(MOMBERCELLI) S. BIAGIO

📍 VIA UMBERTO I 10 (MOMBERCELLI), MOMBERCELLI - 14047 (AT)
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Oggi Giovedì 17 settembre 2026, l'orario della messa è: Orario non disponibile
| Lunedì | Orario non disponibile |
|---|---|
| Martedì | Orario non disponibile |
| Mercoledì | Orario non disponibile |
| Giovedì | Orario non disponibile |
| Venerdì | Orario non disponibile |
| Sabato | Orario non disponibile |
| Domenica | 10:00 |
⛪Come arrivare alla chiesa?
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ℹ️Approfondimento sulla chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Biagio
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La chiesa parrocchiale intitolata a San Biagio sorge, a partire dal 1605, sul sedime dell’oratorio di San Giacomo abbattuto perché troppo piccolo per la popolazione; i lavori terminano nel 1609 e nel 1613 la nuova chiesa viene benedetta da don Francesco Gagliardi, rettore della parrocchia. Il sacro edificio, a navata unica con cappelle laterali, diviene a tre navate nel 1852 e viene ulteriormente ampliato di una cappella laterale a fine Ottocento. La pianta si presenta con presbiterio quadrangolare, rialzato di alcuni scalini rispetto alla restante aula liturgica, con coro semicircolare con stalli. La navata centrale è coperta da volte a botte lunettate mentre le navate laterali da volte a vela; il presbiterio è coperto da cupola ribassata mentre il coro da volta nervata a tre unghie. La decorazione interna con raffigurazioni su temi catechetici è opera del pittore astigiano Ottavio Baussano e risale agli anni Trenta del Novecento. La facciata si presenta a salienti in muratura di mattoni intonacati verticalmente tripartita da riquadrature angolari e coppie di lesene giganti che sorreggono trabeazione con soprastante frontone con timpano triangolare. Il sacro edificio è sopraelevato dall’antistante piazzale da una breve scalinata in pietra; l’accesso avviene attraverso tre portali lignei incorniciati da edicole con timpani triangolari. Il portone centrale, il maggiore dei tre, è sormontato da oculo cieco inscritto in una campitura quadrata delimitata da cornice mistilinea.
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- Pianta
- Pianta a tre navate con cappella laterale; l’accesso avviene dalla facciata attraverso tre portali lignei che collegano l’aula liturgica alla piazza attraverso un sagrato rialzato di alcuni scalini; l’accesso centrale è dotato di bussola lignea con soprastante tribuna lignea con organo a canne; la navata centrale termina con presbiterio rialzato di quattro scalini rispetto all’aula liturgica con coro semicircolare con stalli; l’altare maggiore settecentesco è in marmi policromi; il presbiterio comunica con la sacrestia e con un disimpegno di accesso alla torre campanaria che si presenta a pianta quadrata. La sacrestia, che è sopraelevata rispetto all’aula liturgica, è accessibile dalla navata centrale mediante piccola porta collocata sotto il pulpito ligneo. Sulla navata di sinistra si apre una cappella laterale rialzata di uno scalino rispetto all’aula intitolata a Maria Ausiliatrice dotata di altare in marmo bianco; vicino a questa cappella al termine della navata si trova il fonte battesimale. Al fondo della navata di destra si trova l’altare del Suffragio realizzato in marmi policromi.
- Facciata
- Facciata a salienti in muratura di mattoni intonacati verticalmente tripartita da riquadrature angolari e coppie di lesene giganti che sorreggono trabeazione con soprastante frontone con timpano triangolare. Il sacro edificio è sopraelevato dall’antistante piazzale da una breve scalinata in pietra. La facciata è movimentata dalla presenza di riquadrature geometriche nelle campiture delimitate orizzontalmente dalla fascia marcapiano che segna l’imposta del tetto delle navate laterali. L’accesso al sacro edificio avviene attraverso tre portali lignei incorniciati da edicole con timpani triangolari. Il portone centrale, il maggiore dei tre, è sormontato da oculo cieco inscritto in una campitura quadrata delimitata da cornice mistilinea.
