(VITULAZIO) S. MARIA DELL'AGNENA

Índice
  1. 🕰️ Consulta l’orario delle Messe in S. MARIA DELL'AGNENA
  2. ⛪Come arrivare alla chiesa?
  3. 🔎Storia e dettagli della chiesa
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. 🕊️ Istantanea e informazioni del giorno

🕰️ Consulta l’orario delle Messe in S. MARIA DELL'AGNENA

In questa pagina potrai consultare gli orari delle eucaristie all’interno della chiesa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni lavorativi, i festivi o le giorni antecedenti una festività.

Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.

⛪Come arrivare alla chiesa?

Se vuoi orientamento per arrivare a la messa, in questa pagina potrai consultare la planimetria insieme a segnalazioni per non avere alcuna difficoltà a accedere a questo tempio.

🔎Storia e dettagli della chiesa

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa di Santa Maria dell'Agnena

  • La chiesa principale è dedicata a Santa Maria dell'Agnena (Agnena è corruzione della voce Anglena, sincope di Angulena, che vuol significare quell’accolta d’acqua dove prolificano le anguille). Nel testo intitolato "Di cinque antichissime chiese dell'Arcidiocesi di Capua", Alfonso Cantone fa risalire il trasferimento nella chiesa di Vitulazio dell'icona della Vergine nella domenica in albis del 1280, sotto l'ordine dell'arcivescovo di Capua Marino Filomarino. La Santa Vergine dell'Agnena fu incoronata nella domenica in albis 11 aprile 1926 (infatti nel 1976 venne celebrato il Cinquantenario). La nuova chiesa domina l'intero centro abitato, in quanto è situata sulla parte più alta del paese ai piedi del Monte Tutuli e al suo interno si trovano numerosi dipinti dell'Ottocento di pittori napoletani della scuola di Posillipo di pregevole fattura. La costruzione della chiesa risale al XVIII secolo: inizia precisamente nell’anno 1774 e termina nel 1803. Tutti i dipinti e i decori sugli intonaci sono stati, invece, realizzati in epoche successive. L’attuale chiesa fu costruita nelle vicinanze di un‘altra chiesa più piccola, che crollò ancor prima che si concludessero i lavori della nuova chiesa parrocchiale; i vitulatini furono, pertanto, costretti ad entrare nella nuova chiesa sebbene i lavori fossero ancora in corso. La chiesa è ad unica navata e con il soffitto a volta; ai due lati ha annessi due ambienti: a sinistra la Cappella di S. Michele Arcangelo, a destra la sacrestia.

