore. Nel prospetto nord-est vi è l'accesso alla parrocchiale, sul portale centrale in rame, in un grande bassorilievo in stucco, è raffigurata la Presentazione al Tempio; sull'ingresso minore di sinistra è custodita in una nicchia una statua rappresentante San Pietro, sull'ingresso di destra si identifica San Paolo.
    • Pavimenti e pavimentazioni
      • Il pavimento è in lastroni trapezoidali di marmo bianco e grigio abbinati a formare esagoni
    • Coperture
      • La cupola è alta 43 m al cupolino sormontato dalla statua del Battista. Essa è costituita da una intelaiatura in putrelle di ferro fasciate di tavole, fuori coperte di lastre di rame, all’interno dipinte a rosoni con effetto prospettico.

Notizie storiche


    • sec XVI (costruzione altare maggiore)
      • A metà del 700 viene costruito l’altare maggiore in marmo
    • 1633 ‐ 1638 (costruzione intero bene)
      • La chiesa parrocchiale intitolata a San Giovanni Battista - come quella antica quattrocentesca a tre navate - venne edificata nel 1633 per il volere del principe Doria Giovanni Andrea II, il quale oltre a finanziare la comunità con un prestito di Lire sedicimila da restituire in dodici anni, fornì anche il disegno della nuova parrocchiale. Il Sacro e Vago Giardinello documenta la posa della prima pietra datandola 22 febbraio 1633, l'esecuzione dell'edificio fu affidata a Lorenzo e Andrea Lavagna, costruttori locali i quali si impegnarono a non demolire la chiesa preesistente prima di aver reso fruibile la nuova; la nuova chiesa doveva essere “ben fatta, putita e perfetionata, con il diametro di palmi cento da angolo ad angolo”; mentre il controllo dei lavori fu demandato a “periti confidenti” e ad un non meglio precisato maestro Francesco. I lavori procedettero celermente anche grazie all'aiuto della popolazione locale che gratuitamente trasportava i materiali e aiutava i muratori.
    • 1638 ‐ 1662 (consacrazione intero bene)
      • La chiesa sebbene priva di rifiniture venne benedetta dal Rev. Pietro Antonio Rocca il 28 marzo 1638 e fu consacrata il 17 settembre 1662.
    • 1644 ‐ 1756 (costruzione sacrestia)
      • Negli anni 1644 – 1645 si costruì la sacrestia che però, per la sua scarsa coordinazione stilistica col resto della fabbrica, si demolì e ricostruì ampliando la precedente nel 1756 con una sensibilità decorativa propria del tardo barocco.
    • 1816 ‐ 1818 (realizzazionre decorazione)
      • Negli anni 1816-1817 Nicola Ricasso e Giovanni Cattaneo vengono pagati per la realizzazione degli stucchi; nel 1818 Agostino Merani affresca la volta ed il catino absidale con la predica del battista e il battesimo di Gesù.
    • 1836 ‐ 1837 (rinnovamento cappella)
      • Viene rinnovata la cappella del Rosario con gli stucchi di Adami e le dorature di Domenico Perasso
    • 1850 (decorazione intero bene)
      • Dal 1850 la chiese viene intonacata esternamente e vengono completate le dorature interne.
    • 1870 ‐ 1880 (rinnovamento pavimento)
      • Rinnovamento della pavimentazione
    • 1890 ‐ 1893 (rifacimento cupola)
      • Il terremoto del 23 febbraio 1887 danneggiò pesantemente la grande volta di copertura a calotta ribassata, protetta esternamente da un tetto a falde triangolari con manto in abbadini di ardesia. Le opere di ripristino dopo il sisma ne modificarono totalmente il disegno, impostando la volta più in alto e rendendola estradossata con un lanternino conclusivo. Il progetto redatto dall'ingegnere Francesco Garrassini Garbarino, prevedeva un'ossatura portante formata da ventiquattro centine verticali e curvilinee, dodici circolari e dodici paraboliche, collegate da sei cerchi orizzontali ed irrigidite da aste diagonali di controventamento. La struttura metallica doveva poi essere fasciata esternamente da un tavolato ligneo protetto da una lamina di rame. Internamente era previsto un rivestimento di gesso decorato supportato da listelli di legno aggrappati alla struttura.
    • 1892 (decorazione intero bene)
      • Alla spesa del progetto globale di decorazione elaborato nel 1892 dai fratelli Audissino e tuttora conservato nell’archivio parrocchiale concorrono anche i patroni delle cappelle.
    • 1893 (decorazione cupola)
      • Nel 1893 Gerolamo Graffigna di Oneglia decora nel tamburo della cupola figure di Santi e Profeti
    • 1927 (riparazione copertura)
      • In una relazione del 7 marzo 1937 redatta dal sac. Secondo Buschiasso si evince che nel 1927 fu riparato il tetto, nella parte del primo terrazzino; la spesa fu di L. 1200 per metà pagate dal Comune e per metà dalla Fabbriceria, permangono però i problemi di infiltrazione nel cupolino e nel campanile.
    • 1928 ‐ 1929 (fornitura vetrate)
      • Vengono fornite le nuove vetrate a colori del Fontana
    • 1944 (rifacimento vetrate)
      • Nei bombardamenti del 6 agosto 1944 la chiesa subì ingenti danni alla copertura e alle vetrate delle finestre – che furono rifatte dall’Albertelli, le riparazioni si effettuarono grazie ai finanziamenti statali.
    • 1966 ‐ 1967 (realizzazione porte)
      • Realizzazione delle porte in rame sbalzato di Maffeo Ferrari
    • 1968 (restauro copertura e torre campanaria)
      • Restauro del tetto e della torre campanaria con apertura delle bifore esistenti sui quattro prospetti
    • 1977 (restauro copertura)
      • Lavori di restauro della copertura consistenti in: sostituzione della copertura in lamiera zincata con lastre di piombo della lanterna di coronamento della cupola, revisione generale del manto di copertura della grande cupola con sostituzione di parte dei fogli di rame, rifacimento delle gronde in ardesia
    • 1985 (restauro facciata)
      • Restauro della facciata mediante rifacimento degli intonaci e della tinteggiatura
    • 2005 ‐ 2007 (restauro copertura abside)
      • Con Aut. Loano/MON 2 prot. N. 8438 del 05/08/2005 e prot. N. 12663 del 18/11/2005 della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Liguria, sono stati autorizzati gli interventi di restauro consistenti nello smantellamento della copertura dell’abside e della sacrestia e ripristino di manto in abbadini di ardesia, sostituzione del rivestimento in lastre di rame della copertura della cupola e del cupolino
    • 2012 ‐ 2016 (restauro prospetti)
      • Con Aut. Loano/MON 2 prot. N. 25820 del 28/08/2012 della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Liguria, sono stati autorizzati gli interventi di restauro dei prospetti

Adeguamento liturgico


    • altare ‐ aggiunta arredo (1968)
      • Aggiunta di mensa in marmo

🙏 Foto e informazioni giornaliere






Popolazione:LOANO
Abitanti:3500
Parroco:REV. EDMONDO BIANCO
Telefono:+39 019 675738
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