- Impianto strutturale
- Struttura portante verticale composta da pareti, paraste e pilastri in muratura di mattoni; una monumentale trabeazione, decorata con mensoline a sostegno del cornicione con ballatoio, corre perimetralmente lungo tutta la navata centrale e la zona presbiterale con coro; sul cornicione s’imposta il sistema delle volte in muratura con incatenamenti metallici, volte che sono a botte con lunette a copertura della navata centrale, a cupola a copertura del presbiterio e a tre unghie a copertura del coro semicircolare. Le navate laterali sono coperte da volte a vela. La sacrestia è coperta da volta a padiglione. Il tetto si presenta a falde con orditura principale e secondaria lignea, assito ligneo e soprastante manto in coppi di laterizio. Il campanile a pianta quadrata si trova inglobato tra il sacro edificio e la contigua casa canonica ed emerge dal profilo delle coperture con tre piani di torre, di cui una con orologio, cella campanaria e termina con cuspide piramidale con ballatoio.
- Pianta
Notizie storiche
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- 1605 ‐ 1613 (costruzione intero bene)
- Costruzione a partire dal 1605 sul sedime dell’oratorio di San Giacomo abbattuto perché troppo piccolo per la popolazione; il consiglio comunale affida la direzione dei lavori al mastro Ludovico Spezza, originario di Grumo di Gravesano, paese del Canton Ticino a nord di Lugano. Il vescovo di Pavia mons. Guglielmo Bastoni si reca in Visita pastorale a Mombercelli ai primi di ottobre del 1605 e trova che le pareti perimetrali sono già alte 3,5 metri circa. I lavori terminano nel 1609 e nel 1613 la nuova chiesa viene benedetta da don Francesco Gagliardi, rettore della parrocchia.
- 1755 (ampliamento intero bene)
- Realizzazione del coro di forma semicircolare.
- 1770 (modifiche presbiterio)
- Realizzazione dell’altare maggiore, in marmi policromi.
- 1805 (competenza territoriale intero bene)
- Passaggio della Parrocchia di Mombercelli dalla Diocesi di Pavia alla Diocesi di Acqui.
- 1817 (competenza territoriale intero bene)
- Passaggio della Parrocchia di Mombercelli dalla Diocesi di Acqui alla Diocesi di Asti.
- 1837 (descrizione intero bene)
- Descrizione dello spazio interno della chiesa parrocchiale in occasione della Visita pastorale del vescovo di Asti, mons. Lobetti: ai lati dell’unica navata sono presenti otto cappelle: sul lato sinistro quelle di Santa Caterina (di patronato della nobile famiglia Maggiolini), del Rosario, di San Carlo Borromeo, di Sant’Antonio abate; sul lato destro quelle del Crocifisso (di patronato della nobile famiglia Asinari di Bernezzo), dei Santi Tommaso e Secondo, di San Francesco, del Suffragio.
- 1852 (modifiche intero bene)
- Lavori di ampliamento ad opera del parroco don Pietro Torreani che portano alla struttura attuale.
- 1853 (modifiche intero bene)
- Realizzazioni delle decorazioni ad affresco ad opera dei fratelli Pietro e Tommaso Ivaldi: sulla volta del presbiterio è raffigurata la Gloria di San Biagio mentre sulle pareti la Natività di Gesù e la Cacciata dei mercanti dal Tempio. La decorazione sulle volte della navata centrale è costituita da quattro medaglioni, affiancati da tondi con figure di Santi, nelle unghie; i temi rappresentati sono: il Battesimo di Gesù al Giordano tra i tondi di Sant’Antonio di Padova e di San Sebastiano, il Trionfo delle Fede sull’Eresia tra Santa Lucia e Santa Teresa d’Avila, l’Assunzione di Maria in Cielo tra Santa Maria Maddalena e Sant’Anna, la Resurrezione di Gesù tra San Pietro e San Paolo.
- 1864 ‐ 1897 (modifiche controfacciata)
- Collocazione su tribuna, nel 1864, di un organo a canne, opera dei Collino di Torino, potenziato dall’organaro Giuseppe Gandini di Varese nel 1897, con l’aggiunta di un Organo Eco di sei registri, azionato dalla stessa tastiera dei Collino.
- 1883 (descrizione intero bene)
- Descrizione a tre navate, appena sufficiente per la popolazione. Le pareti sono alquanto umide dal lato del Vangelo, ma ben riparate e dipinte. Il pavimento è in ottimo stato ed elegante. Il tetto internamente è a solida volta, esternamente a tegole. La chiesa ha quattordici finestre, tutte munite di vetrate in buono stato. L’altare maggiore, in marmi policromi, ha il tabernacolo di marmo di forma ottagonale piuttosto grande. È cinto da balaustra di pietra che dista dalla predella 3,40 metri. L’altare della Madonna del Rosario, di marmo bianco, è provvisto di tabernacolo di marmo, ma è privo di balaustra. Ha una grande tela raffigurante la Madonna del Rosario con i quindici Misteri nei riquadri sottostanti, opera di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo, databile ai primi anni del XVII secolo.