    • Facciata
      • La facciata della chiesa ha un profilo a salienti, coronata da un timpano triangolare e decorata da lesene. Al piano superiore si apre un’ampia finestra abbellita da una vetrata policroma raffigurante la Madonna dell’Agnena e sovrastata da un timpano circolare. Al centro si apre il portale sottolineato da un semplice timpano triangolare sovrastato da un’iscrizione marmorea. Il campanile risulta annesso alla sacrestia, sul fianco sinistro dell’edificio. L’originale copertura a cipolla del campanile si ripropone, in proporzioni più ridotte, sui quattro angoli sporgenti dei due piani della facciata.
    • Volta
      • La volta della navata è tutta decorata con quattro dipinti a tempera molto grandi, ognuno dei quali ha ai due lati due medaglioni e più in giù, sopra ogni finestra, una grande lunetta con la raffigurazione di un angelo. Alcuni dipinti furono realizzati nel 1925 dal pittore Olivieri. I dipinti della volta raffigurano l’agonia di Gesù nel Getsemani, Gesù che a dodici anni parla coi dottori nel tempio, S. Francesco mentre riceve le stimmate, il Cuore di Gesù tra S. Domenico e S. Caterina da Siena. I medaglioni laterali raffigurano alcuni vescovi e santi importanti: S. Benedetto, S. Panfilo, S. Giovanni Crisostomo, San Roberto Bellarmino, S. Girolamo, S. Ambrogio, S. Agostino e San Simmaco. Sulla parete d’ingresso della chiesa, ai due lati, sopra le due nicchie molto ampie si possono ammirare i dipinti del Battesimo di Gesù a sinistra e quello del Buon Pastore a destra.
    • Interno
      • Le pareti della navata sono ad arcate, quattro a destra e quattro a sinistra. All’interno di ogni arcata si trova una tela o una statua, ad eccezione della prima arcata di destra e di sinistra nelle quali si trovano le porte di accesso della cappella di S. Michele e della sacrestia. Le tele sono di notevole valore; alcune, molto antiche, appartenevano all’antica chiesa, poi crollata. Quelle conservate in chiesa sono quattro e raffigurano: S. Giuseppe morente, S. Maria delle Grazie, S. Maria del monte Carmelo e l’Ultima Cena. La tela raffigurante S. Maria del monte Carmelo (con ai lati S. Biagio, S. Sebastiano, S. Matrona e S. Lucia) è forse la più antica; è stata ritrovata durante i recenti lavori di restauro, era stata capovolta per utilizzare il retro della tela; risale forse agli inizi del 1700; la tela dell’Ultima Cena raffigura un particolare; se ne conosce l’autore perché firmata: è di Gigante, forse figlio del grande pittore napoletano Giacinto Gigante. I recenti lavori di restauro hanno permesso di evidenziare i colori originari con cui fu pitturata la chiesa all’epoca della costruzione: si tratta di un giallo paglierino molto tenue. Con quegli stessi colori è stata ridipinta ultimamente la chiesa, eliminando così tutti i falsi marmi e le altre decorazioni che avevano di molto appesantito l’ambiente.
    • Pianta
      • Lo schema planimetrico si sviluppa secondo un unico asse longitudinale. La navata unica è conclusa da abside piatta: il presbiterio termina con una parete dritta, aperta da un finestrone ornato da una vetrata policroma raffigurante Cristo Pantocrator, inserita su serramenti di forma rettangolare in alluminio verniciato bianco. La chiesa presenta il caratteristico soffitto a volta. Ai lati sono annessi due ambienti: a sinistra la Cappella di San Michele Arcangelo, a destra la sacrestia.
    • Presbiterio
      • Nel presbiterio l’abside risulta riccamente decorata. Sui basamenti, da cui ha inizio l’abside, si possono ammirare due medaglioni: quello a sinistra raffigura S. Gennaro, quello a destra S. Alfonso; sulle due pareti laterali dell’abside quattro dipinti, anche questi come tutti gli altri, realizzati con tecnica a tempera: a sinistra troviamo l'Annunciazione di Maria, più in alto, già nella volta, la scena del Discorso della Montagna; a destra la scena dell’Assunzione di Maria, più in alto, la scena dell’Ultima cena. L'abside risulta più riccamente decorata con stucchi e affreschi. Al centro della volta dell'abside è collocato un affresco del 1899, l'unico, tra quelli presenti nella chiesa, a non essere stato realizzato con tecnica a tempera. Autore dell'affresco è un pittore napoletano, un certo Barbato. L'affresco descrive una scena dell'Apocalisse: al centro vi è l'Agnello pasquale seduto sul libro dei sette sigilli, circondato da due angeli in adorazione e da numerosi vegliardi. Anche questo dipinto è stato ritrovato durante i lavori di restauro del 1997; l'affresco era stato infatti ricoperto, nel 1960 circa, da una tela realizzata da un pittore vitulatino.
    • Elementi decorativi
      • Il dipinto più bello, più antico e certamente più importante di tutta la chiesa si trova al centro della volta dell’abside; si tratta di un affresco del 1899; è l’unico, tra quelli presenti nella chiesa, a non essere stato realizzato con tecnica a tempera. Autore dell’affresco è un pittore napoletano, un certo Barbato. L’affresco descrive una scena dell’Apocalisse. da una tela realizzata da un pittore vitulatino. Sulla parete frontale dell’abside attualmente si trova la Pala d’altare restaurata nel 1996. Fa bella mostra di sé la statua lignea del ‘700 raffigurante S. Maria dell’Agnena, patrona di Vitulazio e titolare della chiesa stessa; un tempo, fino al 1960 circa, la statua era in altro posto. La parete frontale dell’abside fu pensata e realizzata per accogliere una grande tela di Gaetano Gigante datata anno 1800; la tela rappresenta la Vergine dell’Agnena, seduta su di un basamento, avente ai piedi un agnello e ai lati S. Stefano e S. Giovanni Battista. Molto grande ma pure molto rovinata è un’altra tela raffigurante la Madonna del monte Carmelo con ai lati S. Biagio, S. Sebastiano, S. Matrona e S. Lucia. Statue lignee rappresentano S. Anna con Maria Bambina, S. Lucia e l’Ecce Homo. Nella Cappella di S. Michele si possono invece ammirare una piccola tela raffigurante l’Arcangelo S. Michele e in legno la statua dell’Arcangelo S. Michele che vince Lucifero. Di grande effetto le vetrate policrome - inserite su serramenti di forma rettangolare in alluminio verniciato bianco - raffiguranti immagini diverse che abbelliscono vari ambienti della chiesa. Accanto all’ingresso è posizionato l’antico fonte battesimale: in pietra grezza poggia su un basamento che risulta essere un pezzo di un’antica colonna di spoglio.
    • Impianto strutturale
      • La muratura portante è in pietra di tufo intonacato e tinteggiato in facciata e nell’interno. La tessitura interna è connotata da un’alta trabeazione - dal carattere prevalentemente decorativo - che corre lungo le pareti della navata e del presbiterio. L’impianto strutturale è in buono stato di conservazione soprattutto nell’interno del tempio; in facciata presenta efflorescenze causate da umidità di risalita.
    • Pavimenti e pavimentazioni
      • Il pavimento è in cotto realizzato con piastrelle sagomate e antichizzate. La linearità della pavimentazione è interrotta da una lastra in marmo, posizionata al centro del corridoio centrale, che presenta delicati motivi geometrici.
    • Campanile
      • Sul lato sinistro della chiesa si erge il campanile, aggiunto successivamente al corpo della fabbrica. Esso è a pianta quadrangolare; suddiviso in tre ordini da cornici, è delimitato agli angoli da lesene di pietra; la cortina muraria fra le lesene, nei primi due ordini, è rivestita da intonaco, nel terzo ordine è in pietra. Il foro della cella campanaria è una semplice monofora ad arco a tutto sesto. Il campanile presenta un’originale copertura a cipolla. Originariamente le campane erano due; nel 2013 una nuova campana fu commissionata e realizzata a imperitura memoria dell’Anno della fede. Fu solennemente posizionata nella torre campanaria con le altre due già presenti in loco. Esse sono azionate elettricamente.