- 1883 (descrizione intero bene)
- In testa alla navata di destra si trova l’altare del Suffragio: realizzato in marmi policromi ospita, come icona, la tela settecentesca rappresentante la Madonna con il Bambino e San Filippo Neri in atto di intercedere per le anime purganti. Sulla volta, al di sopra dell’altare, è affrescato l’Angelo che guida in Cielo un’anima liberata dal Purgatorio, opera dei fratelli Ivaldi. C’è il pulpito adeguatamente collocato. In fondo alla chiesa, dal lato sinistro di chi entra dalla porta maggiore, vi è il battistero di marmo grigio, a norma, con sacrario di marmo in cui scorre l’acqua. Ci sono anche due pile per l’acqua santa. La chiesa ha quattro porte, tre sulla facciata e una che dà accesso al coro, tutte ben provviste di serratura. Vi è una vasta e bella sacrestia con pavimento sano. All’interno è a volta, all’esterno a tegole. Ci sono due finestre con vetrate e grate in buono stato.
- 1899 (?) (ampliamento navata laterale)
- Costruzione, lungo la navata sinistra, della cappella di Maria Ausiliatrice, coperta da una piccola cupola a sesto ribassato con decorazioni a stucco, con altare di marmo bianco avente come icona la statua della Madonna col Bambino.
- 1936 ‐ 1937 (restauro intero bene)
- Decorazioni pittoriche interne su temi catechetici al termine di lavori di restauro, voluti da don Giuseppe Sabbione, che hanno riguardato tra l’altro il rifacimento della prima volta a vela e il rifacimento parziale della quarta volta della navata destra; l'intervento ha compreso: la realizzazione di n. cinque finestre all’interno della chiesa; il rifacimento del pulpito in legno; il restauro di cornici e intonaci interni; modifiche alla facciata con demolizione delle cornici e nuova sagomatura in cemento con aggiunta di decorazione del timpano ad affresco grafito raffigurante la Trinità, decorazione dei quattro pannelli grandi a grafito e del medaglione centrale. Le decorazioni interne ed esterne sono opera del pittore astigiano Ottavio Baussano.
- 1966 (restauro intero bene)
- Intervento comprensivo di: elettrificazione del suono delle campane; restauro interno alla chiesa con ritocco delle decorazioni; rifacimento dell’impianto elettrico; realizzazione di impianto di riscaldamento comprensivo di bruciatore, vasca combustibile, opere murarie di conduttura dell’aria calda.
- 1973 (restauro intero bene)
- Restauro del campanile con rifacimento della cupola in rame e verniciatura del castello delle campane; installazione di nuovo parafulmine; acquisto di n. sessanta banchi in legno.
- 2005 (?) (restauro controfacciata)
- Restauro dell’organo a canne “Collino opus 205” risalente al 1864.
- 2016 ‐ 2019 (restauro intero bene)
- Intervento comprensivo di: manutenzione straordinaria degli intonaci della facciata sud della chiesa e di tutte le facciate del campanile; restauro conservativo del tetto della Chiesa e del campanile; realizzazione di intonaci delle facciate della casa parrocchiale con restauro delle porzioni ancora in opera; manutenzione straordinaria della copertura della casa parrocchiale; intervento realizzato con il contributo CEI 8x1000 alla Chiesa Cattolica.
- 1605 ‐ 1613 (costruzione intero bene)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ intervento strutturale (1967-1968)
- Rimozione della balaustra esistente.
- presbiterio ‐ aggiunta arredo (1967-1968)
- Collocazione di altare volto a popolo.
- presbiterio ‐ aggiunta arredo (1978)
- Collocazione di nuovo altare a tavolo ligneo volto a popolo e di leggio ligneo.
- presbiterio ‐ intervento strutturale (1967-1968)
📿 Informazioni e immagine del giorno
| Popolazione: | MOMBERCELLI |
| Abitanti: | 2149 |
| Parroco: | REV. BRUNO ROGGERO |
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