Notizie storiche


    • 1774 (costruzione intero bene)
      • La costruzione della chiesa della Madonna dell’Agnena iniziò nell’anno 1774
    • 1803 (conclusione lavori intero bene)
      • La costruzione della nuova chiesa terminò nel 1803.
    • 1899 (decorazione intero bene)
      • La chiesa fu arricchita di affreschi nel 1899.
    • 1925 (decorazione interno)
      • Alcuni dipinti furono realizzati nel 1925 dal pittore Olivieri.
    • 1960 (restauro interno)
      • L’affresco del pittore napoletano Barbato, che descrive una scena dell’Apocalisse, fu ricoperto da una tela realizzata da un pittore vitulatino. Grazie ad un intervento di restauro, datato 1996, fu recuperato l’affresco originale.
    • 1966 (restauro intero bene)
      • L’intervento di restauro del 1996 fu di tipo strutturale. Furono rimossi gli altari laterali e, di conseguenza, anche le statue dei santi che ornavano detti altari; furono restaurate le tele presenti e ricollocate nel posto originario seguendo le indicazioni di Alfonso Cantone. Restaurata anche la Pala d’altare che fu ricollocata sull’altare maggiore da dove era stata tolta nel 1960 per far posto alla statua della Madonna dell’Agnena che si trovava in una nicchia laterale, a sinistra del presbiterio. I lavori di restauro permisero di evidenziare i colori originari con cui era stata pitturata la chiesa all’epoca della costruzione: si trattava di un giallo paglierino molto tenue. Con quegli stessi colori fu ridipinta la chiesa, eliminando così tutti i falsi marmi e le altre decorazioni che avevano di molto appesantito l’ambiente.
    • 1966 (dedicazione intero bene)
      • Il 25 marzo del 1996 la chiesa fu dedicata alla Madonna dell'Agnena.
    • 1998 (restauro scultura Madonna dell'Agnena)
      • La scultura lignea della Madonna dell'Agnena fu sottoposta al seguente intervento di restauro: eliminazione di tutte le coloriture e stuccature sovrapposte alla policromia originale; consolidamento e disinfezione del legno con appropriati bagni chimici; preparazione con bianco di spagna delle parti da dorare; doratura della sedia, dei galloni in giro ai panneggi e delle stelle, eseguita con oro fino, titolo 23 carati, doppio spessore; policromia sia degli incarnati che dei panneggi sulla scorta della coloritura originale evidenziatasi durante le varie fasi di lavorazione.
    • 2000 (decorazione intero bene)
      • Nei primi anni del 2000 furono realizzate vetrate policrome per abbellire l’interno della chiesa: la prima decora la finestra dell’abside e rappresenta Cristo Pantocrator; la seconda orna la finestra che dà sulla facciata della chiesa e reca l’immagine della Madonna dell’Agnena; la terza - che si può ammirare nel locale destinato alle confessioni - raffigura in modo stilizzato la Vergine Maria ai piedi della Croce.
    • 2006 (decorazione interno)
      • Fu commissionata al noto pittore romano Piero Casentini, nel 2006, una tela raffigurante la lapidazione di S. Stefano, santo patrono di Vitulazio.
    • 2006 (aggiunta campana campanile)
      • Una nuova campana fu commissionata e realizzata a imperitura memoria dell’Anno della fede. Essa fu solennemente posizionata nella torre campanaria con le altre due già presenti in loco.

Adeguamento liturgico


    • presbiterio ‐ aggiunta arredo (1996)
      • Nel 1996 il presbiterio è stato modificato secondo le indicazioni del Concilio Vaticano II. In particolare, l’antico altare di marmo è stato rimosso (ma i pezzi sono conservati in un deposito parrocchiale) e sostituito da una mensa costituita da due blocchi di marmo rossastro su cui poggia una lastra anch'essa in marmo; accanto, è stato posizionato l’ambone, sempre in marmo, nello stesso stile della mensa eucaristica; Il fonte battesimale, mobile, presenta il basamento in ferro battuto e la vasca in rame; il cero pasquale - collocato accanto all’antico fonte battesimale all’ingresso della chiesa - è dotato di due basi: una più solenne (utilizzata nel tempo pasquale) in ottone e una ordinaria in legno. La sede presidenziale è collocata sui tre gradini che portano all’antico altare, al centro dell’abside. Lateralmente si trova un crocifisso in cartapesta alto 160 cm. I tabernacoli sono due: uno si trova sull’altare maggiore, l’altro nella Cappella di S. Michele denominata Cappella del SS. Sacramento cui si accede sia da un ingresso esterno sia da un ingresso interno alla chiesa. Le varie statue dei Santi sono state rimosse dalle collocazioni originali e sistemate, tutte, nel luogo destinato alle confessioni.

🕊️ Istantanea e informazioni del giorno





Popolazione:VITULAZIO
Abitanti:7478
Parroco:REV. VALERIO LUCCA
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